FIDAS e Ambasciata Filippina in Italia: insieme salviamo vite

Il dono del sangue è un gesto di solidarietà tanto importante da varcare i confini nazionali e unire persone di diversa provenienza in un unico obiettivo. Così è stato anche il 3 maggio, quando l’associazione “La rete di tutti“, federata FIDAS operante nella Regione Lazio, ha organizzato una raccolta di sangue, alla quale ha preso parte anche Domingo P. Nolasco, Ambasciatore dei Filippini in Italia.

La giornata è stata organizzata in collaborazione con iPARAMEDICI, un’organizzazione fondata da Dindo Malanyaon e composta principalmente da cittadini filippini a Roma. L’organizzazione è incentrata sulla protezione civile, la salute e la sicurezza e collabora con La Rete di tutti OdV da quasi nove anni. Nel tempo circa 200-300 dei suoi membri hanno partecipato alle iniziative di donazione di sangue.

In una sola giornata sono state raccolte circa 30 donazioni, a conferma che la collaborazione può creare ponti capaci di salvare molte vite.

L’Ambasciatore Domingo P. Nolasco, con Dindo Malanyaon e il Presidente de La Rete di Tutti, Felice Di Iorio. (Foto PE di Roma)

“La donazione di sangue è un enorme sforzo per aiutare nell’emergenza COVID-19. Dall’inizio dell’epidemia, le autorità sanitarie italiane hanno richiesto il contributo dei donatori poiché le banche del sangue hanno registrato un calo nei rifornimenti di sangue”, ha dichiarato il Presidente Felice Di Iorio de “La Rete di tutti”.

La notizia è stata pubblicata anche sul sito internet del Ministero degli Esteri della Repubblica delle Filippine e su alcune testate giornalistiche locali, tra le quali Phil Star Global.

Il “Sì” dei Giovani FIDAS nella 23^ Giornata Nazionale della donazione degli organi

Il 19 aprile si celebra la 23^ Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti. Una giornata importante per i tanti pazienti in attesa di un trapianto, ma una giornata importante anche per i tanti donatori di sangue, consapevoli che la propria generosità è fondamentale in occasione dei trapianti. È importante ricordare che mediamente sono necessarie 10 unità di sangue per effettuare un trapianto di cuore e 40 unità di sangue per un trapianto di fegato, come indicato dal Centro Nazionale Sangue.

 

I dati dei trapianti nel 2020. 

Dall’inizio dell’emergenza i donatori di organi utilizzati sono stati 127, contro i 166 dello stesso periodo dello scorso anno (27 febbraio-16 aprile). Una diminuzione del 23,5%, inevitabile data la situazione complessa delle terapie intensive che sono i luoghi in cui si può procedere all’eventuale donazione di organi dopo l’accertamento di morte.Giovani FIDAS - Giornata Nazionale trapianti

Calano le donazioni ma più contenuto è il calo dei trapianti: durante la pandemia sono stati 362 (-16,8% rispetto alle stesse settimane del 2019), ma la Rete nazionale trapianti è riuscita a mantenere sostanzialmente attivi anche i centri trapianto degli ospedali più impegnati nella cura dei pazienti covid-19. Al momento il bilancio del 2020 resta comunque positivo (+3%), grazie alla forte crescita dell’attività che si era registrata tra gennaio e febbraio.

Ad attenuare l’impatto del calo delle donazioni sui trapianti eseguiti è una significativa diminuzione del tasso di opposizione al prelievo: nella finestra temporale della pandemia i “no” alla donazione sono scesi dal 33,1% del 2019 al 25,3%.

 

L’impegno del personale sanitario e dei cittadini.

“L’impatto della pandemia sui trapianti era atteso, ma il sistema sta tenendo”, commenta il direttore del Centro nazionale trapianti Massimo Cardillo, “e questo non era scontato, visto che negli altri paesi europei si osservano cali molto più drammatici”. Per Cardillo “il merito è dello sforzo straordinario che stanno compiendo tutti gli operatori sanitari della rete trapiantologica, quasi tutti contemporaneamente impegnati anche nell’assistenza ai pazienti con covid-19 ricoverati nelle rianimazioni e nei reparti. Quello che chiediamo agli italiani è di sostenere questo impegno con il loro consenso alla donazione: senza il “sì” dei cittadini nessun trapianto è possibile”.

