43° Congresso nazionale di Medicina Trasfusionale

CongressoSIMTI2018Si svolgerà al Porto antico di Genova dal 23 al 25 maggio pp.vv. il 43mo Congresso nazionale di Medicina Trasfusionale organizzato dalla SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

Numerosi i temi oggetto delle sessioni plenarie e di quelle parallele: dagli scenari dopo la Direttiva Europea 1214/2016, alle sfide che attendono il mondo della donazione del sangue, passando per le alternative alla trasfusione e la  chirurgia senza sangue.

Fino a giovedì 1° febbraio c’è tempo per l’inserimento degli abstract.

Tutte le informazioni logistiche e il programma sul sito http://www.simti.it.

A Pordenone il 19° Meeting nazionale Giovani FIDAS

Si svolgerà a Pordenone dal 16 al 18 marzo il 19° Meeting nazionale Giovani FIDAS.  Tre giorni di formazione, accomunati dal claim “dare forma”, per permettere ai partecipanti di confrontarsi su diversi temi e soprattutto sul ruolo del volontariato del dono all’interno della società in cui viviamo e che assume costantemente forme diverse.

Grazie al lavoro di preparazione portato avanti dal Coordinamento nazionale Giovani FIDAS e dall’AFDS Pordenone, il meeting quest’anno coinvolge numerosi relatori che forniranno utili spunti di riflessioni, ma non mancherà la possibilità di un confronto grazie allo spazio riservato ai lavori di gruppo.

Nella giornata di domenica 18 inoltre l’Assemblea nazionale dei Giovani che eleggerà il nuovo Coordinamento nazionale chiamato a guidare i donatori under 28 fino al 2020.

Programma Meeting Giovani FIDAS 2018

Borsa di ricerca FIDAS: un’analisi sulla salute dei donatori di sangue

Donare il sangue fa bene? Chi dona sangue può migliorare la propria condizione di salute? Ci sono delle patologie che è possibile prevenire grazie ai controlli garantiti dalla normativa vigente ad un donatore di sangue? È questo l’obiettivo della ricerca che FIDAS vuole portare avanti nei prossimi mesi, in vista del sessantesimo anniversario di costituzione che si celebrerà nel 2019.

Per questo ha indetto una borsa di ricerca a favore di un medico ricercatore che elabori uno studio prospettico osservazionale delle patologie rilevate e delle eventuali diagnosi effettuate su donatori di sangue ed emocomponenti. Lo studio dovrà riguardare un numero significativo di volontari del dono, le diagnosi eseguite, il percorso diagnostico-terapeutico utilizzato presso le strutture trasfusionali di riferimento e l’eventuale esito.

“Si tratta di uno studio che coinvolgerà donatori di sangue di tutta Italia – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS, – grazie alla collaborazione dei volontari delle nostre 74 Associazioni federate. Siamo certi che essere donatori di sangue ed emocomponenti, oltre ad assicurare la terapia trasfusionale ai pazienti, migliori lo stato di salute delle persone, ma vorremmo che la ricerca diventasse un punto di riferimento per la letteratura scientifica del settore e uno strumento utile di promozione del dono”.

La borsa di studio, che sarà conferita al vincitore mediante un assegno-premio di sedicimila euro, è riservata a laureati in medicina e chirurgia che non abbiano rapporti di lavoro con aziende del Servizio Sanitario nazionale o in convenzione con esso.

È possibile candidarsi entro il 19 gennaio prossimo.

Scarica il bando Borsa Ricerca FIDAS

 

 

 

Marco Mazzi all’ultramaratona Atene-Sparta-Atene per sensibilizzare al dono del sangue

Marco MazziL’impresa è di quelle epiche. Correre 490 km tutti di seguito per portare un messaggio: donare sangue è un gesto semplice, alla portata di tutti. Torna a correre per FIDAS Verona l’ultramaratoneta e donatore Marco Mazzi, che sabato 18 novembre sarà al via della terza edizione dell’Atene-Sparta-Atene. Una gara durissima, che conta soltanto 28 iscritti, di cui un terzo italiani. Per Mazzi sarà la corsa più lunga, che coronerà un anno di imprese sportive e solidali pensate per festeggiare i suoi 50 anni d’età.

Alla prossima gara l’atleta di Valeggio sul Mincio arriverà preparato, grazie alla sua partecipazione alla Spartathlon del 29 settembre scorso. Sono stati 246 i chilometri che Mazzi ha completato con successo in 35 ore e mezzo, arrivando a toccare il piede della statua del leggendario re Leonida a Sparta, dopo essere partito all’ombra del Partenone di Atene.

