43° Congresso nazionale di Medicina Trasfusionale

CongressoSIMTI2018Si svolgerà al Porto antico di Genova dal 23 al 25 maggio pp.vv. il 43mo Congresso nazionale di Medicina Trasfusionale organizzato dalla SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

Numerosi i temi oggetto delle sessioni plenarie e di quelle parallele: dagli scenari dopo la Direttiva Europea 1214/2016, alle sfide che attendono il mondo della donazione del sangue, passando per le alternative alla trasfusione e la  chirurgia senza sangue.

Tutte le informazioni logistiche e il programma sul sito http://www.simti.it.

Programma SIMTI – Genova 2018

A Spilimbergo la seconda giornata del Meeting Giovani

Spilimbergo (3)Seconda giornata del XIX Meeting nazionale Giovani FIDAS. I volontari del dono under 28 si sono spostati a Spilimbergo dove hanno continuato a riflettere su come “dare forma” al servizio a favore degli altri.  E quale luogo migliore della Scuola Mosaicisti del Friuli, dove da quasi un secolo si formano i professionisti di questa forma d’arte conosciuta in tutto il mondo. I giovani, immersi in un vero e proprio tempio della bellezza, hanno avuto la possibilità di confrontarsi in piccoli gruppi e realizzare anche loro un oggetto simbolo per comunicare il valore del dono.

Nel pomeriggio focus sull’informazione: quella medica che spesso occorre vagliare con cautela in quanto nasconde delle insidie, come hanno sottolineato Mauro Mazzocut e Chiara Cipollat Mis del Centro di Riferimento Oncologico CRO di Aviano, e quella che vorrebbero e dovrebbero comunicare le associazioni del dono come ha evidenziato Cristiano Lena, responsabile comunicazione FIDAS Nazionale.Spilimbergo (2)

Domani l’ultima giornata del Meeting con le elezioni del nuovo Coordinamento Nazionale Giovani FIDAS.

A Trani la “Salute in movimento”

Lo sport come medicina per numerose patologie, ma anche come mezzo di prevenzione efficace, complementare alla buona pratica della donazione di sangue: questo sarà il tema trattato durante l’incontro dal titolo “Salute in movimento, prevenzione e benefici con il Nordic Walking e la donazione di sangue”, in programma sabato 24 marzo alle ore 17.30, presso l’auditorium di San Luigi a Trani.

L’evento è promosso dalla associazione sportiva “Passi ed Emozioni”, che si occupa di Nordic Walking, innovativa disciplina sportiva adatta a tutte le età e che permette di ottenere numerosi benefici, in collaborazione con FIDAS, Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue, con il patrocinio del CONI – Delegazione Barletta Andria Trani e della Scuola Italiana Nordic Walking. Per la Fidas una nuova occasione per promuovere la donazione di sangue che vedrà una raccolta straordinaria il giorno 25 marzo Domenica delle Palme giornata storica della sezione cittadina istituita fin dal 1994 quando è stata costituita la locale sezione.

L’incontro gratuito è aperto a tutti.

Interverranno Antonio Rutigliano, delegato CONI Barletta Andria Trani, Marco Buzzerio, Presidente cittadino FIDAS-FPDS, Rosita Orlandi, Presidente Associazione Federazione Pugliese Donatori Sangue FIDAS, Marco Corcella, istruttore Passi ed Emozioni – FIDAL-Scuola Italiana Nordic Walking, Achille Miglionico, psichiatra e psicoterapeuta, Maurizio Turturo, UOC cardiologia dell’ospedale “Di Venere” di Bari, Annamaria Pasquadibisceglie, Biologa molecolare specializzata in genetica medica e nutrizione per la prevenzione delle malattie.

 

 

A Pordenone il 19° Meeting nazionale Giovani FIDAS

Si svolgerà a Pordenone dal 16 al 18 marzo il 19° Meeting nazionale Giovani FIDAS.  Tre giorni di formazione, accomunati dal claim “dare forma”, per permettere ai partecipanti di confrontarsi su diversi temi e soprattutto sul ruolo del volontariato del dono all’interno della società in cui viviamo e che assume costantemente forme diverse.

