On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS – Speciale 60mo

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS, il trimestrale della FIDAS. Al centro del numero i 60 anni della Federazione: gli eventi a partire dalla conferenza stampa di presentazione al FIDASTour che sta attraversando l’Italia, alla nuova campagna di comunicazione “Metti in circolo l’energia” e tanto altro.

È possibile sfogliare il nuovo NOI IN FIDAS al link https://issuu.com/noi_in_fidas/docs/noiinfidas_1-2019 . oppure scaricarlo in formato PDF http://fidas.it/periodico/NOIinFIDAS_1-2019.pdf

 

Salute e sicurezza del donatore, un convegno all’Istituto Superiore di Sanità

Si terrà il 28 marzo 2019 presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità il convegno “Salute e sicurezza del donatore – Blood Donor Health and Safety”, volto alla divulgazione delle più rilevanti strategie, adottate a livello nazionale e internazionale, di monitoraggio e prevenzione della carenza marziale e degli eventi avversi, durante la donazione di sangue e di emocomponenti in aferesi. L’evento si propone di dotare i partecipanti degli strumenti necessari per prevenire, riconoscere e classificare le principali complicanze e/o gli eventi avversi che possono verificarsi durante tutto il percorso della donazione. I partecipanti, inoltre, acquisiranno elementi utili ad aumentare la compliance del donatore verso le strategie utili alla prevenzione delle reazioni indesiderate e degli eventi avversi.
Un corretto management del donatore assume un ruolo ancora più significativo nel caso dei donatori più giovani. Questa categoria di donatori, infatti, in considerazione dei mutamenti demografici in atto, riveste un ruolo chiave e assicurare loro una esperienza positiva della donazione rappresenta, di conseguenza, una delle strategie per garantire, anche in futuro, l’autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti.

Sede: Aula Pocchiari, Istituto Superiore di Sanità – Viale Regina Elena 299, Roma

Destinatari dell’evento e numero massimo di partecipanti: Il convegno è destinato al personale di Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue, Assessorati regionali alla salute e Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali, Medici e Operatori dei Servizi trasfusionali e delle Unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti, Associazioni e Federazioni dei donatori di organi, cellule e tessuti, Medici e Operatori coinvolti nella donazione  e trapianto di organi, cellule e tessuti, Associazioni e Federazioni di pazienti, Società scientifiche di settore. Saranno ammessi un massimo di 150 partecipanti, in base all’ordine di arrivo della domanda.
Come prescritto dalla normativa ECM, per ricevere i crediti i partecipanti dovranno garantire la presenza in aula per almeno il 90% della durata dell’evento, completare con un successo minimo del 75% la prova di verifica dell’apprendimento e riconsegnare compilato il questionario ECM di valutazione dell’evento.

Previsto il servizio di traduzione simultanea.

Scarica il programma dell’evento.

A Torino i Giovani FIDAS raccontano il valore del dono

Gli oltre cento Giovani FIDAS provenienti da tutta Italia oggi hanno affrontato una giornata di attività assolutamente intensa. Dopo la parte formativa vissuta nel pomeriggio di ieri, questa mattina hanno invaso la città di Torino complice una splendida giornata di sole. Tra la sede associativa dell’ADSP Fidas, i giardini di Piazza Solferino, Piazza Vittorio e l’affollatissima Piazza Castello,  hanno provato a mettere in pratica le indicazioni fornite dai formatori in merito alle modalità con cui comunicare il valore del dono. Accanto a loro anche i volontari dell’AMAMI, l’associazione malati di anemia mediterranea che ieri hanno commosso la platea raccontando la propria esperienza di riceventi. In Piazza Castello inoltre ha sostato il camper del FIDAS Tour ed erano presenti i volontari dell’Adsp FIDAS che hanno portato avanti un’instancabile attività di informazione sul dono del sangue. Insieme ai giovani donatori, che hanno raccolto le storie di donatori e i timori di chi non ha mai vissuto questa esperienza, anche il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris e il referente del Consiglio direttivo nazionale per i giovani Andrea Bortolon.

Il meeting giovani FIDAS continua. Domani mattina l’assemblea nazionale dei delegati, un momento di confronto e di programmazione delle prossime attività guidato dal coordinatore nazionale Giovani FIDAS Elia Carlos Vazquez.

