Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Reggio Emilia e Modena

Il Centro Nazionale Sangue comunica che a seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in due pool di zanzare nei comuni di Fabbrico e Rio Saliceto (provincia di Reggio Emilia), in trappole parlati per la Provincia di Modena, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER), la Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Emilia Romagna, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle predette province.

Si richiama, pertanto, I’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle province di Reggio Emilia e Modena, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 201.5 “Disposizioni relative ai requisiti di quality e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti net periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, il Centro Nazionale Sangue sottolinea che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per I’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica ( ) non si applica net caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test deIl’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Venezia

Il Centro Nazionale Sangue comunica che a seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nel comune di Jesolo (provincia di Venezia), il Coordinamento regionale per le attività trasfusionali della Regione Veneto, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.

Si richiama, pertanto, I’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle province di Verona, Padova e Rovigo, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 201.5 “Disposizioni relative ai requisiti di quality e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti net periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, il Centro Nazionale Sangue sottolinea che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per I’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica ( ) non si applica net caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test deIl’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

Indicazioni su sorveglianza e prevenzione della trasmissione del West Nile Virus mediante trapianto d’organo, tessuti e cellule

In relazione al rischio di trasmissione dell’infezione da West Nile Virus (WNV) mediante trapianto d’organo, tessuti e cellule, il Centro Nazionale Trapianti  conferma la strategia di adottare, anche per il corrente anno, misure di prevenzione basate sui riscontri derivanti dall’adozione del “Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu”, annualmente emanato dal Ministero della Salute, e che prevede attività di sorveglianza entomologica, veterinaria e dei casi umani di malattia neuro-invasiva da WNV.

Sulla base dei riscontri derivanti dalle misure di sorveglianza integrata, si riportano di seguito le disposizioni preventive da adottare per la prevenzione della trasmissione del WNV per la stagione estivo-autunnale 2018, dal 15 giugno al 31 ottobre 2018, in base ai seguenti criteri:

Riscontro di positività per WNV su pool di zanzare o su esemplari di avifauna 

a. non rappresenta criterio trigger per l’introduzione di misure preventive per la donazione di organi da donatore deceduto. Viene tuttavia raccomandato un attento monitoraggio su tutti i pazienti trapiantati allo scopo di individuare precocemente eventuali segni clinici di malattia e in particolare di complicanze neurologiche (encefalite, meningite a liquor limpido, poliradicoloneurite, paralisi flaccida acuta). In questi casi dovrà essere effettuato tempestivamente il test NAT per il WNV su singolo campione sul paziente e su un campione conservato del donatore;

b. rappresenta criterio trigger per l’introduzione di misure preventive in caso di donazione di organi da donatore vivente residente o che abbia soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV. Il test NAT su singolo campione dovrà essere eseguito entro 7 giorni prima della donazione/trapianto ed in caso di positività sospensione dell’esecuzione del trapianto fino alla negativizzazione del test;

c. rappresenta criterio trigger per l’introduzione di misure preventive in caso di donatori di tessuto osseo destinato al congelamento, residenti o che abbiano soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV. Tali misure preventive consistono nell’introduzione del test WNV NAT su singolo campione del donatore prima dell’utilizzo del tessuto stesso;

d. rappresenta criterio trigger per l’introduzione di misure preventive in caso di donatori allogenici di cellule staminali emopoietiche (CSE) da sangue midollare, periferico e cordonale. A seguito di accordi con il Centro Nazionale Sangue, in considerazione delle specifiche criticità dei pazienti trattati e all’univocità tra donatore e ricevente, si raccomanda l’effettuazione del test NAT per WNV su singolo campione, prima dell’inizio del regime di condizionamento, su tutti i donatori di CSE residenti nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV. Per quanto riguarda i donatori di CSE che abbiano soggiornato almeno una notte nella suddetta provincia, qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni, si raccomanda l’effettuazione del test NAT per WNV, sempre su singolo campione.