Grazie al lavoro di preparazione portato avanti dal Coordinamento nazionale Giovani FIDAS e dall’AFDS Pordenone, il meeting quest’anno coinvolge numerosi relatori che forniranno utili spunti di riflessioni, ma non mancherà la possibilità di un confronto grazie allo spazio riservato ai lavori di gruppo.

Nella giornata di domenica 18 inoltre l’Assemblea nazionale dei Giovani che eleggerà il nuovo Coordinamento nazionale chiamato a guidare i donatori under 28 fino al 2020.

Programma Meeting Giovani FIDAS 2018

Sangue, a gennaio picco carenze oltre 1300 sacche, vaccinare donatori

Anche quest’anno l’influenza ha messo in difficoltà gli approvvigionamenti di sangue in diverse regioni, con punte di oltre 1300 sacche mancanti che hanno portato ad esempio a rinviare gli interventi non urgenti in molti ospedali. Lo affermano i dati diffusi dal Centro Nazionale Sangue – Istituto superiore di Sanità, che al CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni nazionali dei donatori di sangue, lancia la proposta di estendere l’offerta del vaccino anche a chi dona.
La settimana di maggiore sofferenza per il sistema, che comunque ha retto grazie alla compensazione interregionale e alle iniziative straordinarie messe in campo dalle associazioni, è stata quella tra l’8 e il 14 gennaio. Sulla bacheca Sistra, su cui le Regioni formulano le richieste, sono state segnalate carenze tutti i giorni, con il picco il 13 quando sono state richieste 1315 sacche da Puglia, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Piemonte. Già il 12 le richieste erano sopra le mille unità, e il 14 sono leggermente scese a 1197.

“Le carenze all’inizio dell’anno, che seguono le eccedenze di raccolta subito prima di Natale, non sono una novità – afferma Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Cns -. Se da una parte serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori per effettuare le donazioni da parte delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue, il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato. Per questo offrire la vaccinazione anche ai donatori, come già avviene ad esempio in Emilia Romagna, potrebbe contribuire a mitigare il problema”.

Questa settimana, sempre secondo la bacheca, si è partiti con 922 sacche richieste lunedì che sono andate diminuendo fino alle 275 di ieri. “Al momento il lieve calo del numero dei casi che si è avuto la scorsa settimana ci fa sperare che il picco sia stato raggiunto, ma è presto per trarre conclusioni – sottolinea Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità -. L’entità dell’epidemia è ogni anno imprevedibile, e il vaccino è l’unico strumento di cui disponiamo per la prevenzione”.

L’ipotesi di offrire il vaccino ai donatori convince il presidente dell’Iss, Walter Ricciardi. “I dati raccolti quest’anno parlano di una diffusione dell’influenza superiore a quanto atteso – sottolinea Ricciardi -. L’ipotesi da una parte permetterebbe di aumentare le coperture vaccinali e la consapevolezza dei cittadini sul tema della prevenzione e dall’altra metterebbe in sicurezza una risorsa come il sangue che fa parte dei Livelli Essenziali di Assistenza e che è impossibile erogare senza l’apporto fondamentale dei donatori”.

Ipotesi ben accolta dal Coordinamento delle Associazioni nazionali dei donatori (AVIS, CRI, FIDAS e FRATRES). “Offrire l’opportunità della vaccinazione al milione e 800mila donatori periodici e associati del sangue – afferma Aldo Ozino Caligaris, Coordinatore pro tempore CIVIS – significa, come già accaduto nel 2009 in occasione della pandemia influenzale da virus A/H1N1, poter meglio garantire la continuità della disponibilità delle donazioni, sulla base di una necessaria e puntuale programmazione, considerando che i donatori di sangue sono a tutti gli effetti operatori del SSN. oltre che costituire un osservatorio epidemiologico privilegiato che garantiscono con il proprio gesto volontario e responsabile la terapia trasfusionale sicura e disponibile a tutti i cittadini che ne hanno bisogno”.

(fonte: Centro Nazionale Sangue)

On line il progetto Transpose

On line il sito del progetto co-finanziato dalla Commissione Europea TRANSPOSE – TRANSfusion and transplantation: PrOtection and SElection of donors.

