Misure di prevenzione WNV Grecia e Ungheria

A seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC  di casi confermati di malattia di West Nile Virus (WNV) nelle unità periferiche del Pireo e di Isole, dell’Eubea e dell’Emazia (Grecia), e provincia di Hajdù-Bihar (Ungheria), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica ) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro Nazionale Sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

Ai fini dell’esportazione di unità di sangue cordonale a uso personale presso banche estere, si raccomanda che l’autorizzazione sia rilasciata previa adeguata informazione della madre sulla necessità che il sangue sia sottoposto alla ricerca del WNV con tecnica NAT prima di qualsiasi utilizzo per finalità cliniche.

I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche, e le Banche di sangue cordonale.

Il Centro nazionale aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

Nell’area DOCUMENTI dal CNS la comunicazione completa.

West Nile Virus. Misure di prevenzione nelle province di Cremona e Brescia

Il Centro Nazionale Sangue, a seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un esemplare di avifauna (gazza) nel comune di Casalmaggiore (provincia di Cremona) e in un pool di zanzare nel comune di Nuvolento (provincia di Brescia), segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER), la Struttura di coordinamento regionale per le attività trasfusionali della Regione Lombardia, ha disposto l’introduzione dei test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle predette province.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle province di Cremona e Brescia, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorvenglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

West Nile Virus. Misure di prevenzione province Piacenza e Lodi

A seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nel comune di Caorso (provincia di Piacenza in Emilia Romagna) in una trappola parlante per la provincia di Lodi (Regione Lombardia), segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER), le competenti Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali delle Regioni Emilia Romagna e Lombardia, hanno disposto l’introduzione dei test NAT e WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle predette province.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Vicenza, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorvenglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

Indicazioni su sorveglianza e prevenzione della trasmissione del West Nile Virus mediante trapianto d’organo, tessuti e cellule

In relazione al rischio di trasmissione dell’infezione da West Nile Virus (WNV) mediante trapianto d’organo, tessuti e cellule, il Centro Nazionale Trapianti  conferma la strategia di adottare, anche per il corrente anno, misure di prevenzione basate sui riscontri derivanti dall’adozione del “Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu”, annualmente emanato dal Ministero della Salute, e che prevede attività di sorveglianza entomologica, veterinaria e dei casi umani di malattia neuro-invasiva da WNV.

Sulla base dei riscontri derivanti dalle misure di sorveglianza integrata, si riportano di seguito le disposizioni preventive da adottare per la prevenzione della trasmissione del WNV per la stagione estivo-autunnale 2018, dal 15 giugno al 31 ottobre 2018, in base ai seguenti criteri:

Riscontro di positività per WNV su pool di zanzare o su esemplari di avifauna 

a. non rappresenta criterio trigger per l’introduzione di misure preventive per la donazione di organi da donatore deceduto. Viene tuttavia raccomandato un attento monitoraggio su tutti i pazienti trapiantati allo scopo di individuare precocemente eventuali segni clinici di malattia e in particolare di complicanze neurologiche (encefalite, meningite a liquor limpido, poliradicoloneurite, paralisi flaccida acuta). In questi casi dovrà essere effettuato tempestivamente il test NAT per il WNV su singolo campione sul paziente e su un campione conservato del donatore;

b. rappresenta criterio trigger per l’introduzione di misure preventive in caso di donazione di organi da donatore vivente residente o che abbia soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV. Il test NAT su singolo campione dovrà essere eseguito entro 7 giorni prima della donazione/trapianto ed in caso di positività sospensione dell’esecuzione del trapianto fino alla negativizzazione del test;

c. rappresenta criterio trigger per l’introduzione di misure preventive in caso di donatori di tessuto osseo destinato al congelamento, residenti o che abbiano soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV. Tali misure preventive consistono nell’introduzione del test WNV NAT su singolo campione del donatore prima dell’utilizzo del tessuto stesso;

d. rappresenta criterio trigger per l’introduzione di misure preventive in caso di donatori allogenici di cellule staminali emopoietiche (CSE) da sangue midollare, periferico e cordonale. A seguito di accordi con il Centro Nazionale Sangue, in considerazione delle specifiche criticità dei pazienti trattati e all’univocità tra donatore e ricevente, si raccomanda l’effettuazione del test NAT per WNV su singolo campione, prima dell’inizio del regime di condizionamento, su tutti i donatori di CSE residenti nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV. Per quanto riguarda i donatori di CSE che abbiano soggiornato almeno una notte nella suddetta provincia, qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni, si raccomanda l’effettuazione del test NAT per WNV, sempre su singolo campione.

