West Nile Virus: misure di prevenzione in provincia di Asti

westnilevirusIn seguito al riscontro di positività per West Nile Virus, in un esemplare di equide in provincia di Asti, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta (IZSTO), la Struttura Regionale di Coordinamento delle Attività Trasfusionali della Regione Piemonte ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti in tutta la provincia astigiana. Inoltre, viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla la diffusione del West Nile Virus.

Meeting FIDAS Sicilia. Appuntamento a Milazzo il 7 e 8 ottobre

MeetingFIDASSicilia2017Si svolgerà sabato 7 e domenica 8 ottobre a Milazzo, presso l’Hotel Milazzo, Via Acque Viola n. 78, il secondo meeting regionale della FIDAS Sicilia.

In programma gli interventi dei responsabili associativi e dei rappresentanti istituzionali e del Sistema sangue regionali.

L’incontro prenderà il via alle 15.30 di sabato 7 con i saluti del Sindaco di Milazzo avv. Giovanni Formica e con la presentazione dei  lavori da parte di Salvatore Caruso, Presidente FIDAS Sicilia. Sarà poi la volta del dottor Giovanni Garozzo, Direttore del Servizio Trasfusionale di Ragusa che approfondirà i rapporti tra i Servizi Trasfusionali e le Associazioni, mentre il dottor Attilio Mele, Direttore del Centro Regionale Sangue, farà il punto sul sistema Regionale Sangue in merito all’accreditamento e al recepimento dell’Accordo Stato-Regioni. Poi spazio alle realtà associative con gli interventi del Vice Presidente FIDAS Pierfrancesco Cogliandro, del Presidente AVIS Sicilia e Coordinatore Civis Sicilia Salvatore Mandarà e del Presidente Fratres Sicilia Nino Pane.

Domenica 8 ottobre a partire dalle 9,30 il confronto tra i partecipanti sarà sugli aspetti gestionali delle associazioni (Riforma terzo settore, gestione collaboratori, voucher, privacy e consegna referti) e sul ruolo dei giovani all’interno delle associazioni.

Domenica 1° ottobre: Giornata nazionale FIDAS

Dal Piemonte alla Sicilia, da Friuli Venezia Giulia alla Puglia, dalla Valle D’Aosta all’Abruzzo, passando per Veneto, Toscana e Molise; domenica 1° ottobre le Associazioni dei donatori di sangue FIDAS celebrano l’VIII Giornata nazionale. Un appuntamento nato per ringraziare gli oltre 450mila donatori di sangue ed emocomponenti appartenenti alle 74 Associazioni aderenti alla FIDAS articolate in quasi 1200 sezioni presenti su tutto il territorio nazionale.
Ma non solo. Obiettivo della Giornata è la promozione di un messaggio comune: “I donatori di sangue sono responsabili e partecipi degli obiettivi ordinari e straordinari del Paese – ricorda il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris – non solo soddisfacendo i bisogni del proprio territorio, ma considerando che sangue ed emocomponenti sono destinati a chi ne ha necessità. La situazione che si è creata nel Lazio nelle ultime settimane sta mettendo in luce l’importanza di una collaborazione fattiva tra le Regioni chiamate a colmare le inevitabili lacune che si sono verificate in seguito alla minore attività di raccolta dei Servizi Trasfusionali della provincia di Roma. Tuttavia è fondamentale che quanti rispondono ai requisiti per donare, lo facciano nella consapevolezza che il gesto che compiono non è finalizzato a soddisfare il bisogno di un parente o di un amico, ma che la terapia trasfusionale è destinata a chi ne ha bisogno in quel momento.”
Quindi un dono volontario, responsabile, gratuito e assolutamente anonimo per garantire su tutto il territorio nazionale i Livelli Essenziali di medicina trasfusionale, assicurando l’autosufficienza sovra-aziendale, sovra-regionale, nazionale per tutti i cittadini. Evidenziando questo elemento, i volontari delle Associazioni FIDAS scenderanno in piazza per continuare l’attività di informazione e sensibilizzazione. E proprio per superare quei confini territoriali il claim scelto per l’VIII giornata è “I am a donor #iamFIDAS”: al di là dell’attività che si svolge, del luogo dove si vive o degli orientamenti che si seguono, c’è un fattore FIDAS che unisce quanti scelgono il valore etico e indiscutibile del dono.

Convegno regionale donazione midollo osseo – Ozieri (SS) 23 settembre

23settebre-OzieriSi svolgerà ad Ozieri (SS) nel teatro civico “Oriana Fallaci” il convegno regionale della Sardegna sulla donazione del midollo osseo. In occasione della manifestazione internazionale “Match it now“, evento nazionale dedicato alla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche, il convegno ha l’obiettivo di informare su come, quando e perché donare il midollo osseo.

