Misure di prevenzione West Nile Virus nell’Attica occidentale (Grecia)

A seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC di casi confermati di malattia da West Nile Virus (WNV) nell’unità periferica dell’Attica Occidentale (Grecia), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nell’area indicata, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Nell’area Comunicazioni dal CNS l’informativa completa del Centro Nazionale Sangue.

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS

On line il nuovo numero del trimestrale NOI IN FIDAS. Numerosi i contenuti: dal Congresso nazionale, al premio giornalistico FIDAS con le interviste ai vincitori, dalle iniziative per la Giornata mondiale del donatore di sangue del 14 giugno all’approfondimento sulle zanzare, dai consigli (molto pratici) per una corretta alimentazione fino allo spazio riservato alla presentazione delle Associazioni FIDAS. Sfoglialo o scarica il pdf e buona lettura.

Nel 2017 calati donatori di sangue, mai così pochi in 10 anni

Continua a calare nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia, dopo aver già toccato il record negativo dal 2009 nell’anno precedente. Lo certificano i dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue e presentati, insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono del sangue, oggi a Roma nella sede del Senato in previsione del World Blood Donor Day, che l’OMS celebra il 14 giugno.
I numeri
Secondo le cifre presentate i donatori lo scorso anno sono stati poco più di un milione e 680mila, in calo di 8mila unità rispetto al 2016, di cui 304mila nuovi. Il calo continua dal 2012, anno ‘di picco’ con quasi un milio-ne e 740mila donatori registrati. Il 31% è donna, e la fascia di età in cui sono più numerosi è quella 46-55 anni, il 29% del totale, e quelli tra 36 e 45, il 26%. Il 13% ha tra 18 e 25 anni. Nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni (3.006.726 per la precisione), trentamila in meno rispetto all’anno precedente. Attraverso le donazioni in aferesi è stato possibile invece raccogliere quasi 830mila chili di plasma, indispensabile per la produzione di una serie di farmaci salvavita, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016. Grazie al sistema san-gue italiano, che si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, sono state effettuate oltre 637mila trasfusioni, per interventi chirurgici o terapie di malattie come la talassemia. Le trasfusioni di globuli rossi sono in leggero calo grazie anche alle tecniche di Patient Blood Management, fortemente supportate dal Ministero della salute, anche con provvedimenti normativi, che permettono di ottimizzare l’utilizzo delle unità di sangue e migliorare i risultati in termini di salute per i cittadini.
Per quanto riguarda il sangue, sottolinea il direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno, l’Italia è autosufficiente, grazie alla compensazione tra regioni. “Viviamo in una situazione di sostanziale equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere al sistema della compensazione e che garantiscano una organizzazione della rete regionale di medicina trasfusionale tale da mantenere costanti i livelli di raccolta di plasma e sangue anche durante i primi mesi dell’anno o quelli estivi e conseguire gli obiettivi di raccolta del pla-sma e del sangue contenuti nel programma nazionale di autosufficienza, che dalle Regioni è stato condiviso. Anche sulla raccolta del plasma, per cui non siamo autosufficienti, occorre uno sforzo organizzativo delle istituzioni regionali per garantire questa risorsa strategica. Lo sforzo organizzativo dovrebbe avere anche il fine di reperire le risorse necessarie ad ampliare gli orari e i giorni di apertura delle strutture trasfusionali, in modo da favorire con la massima flessibilità l’accesso dei donatori di plasma e sangue”.
La campagna
Quest’anno in occasione della giornata il CNS e il CIVIS, il coordinamento delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue, che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa, hanno organizzato una campagna, che ri-prende quella dell’Oms, intitolata quindi ‘Be there for someone else’, diretta in maniera particolare alla sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione. L’iniziativa prevede una pagina web sul sito del Cns che verrà messa on line il 14 giugno che raccoglie video di testimonianza raccolti sia tra i pazienti che tra i donatori, iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il materiale verrà anche rilanciato sui diversi social network. Fa parte della campagna anche una conferenza internazionale sulla donazione di plasma prevista per il 15 giugno in collaborazione con Fiods, la federazione internazionale dei donatori di sangue.
“La donazione di sangue ed emocompononenti è un atto volontario, anonimo e responsabile: per questo in occasione del 14 giugno vogliamo innanzitutto dire grazie al milione e 680mila donatori che tendono il proprio braccio a favore di quanti necessitano di terapie trasfusionali – ricorda Aldo Ozino Caligaris, portavoce pro-tempore del Civis – Al tempo stesso, tuttavia, è necessario continuare nell’attività di sensibilizzazione delle nuove generazioni affinché sperimentino l’importanza di questo gesto etico e solidaristico a favore degli altri e di se stessi in quanto contribuisce a tenere sotto controllo il proprio stato di salute e a perseguire corretti stili di vita”
Lo spot
Su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento informazione e editoria verrà riprogrammato sulle reti RAI lo spot sulla donazione del sangue realizzato dal Dipartimento nel 2015 a firma con-giunta Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute.
Due nuovi strumenti contro le carenze
Due iniziative appena introdotte potrebbero aiutare le Regioni a far fronte alle carenze “periodiche” che si verificano nei mesi estivi e in quelli di picco dell’influenza. Il Ministero della Salute ha inserito per la prima volta i donatori di sangue tra le categorie per cui è possibile offrire gratuitamente il vaccino antinfluenzale, e una raccomandazione del Centro Nazionale Sangue dà la possibilità a tutte le Regioni di non sospendere i donatori che provengono da aree dove è presente il virus West Nile ma di fare loro il test per scoprirne l’eventuale presenza.