 

I Giovani FIDAS e il loro “sì”.

In occasione della 23^ Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, i Giovani FIDAS hanno voluto contribuire alla promozione del dono partecipando alla campagna nazionale “Diamo il meglio di noi”.

La campagna, lanciata dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, è volta ad incrementare il numero di persone che dichiarano la propria volontà in merito alla donazione degli organi. In particolare l’invito, rivolto a tutta la popolazione, è quello di scaricare il tesserino che attesta la volontà alla donazione dal sito www.diamoilmegliodinoi.it, a firmarlo e a conservarlo nel portafogli tra i documenti: un gesto che in questi giorni ha compiuto pubblicamente il ministro della Salute Roberto Speranza.

I Giovani FIDAS stanno rilanciando sui social la campagna, ma l’invito a partecipare è aperto a tutti: indossa la maglia o un gadget FIDAS, firma anche tu il tesserino e inviaci la tua foto, con la penna in mano, a comunicazione@fidas.it e noi le condivideremo nei prossimi giorni.

Giovani FIDAS - Giornata Donazione Organi

Covid e donazione: è possibile donare in sicurezza? FIDAS e CNS rispondono ai microfoni di Radio Vaticana

RadioAi microfoni di Radio Vaticana la giornalista Paola Simonetti, all’interno del programma “In prima linea” ha fatto chiarezza per quanto riguarda l’attuale esigenza, a livello nazionale, di sangue ed emocomponenti ed ha provato a togliere i dubbi a donatori e potenziali donatori che ancora si interrogano: “è veramente possibile, ai tempi del coronavirus, donare in sicurezza?”.

Sono intervenuti all’interno del programma, per rispondere ai dubbi, Giovanni Musso, Vicepresidente Nazionale Vicario FIDAS e il Direttore del Centro Nazionale Sangue, il dottor Giancarlo Maria Liumbruno.

In merito all’attuale richiesta di sangue il Direttore del CNS ha sottolineato come: “Dopo un calo sostanziale delle donazioni che si è verificato a cavallo fra la fine di febbraio e la prima settimana di marzo, momento in cui abbiamo avuto un calo di circa il 12% su base nazionale, sono stati fatti appelli alla donazione a vari livelli e la risposta dei donatori è stata impressionante, quindi abbiamo avuto nel giro di 7-8 giorni un surplus del 10%. […] Attualmente la situazione è di stabilità, abbiamo delle scorte più che sufficienti, abbiamo anche delle eccedenze perché contestualmente si è verificata una riduzione delle attività di chirurgia, soprattutto la chirurgia programmata e questo si è verificato mediamente in tutte le Regioni. Al momento non ci sono Regioni che registrano carenze di sangue.”

Qual è dunque l’invito ad oggi rivolto ai donatori? “L’appello che facciamo ai nostri donatori – prosegue Giancarlo Liumbruno – è quello di programmare e di prenotare la loro donazione perché nelle prossime settimane, quando ci sarà una ripresa delle attività chirurgiche e quando le unità che sono state donate in modo massiccio dopo la prima settimana di marzo andranno ad esaurirsi (teniamo conto che il sangue scade dopo 42 giorni e le piastrine dopo 5 giorni), bene fra qualche settimana avremo bisogno di donazioni nuovamente però è importante che queste donazioni avvengano solo con la prenotazione in modo da garantire che effettivamente servano a soddisfare il bisogno dei pazienti in quel momento”.