Pubblicato lo schema tipo di convenzione con il Ministero della Difesa

Nella Gazzetta Ufficiale del 14 marzo 2019 è stato pubblicato il decreto 31 dicembre 2018 recante “Schema-tipo di convenzione tra regioni, province autonome e Ministero della difesa, ai sensi dell’articolo 205, comma 4, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.”.

Con la pubblicazione di quest’ultimo provvedimento termina il lungo percorso di elaborazione dei decreti attuativi previsti dalla Legge 219 del 2005.

D.M. 31.12.2018_Schema tipo convenzione Regioni MinDifesa.pdf

Nel 2018 cresciuta la raccolta di plasma, l’autosufficienza si avvicina. Centrati gli obiettivi, ora serve un piccolo sforzo

Sono andate bene nel 2018 le donazioni di plasma, componente del sangue fondamentale per la preparazione di farmaci salvavita. La raccolta è aumentata rispetto all’anno precedente, e sono stati centrati gli obiettivi del Programma Nazionale Plasma, che detta il percorso per avvicinarsi maggiormente all’indipendenza strategica dal mercato nordamericano entro il 2020. Per raggiungerla, avvertono però il Centro Nazionale Sangue, il Civis, coordinamento delle associazioni dei donatori, e l’Associazione Italiana Immunodeficienze Primitive (AIP Onlus), per i cui pazienti i farmaci plasmaderivati sono salvavita, serve un piccolo sforzo di tutti gli attori del sistema.

I DATI

Nel 2018 sono stati conferiti alle aziende che lavorano il plasma circa 840mila chilogrammi di plasma, 4mila in più rispetto all’anno precedente. Quasi tutte le Regioni sono in linea con gli obiettivi dettati dal Programma, con alcune come le Marche e la Sicilia che li hanno superati. Ha raccolto meno dell’80% di quanto programmato, invece, il Molise. Le Regioni in cui si dona più plasma sono le Marche, il Friuli Venezia Giulia e la Val D’Aosta, che sfiorano o superano i 20 chilogrammi ogni mille abitanti. Più distanti dagli obiettivi, invece la Campania, la Calabria e il Lazio, con le ultime due che però hanno aumentato la raccolta in linea con le richieste.

L’OBIETTIVO DELL’AUTOSUFFICIENZA

“I risultati ottenuti dal sistema italiano, che a differenza di quelli di paesi come Usa e Germania anche per il plasma si basa sulla donazione totalmente volontaria e non remunerata, sono notevoli, e ci permettono di garantire più del 70% del fabbisogno per tutti i plasmaderivati necessari ai pazienti italiani – commenta Giancarlo Maria Liumbruno -. Per arrivare agli obiettivi del Piano dovremmo aumentare la raccolta di circa 20mila chilogrammi entro il 2020, uno sforzo che è alla portata del sistema sangue italiano. Basti pensare che i nostri risultati sono ottenuti con 2,1 donazioni di plasma in media l’anno per ogni donatore che effettua questo tipo di donazioni, una cifra largamente inferiore a quella di altri paesi. Per raggiungere i 20 mila chilogrammi in più basterebbe che ogni in centro di raccolta si facessero tre donazioni di plasma in più ogni settimana”.

IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI DONATORI

I buoni risultati in fatto di donazioni di plasma dipendono anche dal ruolo attivo del volontariato del sangue. “Lavoriamo insieme al CNS – spiega il coordinatore protempore del CIVIS, Gianpietro Briola – e alle altre istituzioni sanitarie affinché i donatori percepiscano che ogni tipologia di donazione, a seconda delle necessità di programmazione e delle caratteristiche del donatore, è importante per i nostri malati. Per conseguire questi obiettivi, tuttavia, è fondamentale che il sistema trasfusionale sappia organizzarsi in modo efficace, incentivando le aperture pomeridiane e sopperendo a quelle situazioni di carenza di personale che esistono in alcune zone d’Italia”.

“Le associazioni – conclude Briola – sono anche la garanzia che in Italia il sistema si mantenga etico e solidale. I farmaci plasmaderivati sono una risorsa per il Paese e devono rimanere patrimonio pubblico. Il recente articolo del New York Times sui cittadini americani poveri che vendono il plasma ci fa riflettere su quanto l’Italia sia all’avanguardia, con un sistema che tutela donatore e ricevente impedendo che il corpo umano possa essere fonte di profitto”.

