Al via la collaborazione FIDAS – ANCIU

Questa mattina FIDAS ha formalizzato un’altra collaborazione importante: la firma del protocollo d’intesa con l’ANCIU (Associazione Nazionale dei Circoli Italiani Universitari) rappresentata dal presidente Giuseppe La Sala. Con questo accordo ANCIU e FIDAS instaurano un rapporto di collaborazione, nel rispetto delle specificità e finalità istituzionali, per promuovere congiuntamente opportunità e iniziative di collaborazione.

LogoANCIUQuesti gli obiettivi dell’accordo:

1. avviare attività continuative di confronto tese a garantire in modo stabile il raccordo e le comunicazioni tra ANCIU, i Circoli ad essa aderenti e la popolazione universitaria e FIDAS e le Associazioni federate ad essa aderenti;

2. promuovere, sostenere e sviluppare iniziative volte alla crescita, tra tutte le componenti, della cultura del volontariato in genere e del dono del sangue e dei suoi componenti in particolare, quale atto di partecipazione alla vita sociale ed educazione alla solidarietà;

3. porre in essere esperienze di ricerca e di studio, progetti e stage presso le Associazioni aderenti a FIDAS, in collaborazione con i circoli universitari aderenti a ANCIU che trovino valenza sociale al fine di motivare e di ampliare le scelte di volontariato sociale o di servizio civile da parte dei giovani;

4. favorire, promuovere, sostenere, concorrere ad organizzare (anche sulla base di proposte provenienti delle Associazioni aderenti a FIDAS) eventi, manifestazioni o altre iniziative di reciproco interesse, mirate a conseguire gli obiettivi indicati; incentivare la cultura della donazione con iniziative rivolte all’adesione della popolazione universitaria e degli associati ai circoli universitari aderenti all’ANCIU, anche attraverso l’invio di comunicazioni congiunte di invito a diventare donatori di sangue.

Consegnato il premio giornalistico FIDAS per la comunicazione sul sistema sangue

Lidia Scognamiglio del TG2 Medicina 33 e la coppia formata da Lorenzo Boratto ed Erica Asselle del quotidiano La Stampa si aggiudicano l’VIII premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” riservato alla comunicazione sul sistema sangue e sull’associazionismo del dono.

La premiazione è avvenuta questa mattina in apertura del 57° Congresso nazionale in corso a Napoli. La giuria dell’VIII premio “FIDAS-Isabella Sturvi”, guidata da Donatella Barbetta de Il Resto del Carlino e già vincitrice del premio nel 2015, e composta da numerosi rappresentanti del mondo dell’informazione e del volontariato ha premiato la giornalista di “Medicina 33” e della redazione “Scienze” del TG2 che in questi anni ha collezionato una serie di riconoscimenti per il lavoro di divulgazione medico-scientifica, per il servizio sulla plasmaferesi andato in onda il 1° maggio 2017. “La giornalista – si legge nelle motivazioni del premio – ha acceso i riflettori in una presentazione chiara ed efficace sulla donazione in aferesi, tecnica moderna che permette di estrarre dal sangue solo alcuni componenti, come globuli rossi, plasma e piastrine. Una metodica che non è ancora molto conosciuta dal grande pubblico”.

Per la sezione locale il riconoscimento è andato a Lorenzo Boratto e Erica Asselle della redazione cuneese de “La Stampa”. La giuria ha selezionato l’inchiesta “Il sangue fa il suo giro”, pubblicata l’11 febbraio u.s. che prende in esame la direzione del sangue raccolto in provincia di Cuneo soffermandosi anche sull’organizzazione regionale e sul ruolo delle Associazioni di volontariato.

Piena soddisfazione è stata espressa dal presidente nazionale FIDAS per l’ottimo riscontro che il premio ha avuto anche quest’anno tra i professionisti del settore. Numerose le candidature sia per la sezione nazionale sia per quella locale. Questa edizione inoltre ha previsto un premio speciale attribuito dal Consiglio Direttivo nazionale FIDAS, riservato al giornalista che non risultando vincitore nelle due sezioni precedenti, avesse realizzato un prodotto valido e significativo, rispondente agli obiettivi del premio. Il premio speciale è stato attribuito a Gandolfo Maria Pepe, collaboratore della redazione nissena de La Sicilia, per l’attenzione costante riservata alle attività di promozione e sensibilizzazione del dono del sangue e degli emocomponenti portate avanti dalla FIDAS Caltanissetta.

Il premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” ha ottenuto anche quest’anno il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dal Centro Nazionale Sangue e dalla SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

Presentato il 57° Congresso nazionale FIDAS. Ozino Caligaris: “occorre essere testimoni credibili”

Questa mattina a Napoli si è tenuta la conferenza stampa della FIDAS in vista del 57° Congresso nazionale che si terrà venerdì 27 e sabato 28 nel capoluogo campano e che si concluderà domenica 29 aprile con la 37° Giornata del Donatore.

