L’addio a Pasquale Di Patre, presidente FIDAS Abruzzo

Questa mattina è scomparso all’età di 69 anni, dopo aver lottato contro la malattia, Pasquale Di Patre, presidente dei donatori di sangue della FIDAS Teramo e presidente Regionale FIDAS Abruzzo.

I messaggi che stanno affollando il web ricordano un uomo generoso, di grande levatura morale, sempre impegnato nel volontariato del dono, ma anche un uomo dal carattere forte che sapeva tirare fuori la sua tempra abruzzese quando in ballo c’era il diritto alla salute o il valore del volontariato anonimo e gratuito.

Presidente di FIDAS Teramo dal 1997 e alla guida della FIDAS Abruzzo da 8 anni, era stato anche Consigliere nazionale della FIDAS dal 2003 al 2006.

“Con grande dispiacere salutiamo Pasquale Di Patre, che lascia un’importante eredità spirituale – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – La sua passione e dedizione nei confronti della donazione di sangue e della FIDAS cui ha dedicato sempre tempo ed energie, ci invita a continuare l’attività di informazione e sensibilizzazione, in particolare verso le nuove generazioni”.

Le esequie si svolgeranno sabato 7 ottobre alle 9.15 presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Teramo in Piazza Garibaldi 2.

Eventuali raccolte in memoria di Lino, come da lui stesso indicato, possono essere fatte alla 
Lega Italiana Fibrosi Cistica Abruzzo Onlus
Via Modena 6, 66034, Lanciano (CH)
IBAN: IT84 T076 0115 5000 0001 5354 665
Banco Posta – Chieti
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Chikungunya: 4700 unità a favore di Roma e Lazio

Il Centro Nazionale Sangue, in merito alla diffusione del virus Chikungunya che sta interessando il territorio della ASL Roma 2 e del Comune di Anzio, comunica che grazie all’impegno dell’intera rete trasfusionale nazionale in queste settimane sono state rese disponibili per gli ospedali capitolini 4700 unità di globuli rossi che hanno consentito ai Servizi trasfusionali di Roma e del Lazio di garantire la continuità assistenziale per tutti i pazienti. Dal CNS il ringraziamento per quanto fatto dai Servizi Trasfusionali e dalle Associazioni di volontariato del dono.

In Gazzetta Ufficiale il Programma autosufficienza sangue 2017

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 212 dell’11 settembre 2017 il decreto del Ministro della Salute del 20 luglio 2017 recante il “Programma di autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti, per l’anno 2017”. Si tratta del decimo programma emanato in attuazione dell’articolo 14, comma 2, della legge 219/2005 sulla base delle indicazioni fornite dal Centro Nazionale Sangue.

Oltre all’individuazione di consumi, fabbisogni, livelli di produzione necessari, le compensazioni e il monitoraggio dell’autosufficienza degli emocomponenti labili, il Programma 2017  contiene anche le indicazioni per il raggiungimento dell’autosufficienza di plasma e di medicinali plasmaderivati, secondo quanto indicato dal Decreto del 2 dicembre 2016 che ha definito il primo Programma nazionale plasma e medicinali plasmaderivati, 2016-2020.

Nel Programma di autosufficienza, quindi, sono stati formulati per ogni Regione e Provincia autonoma, gli obiettivi annuali, relativi ai livelli di domanda, efficienza e produzione di plasma e di medicinali plasmaderivati che le Regioni si impegnano a conseguire nel 2017. Tali obiettivi sono monitorati dal Centro Nazionale Sangue sulla base di indicatori relativi all’appropriatezza di utilizzo, alla raccolta di plasma e all’efficienza.

Sebbene il sistema risulti complessivamente in equilibrio, è necessario un continuo e attento monitoraggio dei fabbisogni assistenziali anche a fronte dei mutamenti evolutivi che coinvolgono il sistema e che giocano un ruolo importante nell’identificare e adottare i necessari interventi correttivi nell’ambito della programmazione.

Chikungunya, al via raccolte straordinarie sangue in tutta Italia

In tutta Italia stanno partendo delle raccolte straordinarie di sangue, programmate e coordinate con le Regioni e scaglionate nel tempo, per far fronte al protrarsi delle carenze dovute ai focolai di Chikungunya nel Lazio. L’indicazione è emersa durante una riunione con i rappresentanti nazionali e regionali delle Associazioni e Federazioni di Volontariato del dono coordinata dal Centro Nazionale Sangue – Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute che si è tenuta oggi a Roma.

