San Valentino: condividi l’amore con l’Adas-FIDAS di Gela

AdasGela-SanValentinoL’Adas-FIDAS di Gela (CL) festeggia l’amore dedicando ben due giornate al patrono degli innamorati.
In occasione della festa più tenera dell’anno, San Valentino, l’associazione gelese apre le porte dell’Unità di Raccolta a tutte le coppie di innamorati che vorranno condividere il gesto della donazione del Sangue, domenica 12 e lunedì 13 febbraio.
I volontari e lo staff sanitario sono pronti ad accogliere tra cuori e sorrisi quanti decideranno di compiere il loro gesto di solidarietà nei giorni dedicati all’amore.
Un “goloso” gadget verrà distribuito a coloro i quali si recheranno in via degli Appennini n. 5 per donare il sangue, in un trionfo di dolcezza e tenerezza.
Quali giornate migliori per condividere con chi si ama un gesto così altruista!

A Gela il calcio sposa la solidarietà

GelaCalcio2Il calcio sposa la solidarietà in una giornata dal sapore di eccezionalità e il sangue si tinge dei colori biancazzurro del Gela impegnato nel Campionato Nazionale di Serie D.
Sulla scia di quello che è da qualche anno lo slogan del Gela Calcio, infatti, la FIDAS-Adas di Gela (CL) insieme al club biancazzurro questa mattina sono scesi in “campo” per promuovere il nobile gesto della donazione del sangue. Così all’Unità di Raccolta della FIDAS-Adas di via degli Appennini,
“Il sangue non si fabbrica ma si dona, noi ci siamo appropriati di questo slogan e siamo venuti qui per fare in modo che chi ci segue, i tifosi, le altre squadre e tutta la città, possano seguire il nostro esempio – ha detto il tecnico della squadra gelese Pietro Infantino – Un’iniziativa nata per caso, alla quale abbiamo aderito immediatamente. Quella di oggi è stata un’esperienza particolare. È bello pensare di poter salvare una vita con un gesto così semplice”.
Un evento che non è solo un atto di solidarietà e di civiltà, ma che mira anche ad educare alla prevenzione secondo il Presidente della Fidas Adas di Gela, Enzo Emmanuello: “Chi meglio di coloro che praticano lo sport più amato al mondo e sono i beniamini dei giovani può essere da esempio per avvicinarsi alla donazione del sangue. Ringraziamo il Gela, il presidente Tuccio e tutto lo staff tecnico e dirigenziale per la sensibilità dimostrata”. Coinvolto nell’iniziativa l’intero team medico e volontario della Fidas-ADAS con il responsabile della struttura, il dottore Antonio Moscato, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento nei confronti della squadra gelese ringraziando personalmente tutti per la sensibilità dimostrata.
GelaCalcio1Alla fine dei prelievi immancabili le foto di rito e tanti sorrisi oltre alla bella maglia autografata e donata all’associazione che da anni si occupa della promozione e raccolta sangue in città. Quel “sangu miu” impresso sulla gloriosa maglia biancazzurra che accompagnerà per sempre il ricordo di una giornata speciale e che incrocia gli alti valori dello sport a quello di appartenenza alla comunità gelese. Un legame forte cercato e voluto affinché ci siano sempre più donatori in città che contribuiscano a salvare sempre più vite. Chi dona sangue, dona vita. Forza Gela e Viva la Vita!