Ma ad oggi è possibile donare in sicurezza? “Si può donare in sicurezza, assolutamente sì. – afferma Giovanni Musso –  Il Ministero della Salute ha pubblicato delle direttive alle quali i centri di raccolta sia associativi che pubblici, ovviamente, si sono attenuti. La cosa importante, come diceva anche il direttore del Centro Nazionale Sangue, è la prenotazione, cosicché non si creino assembramenti e vengano agevolate al meglio le attività di triage. I donatori vengono sottoposti ad un pre-triage prima telefonico, con poche domande sullo stato di salute e successivamente all’accesso ai centri di raccolta, viene misurata la temperatura corporea al fine di accertare che non siano presenti sintomi di infezione da Covid […] L’importanza della programmazione è fondamentale. Programmare la donazione vuol dire donare quando serve e quello che serve”.

Il podcast della trasmissione è ascoltabile cliccando qui.

On line il nuovo NOI IN FIDAS

Noi in FIDAS

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS. Si tratta di un numero speciale, dedicato interamente ad Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS per 17 anni. Una galleria di tributi, ricordi, ringraziamenti da parte della FIDAS, dei donatori e delle Istituzioni per quanto ha realizzato in questi anni a favore della donazione del sangue e del mondo del volontariato.

Un numero che è possibile sfogliare on line, scaricare, e condividere per diffondere la cultura del dono.

“Tornate a donare sangue”: l’invito di Mario Venuti

“Stiamo tutti lottando contro il Covid-19. Però nel frattempo le riserve di sangue scarseggiano. Quindi è molto importante che voi torniate a donare sangue”. Così il cantautore siciliano Mario Venuti, nello spot che sarà diffuso sui media nazionali dalla Federazione italiana talassemia, drepanocitosi e anemie rare UNITED Onlus, in collaborazione con il CNS (Centro Nazionale Sangue) e il CIVIS (il coordinamento interassociativo dei volontari italiani del sangue di cui la FIDAS fa parte insieme ad AVIS, Croce Rossa Italiana e Fratres).
Il messaggio è rivolto a tutti i donatori di sangue affinché, anche in un momento così difficile, non facciano mancare il loro fondamentale apporto in ordine a una risorsa preziosa e indispensabile per quei pazienti che sono costretti a effettuare trattamenti trasfusionali periodici.
L’artista siciliano ricorda che è possibile continuare a donare in tutta sicurezza, nel rispetto delle disposizioni dei Decreti per il contenimento dell’emergenza da Coronavirus, prenotando un appuntamento nei consueti centri di raccolta del sangue e portando con sé il tesserino di donatore, l’autocertificazione e la conferma della prenotazione. Chi si reca a donare, infatti, non è soggetto alle restrizioni imposte alla mobilità per contenere il contagio.

Venuti e SavaLo spot, realizzato con il coordinamento e la regia di Giuseppe Savarino (Sava&Sava), dura circa 30 secondi e sarà trasmesso da oggi, 24 marzo, sui principali canali televisivi italiani. È stato girato con la generosa collaborazione di Mario Venuti all’interno della sua abitazione, nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza evitando le riprese in esterna.

Il messaggio veicolato dallo spot va a rafforzare gli appelli lanciati in coro, nei giorni scorsi, dalle associazioni di donatori sulla mancanza di sangue negli ospedali italiani. Già in un precedente comunicato, il Presidente della United Onlus Raffaele Vindigni, aveva fatto appello al senso di responsabilità dei donatori: “Chiediamo a tutti i cittadini italiani – si legge – un atto di fiducia e responsabilità: andate a donare il sangue presso i Presidi Ospedalieri o attraverso i canali delle Associazioni dei Donatori. Chiediamo, inoltre, a chi può di iniziare a donare ora, per garantire continuità alle terapie salvavita anche nelle zone maggiormente colpite dall’epidemia di Coronavirus”.

La United Onlus è nata nel 2012 per dare rappresentanza unitaria alle organizzazioni locali e regionali a tutela dei pazienti affetti da Talassemia, Drepanocitosi e anemie rare dinanzi alle Istituzioni nazionali e internazionali e allo scopo di fornire loro e alle rispettive famiglie un’assistenza globale, tutelandone il diritto alla salute, all’accesso alle cure, alla parità sociale, alle opportunità di lavoro.

