Riforma Terzo Settore, i tempi stringono. Il Forum: “Un primo correttivo non può più attendere”

“A 20 giorni dalla scadenza per l’adozione dei decreti correttivi del Codice del Terzo settore – dichiara la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi – ci aspettiamo che il Governo non procrastini i tempi di adozione del primo provvedimento di modifica, impegnandosi a correggere da subito le criticità applicative già riscontrate in questi mesi dagli enti del Terzo settore. È una riforma complessa e non possiamo pensare di correggere tutto e subito. Anche se la scadenza è prossima, siamo convinti che ci siano i tempi necessari per rispettarla e per fare un buon lavoro così come assicurato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo discorso di insediamento.”

Ribadiamo la nostra piena disponibilità – continua Fiaschi – a collaborare con Governo e Parlamento. In particolare sul Codice del Terzo settore abbiamo già presentato alcune proposte di modifica e integrazioni allo schema di decreto correttivo affinché le nuove norme possano effettivamente servire come volano di sviluppo per tutto il terzo settore: volontariato, associazionismo di promozione sociale, impresa sociale. È una richiesta che giunge molto forte da tutti i nostri associati: 87 grandi reti nazionali, oltre 141.000 organizzazioni territoriali, 2.7 milioni di volontari, oltre 500mila lavoratori. Tutto il vasto mondo del Terzo settore ha bisogno di uscire dall’attuale clima di incertezza ed avere quanto prima le risposte da tempo attese.”

Nel 2017 calati donatori di sangue, mai così pochi in 10 anni

Continua a calare nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia, dopo aver già toccato il record negativo dal 2009 nell’anno precedente. Lo certificano i dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue e presentati, insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono del sangue, oggi a Roma nella sede del Senato in previsione del World Blood Donor Day, che l’OMS celebra il 14 giugno.
I numeri
Secondo le cifre presentate i donatori lo scorso anno sono stati poco più di un milione e 680mila, in calo di 8mila unità rispetto al 2016, di cui 304mila nuovi. Il calo continua dal 2012, anno ‘di picco’ con quasi un milio-ne e 740mila donatori registrati. Il 31% è donna, e la fascia di età in cui sono più numerosi è quella 46-55 anni, il 29% del totale, e quelli tra 36 e 45, il 26%. Il 13% ha tra 18 e 25 anni. Nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni (3.006.726 per la precisione), trentamila in meno rispetto all’anno precedente. Attraverso le donazioni in aferesi è stato possibile invece raccogliere quasi 830mila chili di plasma, indispensabile per la produzione di una serie di farmaci salvavita, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016. Grazie al sistema san-gue italiano, che si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, sono state effettuate oltre 637mila trasfusioni, per interventi chirurgici o terapie di malattie come la talassemia. Le trasfusioni di globuli rossi sono in leggero calo grazie anche alle tecniche di Patient Blood Management, fortemente supportate dal Ministero della salute, anche con provvedimenti normativi, che permettono di ottimizzare l’utilizzo delle unità di sangue e migliorare i risultati in termini di salute per i cittadini.
Per quanto riguarda il sangue, sottolinea il direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno, l’Italia è autosufficiente, grazie alla compensazione tra regioni. “Viviamo in una situazione di sostanziale equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere al sistema della compensazione e che garantiscano una organizzazione della rete regionale di medicina trasfusionale tale da mantenere costanti i livelli di raccolta di plasma e sangue anche durante i primi mesi dell’anno o quelli estivi e conseguire gli obiettivi di raccolta del pla-sma e del sangue contenuti nel programma nazionale di autosufficienza, che dalle Regioni è stato condiviso. Anche sulla raccolta del plasma, per cui non siamo autosufficienti, occorre uno sforzo organizzativo delle istituzioni regionali per garantire questa risorsa strategica. Lo sforzo organizzativo dovrebbe avere anche il fine di reperire le risorse necessarie ad ampliare gli orari e i giorni di apertura delle strutture trasfusionali, in modo da favorire con la massima flessibilità l’accesso dei donatori di plasma e sangue”.
La campagna
Quest’anno in occasione della giornata il CNS e il CIVIS, il coordinamento delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue, che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa, hanno organizzato una campagna, che ri-prende quella dell’Oms, intitolata quindi ‘Be there for someone else’, diretta in maniera particolare alla sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione. L’iniziativa prevede una pagina web sul sito del Cns che verrà messa on line il 14 giugno che raccoglie video di testimonianza raccolti sia tra i pazienti che tra i donatori, iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il materiale verrà anche rilanciato sui diversi social network. Fa parte della campagna anche una conferenza internazionale sulla donazione di plasma prevista per il 15 giugno in collaborazione con Fiods, la federazione internazionale dei donatori di sangue.
“La donazione di sangue ed emocompononenti è un atto volontario, anonimo e responsabile: per questo in occasione del 14 giugno vogliamo innanzitutto dire grazie al milione e 680mila donatori che tendono il proprio braccio a favore di quanti necessitano di terapie trasfusionali – ricorda Aldo Ozino Caligaris, portavoce pro-tempore del Civis – Al tempo stesso, tuttavia, è necessario continuare nell’attività di sensibilizzazione delle nuove generazioni affinché sperimentino l’importanza di questo gesto etico e solidaristico a favore degli altri e di se stessi in quanto contribuisce a tenere sotto controllo il proprio stato di salute e a perseguire corretti stili di vita”
Lo spot
Su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento informazione e editoria verrà riprogrammato sulle reti RAI lo spot sulla donazione del sangue realizzato dal Dipartimento nel 2015 a firma con-giunta Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute.
Due nuovi strumenti contro le carenze
Due iniziative appena introdotte potrebbero aiutare le Regioni a far fronte alle carenze “periodiche” che si verificano nei mesi estivi e in quelli di picco dell’influenza. Il Ministero della Salute ha inserito per la prima volta i donatori di sangue tra le categorie per cui è possibile offrire gratuitamente il vaccino antinfluenzale, e una raccomandazione del Centro Nazionale Sangue dà la possibilità a tutte le Regioni di non sospendere i donatori che provengono da aree dove è presente il virus West Nile ma di fare loro il test per scoprirne l’eventuale presenza.

