Concluso il corso #formAzioneFIDAS

formazionefidasSi è concluso oggi il corso di formazione per responsabili associativi FIDAS. Da venerdì 25 oltre 130 volontari provenienti da tutta Italia hanno preso parte ad una tre giorni di full immersion sulle tematiche dell’associazionismo del dono.  A guidare i presenti il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris e il consigliere nazionale delegato alla formazione Mauro Benedetto. “Ora tocca a voi tornare nelle associazione e rendere Azione quanto avete appreso in questi giorni – ha ricordato al termine della giornata odierna il presidente nazionale. – In questi anni abbiamo lavorato per offrire percorsi formativi continui e qualificanti, perché attraverso una piena conoscenza della realtà del volontariato e del Sistema sangue nazionale, si possano acquisire le competenze fondamentali per trasmettere il valore del dono e soprattutto per vivere con entusiasmo e passione la nostra missione.

Diversi gli esperti che hanno accompagnato i presenti nel loro percorso di approfondimento: da Maria Paola Piccini, docente di Metodologia della ricerca all’Università Pontificia Salesiana, che ha presentato i primi risultati della ricerca “Giovani e volontariato del dono”, a Marsha de Salvatore, attrice talassemica, che ha raccontato la propria esperienza di vita e il proprio legame con i donatori di sangue ai quali deve continuamente la vita. E ancora il dirigente scolastico Carlo Maccanti che ha presentato gli aspetti normativi della donazione di sangue nelle scuole fino ad Alessia Maria Tosti, di Federcongressi&Eventi, che ha accompagnato i volontari in un viaggio attraverso i social quali strumento di promozione degli eventi.

Ma il corso #formazioneFIDAS ha avuto il suo clou nella giornata di sabato con l’intervento-laboratorio di Tone Presern, docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia, che con passione e raffinata competenza ha indicato quali metodologie e contenuti seguire per ed
ucarci al dono del sangue. Un’esperienza che continuerà nei prossimi mesi con il lancio di una piattaforma on line per condividere esperienze ed indicazioni al fine di migliorare sempre più l’azione di sensibilizzazione all’interno delle scuole

Corso di FormAzione FIDAS: tre giorni di incontri e condivisione

corsoformazione1Hanno allacciato le cinture di sicurezza i 130 partecipanti al Corso di formazione FIDAS iniziato ieri a Roma per una tre giorni davvero ricca di contenuti con esperti provenienti da ambiti diversi che hanno messo a disposizione la propria professionalità a servizio della FIDAS. Nel teatro del Centro Congresso “Gli Archi” i responsabili associativi delle Associazioni FIDAS si stanno confrontando su alcuni aspetti relativi al dono del sangue, vivendo un’esperienza di approfondimento dei temi, ma anche di condivisione di esperienze. Il pomeriggio di venerdì è stato dedicato ad un question time sul nuovo schema tipo di convenzione che le Associazioni sottoscrivono con le Aziende Ospedaliere o le Regioni. A rispondere ai quesiti dei presenti, il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. Poi Maria Paola Piccini, docente di Metodologia della ricerca all’Università Pontificia Salesiana, ha presentato i primi risultati della ricerca “Giovani e volontariato del dono”. Infine lo spettacolo testimonianza di Marsha de Salvatore, attrice talassemica, che con vulcanica ironica ha raccontato la propria esperienza di vita e il proprio legame con i donatori di sangue ai quali deve continuamente la vita.
Sabato mattina Carlo Maccanti, dirigente scolastico, ha aperto i lavori presentando gli aspetti normativi della donazione di sangue nelle scuole e le modalità da seguire per costruire un rapporto duraturo con le istituzioni scolastiche. E poi l’intervento-laboratorio su come educarci al dono del sangue sotto la guida di Tone Presern, docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia.
Domani la conclusione sarà affidata ad Alessia Maria Tosti, di Federcongressi&Eventi, che presenterà come promuovere gli eventi attraverso l’uso dei social.

