Bilancio positivo per l’AFDS Zanon-Deganutti

AFDSZanonDeganuttiSi è tenuta in questi giorni l’ultima donazione collettiva dell’anno scolastico 2016/2017 per la sezione studentesca Zanon-Deganutti dell’AFDS Udine.
Dopo aver chiuso il 2016 con 524 donazioni, superando il traguardo delle 500 per il settimo anno consecutivo, a fronte di 700 iscritti dei quali 480 attivi per donazioni, la sezione da inizio anno ad oggi, ha già superato le 200 unità di sangue e plasma raccolte, frutto anche della presenza della autoemoteca e di altre date in ospedale, oltre alla normale e costante presenza degli ex allievi nei corridoi dei trasfusionali della provincia. Dall’attività di inizio anno sono arrivati anche 26 nuovi donatori che per la prima volta, grazie all’attività di propaganda svolta classe per classe dai volontari del direttivo, si sono avvicinati a questo insostituibile gesto.
Purtroppo il gran numero di donatori che dopo le prime due o tre donazioni fatte a scuola ha lentamente abbandonato questa attività, è in parte penalizzante sul numero delle donazioni. Va ricordato, però, che molti degli studenti si trasferiscono per motivi di studio e soprattutto di lavoro all’estero, e quindi la possibilità di chiedere di donare nel poco tempo libero che avanza al rientro a casa nelle rare volte possibili, lascia purtroppo il tempo che trova. A questo aggiungiamo coloro che hanno trovato lavoro precario appena diplomati e, per evitare problemi con i datori di lavoro, preferiscono non chiedere permessi per andare a donare, e rimandano alle prime occasioni di ferie o vacanza. Le donazioni pertanto si diradano, e solo grazie al lavoro svolto dal Presidente della sezione Carlo Pavan, dal suo collaboratore Massimo Urban assieme alla vice presidente Irea Tonchia e a tutti gli altri del direttivo (senza citarli tutti) tramite le mail e i social network, si riesce a tenere i ragazzi legati alle attività della sezione, in particolare con il recupero di diversi donatori inattivi. Capita molto spesso di trovare nella pagina Facebook della sezione messaggi richieste di informazioni su donazioni collettive; un ottimo segnale del buon lavoro svolto con i ragazzi. E poco importa se invece di fare tre donazioni l’anno per raggiungere le benemerenze che a molti altri interessano, di donazione se ne fa una sola. Importante è trovare sempre un maggior numero di nuovi donatori, qualificati e preparati, che sappiano donare autonomamente e che escano da scuola con le idee ben chiare sulla loro attività di volontariato una volta diplomati.
AFDSZanonDeganutti1L’anno si è concluso con la annuale assemblea con cena, tenutasi il 5 maggio presso un locale di Remanzacco. Erano 120 i presenti ad una festa che è ormai una tradizione e un vanto della sezione, e che serve a far incontrare vecchi e nuovi donatori, sempre pronti a correre assieme in aiuto del prossimo. Novità dell’anno la “Cena con Delitto” in collaborazione con Anà-Thema teatro di Udine, che ha tenuto inchiodati alla sedia tutti i presenti fino allo scoprimento del colpevole. Tutte le informazioni sulla attività della sezione si trovano sulla pagina facebook accessibile a tutti, e prossimamente sul sito internet in fase di rinnovo.

 

60 candeline per l’AFDS Sacile

sacile260°anniversario per la Sezione AFDS di Sacile (PN), sezione dell’AFDS Pordenone, seconda per età solamente ad Udine in Friuli Venezia Giulia.
L’evento centrale della manifestazione, svoltasi domenica 20 novembre, è stato l’inaugurazione della scultura in bronzo inerente il dono del sangue, chiamata “Mans Furlanis”, opera dell’artista sacilese Alberto Pasqual. La scultura, collocata nel retro abside del Duomo di Sacile, è stata presentata alla presenza del Sindaco Roberto Ceraolo, del parroco Don Graziano De Nardo, del presidente della FIDAS nazionale Aldo Ozino Caligaris, del vice-presidente FIDAS per il Nord Est Feliciano Medeot e del presidente AFDS provinciale Ivo Baita. Il presidente della Sezione AFDS di Sacile, dott. Quirino Messina, dopo l’inaugurazione, ha presentato l’opuscolo “Sangue senza barriere: sessant’anni di solidarietà 1956-2016. AFDS Sezione di Sacile”.

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AFDS Zanon-Deganutti: 45 anni di solidarietà

AFDSZanonDeganutti1“Abbiamo 45 anni , ma vogliamo ancora divertirci”: questo il motto con cui quasi 130 iscritti  della prima sezione studentesca di donatori di sangue, la più vecchia d’Italia, si sono ritrovati qualche sera fa in un locale di Udine per festeggiare il nono lustro di attività, confermando di essere ancora giovane nell’anima e nello spirito dei suoi volontari. Il suo Presidente, Carlo Pavan, collante vivo della sezione, trova sempre dei modi innovativi e, alle volte anche poco ortodossi, per approntarsi al mondo dei giovani di oggi; è questa la ricetta di tanto successo della sezione: “i ragazzi sono la nostra forza ed il nostro vanto, non dimentichiamolo mai, dobbiamo sempre ascoltarli e dare voce alle loro idee ed alle loro proposte se vogliamo che questi crescano e la sezione con loro”.

AFDSZanonDeganutti4Tanto è stato fatto ma ancora molto è da fare, perché il bisogno di sangue è costantemente in crescita e la mancanza del ricambio generazionale si fa sentire. Lo svecchiamento delle sezioni AFDS è appena iniziato e questa Sezione da il suo contributo, con il quasi totale rinnovo dei consiglieri ad ogni nuovo mandato. L’auspicio è che le altre sezioni, sia in Regione che anche fuori, si ispirino ai nostri valori e replichino i nostri risultati: 508 sono state le donazioni del 2015 con una sessantina di nuovi iscritti. 496 sono i donatori attivi che continuano a rimanere iscritti con questa sezione, nonostante la possibilità di passare alle sezioni di paese o di città. Questo perché fanno parte di una  grande famiglia, messaggio che viene veicolato a tutti i  ragazzi: senza di loro la Sezione sarebbe come un automobile senza motore, bella sì, ma inutile. Alla serata erano presenti l’assessore comunale Alessandro Venanzi, la rappresentante dell’AFDS studentesche professoressa Anna Chiarandini, i rappresentanti di Ado FVG e ADMO Udine, gli amici della protezione civile, i presidi dei due istituti e tanti donatori giovani e “meno giovani”. Il prossimo importante traguardo sarà il cinquantesimo di fondazione, per il quale un altro consiglio sarà chiamato a lavorare. Lo farà sicuramente con lo stesso spirito e la stessa voglia che ha contraddistinto i numerosi ragazzi che si sono alternati alla guida in questi 45 anni.

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