Riscontro di positività confermata del test ELISA IgM e/o del test molecolare per WNV in equidi

1. rappresenta criterio trigger per l’introduzione delle misure preventive consistenti nell’effettuazione del test WNV NAT su singolo campione sul donatore residente nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV per tutte le seguenti tipologie di donazione: organi da donatore deceduto (per i quali il test WNV NAT e la ricerca di IgG e IgM devono essere effettuati entro le 72 ore successive alla donazione), organi da donatore vivente, tessuto osseo da donatore deceduto destinato al congelamento e cellule staminali emopoietiche allogeniche da sangue periferico, midollare e cordonale. Tale provvedimento è da adottare, fatta eccezione per i donatori di organi da deceduto, anche in caso di donatori che abbiano soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella Provincia in cui è stata riscontrata la positività per WNV qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea;

Notifica di un caso umano confermato di malattia neuro-invasiva da WNV (WNND) o di febbre da WNV (WNF)

1. rappresenta criterio trigger per l’introduzione delle misure preventive consistenti nell’effettuazione del test WNV NAT su singolo campione sul donatore residente nella Regione in cui è stata riscontrata la positività per WNV per tutte le seguenti tipologie di donazione: organi da donatore deceduto (per i quali il test WNV NAT e la ricerca di IgG e IgM devono essere effettuati entro le 72 ore successive alla donazione), organi da donatore vivente, tessuto osseo da donatore deceduto destinato al congelamento e cellule staminali emopoietiche allogeniche da sangue periferico, midollare e cordonale. Tale provvedimento è da adottare, fatta eccezione per i donatori di organi da donatore deceduto, anche in caso di donatori che abbiano soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella Regione in cui è stata riscontrata la positività per WNV qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea;

Riscontro di positività confermata allo screening NAT per WNV in donatori di sangue ed emocomponenti, in donatori di organi, cellule e tessuti, ivi comprese le cellule staminali emopoietiche

 1. rappresenta criterio trigger per l’introduzione delle misure preventive consistenti nell’effettuazione del test WNV NAT su singolo campione sul donatore residente nella Regione in cui è stata riscontrata la positività per WNV per tutte le seguenti tipologie di donazione: organi da donatore deceduto (per i quali il test WNV NAT e la ricerca di IgG e IgM devono essere effettuati entro le 72 ore successive alla donazione), organi da donatore vivente, tessuto osseo da donatore deceduto destinato al congelamento e cellule staminali emopoietiche allogeniche da sangue periferico, midollare e cordonale. Tale provvedimento è da adottare, fatta eccezione per i donatori di organi da deceduto, anche in caso di donatori che abbiano soggiornato temporaneamente (almeno per una notte) nei 28 giorni precedenti la donazione nella regione in cui è stata riscontrata la positività per WNV qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea.

Si rappresenta la necessità che le Strutture regionali di Coordinamento dei trapianti mantengano efficaci ed efficienti rapporti di comunicazione con le Strutture Regionali di Sanità Pubblica per le eventuali informazioni relative a casi umani di WNND e/o WNF o positività entomologiche/veterinarie, che dovranno essere, con massima tempestività, trasmesse allo scrivente Centro Nazionale, al fine di consentire l’immediata assunzione di provvedimenti del caso.

E’ necessario che i test NAT per WNV vengano effettuati presso Laboratori autorizzati dalla Autorità Competente regionale o presso i centri trasfusionali. Si raccomanda inoltre che tutti i pazienti sottoposti a trapianto (organi e cellule staminali emopoietiche) siano screenati per WNV in caso di sviluppo di sintomatologia neurologica.

In considerazione della persistente circolazione del WNV negli USA e in Canada, si ricorda che ai donatori di cellule staminali emopoietiche che vi abbiano soggiornato in qualunque momento dell’anno, deve essere applicato il criterio di sospensione per 28 giorni dal rientro e ove tale criterio non sia applicabile, devono essere sottoposti a test NAT. In caso di donatori residenti, il test NAT dovrà essere effettuato prima dell’inizio del regime di condizionamento.

Per quanto riguarda gli Stati esteri, sarà cura dello scrivente Centro nazionale comunicare tempestivamente ogni indicazione dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), le cui attività di sorveglianza prenderanno avvio dal 15 giugno. L’ECDC mette a disposizione le informazioni relative alle mappe epidemiologiche del WNV sul proprio sito al seguente link:

http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/west_nile_fever/West-Nile-fever-maps/Pages/index.aspx.

I Coordinatori dei Centri Regionali sono invitati a dare tempestiva informazione a tutte le strutture, compresi i Centri Trapianto e gli Istituti dei Tessuti, operanti nei territori di competenza.

Le indicazioni formulate nella presente nota sono suscettibili di aggiornamento in relazione all’evoluzione epidemiologica nonché alla segnalazione di casi umani di malattia neuro- invasiva.

 

Misure di prevenzione West Nile Virus nelle province di Verona, Padova e Rovigo

Il Centro Nazionale Sangue comunica che a seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nel comune di Villa Bartolomea (provincia di Verona) in una trappola parlante per le province di Padova e Rovigo, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), il Coordinamento regionale per le attività trasfusionali della Regione Veneto, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle predette province.