ADAS FIDAS Gela festeggia i donatori

adasgela-3Oltre 400 persone hanno gremito la sala del cine-teatro “Antidoto“ di Macchitella, prestato per l’occasione per celebrare la 38sima Festa del Donatore di Sangue ADAS e addobbato a festa per accogliere i donatori.
La manifestazione si è aperta con il saluto del Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana che come lo scorso anno, ha voluto ringraziare quanti con il loro sangue, offrono a chi ne ha bisogno, l’opportunità di migliorare la qualità della propria vita. Sul palco anche il sindaco di Gela, Domenico Messinese seguito dal Presidente della Fidas regionale Salvo Caruso, la cui presenza ha dimostrato la stretta collaborazione e interazione tra la federata locale e quella regionale. Ospite d’eccezione anche Salvatore Di Caro, presidente della L.A.T.E., Associazione Talassemici Emopatici, che ha potuto ringraziare personalmente i donatori che con grande responsabilità compiono il loro gesto d’amore.
Non sono mancati, nel corso della serata, momenti di riflessione e commozione.
2 targhe sono state consegnate alla memoria rispettivamente di Emanuele Biundo e di Carmelo Mangione. Un’intensa Monica Bevelacqua, presentatrice dell’evento insieme a Giacomo Giurato, ricordando il padre scomparso pochi mesi fa, ha fatto appello ai presenti a donare il loro sangue, gesto che può cambiare anche fino all’ultimo minuto la vita di chi sta per andarsene.
Ancora emozioni, con la consegna di un riconoscimento a Concettina Pisana, che a 65 anni ha effettuato la sua prima donazione. Una targa speciale è stata poi consegnata ad una delle volontarie dell’associazione, Emanuela Ianò, per la costanza e l’impegno profuso nell’attività di volontariato.
Il presidente Enzo Emmanuello ha voluto congratularsi con i volontari e i donatori che, nel corso dell’anno che sta per volgere alla conclusione, hanno permesso un aumento delle donazioni del 25%, sebbene non sia stato ancora risolto il problema dell’apertura dei Punti di raccolta di Butera e Mazzarino, a causa della lentezza burocratica dell’ASP di Caltanissetta. Tanto è stato fatto ma molto è ancora da fare, per quanto riguarda la promozione di un gesto tanto nobile quale la donazione del sangue. Novità recentemente introdotta, di cui si è parlato nel corso della serata, è l’App SmartDonor, creata da due ingegneri nisseni, che mette in contatto direttamente sul web la community dei donatori contribuendo alla diffusione e promozione della cultura della donazione. Importante veicolo di diffusione dal quale è impossibile prescindere, l’uso dei social network. La serata è stata costantemente documentata con foto e video pubblicati su Facebook alla pagina FIDAS ADAS Giovani GELA.
La festa è poi proseguita con “Pandemonio”, lo spettacolo comico di Antonio Pandolfo e si è conclusa con il consueto sorteggio dei premi per i donatori.
Una degna chiusura per una giornata cominciata all’Unità di Raccolta di via degli Appennini n. 5 con un risultato notevole: 33 donazioni e sei pre-donazioni, a dimostrazione del senso di responsabilità sempre più diffuso tra i cittadini di Gela.

Donazione di sangue in rosa

In occasione della Festa della donna, sono numerose le iniziative targate FIDAS per la promozione del dono in rosa. Nel corso del 2015 le donatrici FIDAS hanno superato il 50% degli uomini: un buon risultato ma che vede ancora in netta minoranza la popolazione femminile. Per questo diverse associazioni hanno messo in campo appuntamenti per promuovere la donazione di sangue: l’ADVS Gorizia ha lanciato a Cormòns la manifestazione “Dona perché Donna”, una donazione di plasma riservata solo alle donne, che si svolgerà, a partire dalle 8.30, per l’intera mattina e terminerà con la presentazione del materiale promozionale nel vicino palazzo municipale. “Donne che donano la vita” è invece l’iniziativa promossa da ADAS FIDAS Parma in collaborazione con le calciatrici del Parma Calcio 1913, l’Associazione Centro Antiviolenza, Forum Solidarietà con un invito a donare, da parte di tutte le donatrici. E ancora a Gela (CL) l’ADAS FIDAS apre eccezionalmente le porte dell’Unità di Raccolta a tutte le donne che vorranno festeggiare l’evento con un gesto speciale.

 

 

Pubblicato il volume “Dieci anni con l’ADAS”

Nel 2004 la Sezione ADAS di Mazzarino (CL)  raccoglieva, in un anno, appena 44 sacche di sangue. Dal 2005 Luciano Lanzarone ne è diventato il responsabile portando la sezione cittadina a superare le mille unità nel 2012.  Un’attività incessante a sostegno della donazione del sangue. Un’attività raccontata dallo stesso Luciano Lanzarone nel volume “Dieci anni con l’ADAS” pubblicato il mese scorso.

“Ci sono storie che tutti i giorni vediamo raccontate in televisione o che leggiamo sui giornali – ha affermato il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. – Nella maggior parte dei casi non ne conosciamo i protagonisti: sono persone umili che fanno qualcosa per gli altri…non nascondo che più di un passaggio del volume scritto da Luciano Lanzarone con grande cura e attenzione, ma ancor più con  grande amore, mi ha commosso. Alcuni degli episodi narrati li ricordo personalmente con piacere. Mi auguro che tutti coloro che leggeranno i “Dieci anni con l’ADAS” possano lasciarsi contagiare dal desiderio di fare qualcosa per gli altri e “rimboccarsi le maniche”.

