West Nile Virus: estese le misure di prevenzione nelle province di Padova e Verona

WNV19giugnoIn seguito al riscontro di positività per West Nile Virus in pool di zanzare nel comune di Casale di Scodosia (provincia di Padova) in una trappola parlante anche per la provincia di Verona, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali della Regione Veneto ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nelle province di Padova e Verona. Inoltre, viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle suddette province.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla diffusione del West Nile Virus.

Giornata mondiale del donatore di sangue. FIDAS: “Serve l’impegno di tutti per mantenere l’autosufficienza”

Gplus_asiaIl 14 giugno si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al fine di aumentare la consapevolezza della necessità di sangue e di emoderivati, ma soprattutto per ringraziare i donatori di sangue per il loro gesto a favore dei cittadini che necessitano di terapie trasfusionali.
Quest’anno la campagna proposta a livello mondiale ruota attorno allo slogan “Cosa sai fare? Dona il sangue. Dona adesso, dona spesso”. Le immagini scelte ritraggono quattro persone, di origini diverse (europea, mediterranea, africana ed asiatica) ritratte su uno sfondo che richiama le principali emergenze del proprio territorio. La scelta è caduta sulle necessità trasfusionali in caso di emergenza. Il sangue, infatti, è una risorsa fondamentale non solo per trattamenti programmati e interventi urgenti, ma è anche vitale per curare i feriti in caso di emergenze di ogni tipo (calamità naturali, incidenti, conflitti armati, ecc).
Gplus_emroL’accesso sicuro in quantità sufficiente al sangue e agli emoderivati è un elemento fondamentale di un sistema sanitario efficace. Ma in molti paesi i servizi trasfusionali devono affrontare la sfida di rendere il sangue sicuro e accessibile per tutti. Molto spesso in situazioni di emergenza, laddove non sia portata avanti una regolare attività di programmazione, in molti si chiedono cosa possano fare per alleviare le sofferenze di chi è colpito direttamente. Per questo lo slogan scelto per il 2017 è: “Give blood. Give now. Give often”, ossia “dona il sangue, dona adesso e dona spesso”.
“In Italia la terapia trasfusionale rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza e grazie alla presenza di 1milione e 700mila donatori volontari il nostro paese è un esempio a livello internazionale – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. Tuttavia occorre mantenere l’autosufficienza di sangue faticosamente raggiunta negli ultimi dieci anni. Quanto FIDAS aveva indicato con lo studio realizzato cinque anni fa, in collaborazione con la Fondazione Censis, si sta progressivamente verificando: l’invecchiamento della popolazione richiede un costante turn over di nuovi volontari del dono; inoltre occorre tenere costantemente sotto controllo l’effettivo consumo di emocomponenti e medicinali plasmaderivati del Paese.
Per questo è necessario lavorare per migliorare un quadro che complessivamente si presenta positivo, ma che necessita dell’impegno costante da parte di tutti gli attori del sistema sangue. Tra gli obiettivi per il prossimo futuro, il rafforzamento della donazione volontaria, periodica, responsabile e non remunerata, la fidelizzazione dei donatori, la flessibilità della donazione in relazione ai bisogni programmati e, soprattutto, il coinvolgimento dei giovani”.
Mercoledì 14 i responsabili delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue, insieme ai rappresentanti istituzionali del sistema sangue, incontreranno il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per celebrare i donatori d’Italia, ma anche per confrontarsi sulle strategie da mettere in atto. In tale occasione, grazie alla presenza del MIUR, si farà il punto della situazione sulle collaborazioni volte a promuovere il dono del sangue e dei suoi componenti proprio tra le nuove generazioni.