Il congresso nazionale, a cui prenderanno parte circa 200 delegati provenienti da tutta Italia, sarà il momento per confrontarsi sui temi del sistema sangue e per elaborare le necessarie strategie di intervento che le associazioni sono chiamate a mettere in campo.

AldoOzinoCaligarisE proprio sul ruolo delle associazioni interviene Aldo Ozino Caligaris, da quindici anni presidente nazionale FIDAS, non lasciando spazio ad interpretazioni: “Il 2018 segna una tappa importante in quanto ricorrono 40 anni dall’istituzione del Sistema Sanitario Nazionale avvenuta con l’approvazione della Legge 833, grazie alla quale è stata riconosciuta alle Associazioni di volontariato la funzione di concorrere al conseguimento dei fini istituzionali del S.S.N. Tuttavia questo compito esige grande responsabilità da parte dei volontari. Purtroppo non sono mancati nell’ultimo anno diversi attacchi mediatici relativi alla gratuità, alla legalità e alla competenza del volontariato del dono del sangue con ripercussioni addirittura sulla tenuta dell’autosufficienza trasfusionale nazionale. E le deboli giustificazioni e le inconsistenti strategie associative di replica non hanno certo recuperato a livello di opinione pubblica la credibilità così duramente intaccata. Per questo è fondamentale presentarsi come testimoni autentici e trasparenti del valore del dono”.

Durante la conferenza stampa è stato inoltre Presentato il protocollo d’intesa tra la FIDAS e l’Associazione Donatori Volontari della Polizia di Stato, che sarà firmato domani. Annarita De Feo, responsabile della comunicazione dell’ADVPS ha espresso soddisfazione per questo momento che contribuisce a concentrare le forze del volontariato a livello nazionale.

Al termine della conferenza stampa, infine, sono stati annunciati i vincitori dell’VIII edizione del Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” riservato ai temi del volontariato e della donazione del sangue.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento per la sezione nazionale Lidia Scognamiglio della redazione di Medicina 33 di Rai 2; per la sezione locale Lorenzo Boratto ed Erica Asselle della redazione cuneese de La Stampa. Il Consiglio direttivo nazionale, inoltre, ha voluto attribuire un premio speciale a Gandolfo Maria Pepe della redazione nissena de La Sicilia.

Sospensione misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da virus Chikungunya

Sulla base dei dati epidemiologici relativi ai focolai epidemici da virus Chikungunya, trasmessi dal Servizio Regionale per l’Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive (SeRESMi), per il comune di Anzio (Roma), e dai competenti Dipartimenti dell’Istituto superiore di sanità, per il comune di Guardavalle Marina (CZ), che dimostrano l’assenza di nuovi casi di infezione umana da virus Chikungunya nelle ultime tre settimane, in accordo con le predette Strutture e con le Strutture di regionali coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Lazio e della Regione Calabria, il Centro nazionale Sangue dispone, con decorrenza dal 01 dicembre 2017, la sospensione delle misure di prevenzione, locali e nazionali, della trasmissione dell’infezione da virus Chikungunya mediante la trasfusione di emocomponenti labili adottate per i comuni di Anzio e Guardavalle Marina.

Inoltre sulla base dei dati trasmessi dall’Autorità competente francese e dall’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), dispone, sempre con decorrenza dal 01 dicembre 2017, la sospensione delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da virus Chikungunya mediante la trasfusione di emocomponenti labili adottate per il dipartimento francese della Var.

Marco Mazzi all’ultramaratona Atene-Sparta-Atene per sensibilizzare al dono del sangue

Marco MazziL’impresa è di quelle epiche. Correre 490 km tutti di seguito per portare un messaggio: donare sangue è un gesto semplice, alla portata di tutti. Torna a correre per FIDAS Verona l’ultramaratoneta e donatore Marco Mazzi, che sabato 18 novembre sarà al via della terza edizione dell’Atene-Sparta-Atene. Una gara durissima, che conta soltanto 28 iscritti, di cui un terzo italiani. Per Mazzi sarà la corsa più lunga, che coronerà un anno di imprese sportive e solidali pensate per festeggiare i suoi 50 anni d’età.

Alla prossima gara l’atleta di Valeggio sul Mincio arriverà preparato, grazie alla sua partecipazione alla Spartathlon del 29 settembre scorso. Sono stati 246 i chilometri che Mazzi ha completato con successo in 35 ore e mezzo, arrivando a toccare il piede della statua del leggendario re Leonida a Sparta, dopo essere partito all’ombra del Partenone di Atene.