Le conseguenze sul Sistema Trasfusionale sono paragonabili a quelle di una maxiemergenza sebbene, hanno sottolineato gli esperti, non sia di tipo sanitario, perché il virus raramente dà sintomi gravi. Tutte le Regioni, anche quelle a loro volta in difficoltà nella raccolta, hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla compensazione. “L’impatto di queste misure è molto pesante, basti pensare che la Asl Roma 2 ha una popolazione pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia – sottolinea il CIVIS, Coordinamento delle predette Associazioni e Federazioni – e le Associazioni sono pronte a coordinarsi tra loro ed a modulare gli sforzi per far fronte agli sviluppi ed al protrarsi della situazione”.

E’ importante che le raccolte straordinarie siano programmate, perché l’emergenza per il Lazio potrebbe durare diversi giorni, a seconda dell’andamento dei focolai – spiega il direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno -. Al momento il fabbisogno aggiuntivo stimato è di 200-250 sacche al giorno. Già ieri diverse regioni si sono mobilitate, mettendo a disposizione, grazie anche al contributo fondamentale delle Associazioni, oltre 800 unità, una risposta eccezionale che testimonia che è subito scattata una vera gara di solidarietà”.

VademecumChikungunyaAl momento, ricorda il Centro, lo stop totale per il sangue riguarda solo i residenti nelle Asl Roma 2 e ad Anzio. Nel resto del comune di Roma e del Lazio i donatori possono donare normalmente, con una quarantena di cinque giorni solo se hanno soggiornato nelle zone colpite. Per il resto d’Italia l’indicazione è invece di sospendere i donatori per 28 giorni solo se sono stati a Roma o ad Anzio. Nessuna restrizione invece è prevista per le donazioni di plasma.

(fonte: Centro Nazionale Sangue)

Chikungunya a Roma: è emergenza sangue per il Lazio

ZanzaraAlbopictusIn seguito alla segnalazione di casi umani confermati da infezione autoctona da virus Chikungunya in soggetti residenti nel Comune di Roma (ASL RM 2), per i quali l’inizio della sintomatologia è riferibile ai primi giorni del mese di settembre, in accordo con la Direzione generale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio, la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute (Uffici V e VII) e i competenti Dipartimenti dell’Istituto Superiore di Sanità, si declinano i provvedimenti da adottare per la prevenzione della trasmissione trasfusionale della predetta infezione mediante emocomponenti labili prodotti da donatori potenzialmente viremici asintomatici.

Provvedimenti da adottare nella Regione Lazio

  • In linea con i provvedimenti già adottati da altri paesi europei e con le indicazioni dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), in assenza di uno specifico test autorizzato per lo screening molecolare dei donatori di sangue ed emocomponenti ed in attesa che siano disponibili ulteriori dati epidemiologici che consentano una circostanziata valutazione del rischio trasfusionale, il Centro Nazionale Sangue dispone, di concerto con la Struttura di Coordinamento per le attività Trafusionali della Regione Lazio, la sospensione temporanea della raccolta di sangue ed emocomponenti, al momento limitatamente per i donatori di sangue residenti nel territorio della ASL RM 2 e conferma la medesima sospensione nel comune di Anzio.

Nelle restanti ASL del Comune di Roma è consentita la raccolta di sangue ed emocomponenti da donatori ivi residenti; l’utilizzo clinico di tali emocomponenti potrà avvenire con applicazione di una quarantena di almeno 5 (cinque) giorni, al termine dei quali sia acquisita la dichiarazione di assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya da parte del donatore.