La FIDAS coglie l’occasione per ricordare l’importanza fondamentale della prenotazione della donazione al fine di evitare inutili attese o possibili assembramenti, ma anche per permettere agli operatori sanitari e i volontari delle Associazioni di effettuare un pre-triage telefonico a tutela della salute di tutti. Prenotare la propria donazione è una scelta di responsabilità importante sempre, in quanto consente di monitorare con maggior consapevolezza la disponibilità delle unità di sangue e dei singoli gruppi sanguigni al fine di garantire una costante presenza e prevenire possibili periodi di carenza degli stessi. 

Guarda lo spot di Mario Venuti.

La Nazionale Italiana Calcio Attori “scende in campo” per promuovere il dono

Michele Fazzitta - presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Michele Fazzitta – presso l’EMATOS FIDAS

In un periodo di emergenza sanitaria in cui la paura del contagio da Covid-19 ha provocato la drastica riduzione delle donazioni di sangue, la Nazionale Italiana Calcio Attori ha dimostrato grande solidarietà, recandosi al Fatebenefratelli-Isola Tiberina per sottolineare l’importanza della donazione del sangue e degli emocomponenti: un gesto che non costa nulla a chi lo compie ma di fondamentale importanza per chi lo riceve.

Già il 18 marzo si sono presentati presso la Sala donatori del Fatebenefratelli-Isola Tiberina con l’associazione Ematos FIDAS: Luca Capuano, Andrea Preti, Ferdinando Giordano, Vittorio Hamartz, Michele Fazzitta. Nella giornata di ieri, 22 marzo, si è aggiunto a loro anche Giuseppe Zeno.

Luca Capuano presso l'EMATOS-FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Luca Capuano presso l’EMATOS FIDAS

«Noi della Nazionale Attori siamo da sempre in prima linea nel partecipare ad iniziative benefiche e di solidarietà – ha dichiarato l’attore Luca Capuano – . In un momento come questo in cui va dato risalto anche alla questione della donazione del sangue, per noi è stato importante esserci. Siamo davvero felici di essere venuti qui al Fatebenefratelli, dove siamo stati accolti in una situazione di grande relax, accogliente e in completa sicurezza».

Al Servizio Trasfusionale accedono annualmente circa 2.500 donatori di sangue, dai quali si ottengono quasi 5000 unità di emocomponenti, indispensabili per il supporto trasfusionale di pazienti non solo dell’Ospedale Fatebenefratelli ma anche degli altri ospedali di Roma. Negli ultimi anni l’Ospedale Fatebenefratelli ha assistito a un continuo aumento delle donazioni, soprattutto di quelle in aferesi, grazie al supporto dell’Associazione Donatori EMATOS FIDAS, che coordina 20 gruppi presenti sul territorio cittadino.

Ferdinando Giordano presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Ferdinando Giordano presso l’EMATOS FIDAS

«Anche se il Coronavirus è un’emergenza sulla bocca di tutti, le altre malattie non vanno in vacanza – ha dichiarato il Responsabile del Servizio Trasfusionale del Fatebenefratelli, Marco Della Ventura – e in Italia ogni giorno 1.800 pazienti hanno bisogno di una trasfusione. Contro ogni timore, il nostro Centro per le donazioni si trova al di fuori della struttura ospedaliera e vengono applicate tutte le raccomandazioni previste per la sicurezza del donatore e degli operatori, tanto che, in adesione alle disposizioni di legge le donazioni, vengono effettuate su appuntamento, in modo da non creare assembramenti» .

Giuseppe Zeno presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Giuseppe Zeno presso l’EMATOS FIDAS

Il Presidente di Ematos FIDAS Samantha Profili afferma: “Anche in questo periodo i volontari dell’Associazione non fanno mancare il loro impegno e stiamo lavorando su appuntamento per garantire continuità e sicurezza ai nostri donatori”.

La FIDAS ringrazia la Nazionale Calcio Attori per questo gesto di rilevante importanza, simbolo di grande solidarietà nei confronti di tutti quei pazienti che necessitano di terapia trasfusionale.