ADVS FIDAS Ravenna festeggia i donatori

CS_Petroni_Nazzareno_300DonazioniDomenica 4 Giugno si è svolta la Festa Sociale di A.D.V.S. FIDAS Ravenna, i donatori di sangue dell’Ospedale, per festeggiare tutti i donatori.
La giornata ha avuto inizio con la Santa Messa del Donatore, che è stata celebrata nella storica Basilica di Sant’Apollinare in Classe, dove tra i preziosi mosaici svettava il gonfalone dell’Associazione e il blu delle divise dei volontari di A.D.V.S.
Durante la giornata sono stati ospiti di ADVS FIDAS Ravenna il Presidente della FIDAS Renazzo Daniele Guidetti, il Presidente della ADVS FIDAS San Pietro in Casale Giovanni Lorusso, il Vice Presidente della FIDAS ADVS Bologna Luciano Signorin, il Dott. Daniele Vincenzi Direttore del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Ravenna e l’Assessore Massimo Cameliani.
La festa si è svolta al ristorante “La Campaza” cha ha messo a tavola 500 donatori. Un ricco pranzo accompagnato dalla musica e dalle foto di tutti gli eventi e i progetti che ha portato avanti l’Associazione in questi ultimi tre anni.
“Vedere che anche quest’anno in tantissimi hanno voluto partecipare alla nostra Festa Sociale è un grande orgoglio – commenta il Presidente di ADVS Fidas Ravenna Monica Dragoni – Ogni donatore con il suo piccolo gesto contribuisce al bene della collettività e del prossimo. Con questa festa vogliamo ringraziare e omaggiare tutte le persone che donano il sangue, ma anche tutti i nostri volontari che aiutano l’Associazione con la promozione e la sensibilizzazione alla donazione di sangue.”
Durante il pranzo è stato premiato chi nel corso degli anni si è distinto per questo prezioso gesto salvavita:
• i donatori che hanno raggiunto le 100 donazioni: Balducci Maurizio, Bargossi Bruno, Bustacchini Samuele, Camilli Francesco, Capellini Daniele, Casadei Gian Franco, Casadio Gian Paolo, Cicognani Stefano, Comanducci Andrea, Dal Monte David, De Gianni Graziano, Fariselli Roberto, Guerrini Massimo, Guidi Sergio, Lolli Rino, Mazza Alberto, Melandri Marcello, Mercuriali Giordano, Montebeller Vander Lucio, Morigi Marcello, Morra Angelo, Porcarelli Sergio, Reggidori Daniele, Romualdi Francesco, Toscanesi Antonio, Ulivi Marco, Valorosi Sergio, Vassura Stefano, Vitale Massimo, Zaccherini Angelo, Zaffi Romolo, Zannoni Stefano;
• i donatori che hanno raggiunto le 200 donazioni: Bonanzi Enrico, De Lorenzi Luciano, Giulianelli Flavio, Morini Alessandro, Ragazzini Claudio.
E il donatore Petroni Nazzareno che ha raggiunto il grande traguardo delle 300 donazioni.

8 maggio: giornata mondiale della talassemia. Il grazie di United

2162-understanding-thalassemia-world-thalassemia-day-2012In occasione della giornata mondiale della talassemia, che si celebra il prossimo 8 maggio, la Comunità di pazienti che si raccoglie in United, la federazione di Associazioni che si occupano di Talassemia, Drepanocitosi e Anemie Rare, in Italia, presieduta da Valentino Orlandi rivolge il più sentito ringraziamento a tutti i donatori di sangue che con il loro grande gesto regalano a tanti pazienti talassemici la vita: “Non finiremo di esserVi riconoscenti e di ringraziarVi per i quotidiani sforzi operati a nostro favore”.

 

West Nile Virus: misure di prevenzione in provincia di Bologna e Ravenna

A seguito di un riscontro di un pool di zanzare positivo per West Nile Virus nei comuni di San Pietro in Casale, Budrio e Medicina (provincia di Bologna), di cui uno proveniente dalla provincia di Ravenna, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Emilia Romagna ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nelle province di Bologna e di Ravenna. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle suddette province.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.

ECDHM: a Cambridge dal 13 al 15 luglio

ECDHMA Cambridge, in Inghilterra, da mercoledì 13 a venerdì 15 luglio 2016 si svolgerà la seconda conferenza europea sulla salute e gestione del donatore (European Conference on Donor Health and Management). ECDHM è la piattaforma principale per condividere conoscenze e conoscere gli ultimi sviluppi in campo scientifico, politico e sociale nel campo della salute e della gestione del donatore. Nel corso della tre giorni si parlerà di sangue, organi e cellule staminali, con particolare attenzione ai donatori di sangue. Eminenti relatori si alterneranno in 10 sessioni: tra loro Wim de Kort, responsabile di Sanquin, dipartimento di studi sul donatore dei Paesi Bassi, e professore all’Università di Amsterdam, la cui ricerca si concentra sulla salute e il comportamento dei donatori. Tra gli approfondimenti si segnala il focus “Il donatore del futuro” e “Aiutare i donatori a rivelare comportamenti a rischio”. FIDAS sarà rappresentata dal presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris, dal vicepresidente nazionale Centro-Sud-Isole Pierfrancesco Cogliandro e dal consigliere nazionale Maria Stea.