Si richiama, pertanto, I’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle province di Verona, Padova e Rovigo, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 201.5 “Disposizioni relative ai requisiti di quality e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti net periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, il Centro Nazionale Sangue sottolinea che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per I’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica ( ) non si applica net caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test deIl’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

Raccomandazione sull’impiego della vaccinazione antinfluenzale nei donatori di sangue per la stagione 2018-2019

La circolare sulla “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019”, recentemente emanata dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria – Ufficio 5, Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale, ha inserito i donatori di sangue tra le categorie alle quali la vaccinazione stagionale in oggetto è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente.
Pertanto, al fine di contribuire a prevenire la variazione infra-annuale della raccolta di plasma e sangue che incide in modo significativo sull’autosufficienza nazionale e, tipicamente, coincide con i primi mesi dell’anno e con la maggiore attività dei virus influenzali, il Centro Nazionale Sangue raccomanda agli Assessorati alla Salute delle Regioni e Province Autonome di identificare, ove non già presenti, percorsi assistenziali idonei a garantire l’offerta vaccinale anche ai donatori di sangue.
Il Centro Nazionale Sangue, inoltre, raccomanda alle Strutture di Coordinamento per le Attività Trasfusionali di favorire la capillare diffusione dell’informazione relativa all’estensione dell’offerta vaccinale alle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue che insistono sul territorio di competenza

Un piano integrato per la sorveglianza West Nile Virus – Stagione estivo-autunnale 2018

In relazione al rischio di trasmissione trasfusionale dell’infezione da West Nile Virus (WNV), il Centro Nazionale Sangue conferma, anche per il corrente anno, la strategia di adottare misure di prevenzione basate sui riscontri derivanti dall’adozione del “Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus  West  Nile  e Usutu”, annualmente emanato dal Ministero della Salute.

II piano, già ampiamente sperimentato dalle Regioni del bacino padano nelle precedenti stagioni, e progressivamente adottato anche da altre Regioni, è applicato da giugno ad ottobre, fatte salve diverse evidenze di circolazione virale prima o dopo l’intervallo temporale indicato.

II suddetto piano si basa sul riscontro della circolazione di West Nile Virus e sulla conseguente stima del rischio sanitario associato mediante la sistematica ricerca del patogeno in campioni di zanzare vettrici (net nostro Paese del genere Culex Pipiens e Culex Modestus), catturate attraverso trappole, e in uccelli selvatici oggetto di sorveglianza attiva e passiva. Questo sistema ha permesso, nella maggior parte dei casi, di attivare con tempestività le misure per la prevenzione della trasmissione trasfusionale attraverso gli emocomponenti labili raccolti da soggetti asintomatici potenzialmente viremici, anticipando la comparsa di casi umani di malattia da West Nile Virus.

II piano di sorveglianza integrata per la stagione 2018 stabilisce l’applicazione di criteri standardizzati per lo svolgimento delle attività di sorveglianza entomologica e veterinaria, per le modalità e la frequenza dei campionamenti e per le tempistiche relative alla disponibilità dei risultati delle indagini di laboratorio da parte degli Istituti Zooprofilattici di riferimento. Il piano è inoltre rafforzato dalla decisione congiunta delle Regioni del bacino padano di definire anticipatamente quali sono quelle trappole, posizionate in prossimità dei confini provinciali, che, in caso di positività per la ricerca del WNV, faranno scattare gli interventi di contenimento dei vettori anche nelle province che ricadano entro un buffer di 5 km. Allo stesso modo le positività delle suddette trappole determineranno I’introduzione delle misure per la prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da WNV nelle province limitrofe all’area dove siano stati identificati pool di zanzare positive.

Per la sorveglianza sierologica a campione negli equidi restano validi gli standard proposti dal Piano Nazionale veterinario in vigore. Considerato che gli equidi, analogamente all’uomo, sono ospiti terminali a fondo cieco dell’infezione da WNV, il riscontro di caso autoctono confermato (positività al test ELISA lgM e/o agli esami molecolari in equidi) costituirà il trigger per I’attivazione delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da WNV relativamente all’area provinciale interessata.

In considerazione della natura dell’infezione da West Nile Virus negli equidi e delle limitazioni legate alla sorveglianza in tale categoria di animali, si sottolinea come il riscontro di positività in esemplare di equide, in assenza di segnali dalla sorveglianza entomologica, possa rappresentare un alert di scarsa efficacia della stessa e possa rendere necessari interventi per il suo rafforzamento nelle aree interessate.

