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Misure di prevenzione West Nile virus in provincia di Milano

Il Centro nazionale sangue comunica che a seguito della notifica nella piattaforma “Sistema per la segnalazione dei casi delle arbovirosi (West Nile — Usutu)” dell’Istituto Superiore di Sanità di un caso umano confermato di West Nile Disease (WND) in soggetto residente nella provincia di Milano, la competente Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Lombardia, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.
Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Milano, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il prowedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nella provincia di Milano.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.