La Rassegna Stampa FIDAS: un nuovo appuntamento con l’informazione

RassegnaStampa3Prende il via da oggi il nuovo appuntamento informativo della FIDAS, la Rassegna Stampa video. Si tratta di un progetto totalmente nuovo nel settore che è stato già accolto con entusiasmo. Il compito di presentare e commentare quanto raccontato dai media è stato affidato a Cristiano Lena, responsabile della Comunicazione nazionale, che racconterà settimanalmente le principali notizie relative all’attività delle associazioni FIDAS, al sistema sangue regionale e nazionale, come pure opinioni e articoli relativi alla donazione del sangue, con uno sguardo a quello che avviene al di fuori dei confini nazionali.

RassegnaStampa2“Con questo nuovo progetto vogliamo contribuire a fornire una corretta informazione sul sistema sangue in Italia e sulla realtà associativa FIDAS – sottolinea il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris  – ma anche rafforzare il legame con i media che si occupano dei temi di nostro interesse. La Rassegna Stampa video arricchisce ulteriormente l’offerta informativa della FIDAS già impegnata attraverso il proprio sito, i canali social e il trimestrale Noi in FIDAS”.

L’appuntamento settimanale sarà quindi una sintesi di quanto riportato dai media dalla carta stampata, alla radio e alla televisione non trascurando il web. E’ possibile vedere la Rassegna FIDAS sul canale FIDASChannel di Youtube, sui social e naturalmente sul sito FIDAS. E buona visione

Un premio giornalistico sul dono di sangue

FIDAS presenta la settima edizione del Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”. Nato nel 2010, il Premio nel corso degli anni ha accresciuto l’interesse da parte dei professionisti del settore diventando un punto di riferimento dell’informazione sul Sistema Sangue nazionale.

Al premio, diviso nelle sezioni stampa/web e radio/tv, possono concorrere gli autori di articoli, servizi e inchieste pubblicati tra il 21 marzo 2016 e il 19 marzo 2017.

Alle precedenti edizioni hanno partecipato oltre 150 giornalisti professionisti e pubblicisti che si sono preoccupati di informare correttamente sul dono del sangue e sulle attività promosse dal mondo del volontariato impegnato in tale settore. Tra i vincitori delle edizioni precedenti anche Alberto Bobbio, caporedattore di Famiglia Cristiana, Donatella Barbetta de Il Resto del Carlino, Giuseppe Guglielmo del TG3 Calabria, ma anche firme nuove del giornalismo nazionale e locale.

Una giuria di qualità, composta da professionisti dell’informazione e rappresentanti istituzionali del mondo del volontariato, sceglierà i due vincitori che saranno premiati a Bergamo nel corso del 56° Congresso nazionale FIDAS in programma alla fine del mese di aprile 2017.

logo_premio_Sturvi“Il premio è divenuto un appuntamento consolidato sia per la FIDAS sia per quanti operano in diverso modo nell’informazione – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. Come ha voluto sottolineare lo scorso anno Nicoletta Carbone, vincitrice della sesta edizione per la categoria video e radio, «il sociale va comunicato, ha bisogno del sostegno della comunicazione ed è fondamentale dare un’informazione corretta, adeguata e puntuale». Per noi, inoltre, è l’occasione per ricordare l’amica Isabella Sturvi, responsabile dell’Ufficio Sangue e trapianti alla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, scomparsa nel 2009 a seguito di un’improvvisa malattia, la quale per molto tempo ha lavorato con impegno e abnegazione per la rete trasfusionale nazionale e creduto nella necessità di sensibilizzare la collettività all’importanza della donazione del sangue”.

Premio Giornalistico FIDAS – VII edizione

 

Concluso il corso #formAzioneFIDAS

formazionefidasSi è concluso oggi il corso di formazione per responsabili associativi FIDAS. Da venerdì 25 oltre 130 volontari provenienti da tutta Italia hanno preso parte ad una tre giorni di full immersion sulle tematiche dell’associazionismo del dono.  A guidare i presenti il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris e il consigliere nazionale delegato alla formazione Mauro Benedetto. “Ora tocca a voi tornare nelle associazione e rendere Azione quanto avete appreso in questi giorni – ha ricordato al termine della giornata odierna il presidente nazionale. – In questi anni abbiamo lavorato per offrire percorsi formativi continui e qualificanti, perché attraverso una piena conoscenza della realtà del volontariato e del Sistema sangue nazionale, si possano acquisire le competenze fondamentali per trasmettere il valore del dono e soprattutto per vivere con entusiasmo e passione la nostra missione.