Altri dati

Dal grafico si vede l’aumento negli anni dei donatori nelle fasce più avanti con l’età, mentre calano quelli giovani

I donatori regione per regione

(fonte Centro Nazionale Sangue)

Donatori da record per l’ADVS FIDAS Ravenna

Si è svolta domenica 10 giugno la festa Sociale dell’Associazione ADVS FIDAS Ravenna. La presidente Monica Dragoni e il Consiglio Direttivo dell’associazione hanno ringraziato i donatori che nel corso dell’anno hanno teso il proprio braccio a favore di quanti necessitano di terapie trasfusionali. Nel corso della festa, alla presenza del presidente regionale FIDAS Michele Di Foggia e del presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris, sono stati premiati i traguardi dei volontari del dono: le donne che hanno raggiunto le novanta donazioni e gli uomini che hanno toccato quota 100, ma in particolare hanno festeggiato chi ha raggiunto numeri da record. Quattro donatori, infatti, hanno toccato le 200 donazioni, mentre Sebastiano Califano e  Giovanni Triossi  hanno tagliato il traguardo delle 300 donazioni.

Rosario Mele riceve il cavalierato della Repubblica. Onorificenza al fondatore FIDAS Valle D’Aosta

 

Rosario MeleSabato 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, Rosario Mele sarà insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.

Fondatore e primo presidente della FIDAS Valle d’Aosta, Rosario Mele, Sovrintendente Capo Tecnico Infermiere della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Sanitario della Questura di Aosta, in questi anni si è impegnato costantemente per la promozione del valore del dono. Donatore di sangue della FIDAS Atan di Napoli, trasferito ad Aosta nel 2000 ha promosso e fondato nel 2007, insieme ad altri colleghi in servizio nella Regione, l’Associazione Donatori volontari sangue “San Michele Arcangelo”. Nel corso degli anni la realtà associativa, divenuta una delle 73 federate FIDAS presenti sul territorio nazionale, si è ingrandita ed oggi conta 15 tra sezioni e gruppi, di cui fanno parte 1461 donatori che nel corso del 2017 hanno contribuito all’autosufficienza regionale e nazionale con 747 unità di sangue ed emocomponenti.

Un risultato importante reso possibile grazie alla costante collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale della Valle d’Aosta e in particolare con il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale diretto dal dottor Pierluigi Berti.  Dal 2007 ad oggi la FIDAS Valle d’Aosta ha portato avanti iniziative e campagne per la promozione anonima, periodica, volontaria, consapevole e gratuita del dono del sangue. Determinante è stato il coinvolgimento di famiglie, colleghi, militari, giovani, studenti, cittadini e residenti provenienti da altre regioni d’Italia e di altre culture ed etnie. Inoltre a Rosario Mele il merito di aver lavorato a fianco di altre realtà associative del territorio come AIDO, ANED, ADMO, Lega Italiana Fibrosi Cistica, ADISCO, CSV, Ordine di Malta gruppo Valle d’Aosta, Associazione Nazionale Polizia di Stato Sezione “Adolfo La Bernarda”, International Police Association XX Delegazione Valle d’Aosta, Gruppi, Oratori e Movimenti parrocchiali.

Istituito con la Legge 3 marzo 1951, il Cavalierato della Repubblica è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”

La cerimonia di conferimento si svolgerà il 2 giugno alle ore 11 presso la sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale ad Aosta.