Altri dati

Dal grafico si vede l’aumento negli anni dei donatori nelle fasce più avanti con l’età, mentre calano quelli giovani

I donatori regione per regione

(fonte Centro Nazionale Sangue)

Gli auguri del Terzo Settore al neo premier Conte

In occasione del consueto incontro del 1° giugno al Palazzo del Quirinale per la Festa della Repubblica, il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris, insieme alla portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore Claudia Fiaschi, ha formulato gli auguri al neopremier Giuseppe Conte auspicando che il nuovo governo continui il percorso a favore dei temi del Terzo Settore e del volontariato del dono.

Esserci per qualcun altro. Il 15 giugno un convegno per la Giornata mondiale del donatore di sangue

Il 15 giugno 2018 a Roma presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità si terrà il convegno “Esserci per qualcun altro. Dona il plasma. Condividi la vita”, organizzato dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con la FIODS – Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue. Obiettivo dell’evento è delineare un quadro aggiornato del contesto internazionale di riferimento in materia di circolazione e disponibilità di medicinali plasmaderivati, anche in relazione alle dinamiche emergenti nei grandi Paesi del continente asiatico e, in aggiunta, di fornire elementi di approfondimento sui requisiti per la donazione e raccolta del plasma in aferesi con una rassegna di alcune significative esperienze a livello nazionale. Nello spirito della celebrazione della Giornata mondiale del donatore di sangue, l’evento rappresenta, inoltre, un momento di condivisione fra il cittadino sano ed il paziente attraverso brevi testimonianze di donatori e di pazienti per i quali i prodotti del sangue hanno rappresentato e rappresentano una terapia salva-vita.
Il convegno è destinato al personale di Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue, Assessorati regionali alla salute e Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali, Medici e Operatori dei Servizi trasfusionali e delle Unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti, Associazioni e Federazioni dei donatori di organi, cellule e tessuti, Medici e Operatori coinvolti nella donazione  e trapianto di organi, cellule e tessuti, Associazioni e Federazioni di pazienti.

Modalità di iscrizione: La domanda di partecipazione deve essere debitamente compilata, stampata, firmata, digitalizzata ed inviata per e-mail alla Segreteria Organizzativa all’indirizzo segreteriagenerale.cns@iss.it entro il 13 giugno 2018. La partecipazione all’evento è gratuita. Le spese di viaggio e soggiorno sono a carico del partecipante.
Saranno ammessi un massimo di 150 partecipanti, selezionati secondo l’ordine di arrivo della domanda. L’ammissione all’evento sarà confermata ai richiedenti a mezzo e-mail. Previsto il servizio di traduzione simultanea.