FIDAS investe sulla formazione

Tre giorni di incontri e approfondimenti per oltre 130 responsabili associativi. Ancora una volta FIDAS investe sulla formazione dei volontari con un corso che prenderà il via venerdì 25 novembre e si concluderà domenica 27.
Il tutto con il contributo di professionisti ed esperti che guideranno i partecipanti in un percorso di qualificazione per migliorare la gestione dei donatori, la conoscenza del Sistema Trasfusionale e la promozione del dono del sangue.
Il corso si terrà a Roma presso il Centro Congresso “Gli Archi”. Venerdì in apertura un question time sul nuovo schema tipo guidato dal presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. Sarà poi la volta di Maria Paola Piccini, ricercatrice presso l’Università “La Sapienza” di Roma che presenterà i dati relativi all’indagine su “Giovani e volontariato del dono”. E poi l’incontro con chi necessita della costante attività dei donatori di sangue: l’attrice talassemica Marsha De Salvatore, racconterà la propria esperienza attraverso uno spettacolo in cui i momenti di riflessione saranno conditi da un’esuberante verve comica.
Il sabato sarà riservato alla promozione del dono all’interno delle scuole. Dopo le indicazioni normative presentate dal professor Carlo Maccanti, dirigente scolastico dell’IIS Einaudi-Ceccherelli di Piombino (LI), sarà dato ampio spazio all’educazione al dono del sangue. A guidare i partecipanti in percorso di educazione e comunicazione rivolta agli studenti, Tone Presern, docente dell’Istituto Universitario IUSVE di Venezia.
La conclusione del percorso formativo sarà affidata a Alessia Maria Tosti, in forza a “Federcongressi e Eventi”, che presenterà le regole da seguire per costruire un evento attraverso l’utilizzo dei social network.
“I responsabili associativi FIDAS da oltre un decennio partecipano costantemente a corsi di aggiornamento e formazione – sottolinea Aldo Ozino Caligaris. – In particolare quest’anno dedicheremo ampio spazio alla sensibilizzazione all’interno delle istituzioni scolastiche e universitarie, per garantire interventi efficaci atti non solo a promuovere il dono del sangue in maniera consapevole ma per educare alla salute e a corretti stili di vita. La proposta portata avanti dal Consiglio Direttivo nazionale ha riscosso ampio successo, considerato il gran numero di partecipanti all’appuntamento di quest’anno”.
Il corso inoltre continuerà on line: al termine della tre giorni, infatti, sarà attivata una piattaforma interattiva che permetterà agli utenti di condividere materiali ed esperienze realizzate nelle realtà locali e nelle scuole di ogni ordine e grado.

In FIDAS c’è posto per te. Una nuova campagna rivolta ai giovani donatori

I giovani donatori FIDAS in Italia sono oltre 73 mila, ma tra questi solo una piccola parte svolge qualche attività all’interno dell’associazione di cui fa parte. Per questo FIDAS ha ideato una nuova campagna di comunicazione per la prima volta non indirizzata ad informare o sensibilizzare alla donazione di sangue, ma studiata per coinvolgere le nuove generazioni nella vita delle Associazioni.

gplus5Nel corso dell’estate una rilevazione effettuata da FIDAS sui giovani donatori di sangue ha messo in luce un panorama alquanto articolato. Se in molte realtà associative i giovani sono particolarmente attivi nella promozione di eventi pubblici, nell’accoglienza dei donatori o nella comunicazione, tuttavia tanti rimangono in disparte, perché non hanno mai preso in considerazione un impegno più sistematico o perché non saprebbero cosa fare.

slide1Eppure le possibili attività all’interno delle Associazioni dei donatori sono davvero molte e spesso ricadono sulle spalle di pochi volontari. Dai risultati dell’indagine è nata l’idea di “C’è posto per te” una campagna di comunicazione, che prenderà il via da oggi in occasione della VII giornata nazionale FIDAS.

Uno spot racconta, attraverso le storie di alcuni giovani, quali sono le attività che si possono svolgere all’interno delle realtà associative. Protagonisti proprio i donatori che già svolgono incarichi di vario tipo: Giorgia si occupa di promozione, Felice dell’accoglienza dei donatori, Tony dei social network, Valeria del sito web. Ma le possibilità sono ancora di più.

slide3“L’obiettivo della campagna – sottolinea il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris – è incentivare i giovani a trovare un proprio spazio attivo nelle associazioni invitando allo stesso tempo queste ad elaborare strategie per coinvolgere i giovani in maniera fattiva. I dati raccolti mettono in luce, infatti, tra i donatori under 28 un ampio bacino di volontari su cui poter lavorare per assicurare un fondamentale ricambio generazionale”. Quanto emerso all’interno della FIDAS interessa in generale tante altre realtà del Terzo Settore che spesso hanno difficoltà ad intercettare i giovani attraverso proposte concrete.

