Misure di prevenzione West Nile Virus nelle province di Verona, Padova e Rovigo

Il Centro Nazionale Sangue comunica che a seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nel comune di Villa Bartolomea (provincia di Verona) in una trappola parlante per le province di Padova e Rovigo, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), il Coordinamento regionale per le attività trasfusionali della Regione Veneto, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle predette province.

Si richiama, pertanto, I’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle province di Verona, Padova e Rovigo, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 201.5 “Disposizioni relative ai requisiti di quality e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti net periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, il Centro Nazionale Sangue sottolinea che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per I’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica ( ) non si applica net caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test deIl’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

Ad Alcamo FIDAS e AVIS celebrano il 14 giugno con l’Open Day Pre-Donation

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno, l’Avis Provinciale Trapani e la FIDAS Alcamo hanno organizzato l’Open Day Pre-Donation.
Dalle ore 16.00 alle ore 20.00 tutte le Avis comunali della provincia di Trapani e la FIDAS di Alcamo saranno aperte alla comunità per illustrare la propria attività e, per chi lo vorrà fare, si potrà effettuare il test pre-donazione per entrare nella famiglia dei donatori.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di promuovere la cultura del dono del sangue per “reclutare” nuovi donatori in vista della stagione estiva, dove si registra da sempre un calo delle donazioni.
La donazione del sangue è un gesto fondamentale affinchè si possano garantire terapie trasfusionali a chi ne ha bisogno.
Da tenere presente che nell’estate 2017 c’è stata una mancanza sangue senza precedenti che ha messo in ginocchio il sistema sanitario trasfusionale siciliano; adulti e bambini sono stati costretti a rimandare le terapie trasfusionali di giorno in giorno perché non c’erano unità di sangue disponibili. Tutto ciò non era dovuto a “casi di malsanità”, era dovuto esclusivamente alla mancanza di donatori disponibili.
Quest’ anno l’Avis provinciale di Trapani e la FIDAS Alcamo hanno preso un impegno preciso di contribuire significativamente affinché non si ripeta la situazione dell’anno scorso; l’invito è rivolto a tutti coloro che possono donare il sangue, soprattutto ai giovani.
Sui siti web www.avisprovincialetrapani.it e www.fidas-alcamo.it tutte le informazioni di contatto delle sedi.

