West Nile Virus: aggiornamenti per Croazia e Romania

westnilevirusIn seguito alla segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control – ECDC di casi confermati di malattia da West Nile Virus nelle città di Zagabria, nella regione del Medimurje, nella regione di Osjeck e nella Baranja, nella regione si Sisack e della Moslavina (Croazia) e nel distretto di Iasi (Romania), il Centro Nazionale Sangue dispone su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla diffusione del West Nile Virus.

Chikungunya a Roma: è emergenza sangue per il Lazio

ZanzaraAlbopictusIn seguito alla segnalazione di casi umani confermati da infezione autoctona da virus Chikungunya in soggetti residenti nel Comune di Roma (ASL RM 2), per i quali l’inizio della sintomatologia è riferibile ai primi giorni del mese di settembre, in accordo con la Direzione generale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio, la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute (Uffici V e VII) e i competenti Dipartimenti dell’Istituto Superiore di Sanità, si declinano i provvedimenti da adottare per la prevenzione della trasmissione trasfusionale della predetta infezione mediante emocomponenti labili prodotti da donatori potenzialmente viremici asintomatici.

Provvedimenti da adottare nella Regione Lazio

  • In linea con i provvedimenti già adottati da altri paesi europei e con le indicazioni dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), in assenza di uno specifico test autorizzato per lo screening molecolare dei donatori di sangue ed emocomponenti ed in attesa che siano disponibili ulteriori dati epidemiologici che consentano una circostanziata valutazione del rischio trasfusionale, il Centro Nazionale Sangue dispone, di concerto con la Struttura di Coordinamento per le attività Trafusionali della Regione Lazio, la sospensione temporanea della raccolta di sangue ed emocomponenti, al momento limitatamente per i donatori di sangue residenti nel territorio della ASL RM 2 e conferma la medesima sospensione nel comune di Anzio.

Nelle restanti ASL del Comune di Roma è consentita la raccolta di sangue ed emocomponenti da donatori ivi residenti; l’utilizzo clinico di tali emocomponenti potrà avvenire con applicazione di una quarantena di almeno 5 (cinque) giorni, al termine dei quali sia acquisita la dichiarazione di assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya da parte del donatore.

  • La sospensione della raccolta nel territorio della ASL RM 2 non si applica nel caso di donazione mediante aferesi di piastrine e/o plasma ad uso clinico, qualora sottoposti a procedura di riduzione dei patogeni mediante inattivazione virale, e in caso di donazione di solo plasma, se esso è destinato alla produzione industriale di medicinali plasmaderivati.
  • È consentita la raccolta di sangue ed emocomponenti da donatori non residenti nelle predette aree con anamnesi positiva per soggiorno, anche di poche ore, nelle medesime. L’utilizzo clinico di tali emocomponenti potrà avvenire con applicazione di una quarantena di almeno 5 (cinque) giorni, al termine dei quali sia acquisita la dichiarazione di assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya da parte del donatore. Tale disposizione, basata sull’assunzione di un minor livello di rischio di infezione asintomatica a carico dei soggetti non residenti nelle aree affette, si pone in deroga all’applicazione del criterio di sospensione temporanea previsto dalla normativa vigente e ripreso con la nota prot.2030 emanata dal Centro Nazionale Sangue l’8 settembre u.s., con l’intento di attenuare l’impatto della sospensione della raccolta, pur mantenendo sufficienti livelli di sicurezza trasfusionale.
  • Si rappresenta l’assoluta necessità di intensificare, in stretta collaborazione con le Federazioni e Associazioni dei donatori volontari di sangue, la raccolta negli altri comuni/aree della Regione Lazio non interessati da segnalazioni di casi autoctoni di infezione da virus Chikungunya, anche mediante la pianificazione del maggior numero possibile di sedute straordinarie di raccolta.
  • Si rappresenta inoltre la necessità di effettuare una valutazione delle scorte di sangue ed emocomponenti labili destinati all’uso clinico raccolti nel territorio della ASL RM 2 a far data dal 25 agosto 2017 (7 giorni antecedenti l’inizio della sintomatologia riferita al primo caso d’infezione autoctona segnalata nel comune di Roma), al fine di acquisire, prima dell’impiego clinico degli stessi, un’accurata valutazione anamnestica retrospettiva del donatore per assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya nei 5 giorni successivi alla donazione.
  • Si raccomanda ai Servizi Trasfusionali della Regione Lazio di ridurre le scorte ordinarie di emocomponenti nelle frigoemoteche a un quantitativo stimato necessario a coprire il fabbisogno trasfusionale di un giorno delle strutture sanitarie afferenti.

