dalle federate

“One nation, one donation”: il racconto di Udine

altRipensando alla bella giornata dello scorso anno, già da qualche mese si stava pensando di organizzare qualcosa in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. Era già stata fatta la richiesta al Comune di Udine per l’utilizzo della centrale Piazza Venerio, quando ecco la bella notizia: ”Radio Deejay vi inserisce nuovamente nel circuito One Nation-One Donation!”. Allora via con la propaganda e la raccolta di nuove adesioni. I ragazzi si moltiplicano e alla fine, tra donatori nostri e tra quelli portati dalla radio, superiamo le 50 unità. Un successo. Ad Udine il dono del sangue è un dovere sociale molto sentito, specialmente dai giovani, ma la facilità con la quale abbiamo raccolto questo numero di giovani donatori è stata ugualmente tanta.

Giovedi 14 giugno, alle 8.30 come da copione, i primi quattro donatori erano già a bordo del nostro mezzo per donare. E quando è arrivata la telefonata dal simpatico “Trio Medusa” le donazioni si stavano già svolgendo. Quello strano mezzo, parcheggiato sulla centrale piazza udinese, non ha mancato di attrarre la attenzione di moltissime persone: tanti si sono fermati a chiedere, a informarsi, a vedere, e altrettanti avrebbero voluto donare! Ma purtroppo i posti erano già tutti occupati. A metà mattina l’arrivo del Presidente della FIDAS regionale, nonché della nostra associazione, è coinciso con la visita del vice sindaco di Udine, il quale si è intrattenuto con alcuni dei ragazzi che attendevano o che avevano appena ultimato il loro gesto.

altI meno giovani che passano il testimone ai giovani: questo il messaggio che stiamo cercando di lanciare anche nella nostra associazione. Un messaggio forte, che già in molte delle nostre sezioni è stato capito ma che in molte altre deve essere ancora compreso. I giovani hanno bisogno del loro spazio, di essere ascoltati, e soprattutto di mettere in pratica le loro idee. Sono queste che ci porteranno avanti: idee adeguate ai nostri giorni, che sicuramente permetteranno nuovi passi avanti al volontariato anche nel dono del sangue.

Alla fine della mattinata, le sacche raccolte, tra sangue e plasma sono state 37, che aggiunte alle 13 raccolte in ospedale hanno fatto la cifra tonda di 50 donazioni. Un grazie particolare alle due dottoresse che hanno visitato i donatori, e alle due infermiere che hanno permesso che tutto si svolgesse nel migliore dei modi.

Carlo Pavan,
AFDS UDINE

Gruppo Giovani