Pubblicato lo schema tipo di convenzione con il Ministero della Difesa

Nella Gazzetta Ufficiale del 14 marzo 2019 è stato pubblicato il decreto 31 dicembre 2018 recante “Schema-tipo di convenzione tra regioni, province autonome e Ministero della difesa, ai sensi dell’articolo 205, comma 4, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.”.

Con la pubblicazione di quest’ultimo provvedimento termina il lungo percorso di elaborazione dei decreti attuativi previsti dalla Legge 219 del 2005.

D.M. 31.12.2018_Schema tipo convenzioe Regioni MinDifesapdf

A Torino il XX Meeting nazionale Giovani FIDAS

Arriveranno da Puglia e Basilicata, dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto, dalla Calabria e dalla Sicilia, da Lazio, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna e naturalmente dal Piemonte. Oltre 100 giovani donatori di sangue di età compresa tra i 18 e i 28 anni si daranno appuntamento a Torino dal 22 al 24 marzo per il XX Meeting nazionale Giovani FIDAS.

“I giovani volontari del dono si ritroveranno nella città dove è nata la FIDAS 60 anni fa, per tre giorni di formazione, che permetteranno ai partecipanti di confrontarsi su diversi temi e soprattutto sul ruolo del volontariato del dono all’interno della società in cui viviamo e che assume costantemente forme diverse – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – Si tratta di una rappresentanza dei loro 60mila coetanei che nel 2018 hanno teso il proprio braccio con le Associazioni FIDAS presenti su tutto il territorio nazionale”.

Grazie al lavoro di preparazione portato avanti dal Coordinamento nazionale Giovani FIDAS e dall’ADSP Fidas, il XX Meeting nazionale Giovani FIDAS avrà una veste assolutamente dinamica: accanto a momenti assembleari di confronto e approfondimento, i partecipanti affronteranno lavori di gruppo in diversi luoghi della città. A piazza Castello, infatti, stazioneranno l’autoemoteca dell’ADSP Fidas e il camper che proprio da Torino partirà per il FIDAS Tour 2019; così come in altri luoghi strategici della città e nella sede associativa di via Ponza, fino a toccare il Campus Einaudi e l’Arsenale della Pace.

Il Meeting sarà anche la prima tappa di una serie di eventi che la FIDAS ha predisposto per celebrare i 60 anni di storia. Da lunedì 25 marzo proprio da Torino prenderà il via il FIDAS Tour 2019 “Metti in circolo l’energia”. Un camper attraverserà lo stivale e dopo 25 tappe in altrettante località arriverà a Matera, capitale europea della cultura e del dono, dove avrà luogo il 58° Congresso nazionale FIDAS.

Tutti gli eventi in programma saranno presentati a Torino venerdì 22 marzo alle ore 11 in una conferenza stampa che si terrà nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Chiablese e cui interverranno rappresentanti delle istituzioni, del sistema sangue e dell’associazionismo del dono.

A Torino il XX Meeting nazionale Giovani FIDAS

Torna a Torino, grazie alla collaborazione dell’ADSP FIDAS, il Meeting nazionale Giovani FIDAS, l’annuale incontro dei giovani donatori under 28. L’evento sarà il primo appuntamento per celebrare un anniversario importante, i sessant’anni della FIDAS.

Il Meeting, giunto alla sua ventesima edizione, approfondirà temi e metodologie legati all’universo della donazione: si parlerà infatti di storytelling, proponendo percorsi per raccontare storie di volontariato del dono, si ascolterà la voce di quanti devono la vita alla donazione di sangue, ci sarà lo spazio per confrontarsi nei lavori di gruppo, come non mancherà l’opportunità di testimoniare alla città il bello di essere donatori.

“Dopo sei anni il Meeting dei giovani donatori ritorna a Torino, dove nel 1959 è nata la nostra Federazione – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – E proprio da Torino prenderà il via la kermesse di festeggiamenti ed eventi del 2019, come il FIDAS Tour con cui attraverseremo l’Italia raggiungendo Matera dove si svolgerà il Congresso nazionale. E’ fondamentale promuovere tra le nuove generazioni il valore del dono, della solidarietà e del dovere civico, per questo abbiamo scelto di dare il via al sessantesimo anniversario della Federazione proprio con l’appuntamento che vede protagonisti i giovani che rappresentano il nostro presente e il nostro futuro”.

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS

Cosa c’è scritto nelle analisi del donatore e come fare ad orientarsi tra valori e range di riferimento? Come sono andati i due appuntamenti di FIDASLab e cosa abbiamo imparato? E ancora cosa bolle in pentola per l’imminente 60mo FIDAS? A tutto questo cerchiamo di rispondere nel nuovo numero di NOI in FIDAS, il trimestrale della Federazione scaricabile in formato pdf o sfogliabile on line. Un numero da leggere e condividere per diffondere la cultura del dono. E per rinnovare gli auguri di buon Natale.

Donazione di sangue e obbligatorietà per gli studenti: la posizione di CIVIS e CNS

In seguito alle dichiarazioni odierne del ministro degli Interni, Matteo Salvini, in tema di donazione di sangue, sensibilizzazione e possibile obbligatorietà per gli studenti maggiorenni, il CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue) e il Centro Nazionale sangue intendono ricordare che da anni, grazie anche a un protocollo con il MIUR e alla disponibilità di tantissimi volontari, le Associazioni dei donatori di sangue ed emocomponenti portano avanti una costante opera di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado.

Un rafforzamento della collaborazione con le Istituzioni e un rilanciato protagonismo delle Istituzioni stesse nel promuovere la donazione di plasma e sangue trova tutto il nostro consenso e appoggio, tuttavia lascia perplessi l’ipotesi dell’obbligatorietà, anche se probabilmente si è trattato solo di una ‘“provocazione” durante la conferenza stampa, che condividiamo come obbligatorietà di corretta informazione e formazione ai giovani sulla donazione biologica.

Siamo convinti – come abbiamo già fatto e sottolineato la scorsa estate in incontri al Ministero degli interni e al Ministero dell’Istruzione – che si possa e si debba continuare a lavorare insieme sulla promozione di un gesto importantissimo, ma che deve sempre attenere a una motivazione personale di solidarietà.

Misure di prevenzione West Nile Virus nella provincia BAT

A seguito del riscontro di una positività per West Nile Virus (WNV), confermata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM), in equidi allevati nel comune di Trinatopoli (provincia di Barletta, Andria e Trani – BAT), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo“.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

Misure di prevenzione virus Dengue in Spagna

A seguito dell’odierna segnalazione sul sito dell’European Centre Diseuse and Control — ECDC, di casi autoctoni confermati di infezione da virus Dengue (DENV) nella regione di Murcia e nella provincia di Cadice (Spagna), il Centro nazionale sangue raccomanda di:

  • rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati attivando la sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per viaggi nell’area interessata;
  • applicare il criterio di sospensione temporanea per 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nell’area interessata;
  • applicare il criterio di sospensione temporanea per 120 giorni dalla risoluzione dei sintomi per i donatori con anamnesi positiva per infezione da DENV (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da DENV;
  • sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da DENV nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

I responsabili delle Strutture regionali di Coordinamento per le Attività Trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, nonché le banche di sangue cordonale ove presenti.

 

Estensione delle misure di prevenzione WNV alla Città metropolitana di Roma

A seguito del riscontro di una positività per West Nile Virus (WNV), confermata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM), in equide allevato nel comune di Velletri (provincia di Roma, ora denominata Città Metropolitana di Roma Capitale), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Roma (ora denominata Città metropolitana di Roma Capitale), di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo“.

Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.