Provvedimenti da adottare a livello nazionale

  1. Rafforzare presso tutti i Servizi Trasfusionali e le Unità di Raccolta, l’indagine anamnestica di selezione, prevista dalla normativa vigente, accertando se il donatore ha soggiornato, anche per poche ore nel Comune di Roma a far data dal 25 agosto u.s. o nel comune di Anzio a far data dal 1 agosto u.s.
  2. Applicare per i donatori con anamnesi positiva per soggiorno, anche per poche ore nelle aree indicate, il provvedimento di sospensione temporanea dalla donazione di sangue ed emocomponenti per 28 giorni, seguito dalla riammissione alla donazione solo previa verifica dell’assenza di sintomatologia clinica riferibile alla patologia in questione nei suddetti 28 giorni

Al fine di supportare la Regione Lazio nella disponibilità di emocomponenti adeguata a garantire, nelle aree affette, i fabbisogni trasfusionali essenziali, ivi inclusa la continuità assistenziale dei pazienti soggetti a regime trasfusionale cronico, il Centro Nazionale Sangue invita tutti i Responsabili delle Strutture Regionali di Coordinamento:

  • ad intensificare, in stretta collaborazione con le Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue, la raccolta di sangue ed emocomponenti anche mediante la pianificazione del maggior numero possibile di sedute straordinarie di raccolta da destinare alla copertura del temporaneo fabbisogno delle aree affette che risulterà di dimensioni molto rilevanti (circa 200-250 unità di globuli rossi al giorno);
  • ad attivare la compensazione interregionale secondo le indicazioni e i criteri stabiliti dal “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale delle maxi-emergenze” di cui all’Intesa di Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2016, in quanto le ricadute dell’evento epidemico in oggetto si configurano sul sistema sangue laziale alla stregua di una maxi-emergenza.

I provvedimenti indicati rimangono in vigore fino a nuova comunicazione del Centro Nazionale Sangue.

Nell’area normativa, Documenti dal CNS, la comunicazione completa.

CNS e CIVIS: da due mesi carenza sangue, servono donazioni in tutte le Regioni

I mesi di giugno e luglio sono stati caratterizzati da una carenza cronica di sangue in molte Regioni, che hanno messo a rischio terapie salvavita e interventi chirurgici programmati e in emergenza. Se non verranno accolti gli appelli a donare fatti costantemente dalle associazioni di volontari, anche nelle prossime settimane, generalmente già contraddistinte da un calo delle donazioni, la rete trasfusionale nazionale non sarà in grado di soddisfare i Livelli Essenziali di medicina trasfusionale. Lo rilevano i dati preliminari raccolti dal Centro Nazionale Sangue, secondo cui in alcuni giorni si sono superate le 1100 unità mancanti su tutto il territorio nazionale.

I dati vengono dal sistema informativo SISTRA, dove le Regioni carenti o con una eccedenza inseriscono ogni giorno il proprio fabbisogno e le unità eventualmente disponibili. Il 4 luglio si è registrata la carenza maggiore, con richieste inserite per 1130 unità, ma in molti altri giorni si è superata quota mille; di contro, le eccedenze non hanno mai superato quota 160.

Lazio e Toscana sono le Regioni che hanno segnalato le maggiori criticità insieme a Sicilia e Sardegna che hanno un fabbisogno particolarmente elevato a causa della presenza di numerosi pazienti, soprattutto talassemici, bisognosi di sangue per le terapie. “A rischio – sottolinea il direttore del Centro Nazionale sangue Giancarlo Maria Liumbruno – ci sono terapie salvavita, considerando ad esempio che per un paziente leucemico servono otto donatori a settimana o che le talassemie e le altre emoglobinopatie assorbono circa il 10% delle unità raccolte sul territorio nazionale, ma anche gli interventi chirurgici, se si pensa che ad esempio per un trapianto cuore-polmoni possono essere usate fino a 30-40 sacche di sangue. In questi ultimi mesi in diverse occasioni – continua Liumbruno – le Regioni con capacità di produzione maggiore non sono riuscite a rispettare gli accordi programmati all’inizio dell’anno per fornire sangue a quelle con carenze croniche. È importante che tutte le Regioni cerchino di contribuire il più possibile al sistema di compensazione nazionale e che incrementino la raccolta. Per questo all’appello ai donatori si aggiunge quello alle Regioni, affinché consentano alle Strutture Trasfusionali da loro dipendenti una maggiore flessibilità nei giorni e negli orari di apertura, anche dotandole delle necessarie risorse umane, in modo da consentire, anche nel periodo estivo, la donazione non solo nei giorni feriali e negli orari canonici del primo mattino”.