Ora tenterà di raddoppiare l’impresa, con una corsa andata e ritorno lungo le vie dell’Attica. Sulle orme di Filippide, il militare ateniese che nel 490 a.C. corse da Atene a Sparta per chiedere aiuto nella battaglia contro i persiani: tornò indietro (con un rifiuto) e poi corse da Maratona a Sparta per annunciare l’insperata vittoria, morendo di fatica. «A settembre ho impostato la Spartathlon in previsione dell’Atene-Sparta-Atene: partecipando alla regina delle ultramaratone ho riacquistato forze ed entusiasmo – sottolinea l’atleta –. Anche stavolta correrò con i vessilli di FIDAS Verona e spero di poter sventolare la bandiera associativa al termine dell’impresa, che dovrà concludersi entro le 15 di mercoledì 22 novembre». A sostenerlo, oltre alla famiglia di FIDAS Verona, c’è anche lo sponsor Unival di Valeggio.

«Marco ci ha abituato a imprese straordinarie, è un grande testimonial dei valori della nostra associazione – sottolinea il presidente provinciale di FIDAS Verona Massimiliano Bonifacio –. Correre è una cosa semplice, come donare il sangue, ma gli obiettivi che ci dobbiamo porre sono sempre più ambiziosi: come Marco, anche noi alziamo continuamente l’asticella, perché il bisogno di sangue nei nostri ospedali è in aumento».

Marco Mazzi 1Questa gara chiuderà il ciclo di cinque imprese sportive portate avanti da Mazzi quest’anno. Col progetto “Da meno 50 a più 50 gradi per il dono del sangue” – sponsorizzato anche da Agsm Verona, che conta una sezione FIDAS, di cui Mazzi fa parte – il 30 gennaio Marco aveva corso con successo 220 chilometri nei ghiacci del Minnesota. Poi è passato all’estremo opposto, ai 50 gradi del sole californiano, per la “Badwater Ultramarathon”, nella Death Valley, corsa che non è riuscito però a ultimare a causa delle condizioni fisiche avverse. Nel mezzo, a maggio, aveva inserito anche la Nove Colli running (202 chilometri). Ora, dopo la sua quinta Spartathlon, tenterà l’Asa (Atene-Sparta-Atene).

 

Ufficio stampa Fidas Verona – Adriana Vallisari

West Nile Virus: riscontro di positività in provincia di Reggio Emilia, Cremona e Padova

Il Centro Nazionale Sangue segnala il riscontro di positività per West Nile Virus in un donatore nella provincia di Reggio Emilia, in uno della provincia di Cremona e in uno nella provincia di Padova, già oggetto delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da WNV mediante la trasfusione di emocomponenti labili.

La conferma della positività per WNV in un donatore evidenzia un aumentato livello di rischio di infezione umana da WNV, per il quale, in ottemperanza al punto 5 della circolare Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV. Stagione estivo-autunnale 2017, è prevista l’introduzione del test WNV NAT su singolo campione per le donazioni di cellule staminali emopoietiche (CSE) periferiche, midollari e cordonali e limitatamente a queste, su tutto il territorio regionale dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto.

 

West Nile Virus: estese le misure di prevenzione nelle province di Padova e Verona

WNV19giugnoIn seguito al riscontro di positività per West Nile Virus in pool di zanzare nel comune di Casale di Scodosia (provincia di Padova) in una trappola parlante anche per la provincia di Verona, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali della Regione Veneto ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nelle province di Padova e Verona. Inoltre, viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle suddette province.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla diffusione del West Nile Virus.

Giornata mondiale del donatore di sangue. FIDAS: “Serve l’impegno di tutti per mantenere l’autosufficienza”