Nel 2017 calati donatori di sangue, mai così pochi in 10 anni

Continua a calare nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia, dopo aver già toccato il record negativo dal 2009 nell’anno precedente. Lo certificano i dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue e presentati, insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono del sangue, oggi a Roma nella sede del Senato in previsione del World Blood Donor Day, che l’OMS celebra il 14 giugno.
I numeri
Secondo le cifre presentate i donatori lo scorso anno sono stati poco più di un milione e 680mila, in calo di 8mila unità rispetto al 2016, di cui 304mila nuovi. Il calo continua dal 2012, anno ‘di picco’ con quasi un milio-ne e 740mila donatori registrati. Il 31% è donna, e la fascia di età in cui sono più numerosi è quella 46-55 anni, il 29% del totale, e quelli tra 36 e 45, il 26%. Il 13% ha tra 18 e 25 anni. Nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni (3.006.726 per la precisione), trentamila in meno rispetto all’anno precedente. Attraverso le donazioni in aferesi è stato possibile invece raccogliere quasi 830mila chili di plasma, indispensabile per la produzione di una serie di farmaci salvavita, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016. Grazie al sistema san-gue italiano, che si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, sono state effettuate oltre 637mila trasfusioni, per interventi chirurgici o terapie di malattie come la talassemia. Le trasfusioni di globuli rossi sono in leggero calo grazie anche alle tecniche di Patient Blood Management, fortemente supportate dal Ministero della salute, anche con provvedimenti normativi, che permettono di ottimizzare l’utilizzo delle unità di sangue e migliorare i risultati in termini di salute per i cittadini.
Per quanto riguarda il sangue, sottolinea il direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno, l’Italia è autosufficiente, grazie alla compensazione tra regioni. “Viviamo in una situazione di sostanziale equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere al sistema della compensazione e che garantiscano una organizzazione della rete regionale di medicina trasfusionale tale da mantenere costanti i livelli di raccolta di plasma e sangue anche durante i primi mesi dell’anno o quelli estivi e conseguire gli obiettivi di raccolta del pla-sma e del sangue contenuti nel programma nazionale di autosufficienza, che dalle Regioni è stato condiviso. Anche sulla raccolta del plasma, per cui non siamo autosufficienti, occorre uno sforzo organizzativo delle istituzioni regionali per garantire questa risorsa strategica. Lo sforzo organizzativo dovrebbe avere anche il fine di reperire le risorse necessarie ad ampliare gli orari e i giorni di apertura delle strutture trasfusionali, in modo da favorire con la massima flessibilità l’accesso dei donatori di plasma e sangue”.
La campagna
Quest’anno in occasione della giornata il CNS e il CIVIS, il coordinamento delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue, che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa, hanno organizzato una campagna, che ri-prende quella dell’Oms, intitolata quindi ‘Be there for someone else’, diretta in maniera particolare alla sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione. L’iniziativa prevede una pagina web sul sito del Cns che verrà messa on line il 14 giugno che raccoglie video di testimonianza raccolti sia tra i pazienti che tra i donatori, iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il materiale verrà anche rilanciato sui diversi social network. Fa parte della campagna anche una conferenza internazionale sulla donazione di plasma prevista per il 15 giugno in collaborazione con Fiods, la federazione internazionale dei donatori di sangue.
“La donazione di sangue ed emocompononenti è un atto volontario, anonimo e responsabile: per questo in occasione del 14 giugno vogliamo innanzitutto dire grazie al milione e 680mila donatori che tendono il proprio braccio a favore di quanti necessitano di terapie trasfusionali – ricorda Aldo Ozino Caligaris, portavoce pro-tempore del Civis – Al tempo stesso, tuttavia, è necessario continuare nell’attività di sensibilizzazione delle nuove generazioni affinché sperimentino l’importanza di questo gesto etico e solidaristico a favore degli altri e di se stessi in quanto contribuisce a tenere sotto controllo il proprio stato di salute e a perseguire corretti stili di vita”
Lo spot
Su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento informazione e editoria verrà riprogrammato sulle reti RAI lo spot sulla donazione del sangue realizzato dal Dipartimento nel 2015 a firma con-giunta Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute.
Due nuovi strumenti contro le carenze
Due iniziative appena introdotte potrebbero aiutare le Regioni a far fronte alle carenze “periodiche” che si verificano nei mesi estivi e in quelli di picco dell’influenza. Il Ministero della Salute ha inserito per la prima volta i donatori di sangue tra le categorie per cui è possibile offrire gratuitamente il vaccino antinfluenzale, e una raccomandazione del Centro Nazionale Sangue dà la possibilità a tutte le Regioni di non sospendere i donatori che provengono da aree dove è presente il virus West Nile ma di fare loro il test per scoprirne l’eventuale presenza.

Altri dati

Dal grafico si vede l’aumento negli anni dei donatori nelle fasce più avanti con l’età, mentre calano quelli giovani

I donatori regione per regione

(fonte Centro Nazionale Sangue)

Raccomandazione sull’impiego della vaccinazione antinfluenzale nei donatori di sangue per la stagione 2018-2019

La circolare sulla “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019”, recentemente emanata dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria – Ufficio 5, Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale, ha inserito i donatori di sangue tra le categorie alle quali la vaccinazione stagionale in oggetto è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente.
Pertanto, al fine di contribuire a prevenire la variazione infra-annuale della raccolta di plasma e sangue che incide in modo significativo sull’autosufficienza nazionale e, tipicamente, coincide con i primi mesi dell’anno e con la maggiore attività dei virus influenzali, il Centro Nazionale Sangue raccomanda agli Assessorati alla Salute delle Regioni e Province Autonome di identificare, ove non già presenti, percorsi assistenziali idonei a garantire l’offerta vaccinale anche ai donatori di sangue.
Il Centro Nazionale Sangue, inoltre, raccomanda alle Strutture di Coordinamento per le Attività Trasfusionali di favorire la capillare diffusione dell’informazione relativa all’estensione dell’offerta vaccinale alle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue che insistono sul territorio di competenza

14 giugno: a Napoli la celebrazione dei DonatoriNati al Cardarelli

Giovedì 14 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue la Regione Campania, in collaborazione con l’Azienda Ospedialiera Antonio Cardarelli di Napoli e l’associazione Donatori Nati,  organizza il convegno “Sii disponibile per qualcun altro. Dona sangue e condividi la vita”.