Le Associazioni e Federazioni nazionali dei donatori di sangue (AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES), in sinergia con i professionisti di settore, sollecitano i volontari secondo una programmazione condivisa a recarsi a donare per soddisfare le necessità dei pazienti. Le recenti situazioni di maxi-emergenza hanno dimostrato come i cittadini sappiano rispondere consapevolmente e responsabilmente agli appelli. Tuttavia è importante che i cittadini comprendano che la vera sfida del sistema è assicurare quotidianamente e in ogni periodo dell’anno le disponibilità di sangue ed emocomponenti che garantiscono gli oltre ottomila eventi trasfusionali ogni giorno effettuati nel Paese. I donatori e i pazienti non vanno in ferie.

Attraverso lo Stretto di Messina per promuovere il dono del sangue

Nel corso delle ultime settimane si sono susseguiti diversi appelli per soddisfare i bisogni trasfusionali in diverse zone d’Italia, ma in particolar modo in Sicilia e Calabria. In diverse province di questi territori, infatti, si registrano difficoltà nel reperire donatori e le scorte di sangue ed emocomponenti non sono sufficienti a garantire non solo l’attività trasfusionale straordinaria, ma nemmeno quella ordinaria che interessa un gran numero di pazienti talassemici. Per coloro che sono affetti da questa patologia, infatti, è vitale effettuare trasfusioni di sangue con regolarità.

Alle continue richieste FIDAS sta rispondendo attraverso l’incessante attività delle Associazioni presenti, ma allo stesso tempo rinnova l’appuntamento con la Traversata della Solidarietà giunta alla undicesima edizione.

“In Italia stiamo vivendo un periodo di siccità del sangue in particolare nelle regioni del Meridione – sottolinea il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. – Tuttavia, mentre negli anni precedenti le maggiori criticità nella raccolta si registravano durante i mesi di luglio e agosto, quest’anno gli appelli hanno preso il via già dal mese di maggio. Si sono annoverate tante cause di questo fenomeno: dall’invecchiamento della popolazione alla mancanza di ricambio generazionale, dalla perdita di senso civico alle difficoltà lavorative dei donatori. Ma è indispensabile trovare le necessarie soluzioni perché quanti hanno bisogno di sangue non possono aspettare. Per questo crediamo che iniziative come la Traversata possano aiutare a sensibilizzare il territorio attraverso la promozione dello sport e di corretti stili di vita”.

Nel corso dell’ultimo fine settimana di luglio, infatti, i partecipanti si affronteranno in tornei sportivi sul Lungomare di Reggio Calabria, mentre la sera di sabato si ritroveranno all’Arena dello Stretto per una serata all’insegna del divertimento in compagnia della comicità di Toni Bonji e Gennaro Calabrese e della musica con i Two Spans Above un dinamico gruppo della provincia di Verona.

Infine nella mattinata di domenica 30 luglio i donatori-nuotatori sfideranno le acque dello Stretto in un’appassionante staffetta da Punta Faro (ME) a Cannitello (RC).

“Stiamo lavorando per accogliere al meglio i partecipanti a questo ormai storico appuntamento – ricorda Pinuccia Strangio, presidente Adspem FIDAS di Reggio Calabria. – Ci auguriamo che gli sforzi che l’Associazione e la FIDAS Calabria stanno facendo per organizzare questo evento siano ricompensati con una sempre maggiore attenzione da parte dei cittadini del territorio reggino nei confronti della donazione di sangue e di emocomponenti”.

Giro d’Italia: anche FIDAS nella Carovana Rosa

Per la terza volta FIDAS sarà presente nella Carovana del Giro in occasione dei 100 anni della manifestazione ciclistica. Un mezzo, appositamente predisposto, percorrerà gli oltre 3600 km in programma quest’anno per sensibilizzare i cittadini alla donazione di sangue ed emocomponenti.

E mentre in queste ultime ore le squadre partecipanti affilano le armi per un’edizione che si annuncia memorabile, si preparano anche Luca Molinaro della FIDAS Paola e Carolina Pragliola della FIDAS Partenopea, i due giovani donatori che saranno alla guida del mezzo che comporrà la Carovana del Giro al seguito degli atleti. Si parte domani, venerdì 5 maggio, da Alghero e la sensibilizzazione sul dono attraverserà lo Stivale fino alla tappa finale di Milano, in programma domenica 28 maggio.