I PAZIENTI RINGRAZIANO

I pazienti per i quali i prodotti plasmaderivati sono salvavita ringraziano per il gesto volontario e gratuito dei milioni di donatori. “Sono stati ottenuti grandi risultati grazie a chi con un gesto libero e gratuito ha dato la possibilità a molti dei nostri pazienti di avere disponibili cure salvavita”, dichiara Alessandro Segato, Presidente di AIP Onlus. “Non verrà mai meno il ruolo di AIP a sostegno di CNS e CIVIS per compiere ulteriori passi per sostenere il ruolo sociale e la rilevanza etica della donazione di plasma, come gesto di solidarietà e di senso di appartenenza ad una comunità coesa e responsabile. Tanto è stato fatto, ulteriori piccoli grandi passi verso l’autonomia, che darebbe maggiori sicurezze e garanzie ai pazienti, possono essere compiuti.”

Per maggiori informazioni sulla donazione del plasma www.italiaplasma.it

 

(fonte Ufficio stampa Centro Nazionale Sangue 388-0473761)

Ad Agrigento il terzo Meeting regionale FIDAS Sicilia

Sabato 23 e domenica 24 febbraio, si svolgerà ad Agrigento il terzo Meeting regionale della FIDAS Sicilia.

Nel pomeriggio di sabato 23 febbraio, dopo i saluti delle autorità e dei responsabili associativi, il corso di aggiornamento “La selezione del donatore di sangue” e a seguire l’assemblea regionale dei delegati FIDAS.

Nel corso della giornata di domenica, i rappresentanti delle nove associazioni FIDAS presenti in Sicilia avranno modo di confrontarsi su diversi temi: dagli aspetti gestionali ed organizzativi delle associazioni al confronto sui rapporti con i Servizi Trasfusionali, dallo stato dell’arte in merito al recepimento dell’Accordo Stato-Regioni all’applicazione delle nuove convenzioni. Non mancherà spazio riservato ai Giovani con un confronto sulle varie esperienze associative e la programmazione di nuove iniziative.

 

 

A Torino il XX Meeting nazionale Giovani FIDAS

Torna a Torino, grazie alla collaborazione dell’ADSP FIDAS, il Meeting nazionale Giovani FIDAS, l’annuale incontro dei giovani donatori under 28. L’evento sarà il primo appuntamento per celebrare un anniversario importante, i sessant’anni della FIDAS.

Il Meeting, giunto alla sua ventesima edizione, approfondirà temi e metodologie legati all’universo della donazione: si parlerà infatti di storytelling, proponendo percorsi per raccontare storie di volontariato del dono, si ascolterà la voce di quanti devono la vita alla donazione di sangue, ci sarà lo spazio per confrontarsi nei lavori di gruppo, come non mancherà l’opportunità di testimoniare alla città il bello di essere donatori.

“Dopo sei anni il Meeting dei giovani donatori ritorna a Torino, dove nel 1959 è nata la nostra Federazione – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – E proprio da Torino prenderà il via la kermesse di festeggiamenti ed eventi del 2019, come il FIDAS Tour con cui attraverseremo l’Italia raggiungendo Matera dove si svolgerà il Congresso nazionale. E’ fondamentale promuovere tra le nuove generazioni il valore del dono, della solidarietà e del dovere civico, per questo abbiamo scelto di dare il via al sessantesimo anniversario della Federazione proprio con l’appuntamento che vede protagonisti i giovani che rappresentano il nostro presente e il nostro futuro”.

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS

Cosa c’è scritto nelle analisi del donatore e come fare ad orientarsi tra valori e range di riferimento? Come sono andati i due appuntamenti di FIDASLab e cosa abbiamo imparato? E ancora cosa bolle in pentola per l’imminente 60mo FIDAS? A tutto questo cerchiamo di rispondere nel nuovo numero di NOI in FIDAS, il trimestrale della Federazione scaricabile in formato pdf o sfogliabile on line. Un numero da leggere e condividere per diffondere la cultura del dono. E per rinnovare gli auguri di buon Natale.