 

 

37° Giornata del Donatore per la FIDAS-ADAS di Gela

Gela37Festa grande in casa ADAS–FIDAS Gela per il 37mo compleanno dell’Associazione di donatori di sangue domenica 6 dicembre. Una giornata che ha voluto essere un modo per dire “grazie” a chi ogni anno si impegna per aiutare il prossimo. Una ricorrenza iniziata con la consueta raccolta presso l’Unità di Raccolta di via degli Appennini che ha fatto registrare una presenza massiccia di donatori, accolti, come sempre, dal sorriso e dalla professionalità del personale e dei volontari. Una visita gradita quanto inaspettata è stata quella del Sindaco Domenico Messinese che ha aggiunto il suo contributo personale alle 6 pre-donazioni effettuate alle quali vanno aggiunte la raccolta di 33 sacche.

La giornata è poi proseguita con la Santa Messa del Donatore, celebrata da Padre Angelo Strazzanti, davanti l’altare della Chiesa Regina Pacis. I donatori si sono poi dati appuntamento al Teatro Antidoto di Macchitella, alla presenza del Vescovo Rosario Gisana, ancora del Sindaco, del Presidente della FIDAS Nazionale, Aldo Ozino Caligaris e del Presidente della FIDAS-Adas di Gela  i quali, nel corso dei rispettivi interventi, hanno sottolineato l’estrema importanza del dono, che non significa solo aiutare il prossimo, ma soprattutto rispettare la vita, seguendo regole di vita sane di ed equilibrate.

L’attenzione è stata poi catalizzata dalle parole del Responsabile dell’UdR, dott. Antonio Moscato e dal Presidente della Fidas-Adas di Gela, Enzo Emmanuello. Parole di elogio e di grande orgoglio nei confronti dei donatori gelesi che con grande senso civico, hanno fatto registrare un’impennata di oltre il 25% di donazioni nell’anno che, purtroppo, non riescono a compensare le difficoltà dovute alla momentanea sospensione dei Punti di Raccolta di Butera e Mazzarino, in quanto gli stessi non sono ancora stati accreditati dagli enti competenti.

Sono poi stati assegnati i riconoscimenti ai donatori, distinti in base al numero di donazioni effettuate e ben 17 distintivi d’oro ai donatori che hanno raggiunto il traguardo delle 50 sacche, donate nel corso della loro vita associativa.

La punta più alta di commozione si è registrata quando sono state consegnate le targhe alla memoria del Presidente Felice Damaggio e dei dirigenti Antonio Cammarata e Michele Spagnuolo. Uomini che hanno pensato con il cuore ed agito con la testa, contribuendo con competenza e determinazione allo sviluppo dell’ADAS, mantenendo saldi i principi ed il valore enorme del dono del sangue. Premi e riconoscimenti anche alle famiglie di donatori ed ai volontari Sebastiano Miranda e Rosario Savasta, che si sono distinti nella promozione del dono del sangue.

La serata è poi proseguita con lo spettacolo del duo comico “I Fusibili” che hanno divertito i donatori che assieme ai propri familiari hanno gremito ogni posto  della sala del teatro. E’ stato poi il sorteggio di premi per i donatori a concludere la manifestazione, condotta in maniera impeccabile da Monica Bevilacqua e Giacomo Giurato.

FIDAS-ADAS e Juventus doc Club di Gela uniti nel segno della solidarietà

gela1Uniti nel segno dello sport ma soprattutto della solidarietà. Domenica scorsa, un nutrito gruppo di tifosi juventini, soci del club Juventus DOC, si è ritrovato presso l’Unità di Raccolta ADAS di Gela per onorare un impegno ormai diventato appuntamento fisso almeno due volte all’anno (è la settima volta) e attività sociale del club a tutti gli effetti: la donazione del sangue. L’iniziativa si è conclusa con 19 donazioni e 6 pre-donazioni, a testimonianza del fatto che la passione per lo sport non è esclusivamente fine a se stessa ma può essere utile a fare del bene al prossimo. Un momento di condivisione e di spensieratezza, quello vissuto presso l’UdR gelese, sebbene un pensiero sia stato rivolto a Giuseppe ed Emanuele Alabiso, scomparsi qualche giorno fa al largo delle isole Eolie mentre erano diretti a Foggia a bordo di un ultraleggero. Anche loro erano animati dall’amore per il calcio ed erano tra i primi tifosi della Juventus e del Gela, la squadra della loro città. Lo Juventus DOC Club e la FIDAS ADAS di Gela intendono ringraziare quanti si sono resi disponibili a compiere questo gesto di solidarietà vera e si impegnano a portare avanti nel tempo l’impegno verso il prossimo. Una t-shirt celebrativa dell’evento, con lo slogan “#chidonasanguetifaXlavita”, è stata donata a coloro che si sono presentati a donare presso l’Unità di Raccolta.

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