Per la sorveglianza ornitologica (avifauna sinantropica) restano validi gli standard proposti dal Piano Nazionale veterinario in vigore, pur prendendo atto delle oggettive difficoltà, rappresentate da alcune regioni, nel mantenerne I’efficienza.

Sulla base dei riscontri derivanti dalle misure di sorveglianza integrata, auspicabilmente adottate da tutte le regioni, si riportano, di seguito, le linee di intervento per la prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV per la stagione estivo-autunnale 2018.

  1. II riscontro della prima positività per West Nile Virus su pool di zanzare o su esemplare di avifauna costituisce il trigger per l’attivazione delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da WNV, consistenti nell’introduzione del test WNV NAT su singolo campione sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle province interessate dat trigger e, su base nazionale, nell’appIicazione della sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nell’area interessata o, in alternativa, nello screening di tali donatori con test.
  2. Se la positività entomologica riguarda trappole posizionate in prossimità (entro i 5 km) dei confini provinciali, l’introduzione delle misure per la prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da WNV, di livello locale e nazionale, riguarderà anche le province limitrofe all’area dove siano stati identificati pool di zanzare.
  3. Il riscontro di positività confermata del test ELISA IgM e/o del test molecolare per WNV in equidi, costituisce il trigger per l’attivazione delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da WNV, consistenti nell’introduzione del test WNV NAT su singolo campione sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle province interessate dal trigger e, su base nazionale, nell’applicazione della sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nell’area interessata o, in alternativa, nello screening di tali donatori con test NAT.
  4. La notifica di un caso umano confermato di malattia neuro-invasiva da WNV (WNND) o di febbre da WNV (WNF), ove rilevata, rappresentano criterio trigger per l’attivazione delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da WNV, consistenti nell’introduzione del test WNV NAT su singolo campione sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle province interessate dal trigger e, su base nazionale, nell’applicazione della sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nell’area interessata o, in alternativa, nello screening di tali donatori con test NAT.
  5. Relativamente alle aree di cui al punto 1), 3) e 4), ai fini dell’esportazione di unità di sangue cordonale ad uso personale presso banche estere, si raccomanda che l’autorizzazione sia rilasciata previa adeguata informazione della madre sulla necessità che il sangue cordonale sia sottoposto alla ricerca del WNV con tecnica NAT prima di qualsivoglia utilizzo per finalità cliniche.
  6. Il riscontro di iniziale reattività del test WNV NAT in donatori di sangue deve essere confermato nel più breve tempo possibile (non oltre 72 ore), anche attivando accordi organizzativi nell’ambito delle reti trasfusionali intra-regionale o interregionali. Le positività confermate devono essere notificate con la massima tempestività al Centro Nazionale Sangue (cns@iss.it) a cura della Struttura di Coordinamento per le Attività Trasfusionali (SRC) territorialmente competente.
  7. La conferma di positività allo screening NAT per il West Nile Virus dei donatori di sangue ed emocomponenti, deve essere comunicata dal Servizio Trasfusionale (ST) che la rileva, attraverso la Direzione sanitaria aziendale, ai Dipartimenti di Sanità pubblica competenti per territorio; i predetti Dipartimenti, a loro volta, daranno seguito alla notifica dei donatori positivi ai Dipartimenti di prevenzione e Sanità Pubblica regionali. La segnalazione dovrà essere effettuata utilizzando l’apposita scheda di raccolta dati disponibile nel “Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu”, annualmente emanato dal Ministero della Salute.
  8. Al fine di garantire la tempestiva introduzione delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV, i Servizi regionali, responsabili del piano di sorveglianza integrata, comunicano alle SRC e, contestualmente, al Centro Nazionale Sangue le evidenze della circolazione virale e le conseguenti valutazioni del rischio sanitario. Le SRC, a loro volta, provvedono all’introduzione delle misure stabilite dalla presente circolare. Le SRC trasmettono, inoltre, con regolarità (cadenza mensile) il numero e i risultati dei controlli eseguiti sui donatori di sangue ed emocomponenti residenti nelle aree sottoposte alle misure di sorveglianza attiva (introduzione del test WNV NAT) o dove il test è stato introdotto in relazione alle disposizioni nazionali.

