West Nile Virus: misure di prevenzione in provincia di Brescia e Cremona

WNV17luglio2017-BresciaIn seguito al riscontro di positività per West Nile Virus in pool di zanzare nel comune di Borgo San Giacomo (provincia di Brescia) in una trappola parlante anche per la provincia di Cremona, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Lombardia ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nelle province di Brescia e Cremona. Inoltre, viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle suddette province.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla diffusione del West Nile Virus.

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Brescia

A seguito di un riscontro un esemplare di avifauna selvatica positivo per West Nile Virus nella provincia di Mantova (località San Benedetto Po e Asola) in una trappola parlante anche per la provincia di Brescia, confermato dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività trasfusionali della Regione Lombardia dispone l’introduzione del test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Brescia. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.