  • La sospensione della raccolta nel territorio della ASL RM 2 non si applica nel caso di donazione mediante aferesi di piastrine e/o plasma ad uso clinico, qualora sottoposti a procedura di riduzione dei patogeni mediante inattivazione virale, e in caso di donazione di solo plasma, se esso è destinato alla produzione industriale di medicinali plasmaderivati.
  • È consentita la raccolta di sangue ed emocomponenti da donatori non residenti nelle predette aree con anamnesi positiva per soggiorno, anche di poche ore, nelle medesime. L’utilizzo clinico di tali emocomponenti potrà avvenire con applicazione di una quarantena di almeno 5 (cinque) giorni, al termine dei quali sia acquisita la dichiarazione di assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya da parte del donatore. Tale disposizione, basata sull’assunzione di un minor livello di rischio di infezione asintomatica a carico dei soggetti non residenti nelle aree affette, si pone in deroga all’applicazione del criterio di sospensione temporanea previsto dalla normativa vigente e ripreso con la nota prot.2030 emanata dal Centro Nazionale Sangue l’8 settembre u.s., con l’intento di attenuare l’impatto della sospensione della raccolta, pur mantenendo sufficienti livelli di sicurezza trasfusionale.
  • Si rappresenta l’assoluta necessità di intensificare, in stretta collaborazione con le Federazioni e Associazioni dei donatori volontari di sangue, la raccolta negli altri comuni/aree della Regione Lazio non interessati da segnalazioni di casi autoctoni di infezione da virus Chikungunya, anche mediante la pianificazione del maggior numero possibile di sedute straordinarie di raccolta.
  • Si rappresenta inoltre la necessità di effettuare una valutazione delle scorte di sangue ed emocomponenti labili destinati all’uso clinico raccolti nel territorio della ASL RM 2 a far data dal 25 agosto 2017 (7 giorni antecedenti l’inizio della sintomatologia riferita al primo caso d’infezione autoctona segnalata nel comune di Roma), al fine di acquisire, prima dell’impiego clinico degli stessi, un’accurata valutazione anamnestica retrospettiva del donatore per assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya nei 5 giorni successivi alla donazione.
  • Si raccomanda ai Servizi Trasfusionali della Regione Lazio di ridurre le scorte ordinarie di emocomponenti nelle frigoemoteche a un quantitativo stimato necessario a coprire il fabbisogno trasfusionale di un giorno delle strutture sanitarie afferenti.

Provvedimenti da adottare a livello nazionale

  1. Rafforzare presso tutti i Servizi Trasfusionali e le Unità di Raccolta, l’indagine anamnestica di selezione, prevista dalla normativa vigente, accertando se il donatore ha soggiornato, anche per poche ore nel Comune di Roma a far data dal 25 agosto u.s. o nel comune di Anzio a far data dal 1 agosto u.s.
  2. Applicare per i donatori con anamnesi positiva per soggiorno, anche per poche ore nelle aree indicate, il provvedimento di sospensione temporanea dalla donazione di sangue ed emocomponenti per 28 giorni, seguito dalla riammissione alla donazione solo previa verifica dell’assenza di sintomatologia clinica riferibile alla patologia in questione nei suddetti 28 giorni

Al fine di supportare la Regione Lazio nella disponibilità di emocomponenti adeguata a garantire, nelle aree affette, i fabbisogni trasfusionali essenziali, ivi inclusa la continuità assistenziale dei pazienti soggetti a regime trasfusionale cronico, il Centro Nazionale Sangue invita tutti i Responsabili delle Strutture Regionali di Coordinamento:

  • ad intensificare, in stretta collaborazione con le Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue, la raccolta di sangue ed emocomponenti anche mediante la pianificazione del maggior numero possibile di sedute straordinarie di raccolta da destinare alla copertura del temporaneo fabbisogno delle aree affette che risulterà di dimensioni molto rilevanti (circa 200-250 unità di globuli rossi al giorno);
  • ad attivare la compensazione interregionale secondo le indicazioni e i criteri stabiliti dal “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale delle maxi-emergenze” di cui all’Intesa di Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2016, in quanto le ricadute dell’evento epidemico in oggetto si configurano sul sistema sangue laziale alla stregua di una maxi-emergenza.

I provvedimenti indicati rimangono in vigore fino a nuova comunicazione del Centro Nazionale Sangue.

Nell’area normativa, Documenti dal CNS, la comunicazione completa.

Misure di prevenzione Chikungunya e compensazione interregionale

In seguito alla segnalazione del Ministero della Salute di diversi casi umani confermati di infezione autoctona da Chikungunya, in soggetti che hanno soggiornato nel comune di Anzio (provincia di Roma), sono state attivate le necessarie misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale della predetta infezione mediante emocomponenti labili.