Diversi gli esperti che hanno accompagnato i presenti nel loro percorso di approfondimento: da Maria Paola Piccini, docente di Metodologia della ricerca all’Università Pontificia Salesiana, che ha presentato i primi risultati della ricerca “Giovani e volontariato del dono”, a Marsha de Salvatore, attrice talassemica, che ha raccontato la propria esperienza di vita e il proprio legame con i donatori di sangue ai quali deve continuamente la vita. E ancora il dirigente scolastico Carlo Maccanti che ha presentato gli aspetti normativi della donazione di sangue nelle scuole fino ad Alessia Maria Tosti, di Federcongressi&Eventi, che ha accompagnato i volontari in un viaggio attraverso i social quali strumento di promozione degli eventi.

Ma il corso #formazioneFIDAS ha avuto il suo clou nella giornata di sabato con l’intervento-laboratorio di Tone Presern, docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia, che con passione e raffinata competenza ha indicato quali metodologie e contenuti seguire per ed
ucarci al dono del sangue. Un’esperienza che continuerà nei prossimi mesi con il lancio di una piattaforma on line per condividere esperienze ed indicazioni al fine di migliorare sempre più l’azione di sensibilizzazione all’interno delle scuole

Corso di FormAzione FIDAS: tre giorni di incontri e condivisione

corsoformazione1Hanno allacciato le cinture di sicurezza i 130 partecipanti al Corso di formazione FIDAS iniziato ieri a Roma per una tre giorni davvero ricca di contenuti con esperti provenienti da ambiti diversi che hanno messo a disposizione la propria professionalità a servizio della FIDAS. Nel teatro del Centro Congresso “Gli Archi” i responsabili associativi delle Associazioni FIDAS si stanno confrontando su alcuni aspetti relativi al dono del sangue, vivendo un’esperienza di approfondimento dei temi, ma anche di condivisione di esperienze. Il pomeriggio di venerdì è stato dedicato ad un question time sul nuovo schema tipo di convenzione che le Associazioni sottoscrivono con le Aziende Ospedaliere o le Regioni. A rispondere ai quesiti dei presenti, il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. Poi Maria Paola Piccini, docente di Metodologia della ricerca all’Università Pontificia Salesiana, ha presentato i primi risultati della ricerca “Giovani e volontariato del dono”. Infine lo spettacolo testimonianza di Marsha de Salvatore, attrice talassemica, che con vulcanica ironica ha raccontato la propria esperienza di vita e il proprio legame con i donatori di sangue ai quali deve continuamente la vita.
Sabato mattina Carlo Maccanti, dirigente scolastico, ha aperto i lavori presentando gli aspetti normativi della donazione di sangue nelle scuole e le modalità da seguire per costruire un rapporto duraturo con le istituzioni scolastiche. E poi l’intervento-laboratorio su come educarci al dono del sangue sotto la guida di Tone Presern, docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia.
Domani la conclusione sarà affidata ad Alessia Maria Tosti, di Federcongressi&Eventi, che presenterà come promuovere gli eventi attraverso l’uso dei social.

FIDAS investe sulla formazione

Tre giorni di incontri e approfondimenti per oltre 130 responsabili associativi. Ancora una volta FIDAS investe sulla formazione dei volontari con un corso che prenderà il via venerdì 25 novembre e si concluderà domenica 27.
Il tutto con il contributo di professionisti ed esperti che guideranno i partecipanti in un percorso di qualificazione per migliorare la gestione dei donatori, la conoscenza del Sistema Trasfusionale e la promozione del dono del sangue.
Il corso si terrà a Roma presso il Centro Congresso “Gli Archi”. Venerdì in apertura un question time sul nuovo schema tipo guidato dal presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. Sarà poi la volta di Maria Paola Piccini, ricercatrice presso l’Università “La Sapienza” di Roma che presenterà i dati relativi all’indagine su “Giovani e volontariato del dono”. E poi l’incontro con chi necessita della costante attività dei donatori di sangue: l’attrice talassemica Marsha De Salvatore, racconterà la propria esperienza attraverso uno spettacolo in cui i momenti di riflessione saranno conditi da un’esuberante verve comica.
Il sabato sarà riservato alla promozione del dono all’interno delle scuole. Dopo le indicazioni normative presentate dal professor Carlo Maccanti, dirigente scolastico dell’IIS Einaudi-Ceccherelli di Piombino (LI), sarà dato ampio spazio all’educazione al dono del sangue. A guidare i partecipanti in percorso di educazione e comunicazione rivolta agli studenti, Tone Presern, docente dell’Istituto Universitario IUSVE di Venezia.
La conclusione del percorso formativo sarà affidata a Alessia Maria Tosti, in forza a “Federcongressi e Eventi”, che presenterà le regole da seguire per costruire un evento attraverso l’utilizzo dei social network.
“I responsabili associativi FIDAS da oltre un decennio partecipano costantemente a corsi di aggiornamento e formazione – sottolinea Aldo Ozino Caligaris. – In particolare quest’anno dedicheremo ampio spazio alla sensibilizzazione all’interno delle istituzioni scolastiche e universitarie, per garantire interventi efficaci atti non solo a promuovere il dono del sangue in maniera consapevole ma per educare alla salute e a corretti stili di vita. La proposta portata avanti dal Consiglio Direttivo nazionale ha riscosso ampio successo, considerato il gran numero di partecipanti all’appuntamento di quest’anno”.
Il corso inoltre continuerà on line: al termine della tre giorni, infatti, sarà attivata una piattaforma interattiva che permetterà agli utenti di condividere materiali ed esperienze realizzate nelle realtà locali e nelle scuole di ogni ordine e grado.