Scopo del progetto è raggiungere un’armonizzazione delle politiche europee di selezione e protezione del donatore di sostanze di origine umana, mantenendo adeguati livelli di salute, sicurezza e protezione del ricevente. TRANSPOSE durerà trenta mesi (settembre 2017 – marzo 2020) e vede la partecipazione attiva di 24 enti provenienti da 16 Stati dell’UE. Il Centro Nazionale Sangue coordina il pacchetto sulla disseminazione del progetto e sulla diffusione dei risultati e partecipa alla produzione di documenti tecnici previsti negli altri pacchetti.

Vi invitiamo pertanto a visitare la pagina web www.transposeproject.eu per saperne di più e a sostenerne la promozione attraverso i canali che riterrete più opportuni.

Carenza sangue in molte Regioni d’Italia

Il Centro Nazionale Sangue segnala la diffusa carenza di sangue ed emocomponenti in diverse regioni italiane: Lazio, Puglia, Campania e Toscana. A tale criticità si aggiunge nello stesso tempo l’indisponibilità da parte delle Regioni solitamente eccedentarie a compensare oltre alla carenza presso le Regioni Lombardia e Piemonte. Si sollecita il prezioso contributo attivo e tempestivo delle associazioni dei donatori, per superare questo ulteriore momento di difficoltà.

Ottimi risultati per la sezione studentesca AFDS-Zanon Deganutti

Zanon-Deganutti

Ha compiuto 46 anni ma si sente sempre giovane e con la voglia di correre e di lavorare, la sezione studentesca AFDS Zanon-Deganutti di Udine. Anche l’attività di quest’anno ha visto la consueta presenza dell’autoemoteca 4 volte nei due istituti seguite dalle donazioni collettivi in ospedale, anche in altre occasioni particolari tipo 14 febbraio e l’8 marzo e anche durante i mesi estivi. Tutte iniziative nate dalle idee di un giovane e frizzante direttivo che, diretto dal “diversamente giovane” Carlo Pavan, ha dimostrato ancora una volta anche se non ce n’era bisogno, che i giovani donatori ci sono e donano e sanno anche organizzarsi al meglio per farlo. I dati provvisori alla fine dell’anno parlano di 489 donazioni effettuate da parte di 571 donatori iscritti alla sezione (472 quelli attivi per donazioni), con l’ingresso di ben 66 nuovi donatori nelle file della sezione. Le nuove restringenti ma indispensabili normative per il dono, continuano a mietere diverse “vittime” tra i ragazzi che vogliono donare. Ma questo non ferma la volontà di tutti questi ragazzi che comunque, se non possono donare, vogliono essere coinvolti nelle attività della sezione; i numeri non sono gli stessi degli scorsi anni e la voglia di fare volontariato anche in una associazione come questa, è sensibilmente calata, come lo è in tutte le associazioni simili. Si preferisce infatti dedicare più tempo al divertimento, allo sport, qualche volta addirittura allo studio, spesso alle cose vane e superflue, piuttosto che trovarsi assieme per organizzare le giornate di propaganda al dono o per fare assistenza nelle giornate di prelievi collettivi. Va però rimarcato il fatto che la voglia di donazione, specialmente tra i giovani diciottenni, continua fortunatamente a non mancare. Nei giorni scorsi sono state infatti organizzate le consegne dei tesserini ai nuovi iscritti (nella foto il gruppo dei nuovi donatori del Deganutti assieme alla Vicepreside professoressa Cotterli) , che come scritto, sono stati molti anche quest’anno. Segno che gli insegnamenti e i consigli forniti dai volontari che due volte l’anno passano nelle classi per la propaganda tra i maggiorenni, continuano comunque a produrre frutti positivi.
L’impegno del direttivo per il prossimo anno sarà quello di stimolare ancora una volta i ragazzi usciti da scuola che talvolta si dimenticano di continuare a donare. E le sollecitazioni arrivano attraverso i canali social più noti e famosi tra i giovani: Facebook e whatsapp, dove la sezione è presente con pagine e canali informativi dedicati. Attraverso di essi il contatto con gli aderenti è quasi continuo e a volte al limite dello spamming!!!! Però è utile e la risposta, come per un appello al dono mandato proprio negli ultimi giorni dell’anno, è sempre positiva. L’impegno per il 2018 sarà quello di tornare a raggiungere e superare le 500 donazioni, traguardo sempre passato negli ultimi 6 anni.