“Solo il 27% degli intervistati dichiara di svolgere, all’interno dell’associazione donatori sangue, anche altri incarichi oltre alla donazione stessa di sangue e/o emocomponenti – rileva Maria Paola Piccini, Dottore di ricerca in Ricerca applicata nelle scienze sociali dell’Università di Roma – La Sapienza, che ha curato l’elaborazione dei dati. Tuttavia le risposte raccolte meritano particolare attenzione, poiché individuano un prezioso bacino di giovani donatori che sarebbero disponibili a impegnarsi maggiormente in associazione, ma necessitano di orientamento e guida”.

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On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS

noiinfidas_3-2016_coverOn line il nuovo numero del trimestrale della FIDAS. Dalla Riforma del Terzo Settore, all’approfondimento su Giovani e volontariato del dono, dagli aggiornamenti sul sistema sangue al resoconto degli eventi estivi. Numerosi contributi di rappresentanti associativi e di esperti del settore per un numero da leggere, rileggere e condividere.

Giovani e volontariato del dono: al via l’indagine FIDAS

FIDAS vuole realizzare un’indagine conoscitiva sull’impegno nel volontariato dei giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni e, in particolare, nel volontariato del dono del sangue, al fine di determinare strategie di intervento per un maggiore coinvolgimento degli stessi nelle attività associative. Per questo è stato elaborato un questionario rivolto ai giovani che hanno già donato sangue e/o emocomponenti, almeno una volta. Il questionario è disponibile qui di seguito, sulla pagina Facebook di FIDAS e al seguente link:  https://poll.fbapp.io/fidas-giovani-e-volontariato

 

Da sangue versato a sangue donato: i giovani FIDAS #liberididonare

In occasione del prossimo Congresso nazionale, i giovani donatori FIDAS saranno protagonisti dell’iniziativa “Da sangue versato a sangue donato”, una donazione nel centenario della Grande Guerra che si svolgerà a Gorizia il 21 aprile 2016. A distanza di 100 anni i giovani FIDAS vogliono ricordare simbolicamente il primo conflitto mondiale e le sanguinose battaglie consumatesi in quel territorio. Un’autoemoteca sarà presente nella Piazza del Municipio di Gorizia che proprio nel 1916 fu presa dalle truppe italiane.

La battaglia di Gorizia durante la Prima Guerra Mondiale, (9-10 agosto 1916) costò la vita di quasi 100.000 soldati, tra italiani e austroungarici, ma nel 1918 i morti si conteranno a milioni. Papa Benedetto XV parlerà di “inutile strage”, riuscendo a descrivere perfettamente in queste due parole quello che era avvenuto per l’interesse di pochi.

Un secolo dopo i giovani donatori vogliono ricordare quelle atrocità, impegnandosi a lavorare per la pace; e come i giovani soldati della Grande Guerra avevano le loro piastrine di riconoscimento, i giovani FIDAS condivideranno i tesserini che permettono loro di essere parte di una comunità, consapevoli di essere #liberididonare.

Al termine della mattinata i giovani si recheranno ad omaggiare i caduti della Grande Guerra ai sacrari militari di Redipuglia e di Fogliano.

Donazione di sangue in rosa

In occasione della Festa della donna, sono numerose le iniziative targate FIDAS per la promozione del dono in rosa. Nel corso del 2015 le donatrici FIDAS hanno superato il 50% degli uomini: un buon risultato ma che vede ancora in netta minoranza la popolazione femminile. Per questo diverse associazioni hanno messo in campo appuntamenti per promuovere la donazione di sangue: l’ADVS Gorizia ha lanciato a Cormòns la manifestazione “Dona perché Donna”, una donazione di plasma riservata solo alle donne, che si svolgerà, a partire dalle 8.30, per l’intera mattina e terminerà con la presentazione del materiale promozionale nel vicino palazzo municipale. “Donne che donano la vita” è invece l’iniziativa promossa da ADAS FIDAS Parma in collaborazione con le calciatrici del Parma Calcio 1913, l’Associazione Centro Antiviolenza, Forum Solidarietà con un invito a donare, da parte di tutte le donatrici. E ancora a Gela (CL) l’ADAS FIDAS apre eccezionalmente le porte dell’Unità di Raccolta a tutte le donne che vorranno festeggiare l’evento con un gesto speciale.