Tali misure comporteranno una flessione delle donazioni nel Lazio, peraltro non autosufficiente per sangue ed emocomponenti. Per questo il Centro Nazionale Sangue invita a predisporre misure straordinarie di chiamata del donatore e di raccolta, tali da consentire la compensazione interregionale non programmata della Regione Lazio, in tempi e modi che saranno necessariamente modulati in base all’andamento dell’outbreak dell’infezione.

Il Centro Nazionale Sangue si occuperà di coordinare il supporto delle Regioni ed Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue, nonché l’afflusso delle compensazioni.
Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.

Che cos’è il Chikungunya?

Sisma Ischia: nessuna emergenza sangue. Solidarietà del Sistema trasfusionale alle popolazioni colpite

Grande solidarietà da parte del Centro Nazionale Sangue e delle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue italiani AVIS, CROCE ROSSA, FIDAS, FRATRES agli abitanti dell’isola di Ischia per il terremoto che si è verificato ieri. Il Centro Nazionale Sangue è in contatto costante con le strutture regionali dei territori colpiti ed al momento non esiste alcuna emergenza di sangue. Un anno fa, in occasione del terremoto di Amatrice, di cui tra poco ricorre il primo anniversario, c’è stata una vera e propria gara di solidarietà anche nelle donazioni di sangue e sono state raccolte in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria oltre 10600 unità, il triplo della norma.

ll sisma di Amatrice e il disastro ferroviario di Andria nell’estate del 2016 sono stati i primi due eventi in cui è stato applicato il ‘Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi-emergenze’ approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 luglio 2016, che prevede tra le altre cose l’accantonamento di scorte di sangue da usare solo in caso di disastri. Il terremoto che ha distrutto Amatrice ha avuto 388 feriti, con un aumento minimo della richiesta di trasfusioni. Un afflusso notevole generato soprattutto da alcuni appelli a donare a livello locale subito rimbalzati sui media. “La risposta data dai cittadini che hanno affrontato file anche di ore per poter donare è stata straordinaria – ricorda il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno -. Non necessariamente questi eventi implicano una emergenza sangue proprio perché la Rete Trasfusionale nazionale funziona coordinandosi e compensandosi tra Regioni proprio grazie alle sinergie organizzative tra istituzioni, professionisti e donatori di sangue”

Tutto il sistema nazionale è impegnato per garantire l’autosufficienza nazionale anche in situazioni potenzialmente critiche, ricorda il CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue), un obiettivo che richiede una donazione programmata, periodica e associata. “Le situazioni di maxi-emergenza hanno dimostrato come i cittadini sappiano rispondere consapevolmente e responsabilmente agli appelli. Tuttavia è importante che i cittadini comprendano che la vera sfida del sistema è assicurare quotidianamente e in ogni periodo dell’anno le disponibilità di sangue ed emocomponenti che garantiscono gli oltre ottomila eventi trasfusionali ogni giorno effettuati nel Paese”.

(fonte: Centro Nazionale Sangue)

In Gazzetta Ufficiale il Codice del Terzo Settore

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.179 del 02 agosto 2017 – Supplemento Ordinario n. 43) il Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n° 117 relativo al Codice del Terzo Settore che entra in vigore dalla data odierna. “Esprimiamo soddisfazione per questo traguardo – sottolinea il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris – ma non nascondiamo la preoccupazione per le molte novità introdotte, per i tempi di attuazione e per la quantità di decreti applicativi previsti. Si tratta del punto di arrivo di un percorso non semplice che ha coinvolto anche il mondo del volontariato a tutti i livelli, come pure la nostra Federazione, che certamente ha messo in luce la centralità del no profit per il nostro Paese; ma anche di un punto di partenza per il riassetto di tutti gli Enti che fanno capo al Terzo settore, dalle Imprese sociali alle Organizzazioni di Volontariato, sotto il profilo giuridico, economico e fiscale. Ora è necessario seguire l’applicazione del Codice in quanto l’introduzione di questo nuovo insieme di norme porterà inevitabilmente delle ripercussioni nella vita delle nostre organizzazioni che già nei prossimi mesi dovranno confrontarsi con questa complessa problematica. Per questo, in linea con gli altri Enti aderenti al Forum del Terzo settore, FIDAS si impegna ad avviare una capillare attività di divulgazione, di informazione e di formazione sulla nuova legislazione nonché a monitorare l’applicazione della stessa e degli suoi decreti attuativi anche al fine di orientare la futura attività del Governo sull’emanazione degli eventuali strumenti correttivi e interpretativi.”