5 per mille: pubblicato l’elenco dei beneficiari 2016

Il 13 aprile scorso l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’elenco degli enti ammessi al beneficio del 5 per mille 2016 con l’indicazione dell’importo attribuito a ciascun ente.
Entro un anno dall’accredito dell’importo sul conto corrente dell’Ente dovrà essere predisposto un rendiconto e una relazione illustrativa attraverso i quali i soggetti destinatari del contributo dimostrano l’utilizzo delle risorse ricevute. Per gli enti beneficiari di un contributo pari o superiore ad euro 20.000, è previsto l’obbligo di trasmettere il rendiconto redatto e la relativa relazione illustrativa, entro un anno e trenta giorni dalla data di accredito del contributo, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:
– a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo:
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese – Divisione I
Via Fornovo, 8 – 00192 ROMA
– oppure tramite PEC alla casella: dgterzosettore.div1@pec.lavoro.gov.it
Il rendiconto, dovrà essere redatto sui modelli predisposti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, seguendo le linee guida predisposte dallo stesso Ministero e di seguito riportate Nuove Linee guida rendiconti

Modello-rendiconto-5-per-mille
Modello-di-rendiconto-per-accantonamento-5-per-mille

Elenco enti destinatari del contributo ammessi 1parte
Elenco enti destinatari del contributo ammessi 2parte
Elenco enti destinatari del contributo ammessi 3parte
Elenco enti destinatari del contributo ammessi 4parte New

 

FIDAS sottoscrive la Carta del dono alla presenza del ministro Lorenzin

Sabato 24 febbraio, a Modena, alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, del direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Maria Liumbruno e del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa, le associazioni del dono sottoscriveranno la Carta del Dono, un documento volto a promuovere e difendere il valore del dono biologico.
Il dono volontario libero e consapevole delle diverse parti del corpo ossia sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi deve essere promosso e tutelato, sia con politiche sanitarie adeguate sia con una corretta sensibilizzazione ed informazione. Per questo Istituzioni, Enti, Associazioni e Federazioni nazionali del Volontariato operanti nel settore hanno deciso di sottoscrivere un impegno esplicito e comune per sostenere una più forte e coordinata azione di tutela e promozione del dono biologico.
Insieme ai rappresentanti di FIDAS, Avis, Fratres e Croce Rossa Italiana, le associazioni e federazioni del dono del sangue riunite nel CIVIS, saranno presenti i rappresentanti di Admo, Aido, Adoces e Adisco.

“Sono particolarmente grato al Ministro della Salute per aver promosso e sostenuto questa iniziativa – sottolinea il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris – e soprattutto per aver predisposto la carta del dono che racchiude nei suoi principi il concetto di donazione di materiale biologico di origine umana destinato alla cura di altre persone. Il dono è un atto libero volontario e anonimo che sostiene i cittadini bisognosi e garantisce il buon funzionamento dei sistemi sanitari nazionale e regionali.  In questa carta sono riportati i valori che insieme condividiamo e che tutti quanti continueremo a diffondere con particolare attenzione nei confronti dei giovani affinché possano garantire la continuità del lavoro che stiamo predisponendo anche per loro”.

Sabato 24 alle 12 il presidente Ozino Caligaris presenterà l’evento nel programma Obiettivo Salute, condotto da Nicoletta Carbone, su Radio 24.

 

