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A Ravenna con i Panpers la serata conclusiva del concorso “ADVS va a scuola”

cs_advsvaascuolaSabato 8 Aprile si è svolta al Pala De André di Ravenna la serata conclusiva del Concorso “ADVS va a scuola”, organizzata da ADVS Fidas Ravenna ONLUS con il patrocinio del Comune di Ravenna e la collaborazione della Direzione Generale Ufficio X – Ufficio Scolastico Regionale E.R. del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

A presenziare la serata c’erano Monica Dragoni, Presidente di ADVS Ravenna, Raffaello Rossi, Vice presidente, Flavio Vichi, Segretario Organizzativo e la Prof.ssa Maria Giulia Cicognani, Coordinatrice dell’Ufficio X Provinciale di Ravenna.
Durante la serata sono state premiate tutte le classi terze delle scuole medie di Ravenna che hanno partecipato al concorso “ADVS va a scuola” durante questo anno scolastico. Ogni classe doveva produrre una grafica con uno slogan per la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue.
Ha vinto la classe 3^C della scuola secondaria “Vittorino da Feltre” di S.P. in Campiano con lo slogan “È sempre tempo di donare” e il disegno di un albero della vita sempre rigoglioso in ognuna delle quattro stagioni dell’anno. Il concept del progetto è poi stato rielaborato dall’agenzia pubblicitaria di ADVS Ravenna che ne ha fatto la nuova pubblicità sulla donazione di sangue 2017, declinandolo in tutte le forme mediatiche: dai manifesti agli spot radiofonici.
Inoltre ADVS ha concesso un contributo di € 700,00 in materiale scolastico a tutte le scuole partecipanti.
La serata si è conclusa con lo spettacolo del duo comico di Colorado “i Panpers”, che hanno fatto divertire tutti con i loro sketch e parodie musicali. A fine show, per la gioia di tutti i ragazzi, si sono fermati per concedere selfie e autografi al pubblico.
“È stata la degna conclusione di un progetto importante che è arrivato alla sua seconda edizione – commenta Flavio Vichi – Avvicinarci ai ragazzi è fondamentale per insegnargli fin da giovani cosa significa donare. E non intendo nello specifico donare il sangue, ma “donarsi” agli altri senza avere nulla in cambio. Aiutare il prossimo e mettersi in gioco è il primo passo, forse il più importante, per comprendere di essere parte di una comunità civile. Confrontarci con le scuole per noi non significava comunicare solo con i ragazzi, ma lanciare questo messaggio coinvolgendo anche le loro famiglie e gli insegnanti.”