Parte FIDASLab, il corso di formazione per responsabili associativi

Centocinquanta volontari del dono nel corso del mese di novembre seguiranno FIDASLab, il corso di formazione per responsabili associativi della FIDAS.

I partecipanti si divideranno in due date, a partire da oggi fino a domenica 11 e dal 23 al 25 novembre “per offrire ad un sempre maggior numero di volontari l’opportunità di approfondire le tematiche legate al sistema sangue – come ha ricordato il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris.

Il corso, che si svolge in pieno centro a Roma presso il Centro Congresso “Gli Archi”, prevede alcune sessioni plenarie, riservate agli aspetti specifici della donazione di sangue: Andrea Volterrani dell’Università Roma Torvergata e Raffaele Lombardi dell’Università “La Sapienza” guideranno i partecipanti a scoprire il rapporto tra il volontariato del dono e i cambiamenti culturali che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, mentre il direttore Giancarlo Maria Liumbruno e la dottoressa Simonetta Pupella del Centro Nazionale Sangue approfondiranno gli aspetti legati all’autosufficienza di sangue e plasma in Italia.

E poi spazio al lavoro in gruppo per permettere ai convenuti di approfondire aspetti specifici legati alle diverse attività che svolgono nelle rispettive associazioni. Diversi professionisti di diversi settori coordineranno quindi i laboratori di Ufficio Stampa, Social Media, Presentazioni interattive e multimediali, Elaborazione foto e video e Progettazione bandi nazionali ed europei.

Anche quest’anno il corso sarà interattivo e sarà possibile seguire e commentare i diversi momenti sui social seguendo l’hashtag #FIDASLab.

Un campione di solidarietà per la FIDAS Cadoneghe

Domenica 21 ottobre 2018, la Sezione FIDAS di Cadoneghe ha festeggiato il 53° anniversario, nata il 14 maggio 1965 come Gruppo Padovano Donatori di Sangue Cadoneghe.

A margine del momento conviviale, che ha visto riuniti a tavola donatori, amici e simpatizzanti, con ottimo anfitrione il Presidente di Sezione Luca Pinzerato, abbiamo sentito Maurizio Bianchetto, che con le sue 274 donazioni è campione di solidarietà nella provincia di Padova e che è stato insignito di un premio speciale.

“Attualmente ricopro l’incarico di vicepresidente della Sezione di Cadoneghe – esordisce Bianchetto – mentre dal 1997 al 2007 ho ricoperto la carica di presidente. Oggi festeggiamo i 53 anni di attività della nostra Sezione e abbiamo premiato 53 donatori. Questo momento di festa conviviale, che organizziamo ogni tre anni, serve anche per ricambiare in qualche modo i nostri iscritti per il loro generoso impegno e per la loro solidarietà spesa in modo assolutamente volontario”.

“Ho iniziato a donare a 33 anni – ricorda Bianchetto – un mio stretto congiunto, con gravi problemi di salute, aveva bisogno di sangue. Dopo una notte trascorsa in ospedale a prestarvi assistenza, sono passato davanti al Centro Trasfusionale e mi sono detto ‘perché non donare il sangue a chi ha bisogno?’. Da lì è iniziato il mio percorso di solidarietà, fino alle attuali 274 donazioni. Ho donato sangue, plasma e piastrine ogni mese, e mi sono sempre sentito bene. Quando lavoravo, ero collaudatore meccanico, dopo ogni donazione, mi recavo tranquillamente in fabbrica, senza nessun problema. Anzi, ero carico al massimo, felice e orgoglioso di aver aiutato, con il mio semplice gesto, qualcuno meno fortunato di me, regalandogli la possibilità di poter godere di una migliore qualità di vita o, in alcuni casi, addirittura la vita stessa”.

“E sono molto attivo anche con l’ADMO, Associazione Donatori di Midollo Osseo – aggiunge il vicepresidente della sezione FIDAS di Cadoneghe – sono iscritto all’apposito registro da ben 33 anni, anche se ormai, all’età di 66 anni, non posso più donare. Inoltre, sono impegnato a promuovere l’attività dell’associazione e aiuto a raccogliere finanziamenti con la vendita delle Colombe pasquali e dei Panettoni a Natale, rifornendo i diversi paesi con il mio furgoncino. Quando lavoravo in fabbrica, durante la campagna delle Colombe, riuscivo a venderne fino a 400, a tutti i miei colleghi. E anche nel luogo di lavoro portavo avanti la cultura della solidarietà e la sensibilizzazione verso la donazione di sangue, e comunque ero e sono sempre stato disponibile a dare una mano, in qualunque modo, a chi si trova in difficoltà”.

“E’ importante che la gente comprenda – sottolinea Bianchetto – che c’è molto bisogno di sangue e che è importante donare, offrire qualcosa di importante di sé agli altri, prima e indipendentemente da eventuali problemi di salute che possano colpire un familiare e spingere così a compiere un gesto di solidarietà, come è avvenuto nel mio caso. Occorre donare perché c’è sicuramente una persona, uno sconosciuto, da qualche parte, che ha urgente bisogno del nostro sangue, che ha necessità di ricevere il nostro sangue per continuare a vivere o per vivere meglio. Non dimentichiamocelo mai!”.