“Carta del dono”
Promuovere e difendere il valore del dono biologico

Princìpi
Il corpo è valore ed essenza della persona, come tale è parte della sua dignità, è oggetto di diritti fondamentali e richiede la tutela della comunità.
La tutela della persona è perciò anche difesa del benessere fisico e della integrità del corpo.
In questo quadro di princìpi fondamentali si colloca il dono volontario libero e consapevole delle diverse parti del corpo (dono biologico, d’ora in poi), e cioè sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi e nutrienti (latte), sia come espressione della volontà personale di tutela e promozione della salute, della vita umana e della sua dignità in tutte le sue fasi, sia come espressione della responsabilità e reciprocità sociale, che vede la persona e la comunità coinvolte in un comune destino Il dono biologico libero, volontario, consapevole e gratuito ha un proprio, elevato, intrinseco valore etico, personale e sociale, che si manifesta anche nella sua periodica espressione organizzata, quando possibile, e vede il giusto riconoscimento istituzionale anche nell’inserimento dei percorsi di donazione all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza del SSN.
Il valore primario del dono biologico così inteso, comporta la necessità di promuoverlo e di tutelarlo a tutto campo, sia con politiche sanitarie adeguate sia con una corretta sensibilizzazione ed informazione.
Verso questi obiettivi, tradizionalmente, si concentra non solo l’azione delle Istituzioni e dei professionisti del settore sanitario, ma anche l’impegno ricco e variegato della società civile che, attraverso il servizio volontario e costante delle Associazioni e Federazioni di cittadini, organizzate e competenti, sostengono la cultura del dono, la ricerca di nuovi donatori e l’aiuto ai pazienti riceventi. Questo impegno rappresenta una peculiarità e una ricchezza del nostro Paese.
Il dono biologico solleva anche problematiche di carattere etico, morale, sociale e culturale alle quali si può rispondere seguendo orientamenti anche molto diversi fra loro, alcuni dei quali, però, possono mettere a rischio la stessa appropriatezza del dono, per esempio quando la donazione non è la conseguenza innanzitutto di solide evidenze scientifiche, necessarie per stabilirne la validità e l’efficacia dal punto di vista clinico.
Impegni
In ragione di quanto sopra, le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni e Federazioni nazionali del Volontariato operanti nel settore e sottoscriventi, ritengono utile formalizzare un impegno esplicito e comune per sostenere una più forte e coordinata azione di tutela e promozione del dono biologico, convenendo su quanto segue:
 il dono biologico, inteso come dono di parti del corpo umano, è libero, volontario, consapevole, responsabile, non remunerato, anonimo;
 va impedito ogni tentativo di commercializzazione del dono, sia che si presenti in forma esplicita sia in forma indiretta, anche mediante forme di rimborso non strettamente intese o tramite forme di scambio o assegnazione non trasparenti;
 vanno tutelate primariamente e con ogni mezzo possibile, senza discriminazioni, la libertà e i diritti di tutti i donatori e dei pazienti riceventi, anche potenziali, e delle loro famiglie;
 il dono necessita di un consenso liberamente formato, perciò consapevole e responsabile, contrastando ogni forma di coattività che nasca da qualsiasi tipo di condizionamento. In questo senso va intesa la necessità dell’anonimato reciproco di donatore e ricevente e delle rispettive famiglie;
 l’informazione deve essere corretta, completa e trasparente, e nell’interesse sia del donatore che del paziente ricevente. Va combattuta ogni forma ingannevole di informazione e comunicazione, fra cui quelle omissive di informazioni essenziali per la libera formazione della volontà personale;
 per una più forte e più efficace promozione del dono biologico è auspicabile intensificare il coordinamento delle azioni di informazione e sensibilizzazione, sotto la guida delle Istituzioni ed in collaborazione con i professionisti del settore sanitario e le Associazioni e Federazioni di Volontariato del settore. A tal fine, si conviene sulla necessità di integrare le tradizionali e variegate forme di comunicazione, specifiche per ogni tipologia di dono, con azioni comuni che abbiano lo scopo di rappresentare l’assoluto valore del dono, in tutti i suoi aspetti, di richiamare la società civile a condividere questa scelta per il bene di tutti e di ciascuno e di promuovere forme più integrate e collaborative di reclutamento dei donatori ad opera delle Associazioni e Federazioni del Volontariato.

 

Terzo settore, insediato il Consiglio Nazionale. Presente anche la FIDAS

“Per la prima volta il mondo del Terzo settore esprime una propria rappresentanza con il riconoscimento del ruolo del Forum come associazione più rappresentativa sul territorio nazionale degli enti del Terzo settore. Il Consiglio Nazionale del Terzo Settore rappresenta una delle novità più significative introdotte dalla recente Riforma: avrà infatti il compito di esprimere pareri sui progetti di legge che riguardano il nostro mondo, ricoprendo un ruolo significativo nelle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo.”

Così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum e neo eletta vicepresidente del nuovo organismo, commenta l’insediamento odierno del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, introdotto dalla recente Riforma, che sostituisce i precedenti Osservatori e riunisce i soggetti più rappresentativi dell’associazionismo, del volontariato, dell’impresa e della cooperazione sociale, delle Ong e delle Fondazioni.