E in occasione della manifestazione dalle 8.30 alle 12.30 il personale del Servizio Trasfusionale con l’autoemoteca e i volontari della FIDAS Ozieri, saranno a disposizione per la donazione di sangue e il prelievo per la tipizzazione per tutti coloro che decideranno di diventare potenziali donatori di midollo osseo.

Chikungunya, al via raccolte straordinarie sangue in tutta Italia

In tutta Italia stanno partendo delle raccolte straordinarie di sangue, programmate e coordinate con le Regioni e scaglionate nel tempo, per far fronte al protrarsi delle carenze dovute ai focolai di Chikungunya nel Lazio. L’indicazione è emersa durante una riunione con i rappresentanti nazionali e regionali delle Associazioni e Federazioni di Volontariato del dono coordinata dal Centro Nazionale Sangue – Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute che si è tenuta oggi a Roma.

Le conseguenze sul Sistema Trasfusionale sono paragonabili a quelle di una maxiemergenza sebbene, hanno sottolineato gli esperti, non sia di tipo sanitario, perché il virus raramente dà sintomi gravi. Tutte le Regioni, anche quelle a loro volta in difficoltà nella raccolta, hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla compensazione. “L’impatto di queste misure è molto pesante, basti pensare che la Asl Roma 2 ha una popolazione pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia – sottolinea il CIVIS, Coordinamento delle predette Associazioni e Federazioni – e le Associazioni sono pronte a coordinarsi tra loro ed a modulare gli sforzi per far fronte agli sviluppi ed al protrarsi della situazione”.

E’ importante che le raccolte straordinarie siano programmate, perché l’emergenza per il Lazio potrebbe durare diversi giorni, a seconda dell’andamento dei focolai – spiega il direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno -. Al momento il fabbisogno aggiuntivo stimato è di 200-250 sacche al giorno. Già ieri diverse regioni si sono mobilitate, mettendo a disposizione, grazie anche al contributo fondamentale delle Associazioni, oltre 800 unità, una risposta eccezionale che testimonia che è subito scattata una vera gara di solidarietà”.

VademecumChikungunyaAl momento, ricorda il Centro, lo stop totale per il sangue riguarda solo i residenti nelle Asl Roma 2 e ad Anzio. Nel resto del comune di Roma e del Lazio i donatori possono donare normalmente, con una quarantena di cinque giorni solo se hanno soggiornato nelle zone colpite. Per il resto d’Italia l’indicazione è invece di sospendere i donatori per 28 giorni solo se sono stati a Roma o ad Anzio. Nessuna restrizione invece è prevista per le donazioni di plasma.

(fonte: Centro Nazionale Sangue)

Al via gli Interregionali FIDAS: primo appuntamento a Verona

I donatori di sangue FIDAS di Veneto e Friuli Venezia Giulia si danno appuntamento a Verona per confrontarsi sulle attività di promozione del dono. Sabato 16 settembre, nella Loggia del Consiglio, in piazza dei Signori a Verona, sono attesi settanta delegati di tutte le Associazioni Federate FIDAS del Nord-Est. La sede della Provincia aprirà le porte all’incontro interregionale: un appuntamento annuale, organizzato dalla sede nazionale in diverse città d’Italia. Questa volta toccherà a Verona, a dieci anni di distanza dall’ultima convocazione. Per l’occasione, arriveranno nella città tutti i delegati delle sette province venete e delle quattro friulane.

Si ragionerà sulle tematiche di maggiore attualità, in particolare sui recenti focolai di infezioni da arbovirus (Chikungunya), che stanno comportando la sospensione delle donazioni nel Lazio, con significative ripercussioni anche per le altre regioni. In programma c’è pure un approfondimento dedicato alla riforma del Terzo settore, che sarà illustrata dall’avvocato Raffaele Mozzanica.

Il summit autunnale guarda alla programmazione dei prossimi mesi e chiude l’intensa attività estiva di promozione del dono. L’ultimo grande evento nazionale promosso da FIDAS, la staffetta nazionale di nuoto “24ore del donatore”, si è tenuto proprio in terra veronese, alle Terme di Giunone di Caldiero, il 26 e 27 agosto scorsi.