L’incontro si svolgerà presso il salone Moriello, padiglione “N”, dell’ospedale partenopeo e seguirà alla mattinata di donazioni sangue presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale.

Ospiti della mattinata il Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S., e l’Onorevole Vincenzo De Luca, Presidente Giunta Regione Campania che visiteranno i reparti riservati alle malattie rare del globulo rosso, all’ematologia, nonché l’area donazione sangue presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale
Al convefno, in programma dalle ore 11, prenderanno parte Ciro Verdoliva Direttore Generale A.O.R.N. A. Cardarelli, Claudio Saltari Presidente Nazionale DonatoriNati Polizia di Stato, lo scrittore Maurizio De Giovanni, il dottor Bruno Zuccarelli, Direttore del Dipartimento Interaziendale di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale – Campania Centro, Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS e coordinatore protempore del CIVIS.

Programma della giornata

Rosario Mele riceve il cavalierato della Repubblica. Onorificenza al fondatore FIDAS Valle D’Aosta

 

Rosario MeleSabato 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, Rosario Mele sarà insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.

Fondatore e primo presidente della FIDAS Valle d’Aosta, Rosario Mele, Sovrintendente Capo Tecnico Infermiere della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Sanitario della Questura di Aosta, in questi anni si è impegnato costantemente per la promozione del valore del dono. Donatore di sangue della FIDAS Atan di Napoli, trasferito ad Aosta nel 2000 ha promosso e fondato nel 2007, insieme ad altri colleghi in servizio nella Regione, l’Associazione Donatori volontari sangue “San Michele Arcangelo”. Nel corso degli anni la realtà associativa, divenuta una delle 73 federate FIDAS presenti sul territorio nazionale, si è ingrandita ed oggi conta 15 tra sezioni e gruppi, di cui fanno parte 1461 donatori che nel corso del 2017 hanno contribuito all’autosufficienza regionale e nazionale con 747 unità di sangue ed emocomponenti.

Un risultato importante reso possibile grazie alla costante collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale della Valle d’Aosta e in particolare con il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale diretto dal dottor Pierluigi Berti.  Dal 2007 ad oggi la FIDAS Valle d’Aosta ha portato avanti iniziative e campagne per la promozione anonima, periodica, volontaria, consapevole e gratuita del dono del sangue. Determinante è stato il coinvolgimento di famiglie, colleghi, militari, giovani, studenti, cittadini e residenti provenienti da altre regioni d’Italia e di altre culture ed etnie. Inoltre a Rosario Mele il merito di aver lavorato a fianco di altre realtà associative del territorio come AIDO, ANED, ADMO, Lega Italiana Fibrosi Cistica, ADISCO, CSV, Ordine di Malta gruppo Valle d’Aosta, Associazione Nazionale Polizia di Stato Sezione “Adolfo La Bernarda”, International Police Association XX Delegazione Valle d’Aosta, Gruppi, Oratori e Movimenti parrocchiali.

Istituito con la Legge 3 marzo 1951, il Cavalierato della Repubblica è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”

La cerimonia di conferimento si svolgerà il 2 giugno alle ore 11 presso la sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale ad Aosta.