Prorogati i termini per il X Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”

X Premio giornalistico FIDAS-Isabella Sturvi

A causa dello straordinario impegno lavorativo che le redazioni giornalistiche nazionali e locali stanno affrontando in queste settimane, la FIDAS proroga i termini per la partecipazione al X Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”.

Il premio, giunto quest’anno alla sua X edizione, è intitolato alla memoria di Isabella Sturvi, a lungo responsabile dell’Ufficio VIII , “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.

Quest’anno sono state introdotte alcune significative novità. Il “premio giornalista emergente” si rivolgerà a giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti under 35. La scelta risponde alle indicazioni fornite dall’ISTAT, secondo le quali la popolazione giovanile è compresa tra i 15 ed i 34 anni inclusi. Per celebrare la X edizione del Premio, inoltre, verrà assegnato il premio alla carriera, riservato al giornalista che nella sua carriera si sia distinto per aver dimostrato un’attenzione continuativa nel tempo ai temi della donazione del sangue e degli emocomponenti. 

Negli anni più di 300 giornalisti, tra professionisti e pubblicisti, hanno partecipato al premio e l’albo dei vincitori conta nomi illustri di giornalisti della televisione, della radio e della carta stampata.

Le nuove scadenze.
I giornalisti che intendano partecipare al Premio dovranno far pervenire i propri lavori entro il 21 marzo 2020. Gli articoli, i servizi e le inchieste dovranno riguardare aspetti relativi l’attività delle Associazioni e Federazioni del dono del sangue, la donazione del sangue o
l’informazione su sangue ed emocomponenti e dovranno risultare pubblicati, radiotrasmessi o teletrasmessi, messi on line nel periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 29 febbraio 2020.
La premiazione avverrà il 1° maggio 2020 ad Aosta, in occasione del Congresso nazionale FIDAS.

I patrocini.
Il Premio anche quest’anno si pregia del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del Centro Nazionale Sangue e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

La giuria.
Quest’anno la Giuria sarà presieduta dal dottor Cristiano LenaDirettore del trimestrale Noi in FIDAS, affiancato da sette tra professionisti del settore, esperti di volontariato e del no-profit e responsabili associativi FIDAS. Il compito sarà affidato, infatti, a Stefano Caredda, direttore di Redattore SocialePier David Malloni, Responsabile dell’ufficio stampa del Centro Nazionale Sangue, Stefano Arduini, direttore di Vita e vita.itPaola D’Amico, redattrice di Buone Notizie, Anna Monterubbianesi, Responsabile ufficio stampa Forum Terzo Settore, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, scrittore e fondatore/autore del blog Buonsanguedon Alessandro Paone, incaricato regionale della Conferenza episcopale del Lazio per le comunicazioni sociali e delegato della Federazione Italiana Settimanali Cattolici. Accanto a loro Feliciano Medeot, Vice Presidente nazionale FIDAS, Ines Seletti, membro del Consiglio Direttivo Nazionale FIDAS ed Elia Carlos Vazquez, coordinatore nazionale Giovani FIDAS.

Per ulteriori informazioni scarica il Bando X Premio Giornalistico FIDAS Isabella Sturvi.

Sospensione Meeting Giovani FIDAS

A seguito dell’attuale situazione legata alla sicurezza sanitaria nazionale, si comunica la sospensione del Meeting Giovani FIDAS previsto per le date 20-22 marzo.
La scelta è stata adottata a seguito delle indicazioni date dalla Regione Emilia Romagna e dalle disposizioni date dalle Istituzioni locali e dalla Struttura di Coordinamento Regionale in materia sangue.
La FIDAS Bologna, federata organizzatrice del Meeting, rimborserà le quote di iscrizione ricevute fino alla data odierna. I partecipanti sono invitati a contattare le rispettive compagnie di trasporto o agenzie di viaggio per verificare la possibilità di rimborso. L’eventuale nuova calendarizzazione dell’evento verrà comunicata per tempo.