I donatori della FIDAS Valle D’Aosta all’Institut Agricole Regional

Giovedì 17 e venerdì 18 maggio 2018 i donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta incontreranno i docenti e gli studenti dell’Institut Agricole Regional in regione La Rochere, 1 Aosta. Un appuntamento importante, tappa di un percorso di incontri con le platee scolastiche regionali, utile a promuovere e diffondere la cultura del dono civico, volontario, anonimo, periodico e gratuito del sangue.
“Siamo particolarmente fieri di incontrare la platea scolastica dell’Institut Agricole Regional, – afferma Adele Murino referente FIDAS Scuola Valle d’Aosta – ringraziamo la struttura dirigenziale dell’Institut per aver accolto e accettato la nostra richiesta.

L’IAR è una struttura di studi superiori e centro di ricerca che oltre ad avere il compito di promuovere l’istruzione e la formazione professionale in agricoltura, insegnare ai giovani la corretta gestione della propria azienda agricola ha manifestato una particolare sensibilità nell’ospitare questi incontri per promuovere l’educazione alla salute, alla solidarietà e in particolare alla donazione del sangue.

L’appuntamento offrirà ai volontari della FIDAS valdostana la possibilità di presentare e sottolineare agli studenti l’importanza di diventare periodici e responsabili donatori di sangue, illustrando aspetti e modalità per una corretta attività trasfusionale”. Ospite della due giorni, Michele Mastrosimone, appartenente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Genova, istruttore di guida e ideatore del simulatore di guida. “Oggi più che mai percepiamo la necessità di presentarci ai giovani per promuovere scelte civiche importanti rispettosi della propria e altrui vita. I giovani di oggi sono i Donatori di sangue del “prossimo ormai alle porte” sistema trasfusionale regionale, sono le indispensabili risorse capaci di fornire speranza ai tanti pazienti che attendono una speranza di vita.  Con questa iniziativa i Donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta mirano ad un maggiore coinvolgimento delle fasce di popolazione più giovane, al fine di accrescere il tasso di presenza dei donatori nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni per poter garantire un migliore turn over generazionale”.
Per info: Donatori sangue FIDAS Valle d’Aosta – Referente FIDASécole Adele Murino – 338/8756115 email adele.murino@gmail.com

Conclusa la 37ma Giornata del donatore FIDAS

Con la 37ma Giornata del donatore FIDAS, si è concluso l’appuntamento dei donatori di sangue a Napoli. Dopo la due giorni di Congresso nazionale che ha visto i delegati delle associazioni federate a confronto sui temi del volontariato, questa mattina migliaia di donatori provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento sotto il sole di Napoli per ricordare il valore del dono.

Cardinale“Napoli, terra di sangue, è anche terra di speranza; sangue e speranza sono, per fede e tradizione, le due colonne che formano la sua identità più profonda e caratterizzano la sua storia millenaria – ha ricordato l’Arcivescovo di Napoli Cardinale Crescenzio Sepe che ha sottolineato come il sangue donato sia strumento di solidarietà, e fonte di vita, concludendo la Messa in Piazza del Plebiscito con l’augurio ai presenti “che la Maronna v’accompagni”.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha salutato i donatori ricordando la vocazione alla solidarietà e alla generosità della gente di Napoli e “l’esempio del volontariato, come l’amore è contagioso”.

Il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris, salutando i convenuti, ha voluto ringraziare ancora una volta il presidente della FIDAS Atan Ciro Caserta, il presidente regionale FIDAS Campania Gennaro Carotenuto e tutti i volontari che hanno organizzato queste giornate congressuali con grande impegno e altrettanta passione.

Infine l’appuntamento al prossimo anno a Matera, dove si svolgerà il prossimo Congresso nazionale nel 2019. A ricevere il testimone da Napoli il presidente della FIDAS Basilicata Pancrazio Toscano e una delegazione di primi cittadini lucani che ospiteranno le giornate congressuali nell’anno del 60° anniversario di fondazione delal FIDAS.

 

 

43° Congresso nazionale di Medicina Trasfusionale

CongressoSIMTI2018Si svolgerà al Porto antico di Genova dal 23 al 25 maggio pp.vv. il 43mo Congresso nazionale di Medicina Trasfusionale organizzato dalla SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

Numerosi i temi oggetto delle sessioni plenarie e di quelle parallele: dagli scenari dopo la Direttiva Europea 1214/2016, alle sfide che attendono il mondo della donazione del sangue, passando per le alternative alla trasfusione e la  chirurgia senza sangue.

Tutte le informazioni logistiche e il programma sul sito http://www.simti.it.

Programma_SIMTI Genova 2018