A Scanzano Jonico il convegno “Stili di vita e donazione di sangue”

stili di vita e donazioni di sangueIl 19 maggio 2018 dalle ore 8.30 alle ore 14 si terrà a Scanzano Jonico (MT) presso il Palazzo Baronale un Convegno Medico-Scientifico dal titolo “Stili di vita e donazione di sangue” organizzato da FIDAS Basilicata, OPI Matera (Ordine Professioni Infermieristiche), Give Life FIDAS Scanzano. Diversi i professionisti sanitari coinvolti negli interventi. Il convegno è stato accreditato presso la sezione ECM del ministero della Salute per tutte le Professioni sanitarie e Discipline Mediche con il rilascio di 4,2 crediti formativi.

“Esprimo soddisfazione per le richieste dì iscrizione al Convegno pervenute da parte di sanitari presso l’Ordine Professioni Infermieristiche di Matera – ha dichiarato il Presidente di Give Life FIDAS, nonché Responsabile scientifico dell’evento, Domenico Sarubbi. –  Attualmente risultano iscritti 150 professionisti per cui è stato accreditato il Convegno e ai quali sarà previsto il rilascio di crediti formativi ECM; molte altre le richieste di iscrizione di sanitari interessati e di responsabili associativi e per i quali sarà previsto il rilascio di attestato di Partecipazione”.
L’obiettivo principale del convegno è quello di fornire al personale sanitario e associativo le indicazioni necessarie per una buona educazione ad un corretto stile di vita del donatore o potenziale donatore di sangue affinché si garantisca a tutti i pazienti che ne presentano la necessità una terapia trasfusionale adeguata, sicura e di qualità. Il convegno si inserisce in un percorso formativo necessario ai fini dell’aggiornamento professionale e del mantenimento dell’accreditaento iniziato in questo anno da FIDAS Basilicata e rientrante nella FIDAS Academy rivolto a Responsabili e Collaboratori associativi affinché tutti siano formati e consapevoli che la donazione di sangue, in quanto un atto fondamentale per contribuire alla salute della collettività, e come tale deve essere effettuata secondo regole rigorose, tali da garantire la sicurezza dei nostri donatori e dei riceventi.

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I donatori della FIDAS Valle D’Aosta all’Institut Agricole Regional

Giovedì 17 e venerdì 18 maggio 2018 i donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta incontreranno i docenti e gli studenti dell’Institut Agricole Regional in regione La Rochere, 1 Aosta. Un appuntamento importante, tappa di un percorso di incontri con le platee scolastiche regionali, utile a promuovere e diffondere la cultura del dono civico, volontario, anonimo, periodico e gratuito del sangue.
“Siamo particolarmente fieri di incontrare la platea scolastica dell’Institut Agricole Regional, – afferma Adele Murino referente FIDAS Scuola Valle d’Aosta – ringraziamo la struttura dirigenziale dell’Institut per aver accolto e accettato la nostra richiesta.

L’IAR è una struttura di studi superiori e centro di ricerca che oltre ad avere il compito di promuovere l’istruzione e la formazione professionale in agricoltura, insegnare ai giovani la corretta gestione della propria azienda agricola ha manifestato una particolare sensibilità nell’ospitare questi incontri per promuovere l’educazione alla salute, alla solidarietà e in particolare alla donazione del sangue.

L’appuntamento offrirà ai volontari della FIDAS valdostana la possibilità di presentare e sottolineare agli studenti l’importanza di diventare periodici e responsabili donatori di sangue, illustrando aspetti e modalità per una corretta attività trasfusionale”. Ospite della due giorni, Michele Mastrosimone, appartenente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Genova, istruttore di guida e ideatore del simulatore di guida. “Oggi più che mai percepiamo la necessità di presentarci ai giovani per promuovere scelte civiche importanti rispettosi della propria e altrui vita. I giovani di oggi sono i Donatori di sangue del “prossimo ormai alle porte” sistema trasfusionale regionale, sono le indispensabili risorse capaci di fornire speranza ai tanti pazienti che attendono una speranza di vita.  Con questa iniziativa i Donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta mirano ad un maggiore coinvolgimento delle fasce di popolazione più giovane, al fine di accrescere il tasso di presenza dei donatori nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni per poter garantire un migliore turn over generazionale”.
Per info: Donatori sangue FIDAS Valle d’Aosta – Referente FIDASécole Adele Murino – 338/8756115 email adele.murino@gmail.com