“Vorrei approfittare per lanciare un appello ai potenziali nuovi donatori – conclude Maurizio Bianchetto – soprattutto vorrei rivolgermi ai giovani e incoraggiarli a donare, anche vincendo, magari, piccole ma comprensibili, naturali paure, come quella dell’ago, in quanto il loro piccolo gesto di solidarietà potrebbe salvare vite umane o rendere meno difficile l’esistenza di altre persone. Vale quindi la pena farsi coraggio, trovare un po’ di tempo, magari girarsi dall’altra parte durante il prelievo, ma recarsi senza indugio presso un Centro Trasfusionale per donare il proprio sangue. Un nobile gesto di grandissima importanza sociale”.

(fonte – Massimiliano Ferrati FIDAS Cadoneghe)

Misure di prevenzione West Nile Virus nella provincia BAT

A seguito del riscontro di una positività per West Nile Virus (WNV), confermata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM), in equidi allevati nel comune di Trinatopoli (provincia di Barletta, Andria e Trani – BAT), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo“.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

Misure di prevenzione virus Dengue in Spagna

A seguito dell’odierna segnalazione sul sito dell’European Centre Diseuse and Control — ECDC, di casi autoctoni confermati di infezione da virus Dengue (DENV) nella regione di Murcia e nella provincia di Cadice (Spagna), il Centro nazionale sangue raccomanda di:

  • rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati attivando la sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per viaggi nell’area interessata;
  • applicare il criterio di sospensione temporanea per 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nell’area interessata;
  • applicare il criterio di sospensione temporanea per 120 giorni dalla risoluzione dei sintomi per i donatori con anamnesi positiva per infezione da DENV (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da DENV;
  • sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da DENV nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

I responsabili delle Strutture regionali di Coordinamento per le Attività Trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, nonché le banche di sangue cordonale ove presenti.

 

Estensione delle misure di prevenzione WNV alla Città metropolitana di Roma

A seguito del riscontro di una positività per West Nile Virus (WNV), confermata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM), in equide allevato nel comune di Velletri (provincia di Roma, ora denominata Città Metropolitana di Roma Capitale), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Roma (ora denominata Città metropolitana di Roma Capitale), di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo“.

Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

Misure di prevenzione WNV in Francia e Principato di Monaco

A seguito della segnalazione sulla piattaforma Rapid Alert system for Blood and Blood Components (RAB) di casi confermati di malattia da West Nile Virus (WNV) nel dipartimento di Vaucluse, dipartimento delle Bocche del Rodano, dipartimento del Var (Francia) e nel Principato di Monaco, si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

750 donatori premiati dalla FIDAS Teramo

Sabato 22 settembre Teramo ha reso omaggio ai suoi benefattori. Si è infatti tenuta la 57° edizione della “Giornata del donatore di sangue”, l’annuale festa con cui la FIDAS Teramo celebra il prezioso contributo dei propri donatori.

Nella Casa del Donatore “Pasquale Di Patre” l’evento è stato introdotto e moderato dalla presidente Gabriella Di Egidio, la quale ha ringraziato i numerosi cittadini intervenuti, le attività da sempre vicine alle iniziative della FIDAS e soprattutto i volontari dell’associazione donatori di sangue. A loro sono stati dedicati anche i successivi interventi della nota attrice teatrale Grazia Scuccimarra, da sempre vicina alla causa della donazione, e della dottoressa Gabriella Lucidi Pressanti, primario del Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale della Asl di Teramo.

L’evento è entrato nel vivo con la consegna dei riconoscimenti ai volontari più costanti che si sono distinti per l’impegno e per il numero di donazioni di sangue effettuate: 750 i premiati (370 per il 2017 e 380 per il 2016). Particolare menzione per i quattro donatori che hanno ricevuto la “Croce d’oro”, benemerenza che si ottiene al raggiungimento di 100 donazioni: Gabriele Crocetti, Oscar Labrecciosa, Lucio Ranalli ed Ercolino Di Bonaventura.

La Giornata del Donatore è stata come sempre l’occasione per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione del sangue. La presidente Gabriella Di Egidio ha esposto i dati relativi alle sacche di sangue raccolte alla data del 21 settembre: 3.818, a fronte delle 3.900 dello scorso anno nello stesso periodo. Una leggera flessione di 82 sacche di sangue che dimostra come ci sia bisogno dell’impegno e della volontà di tutti (donatori periodici e nuovi donatori) per migliorare il trend e contribuire a dare speranza ai tanti malati che hanno bisogno di sangue.

Misure di prevenzione WNV in provincia di Matera

A seguito del riscontro di una positività per West Nile Virus (WNV), confermata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM), in equide allevato nel comune di Scanzano Ionico (provincia di Matera), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Matera, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo“.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.