 

Sisma Ischia: nessuna emergenza sangue. Solidarietà del Sistema trasfusionale alle popolazioni colpite

Grande solidarietà da parte del Centro Nazionale Sangue e delle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue italiani AVIS, CROCE ROSSA, FIDAS, FRATRES agli abitanti dell’isola di Ischia per il terremoto che si è verificato ieri. Il Centro Nazionale Sangue è in contatto costante con le strutture regionali dei territori colpiti ed al momento non esiste alcuna emergenza di sangue. Un anno fa, in occasione del terremoto di Amatrice, di cui tra poco ricorre il primo anniversario, c’è stata una vera e propria gara di solidarietà anche nelle donazioni di sangue e sono state raccolte in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria oltre 10600 unità, il triplo della norma.

ll sisma di Amatrice e il disastro ferroviario di Andria nell’estate del 2016 sono stati i primi due eventi in cui è stato applicato il ‘Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi-emergenze’ approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 luglio 2016, che prevede tra le altre cose l’accantonamento di scorte di sangue da usare solo in caso di disastri. Il terremoto che ha distrutto Amatrice ha avuto 388 feriti, con un aumento minimo della richiesta di trasfusioni. Un afflusso notevole generato soprattutto da alcuni appelli a donare a livello locale subito rimbalzati sui media. “La risposta data dai cittadini che hanno affrontato file anche di ore per poter donare è stata straordinaria – ricorda il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno -. Non necessariamente questi eventi implicano una emergenza sangue proprio perché la Rete Trasfusionale nazionale funziona coordinandosi e compensandosi tra Regioni proprio grazie alle sinergie organizzative tra istituzioni, professionisti e donatori di sangue”

Tutto il sistema nazionale è impegnato per garantire l’autosufficienza nazionale anche in situazioni potenzialmente critiche, ricorda il CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue), un obiettivo che richiede una donazione programmata, periodica e associata. “Le situazioni di maxi-emergenza hanno dimostrato come i cittadini sappiano rispondere consapevolmente e responsabilmente agli appelli. Tuttavia è importante che i cittadini comprendano che la vera sfida del sistema è assicurare quotidianamente e in ogni periodo dell’anno le disponibilità di sangue ed emocomponenti che garantiscono gli oltre ottomila eventi trasfusionali ogni giorno effettuati nel Paese”.

(fonte: Centro Nazionale Sangue)

Attraverso lo Stretto di Messina per promuovere il dono del sangue

Nel corso delle ultime settimane si sono susseguiti diversi appelli per soddisfare i bisogni trasfusionali in diverse zone d’Italia, ma in particolar modo in Sicilia e Calabria. In diverse province di questi territori, infatti, si registrano difficoltà nel reperire donatori e le scorte di sangue ed emocomponenti non sono sufficienti a garantire non solo l’attività trasfusionale straordinaria, ma nemmeno quella ordinaria che interessa un gran numero di pazienti talassemici. Per coloro che sono affetti da questa patologia, infatti, è vitale effettuare trasfusioni di sangue con regolarità.

Alle continue richieste FIDAS sta rispondendo attraverso l’incessante attività delle Associazioni presenti, ma allo stesso tempo rinnova l’appuntamento con la Traversata della Solidarietà giunta alla undicesima edizione.

“In Italia stiamo vivendo un periodo di siccità del sangue in particolare nelle regioni del Meridione – sottolinea il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. – Tuttavia, mentre negli anni precedenti le maggiori criticità nella raccolta si registravano durante i mesi di luglio e agosto, quest’anno gli appelli hanno preso il via già dal mese di maggio. Si sono annoverate tante cause di questo fenomeno: dall’invecchiamento della popolazione alla mancanza di ricambio generazionale, dalla perdita di senso civico alle difficoltà lavorative dei donatori. Ma è indispensabile trovare le necessarie soluzioni perché quanti hanno bisogno di sangue non possono aspettare. Per questo crediamo che iniziative come la Traversata possano aiutare a sensibilizzare il territorio attraverso la promozione dello sport e di corretti stili di vita”.

Nel corso dell’ultimo fine settimana di luglio, infatti, i partecipanti si affronteranno in tornei sportivi sul Lungomare di Reggio Calabria, mentre la sera di sabato si ritroveranno all’Arena dello Stretto per una serata all’insegna del divertimento in compagnia della comicità di Toni Bonji e Gennaro Calabrese e della musica con i Two Spans Above un dinamico gruppo della provincia di Verona.

Infine nella mattinata di domenica 30 luglio i donatori-nuotatori sfideranno le acque dello Stretto in un’appassionante staffetta da Punta Faro (ME) a Cannitello (RC).

“Stiamo lavorando per accogliere al meglio i partecipanti a questo ormai storico appuntamento – ricorda Pinuccia Strangio, presidente Adspem FIDAS di Reggio Calabria. – Ci auguriamo che gli sforzi che l’Associazione e la FIDAS Calabria stanno facendo per organizzare questo evento siano ricompensati con una sempre maggiore attenzione da parte dei cittadini del territorio reggino nei confronti della donazione di sangue e di emocomponenti”.