Misure di prevenzione West Nile Virus in Veneto, Friuli, Lombardia ed Emilia Romagna

A seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nel comune di Motta di Livenza (provincia di Treviso, Regione Veneto) in trappola parlante anche per la provincia di Pordenone (Regione Friuli Venezia Giulia), segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), e nel comune di Baricella (provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna, in trappola parlante anche per la provincia di Mantova (Regione Lombardia) e del riscontro di positività in esemplari di avifauna (gazze) nei comuni di Malalbergo e Galliera (provincia di Bologna) come segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER), le Strutture di Coordinamento regionale per le attività trasfusionali della Regione Veneto e della Regione Emilia Romagna hanno disposto l’introduzione del test NAT per West Nile Virus sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle province di Treviso, Bologna, Ferrara.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle province di Treviso (Veneto), Pordenone (Friuli Venezia Giulia), Bologna e Ferrara (Emilia Romagna) e Mantova (Lombardia) di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 Novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica ) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo“.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del 6 giugno 2018, il Centro nazionale sangue raccomanda di utilizzare il test West Nile Virus NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle province di Treviso (Veneto), Pordenone (Friuli Venezia Giulia), Bologna e Ferrara (Emilia Romagna) e Mantova (Lombardia).
Ai fini dell’esportazione di unità di sangue cordonale a uso personale presso banche estere, si raccomanda che l’autorizzazione sia rilasciata previa adeguata informazione della madre sulla necessità che il sangue sia sottoposto alla ricerca del WNV con tecnica NAT prima di qualsiasi utilizzo per finalità cliniche.
I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule stminali emopoietiche, e le Banche di sangue cordonale.
Il Centro nazionale aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.
Referente per il Centro è il Dott. Giuseppe Marano.

Caso umano di infezione da West Nile Virus in provincia di Bologna

Il Centro Nazionale Sangue comunica che in data odierna è stato notificato un caso umano confermato di malattia neuro-invasiva da WNV (WNND), nella provincia di Bologna, sulla piattaforma del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nella provincia di Bologna è già stata introdotta l’esecuzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da WNV mediante la trasfusione di emocomponenti labili.

La conferma di un caso di WNND evidenzia un aumentato livello di rischio di infezione umana da WNV, per il quale è prevista l’introduzione del test WNV NAT su singolo campione per le donazioni di cellule staminali emopoietiche (CSE) periferiche, midollari e cordonali e limitatamente a queste, su tutto il territorio regionale.

 

West Nile Virus: misure di prevenzione in provincia di Bologna e Ravenna

A seguito di un riscontro di un pool di zanzare positivo per West Nile Virus nei comuni di San Pietro in Casale, Budrio e Medicina (provincia di Bologna), di cui uno proveniente dalla provincia di Ravenna, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Emilia Romagna ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nelle province di Bologna e di Ravenna. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle suddette province.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.

42° Convegno nazionale SIMTI: a Bologna dal 25 al 28 maggio

SimtiConvegnoIl massimo delle possibilità nazionali e internazionali di aggiornamento sui campi più svariati che afferiscono alla disciplina della Medicina Trasfusionale, l’offerta di ritrovare i settori professionali di propria maggiore competenza e anche quelli che sono forse meno consueti, ma proprio per questo richiedono una possibilità di riflessione e di approfondimento. Tutto questo al 42° Convegno Nazionale di Studi di Medicina Trasfusionale della SIMTI che si terrà a Bologna dal 25 al 28 maggio.
Le sessioni plenarie, di grande respiro clinico e organizzativo, si occuperanno di appropriatezza in Medicina Trasfusionale, di plasmaderivazione e medicinali plasmaderivati, degli sviluppi della ricerca in Medicina Trasfusionale, del sistema trasfusionale in Italia e in Europa in riferimento al percorso di accreditamento istituzionale e dell’evoluzione del Servizio trasfusionale in Italia. Sessioni parallele saranno incentrate su temi di grande stimolo e interesse per le componenti professionali: patient blood management, immunoematologia, malattie trasmissibili conosciute ed emergenti, malattia emolitica del neonato, cellule staminali di adulto e di cordone ombelicale, aferesi terapeutica, emocomponenti per uso topico, patologie della coagulazione e dell’emostasi e il loro ruolo nella emorragia massiva, fabbisogni trasfusionali e capacità di mantenere il necessario esercito di donatori, emovigilanza e ancora le sessioni dedicate ai tecnici e agli infermieri che lavorano nei Servizi Trasfusionali.
Un focus particolare sarà riservato ai cambiamenti introdotti nella pratica professionale dal nuovo decreto legislativo sulla sicurezza dei donatori e dei malati. Come è ormai tradizione, sarà nutrita la rappresentanza di colleghi di ogni parte del mondo con i quali avremo modo di scambiare esperienze e di trarre le informazioni a noi necessarie per avere uno sguardo e un confronto con ampi orizzonti.
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