Giovani donatori FIDAS: +27% nell’ultimo quinquennio

n10_globulirossiintI donatori di sangue di età compresa tra i 18 e 28 anni in casa FIDAS sono cresciuti del 27%. Se infatti nel 2010 su 425mila iscritti alla Federazione i giovani erano circa 57mila (33mila uomini e 24 mila donne), i dati del 2015 ne registrano quasi 73mila. “Un dato entusiasmante che dimostra l’attenzione profusa da tutte le Associazioni Federate che hanno lavorato in modo sistematico riuscendo ad ampliare il coinvolgimento delle nuove generazioni – ha sottolineato Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS. – Una sfida che è stata lanciata proprio a partire dal 2010 e che ha dato il via ad un percorso virtuoso e che al termine di questo quinquennio ci permette di raccogliere frutti importanti”.
I dati sono stati presentati in apertura del Meeting nazionale Giovani FIDAS un appuntamento, giunto alla sua diciassettesima edizione, che si prefigge di formare i giovani donatori dai 18 ai 28 anni; ma anche un momento di confronto e scambio di strategie fra i giovani delle 73 realtà associative presenti sul territorio nazionali. Nel corso del 2015 inoltre il rapporto tra maschi e femmine nei donatori 18-28 ha visto crescere le donazioni in rosa rispetto alla media nazionale. L’incremento maggiore della presenza giovanile, inoltre, si è registrato nelle regioni dell’Italia centro-meridionale. “Questo non significa che possiamo fermarci, piuttosto che è il momento di spingere sull’acceleratore perché è possibile coinvolgere i giovani, proponendo loro anche un impegno attivo all’interno delle Associazioni del dono che costituiscono una componente importante del Terzo Settore – ha ribadito Andrea Grande, Coordinatore nazionale Giovani FIDAS”.
E le nuove leve del volontariato del dono da oggi a domenica saranno a Mondovì (CN) per una tre giorni di formazione e di approfondimento: a partire dall’influenza dell’ambiente sui comportamenti dell’individuo per arrivare all’integrazione tra le diverse culture. Tematiche di grande attualità e importanza sociale, ma anche fondamentali per la donazione del sangue: le nuove etnie, infatti, possono mostrare con maggior frequenza alcuni gruppi sanguigni che in Italia sono più rari ed alcuni fenotipi (il fenotipo è una sorta di carta d’identità del nostro sangue) più rari sul nostro territorio. Allora è proprio la donazione del sangue e degli emocomponenti a mostrare i diversi volti del dono.

Venticinquemila donatori per il Giubileo della Misericordia

Sabato 20 febbraio i donatori di sangue d’Italia si daranno appuntamento a Piazza San Pietro per l’incontro con papa Francesco. Nel calendario del Giubileo della Misericordia, anche chi compie il gesto volontario, anonimo e gratuito della donazione del sangue vuole essere presente per celebrare un evento importante non solo per il mondo cristiano, ma per tutti coloro che operano in nome della solidarietà. Un evento che acquista un significato fondamentale di unità e condivisione, superando ogni possibile barriera. “Non importa per chi, ma perché” ripetono spesso i donatori di sangue proprio per rimarcare che il sangue è donato per chi ne ha bisogno, indipendentemente dal colore della pelle, dalle convinzioni, dal credo politico o religioso.

Nella città eterna, rievocando le cronache del primo Giubileo della storia, “da oriente e da occidente, uomini e donne in grandissima quantità” da tutta Italia si ritroveranno per celebrare il valore del dono: attesi 25 mila donatori per un appuntamento fortemente voluto dalla FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) cui hanno aderito anche i volontari del dono di AVIS, Fratres e Croce Rossa Italiana, oltre ad altre associazioni autonome presenti sul territorio nazionale, nonché le autorità competenti del Sistema Trasfusionale nazionale.

“A oltre quindici anni di distanza i donatori di sangue FIDAS tornano a Roma. Ma dal Giubileo del 2000 il sistema trasfusionale è profondamente cambiato – afferma Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – In questi quindici anni è cresciuta l’adesione volontaria alla donazione, l’Italia ha raggiunto l’obiettivo dell’autosufficienza e sono stati raggiunti considerevoli traguardi per quanto riguarda la qualità e sicurezza del sangue”.

Certamente si può sempre migliorare, sensibilizzando un maggior numero di cittadini, in particolar modo giovani, per garantire il necessario ricambio generazionale. Inoltre è necessario raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza anche per medicinali plasmaderivati indispensabili per il trattamento terapeutico dei pazienti.

L’udienza di Papa Francesco inizierà alle ore 10 e al termine della stessa i presenti avranno la possibilità di accedere alla Basilica di San Pietro attraverso la Porta Santa.