In FIDAS c’è posto per te. Una nuova campagna rivolta ai giovani donatori

I giovani donatori FIDAS in Italia sono oltre 73 mila, ma tra questi solo una piccola parte svolge qualche attività all’interno dell’associazione di cui fa parte. Per questo FIDAS ha ideato una nuova campagna di comunicazione per la prima volta non indirizzata ad informare o sensibilizzare alla donazione di sangue, ma studiata per coinvolgere le nuove generazioni nella vita delle Associazioni.

gplus5Nel corso dell’estate una rilevazione effettuata da FIDAS sui giovani donatori di sangue ha messo in luce un panorama alquanto articolato. Se in molte realtà associative i giovani sono particolarmente attivi nella promozione di eventi pubblici, nell’accoglienza dei donatori o nella comunicazione, tuttavia tanti rimangono in disparte, perché non hanno mai preso in considerazione un impegno più sistematico o perché non saprebbero cosa fare.

slide1Eppure le possibili attività all’interno delle Associazioni dei donatori sono davvero molte e spesso ricadono sulle spalle di pochi volontari. Dai risultati dell’indagine è nata l’idea di “C’è posto per te” una campagna di comunicazione, che prenderà il via da oggi in occasione della VII giornata nazionale FIDAS.

Uno spot racconta, attraverso le storie di alcuni giovani, quali sono le attività che si possono svolgere all’interno delle realtà associative. Protagonisti proprio i donatori che già svolgono incarichi di vario tipo: Giorgia si occupa di promozione, Felice dell’accoglienza dei donatori, Tony dei social network, Valeria del sito web. Ma le possibilità sono ancora di più.

slide3“L’obiettivo della campagna – sottolinea il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris – è incentivare i giovani a trovare un proprio spazio attivo nelle associazioni invitando allo stesso tempo queste ad elaborare strategie per coinvolgere i giovani in maniera fattiva. I dati raccolti mettono in luce, infatti, tra i donatori under 28 un ampio bacino di volontari su cui poter lavorare per assicurare un fondamentale ricambio generazionale”. Quanto emerso all’interno della FIDAS interessa in generale tante altre realtà del Terzo Settore che spesso hanno difficoltà ad intercettare i giovani attraverso proposte concrete.

“Solo il 27% degli intervistati dichiara di svolgere, all’interno dell’associazione donatori sangue, anche altri incarichi oltre alla donazione stessa di sangue e/o emocomponenti – rileva Maria Paola Piccini, Dottore di ricerca in Ricerca applicata nelle scienze sociali dell’Università di Roma – La Sapienza, che ha curato l’elaborazione dei dati. Tuttavia le risposte raccolte meritano particolare attenzione, poiché individuano un prezioso bacino di giovani donatori che sarebbero disponibili a impegnarsi maggiormente in associazione, ma necessitano di orientamento e guida”.

VIDEO 1

VIDEO 2

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS

noiinfidas_3-2016_coverOn line il nuovo numero del trimestrale della FIDAS. Dalla Riforma del Terzo Settore, all’approfondimento su Giovani e volontariato del dono, dagli aggiornamenti sul sistema sangue al resoconto degli eventi estivi. Numerosi contributi di rappresentanti associativi e di esperti del settore per un numero da leggere, rileggere e condividere.