Gplus_asiaIl 14 giugno si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al fine di aumentare la consapevolezza della necessità di sangue e di emoderivati, ma soprattutto per ringraziare i donatori di sangue per il loro gesto a favore dei cittadini che necessitano di terapie trasfusionali.
Quest’anno la campagna proposta a livello mondiale ruota attorno allo slogan “Cosa sai fare? Dona il sangue. Dona adesso, dona spesso”. Le immagini scelte ritraggono quattro persone, di origini diverse (europea, mediterranea, africana ed asiatica) ritratte su uno sfondo che richiama le principali emergenze del proprio territorio. La scelta è caduta sulle necessità trasfusionali in caso di emergenza. Il sangue, infatti, è una risorsa fondamentale non solo per trattamenti programmati e interventi urgenti, ma è anche vitale per curare i feriti in caso di emergenze di ogni tipo (calamità naturali, incidenti, conflitti armati, ecc).
Gplus_emroL’accesso sicuro in quantità sufficiente al sangue e agli emoderivati è un elemento fondamentale di un sistema sanitario efficace. Ma in molti paesi i servizi trasfusionali devono affrontare la sfida di rendere il sangue sicuro e accessibile per tutti. Molto spesso in situazioni di emergenza, laddove non sia portata avanti una regolare attività di programmazione, in molti si chiedono cosa possano fare per alleviare le sofferenze di chi è colpito direttamente. Per questo lo slogan scelto per il 2017 è: “Give blood. Give now. Give often”, ossia “dona il sangue, dona adesso e dona spesso”.
“In Italia la terapia trasfusionale rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza e grazie alla presenza di 1milione e 700mila donatori volontari il nostro paese è un esempio a livello internazionale – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. Tuttavia occorre mantenere l’autosufficienza di sangue faticosamente raggiunta negli ultimi dieci anni. Quanto FIDAS aveva indicato con lo studio realizzato cinque anni fa, in collaborazione con la Fondazione Censis, si sta progressivamente verificando: l’invecchiamento della popolazione richiede un costante turn over di nuovi volontari del dono; inoltre occorre tenere costantemente sotto controllo l’effettivo consumo di emocomponenti e medicinali plasmaderivati del Paese.
Per questo è necessario lavorare per migliorare un quadro che complessivamente si presenta positivo, ma che necessita dell’impegno costante da parte di tutti gli attori del sistema sangue. Tra gli obiettivi per il prossimo futuro, il rafforzamento della donazione volontaria, periodica, responsabile e non remunerata, la fidelizzazione dei donatori, la flessibilità della donazione in relazione ai bisogni programmati e, soprattutto, il coinvolgimento dei giovani”.
Mercoledì 14 i responsabili delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue, insieme ai rappresentanti istituzionali del sistema sangue, incontreranno il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per celebrare i donatori d’Italia, ma anche per confrontarsi sulle strategie da mettere in atto. In tale occasione, grazie alla presenza del MIUR, si farà il punto della situazione sulle collaborazioni volte a promuovere il dono del sangue e dei suoi componenti proprio tra le nuove generazioni.

ADVS FIDAS Ravenna festeggia i donatori

CS_Petroni_Nazzareno_300DonazioniDomenica 4 Giugno si è svolta la Festa Sociale di A.D.V.S. FIDAS Ravenna, i donatori di sangue dell’Ospedale, per festeggiare tutti i donatori.
La giornata ha avuto inizio con la Santa Messa del Donatore, che è stata celebrata nella storica Basilica di Sant’Apollinare in Classe, dove tra i preziosi mosaici svettava il gonfalone dell’Associazione e il blu delle divise dei volontari di A.D.V.S.
Durante la giornata sono stati ospiti di ADVS FIDAS Ravenna il Presidente della FIDAS Renazzo Daniele Guidetti, il Presidente della ADVS FIDAS San Pietro in Casale Giovanni Lorusso, il Vice Presidente della FIDAS ADVS Bologna Luciano Signorin, il Dott. Daniele Vincenzi Direttore del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Ravenna e l’Assessore Massimo Cameliani.
La festa si è svolta al ristorante “La Campaza” cha ha messo a tavola 500 donatori. Un ricco pranzo accompagnato dalla musica e dalle foto di tutti gli eventi e i progetti che ha portato avanti l’Associazione in questi ultimi tre anni.
“Vedere che anche quest’anno in tantissimi hanno voluto partecipare alla nostra Festa Sociale è un grande orgoglio – commenta il Presidente di ADVS Fidas Ravenna Monica Dragoni – Ogni donatore con il suo piccolo gesto contribuisce al bene della collettività e del prossimo. Con questa festa vogliamo ringraziare e omaggiare tutte le persone che donano il sangue, ma anche tutti i nostri volontari che aiutano l’Associazione con la promozione e la sensibilizzazione alla donazione di sangue.”
Durante il pranzo è stato premiato chi nel corso degli anni si è distinto per questo prezioso gesto salvavita:
• i donatori che hanno raggiunto le 100 donazioni: Balducci Maurizio, Bargossi Bruno, Bustacchini Samuele, Camilli Francesco, Capellini Daniele, Casadei Gian Franco, Casadio Gian Paolo, Cicognani Stefano, Comanducci Andrea, Dal Monte David, De Gianni Graziano, Fariselli Roberto, Guerrini Massimo, Guidi Sergio, Lolli Rino, Mazza Alberto, Melandri Marcello, Mercuriali Giordano, Montebeller Vander Lucio, Morigi Marcello, Morra Angelo, Porcarelli Sergio, Reggidori Daniele, Romualdi Francesco, Toscanesi Antonio, Ulivi Marco, Valorosi Sergio, Vassura Stefano, Vitale Massimo, Zaccherini Angelo, Zaffi Romolo, Zannoni Stefano;
• i donatori che hanno raggiunto le 200 donazioni: Bonanzi Enrico, De Lorenzi Luciano, Giulianelli Flavio, Morini Alessandro, Ragazzini Claudio.
E il donatore Petroni Nazzareno che ha raggiunto il grande traguardo delle 300 donazioni.