Riscontro di positività confermata del test ELISA IgM e/o del test molecolare per WNV in equidi

1. rappresenta criterio trigger per l’introduzione delle misure preventive consistenti nell’effettuazione del test WNV NAT su singolo campione sul donatore residente nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV per tutte le seguenti tipologie di donazione: organi da donatore deceduto (per i quali il test WNV NAT e la ricerca di IgG e IgM devono essere effettuati entro le 72 ore successive alla donazione), organi da donatore vivente, tessuto osseo da donatore deceduto destinato al congelamento e cellule staminali emopoietiche allogeniche da sangue periferico, midollare e cordonale. Tale provvedimento è da adottare, fatta eccezione per i donatori di organi da deceduto, anche in caso di donatori che abbiano soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea;

Notifica di un caso umano confermato di malattia neuro-invasiva da WNV (WNND) o di febbre da WNV (WNF)

1. rappresenta criterio trigger per l’introduzione delle misure preventive consistenti nell’effettuazione del test WNV NAT su singolo campione sul donatore residente nella Regione in cui è stata riscontrata la positività per WNV per tutte le seguenti tipologie di donazione: organi da donatore deceduto (per i quali il test WNV NAT e la ricerca di IgG e IgM devono essere effettuati entro le 72 ore successive alla donazione), organi da donatore vivente, tessuto osseo da donatore deceduto destinato al congelamento e cellule staminali emopoietiche allogeniche da sangue periferico, midollare e cordonale. Tale provvedimento è da adottare, fatta eccezione per i donatori di organi da donatore deceduto, anche in caso di donatori che abbiano soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella Regione in cui è stata riscontrata la positività per WNV qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea;

Riscontro di positività confermata allo screening NAT per WNV in donatori di sangue ed emocomponenti, in donatori di organi, cellule e tessuti, ivi comprese le cellule staminali emopoietiche

 1. rappresenta criterio trigger per l’introduzione delle misure preventive consistenti nell’effettuazione del test WNV NAT su singolo campione sul donatore residente nella Regione in cui è stata riscontrata la positività per WNV per tutte le seguenti tipologie di donazione: organi da donatore deceduto (per i quali il test WNV NAT e la ricerca di IgG e IgM devono essere effettuati entro le 72 ore successive alla donazione), organi da donatore vivente, tessuto osseo da donatore deceduto destinato al congelamento e cellule staminali emopoietiche allogeniche da sangue periferico, midollare e cordonale. Tale provvedimento è da adottare, fatta eccezione per i donatori di organi da deceduto, anche in caso di donatori che abbiano soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella regione in cui è stata riscontrata la positività per WNV qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea.

Si rappresenta la necessità che le Strutture regionali di Coordinamento dei trapianti mantengano efficaci ed efficienti rapporti di comunicazione con le Strutture Regionali di Sanità Pubblica per le eventuali informazioni relative a casi umani di WNND e/o WNF o positività entomologiche/veterinarie, che dovranno essere, con massima tempestività, trasmesse allo scrivente Centro Nazionale, al fine di consentire l’immediata assunzione di provvedimenti del caso.

E’ necessario che i test NAT per WNV vengano effettuati presso Laboratori autorizzati dalla Autorità Competente regionale o presso i centri trasfusionali. Si raccomanda inoltre che tutti i pazienti sottoposti a trapianto (organi e cellule staminali emopoietiche) siano screenati per WNV in caso di sviluppo di sintomatologia neurologica.

In considerazione della persistente circolazione del WNV negli USA e in Canada, si ricorda che ai donatori di cellule staminali emopoietiche che vi abbiano soggiornato in qualunque momento dell’anno, deve essere applicato il criterio di sospensione per 28 giorni dal rientro e ove tale criterio non sia applicabile, devono essere sottoposti a test NAT. In caso di donatori residenti, il test NAT dovrà essere effettuato prima dell’inizio del regime di condizionamento.

Per quanto riguarda gli Stati esteri, sarà cura dello scrivente Centro nazionale comunicare tempestivamente ogni indicazione dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), le cui attività di sorveglianza prenderanno avvio dal 15 giugno. L’ECDC mette a disposizione le informazioni relative alle mappe epidemiologiche del WNV sul proprio sito al seguente link:

http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/west_nile_fever/West-Nile-fever-maps/Pages/index.aspx.

I Coordinatori dei Centri Regionali sono invitati a dare tempestiva informazione a tutte le strutture, compresi i Centri Trapianto e gli Istituti dei Tessuti, operanti nei territori di competenza.

Le indicazioni formulate nella presente nota sono suscettibili di aggiornamento in relazione all’evoluzione epidemiologica nonché alla segnalazione di casi umani di malattia neuro- invasiva.