    Per quanto concerne le misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da WNV mediante le cellule staminali emopoietiche (CSE) periferiche, midollari e cordonali, in accordo con il Centro Nazionale Trapianti, si rimanda alle indicazioni da esso fornite in apposita circolare.Le SRC e le Strutture Regionali di Sanità Pubblica sono invitate a mantenere stretti rapporti di comunicazione in merito agli esiti delle misure di sorveglianza (entomologica, veterinaria e umana) della circolazione del WNV, al fine di consentire il conseguente aggiornamento in tempo reale delle misure di prevenzione.Si raccomanda di rappresentare ai ST e alle Unità di Raccolta del sangue operanti nei territori di competenza l’importanza di rafforzare le indagini anamnestiche relative alla presenza di sintomi simil­influenzali in atto e pregressi recenti o segnalati successivamente alla donazione, in tutti i donatori di sangue che afferiranno nel periodo dalla data di ricezione della presente nota fino al 31 ottobre 2018. Le date e le aree di sorveglianza potrebbero subire modifiche secondo l’andamento climatico e metereologico stagionale e nel caso in cui le evidenze epidemiologiche le rendessero necessarie.
    Al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti durante il periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di sangue, si raccomanda, inoltre, di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nell’area interessata. Si raccomanda, infine, una attenta pianificazione dei potenziali fabbisogni di diagnostici, anche con la collaborazione delle Aziende fornitrici, al fine di evitare possibili interruzioni delle misure di sorveglianza, soprattutto nelle aree affette.
    I laboratori di qualificazione biologica delle donazioni di sangue che effettuano il test WNV NAT sono tenuti a partecipare al Programma 2018 di Valutazione Esterna di Qualità WNV NAT testing, organizzato dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con il Centro Nazionale Controllo e Valutazione Farmaci (CNCF) dell’Istituto Superiore di Sanità.
    In considerazione della persistente circolazione del WNV negli USA e in Canada, si ricorda che ai donatori che vi abbiano soggiornato in qualunque momento dell’anno, deve essere applicato il criterio di sospensione per 28 giorni dal rientro.
    Per quanto riguarda gli altri Stati esteri, sarà cura dello scrivente Centro Nazionale comunicare tempestivamente ogni indicazione dell’European Centre for Disease Prevention and Contro! (ECDC), le cui attività di sorveglianza prenderanno avvio dal mese di giugno. L’ECDC mette a disposizione le informazioni relative alle mappe epidemiologiche del WNV sul proprio sito.
    I Responsabili delle SRC sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli ST operanti nelle Regioni/Province Autonome di rispettiva competenza, e alle banche di sangue cordonale ove presenti.
    Il Centro Nazionale provvederà ad aggiornare le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale. Referente per il Centro Nazionale Sangue è il Dott. Giuseppe Marano.

14 giugno: a Napoli la celebrazione dei DonatoriNati al Cardarelli

Giovedì 14 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue la Regione Campania, in collaborazione con l’Azienda Ospedialiera Antonio Cardarelli di Napoli e l’associazione Donatori Nati,  organizza il convegno “Sii disponibile per qualcun altro. Dona sangue e condividi la vita”.

L’incontro si svolgerà presso il salone Moriello, padiglione “N”, dell’ospedale partenopeo e seguirà alla mattinata di donazioni sangue presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale.

Ospiti della mattinata il Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S., e l’Onorevole Vincenzo De Luca, Presidente Giunta Regione Campania che visiteranno i reparti riservati alle malattie rare del globulo rosso, all’ematologia, nonché l’area donazione sangue presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale
Al convefno, in programma dalle ore 11, prenderanno parte Ciro Verdoliva Direttore Generale A.O.R.N. A. Cardarelli, Claudio Saltari Presidente Nazionale DonatoriNati Polizia di Stato, lo scrittore Maurizio De Giovanni, il dottor Bruno Zuccarelli, Direttore del Dipartimento Interaziendale di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale – Campania Centro, Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS e coordinatore protempore del CIVIS.

Programma della giornata

43° Congresso nazionale di Medicina Trasfusionale

CongressoSIMTI2018Si svolgerà al Porto antico di Genova dal 23 al 25 maggio pp.vv. il 43mo Congresso nazionale di Medicina Trasfusionale organizzato dalla SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

Numerosi i temi oggetto delle sessioni plenarie e di quelle parallele: dagli scenari dopo la Direttiva Europea 1214/2016, alle sfide che attendono il mondo della donazione del sangue, passando per le alternative alla trasfusione e la  chirurgia senza sangue.

Tutte le informazioni logistiche e il programma sul sito http://www.simti.it.

Programma_SIMTI Genova 2018