Ora tenterà di raddoppiare l’impresa, con una corsa andata e ritorno lungo le vie dell’Attica. Sulle orme di Filippide, il militare ateniese che nel 490 a.C. corse da Atene a Sparta per chiedere aiuto nella battaglia contro i persiani: tornò indietro (con un rifiuto) e poi corse da Maratona a Sparta per annunciare l’insperata vittoria, morendo di fatica. «A settembre ho impostato la Spartathlon in previsione dell’Atene-Sparta-Atene: partecipando alla regina delle ultramaratone ho riacquistato forze ed entusiasmo – sottolinea l’atleta –. Anche stavolta correrò con i vessilli di FIDAS Verona e spero di poter sventolare la bandiera associativa al termine dell’impresa, che dovrà concludersi entro le 15 di mercoledì 22 novembre». A sostenerlo, oltre alla famiglia di FIDAS Verona, c’è anche lo sponsor Unival di Valeggio.

«Marco ci ha abituato a imprese straordinarie, è un grande testimonial dei valori della nostra associazione – sottolinea il presidente provinciale di FIDAS Verona Massimiliano Bonifacio –. Correre è una cosa semplice, come donare il sangue, ma gli obiettivi che ci dobbiamo porre sono sempre più ambiziosi: come Marco, anche noi alziamo continuamente l’asticella, perché il bisogno di sangue nei nostri ospedali è in aumento».

Marco Mazzi 1Questa gara chiuderà il ciclo di cinque imprese sportive portate avanti da Mazzi quest’anno. Col progetto “Da meno 50 a più 50 gradi per il dono del sangue” – sponsorizzato anche da Agsm Verona, che conta una sezione FIDAS, di cui Mazzi fa parte – il 30 gennaio Marco aveva corso con successo 220 chilometri nei ghiacci del Minnesota. Poi è passato all’estremo opposto, ai 50 gradi del sole californiano, per la “Badwater Ultramarathon”, nella Death Valley, corsa che non è riuscito però a ultimare a causa delle condizioni fisiche avverse. Nel mezzo, a maggio, aveva inserito anche la Nove Colli running (202 chilometri). Ora, dopo la sua quinta Spartathlon, tenterà l’Asa (Atene-Sparta-Atene).

 

Ufficio stampa Fidas Verona – Adriana Vallisari

West Nile Virus: aggiornamento misure di prevenzione in Romania – distretto di Neamt

westnilevirusA seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC di casi confermati di malattia da West Nile Virus nel distretto di Neamt (Romania), in ottemperanza alla circolare Prot. n. 1230.CNS.2017 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da WNV – Stagione estivo-autunnale 2017”, il Centro Nazionale Sangue dispone, ai sensi del decreto ministeriale 2 Novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli ernocomponentr, l’applicazione su base nazionale del provvedimento di esclusione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate.

Nell’area documenti dal CNS la comunicazione completa.

Sospese le misure di prevenzione Chikungunya nel comune di Latina

centronazionalesanguelogoIn considerazione della evoluzione della situazione epidemiologica del focolaio epidemico da virus Chikungunya illustrata dal rapporto quotidiano prodotto dal Servizio Regionale per l’Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive (SeRESMi), su mandato della Direzione generale Salute e Politiche sociali della Regione Lazio, dal quale si evince l’assenza di attività del focolaio epidemico nel comune di Latina, in accordo con la predetta Direzione, i competenti Dipartimenti dell’Istituto Superiore di Sanità e la. Struttura di Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Lazio (SRC), il Centro Nazionale Sangue dispone, con decorrenza immediata, la sospensione delle misure di prevenzione, locali e nazionali, della trasmissione dell’infezione da virus Chikungunya mediante la trasfusione di emocomponenti labili adottate per il comune di Latina il 4 ottobre 2017.
Per quanto attiene alle disposizioni di livello locale e nazionale relative al comune di Roma e al comune di Anzio, rimangono vigenti ed immodificate le ultime disposizioni già emanate il 16 ottobre u.s.

VIII Giornata nazionale FIDAS: I’m a donor, I’m FIDAS

Domenica 1° ottobre si celebra l’VIII Giornata nazionale FIDAS. L’appuntamento è nato per ringraziare i donatori di sangue ed emocomponenti appartenenti alle Associazioni federate FIDAS, ma anche per promuovere un messaggio comune. E se da una parte vogliamo dire grazie a quanti con passione e costanza tendono il proprio braccio in maniera periodica, dall’altra vogliamo sensibilizzare e coinvolgere nuovi donatori promuovendo il nome FIDAS.
Il claim della Giornata sarà “I am a donor #iamFIDAS”, scelto per dare forza all’identità federativa. Nelle diverse realtà associative FIDAS sarà possibile trovare una “carta del donatore FIDAS” per ricordare ai nostri volontari il nostro impegno a contribuire al Sistema Sangue italiano. E l’hashtag #iamFIDAS accompagnerà tutta la comunicazione sui social che racconterà quanto avviene nelle diverse parti del Belpaese.