“E’ un passaggio molto importante – spiega Fiaschi – che certifica il valore sociale ed economico del Terzo settore nel nostro Paese. Finalmente possiamo esprimere la nostra autonoma soggettività politica attraverso la scelta diretta di una parte dei componenti del Consiglio Nazionale. Il Terzo settore, mondo attivo e dinamico che lavora costantemente per una società più inclusiva e per uno sviluppo sostenibile, ha ora un ulteriore strumento che gli può consentire di proseguire con maggiore efficacia e con spirito unitario le proprie iniziative sociali”, ha continuato Claudia Fiaschi. “Siamo nella fase di implementazione della nuova legge, che si presenta particolarmente complessa e delicata. Il Consiglio Nazionale dovrà attivarsi subito per favorire la sua attuazione nel modo più efficace ed ordinato. Ci sono molte questioni che vanno messe in agenda e affrontate al più presto.”

Nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore è presente anche la FIDAS rappresentata dal presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris.

Pubblicato il DM istitutivo del Consiglio Nazionale del Terzo Settore

Il 19 febbraio 2018 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale istitutivo del Consiglio Nazionale del Terzo Settoreprevisto dal Codice del Terzo settore e presieduto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. Il 22 febbraio, alle ore 12.30, si terrà la seduta di insediamento del cosiddetto “parlamentino”, organo consultivo con il compito, tra gli altri, di armonizzare la legislazione riguardante il Terzo settore. Tra i rappresentanti designati dal Forum nel Consiglio Nazionale anche il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris.

Questo l’elenco dei membri effettivi/membri supplenti.

Rappresentanti designati dal Forum nazionale del Terzo settore (associazione di enti del Terzo settore più rappresentativa sul territorio nazionale):

Mohammad Saady – Anolf / Sofia Rosso – Anteas
Silvia Stilli – Aoi / Luca De Fraia – Action Aid
Vincenzo Falabella – Fish / Roberto Speziale – Fish
Eleonora Vanni – Legacoop / Giuseppe Guerini – Confcooperative
Carlo Costalli – Mcl / Giancarlo Moretti – Mcl
Roberto Trucchi – Misericordie / Gianni Salvadori – Misericordie
Claudia Fiaschi – Forum Terzo settore / Aldo Ozino Caligaris – Fidas
Vincenzo Manco – Uisp / Stefano Gobbi (Csi)

Rappresentanti di reti associative

Roberto Rossini – Acli / Stefano Tassinari – Acli
Matteo Spanò – Agesci / Marco Griffini – Aibi
Fabrizio Pregliasco – Anpas / Ilario Moreschi – Anpas
Francesca Chiavacci – Arci / Armando Zappolini – Cnca
Carlo Borgomeo – Assifero / Pietro Ferrari Bravo – Assifero
Vincenzo Costa – Auser / Daniela D’Arpini – Ancescao
Licio Palazzini – Cnesc / Primo Di Blasio – Cnesc
Monica Poletto – CdO / Gianluca Cantisani – Movi
Maurizio Giordano -Uneba / Giovanni D’Andrea – Salesiani per il Sociale
Antonino La Spina – Unpli / Vincenzo Curatola – Forum Sad
Gianluigi De Palo – Forum Famiglie / Antonio Gianfico – Società San Vincenzo de Paoli
Rossella Muroni – Legambiente / Enrico Maria Borrelli – Forum nazionale servizio civile
Maria Teresa Bellucci – Modavi / Placido Putzolu – Fimiv
Giorgio Groppo – Convol / Gianluca Barbanotti – Diaconia Valdese

Esperti

Gabriele Sepio / Alessandro Mazzullo
Stefano Zamagni / Paolo Venturi
Alessandra Smerilli / Leonardo Becchetti
Luca Degani / Flaviano Zandonai
Marco Frey / Alessandro Bertani

Rappresentanti delle autonomie

Maria Maddalena Mondino – Piemonte / Claudio Moneta – Lombardia
Pietro D’Argento – Puglia / Tiziana Biolghini – Lazio
Felice Scalvini – Comune di Brescia / Francesco Lacarra – Comune di Bari

Membri senza diritto di voto

Massimo Lori – Istat / Sabrina Stoppiello – Istat
Massimiliano Deidda – Inapp / Anna Sveva Balduini – Inapp
Alessandro Lombardi – Ministero del Lavoro / Elisabetta Patrizi – Ministero del Lavoro