Crew1“Crediamo molto nella sinergia tra sport e donazione di sangue. In passato atleti di diverse discipline hanno indossato la maglia della FIDAS sostenendo l’importanza di uno stile di vita sano, di cui lo sport è una componente essenziale – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – Abbiamo deciso di essere nuovamente presenti alla manifestazione ciclistica più importante d’Italia per continuare a coinvolgere i cittadini su un tema che interessa tutta la collettività. E per informare in modo corretto sulla donazione di sangue ed emocomponenti, in modo da favorire una sempre più ampia partecipazione alle attività delle associazioni del dono.

I volontari FIDAS quest’anno hanno scelto il claim “prima di partire”: in vista dell’estate, programmando vacanze e viaggi, è bene programmare, con l’associazione di riferimento e con i Servizi Trasfusionali, anche un gesto di solidarietà in modo da evitare i periodi di criticità che spesso caratterizzano i mesi estivi. Per ricordarlo distribuiranno delle targhette per le valigie, così #primadipartire tutti potranno ricordarsi dell’importanza di un gesto volontario, anonimo, gratuito e responsabile come la donazione del sangue.

Segui su facebook, twitter e instagram gli appuntamenti della Carovana rosa con l’hashtag #primadipartire

 

Il messaggio della FIDAS per la Giornata mondiale del donatore di sangue

“La donazione del sangue, come gesto di solidarietà verso i cittadini bisognosi di terapia trasfusionale e di assistenza sanitaria, in adempimento al diritto universale alla salute, deve necessariamente diventare uno strumento per perseguire logiche di promozione di solidarietà, di rispetto, di generosità senza vantaggi né logiche di interessi -. Con queste parole, affidate all’editoriale del nuovo numero di NOI IN FIDAS, il Presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris vuole celebrare la Giornata Mondiale del donatore. – I ripetuti e sconcertanti episodi di violenza, il continuo sacrificio di vite umane partite alla ricerca di dignità e di equità sociale e disperse nelle acque del Mediterraneo, le stragi gratuite permesse dalla libera circolazione di armi, gli scontri sui campi di calcio dove la sana competizione e la passione per lo sport lasciano spazio alle più animalesche espressioni di barbarie e di inciviltà manifestano in molti ambiti il volto più cinico e violento dell’uomo sull’uomo. Ad ognuno, donatore di sangue o meno, il dovere di diffondere il valore della solidarietà, dell’equità, del rispetto dell’altro, del debole, del diverso per contrastare e, possibilmente sconfiggere, la cultura strisciante dell’individualismo, dell’intolleranza, della violenza e della morte. Ogni dono, veramente gratuito e disinteressato, ha la capacità di strappare un sorriso anche dal volto più sofferente e umiliato. Il dono del sangue sia quel sorriso, che lenisce e sostiene, per tutti coloro che provano dolore, paura della malattia e della morte”.

 

FIDAS partecipa alla Carovana del Giro d’Italia

tappe_del_giro_italia_2016Oltre 3380 km in tre settimane attraverso il Belpaese. C’è grande attesa per la partenza del Giro d’Italia: dopo l’avvio in Olanda il 6 maggio, da martedì 10 percorrerà lo stivale da Catanzaro per concludersi a Torino domenica 29.  Ventuno tappe attraversando cinquecento comuni. Un evento non solo per gli appassionati delle due ruote, ma per tutti coloro che amano lo sport, il divertimento, i momenti di incontro che caratterizzano questa grande kermesse giunta alla 99° edizione. Nella Carovana del Giro per il secondo anno consecutivo sarà presente il pick-up della FIDAS: a bordo i giovani donatori che seguiranno gli atleti distribuendo gadget e materiale informativo sul dono del sangue e degli emocomponenti.

Il tutto con il sostegno di Kedrion Biopharma, azienda che sviluppa, produce e distribuisce in tutto il mondo farmaci salvavita derivati dal plasma umano, un vero e proprio ponte che unisce donatori e pazienti, un ruolo fondamentale come partner del Sistema italiano per il raggiungimento dell’obiettivo dell’autosufficienza di farmaci plasmaderivati.PickUpFIDAS2016

Con l’hashtag #dissetalavita sarà possibile seguire sui social tutte le tappe della Carovana.

facebook.com/FIDASdonasangue  
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