On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS

A partire dalla seconda metà del Novecento le realtà industriali e aziendali del Belpaese sono state uno dei centri propulsori della donazione di sangue dove i lavoratori si sono fatti promotori di iniziative di solidarietà. E oggi qual è il rapporto tra donazione e mondo del lavoro? Come si è evoluta la situazione in sessant’anni di storia. Questo è uno dei temi del nuovo numero di Noi in FIDAS in cui è presente anche un ricco vademecum per lavoratori, aziende e associazioni per conoscere meglio la normativa. Ma nel trimestrale della FIDAS si racconta anche il Meeting nazionale Giovani FIDAS e si fa il bilancio dell’attività dell’ultima legislatura in merito al Sistema Sangue. E naturalmente non manca la presentazione del prossimo Congresso nazionale e lo spazio riservato alla conoscenza delle Federate.

 

Rinnovato il Coordinamento Nazionale Giovani FIDAS

Con l’assemblea dei delegati si è concluso il XIX Meeting nazionale Giovani FIDAS. Tra Pordenone e Spilimbergo i donatori di sangue under 28 delle Associazioni FIDAS si sono ritrovati per promuovere i valori della solidarietà e confrontarsi sulle proprie esperienze di volontariato. Al termine della tre giorni che ha raccolto partecipanti da tutta Italia in rappresentanza delle oltre 70 Associazioni aderenti alla FIDAS, l’assemblea ha eletto il nuovo Coordinamento nazionale che ha raccolto il testimone da Alessia Balzanello della FIDAS Verona. A guidare la nuova squadra Elia Vazquez dell’AVAS FIDAS Monregalese che sarà affiancato da Gabriele Pesce dell’ANDVS di Novi Ligure come vicecoordinatore del Nord Ovest, Ivan Rosset dell’AFDS Pordenone come vice coordinatore del Nord Est e Lucia Fuina della FIDAS Basilicata come vice coordinatore del Centro Sud e Isole; la segreteria del coordinamento è stata affidata a Teresa Oreade Grillo dell’ADVS FIDAS Bologna.

A Spilimbergo la seconda giornata del Meeting Giovani

Spilimbergo (3)Seconda giornata del XIX Meeting nazionale Giovani FIDAS. I volontari del dono under 28 si sono spostati a Spilimbergo dove hanno continuato a riflettere su come “dare forma” al servizio a favore degli altri.  E quale luogo migliore della Scuola Mosaicisti del Friuli, dove da quasi un secolo si formano i professionisti di questa forma d’arte conosciuta in tutto il mondo. I giovani, immersi in un vero e proprio tempio della bellezza, hanno avuto la possibilità di confrontarsi in piccoli gruppi e realizzare anche loro un oggetto simbolo per comunicare il valore del dono.

Nel pomeriggio focus sull’informazione: quella medica che spesso occorre vagliare con cautela in quanto nasconde delle insidie, come hanno sottolineato Mauro Mazzocut e Chiara Cipollat Mis del Centro di Riferimento Oncologico CRO di Aviano, e quella che vorrebbero e dovrebbero comunicare le associazioni del dono come ha evidenziato Cristiano Lena, responsabile comunicazione FIDAS Nazionale.Spilimbergo (2)

Domani l’ultima giornata del Meeting con le elezioni del nuovo Coordinamento Nazionale Giovani FIDAS.

A Pordenone il XIX Meeting Giovani FIDAS

_MG_6470Con i saluti istituzionali del sindaco di Pordenone, del presidente nazionale FIDAS, del presidente AFDS Pordenone e della Coordinatrice nazionale Giovani FIDAS si è aperto il 19° Meeting nazionale. Tre giorni di formazione e scambio di esperienze per Dare Forma all’impegno nel volontariato del dono. Tra le novità di quest’anno il coinvolgimento delle altre associazioni del dono, Avis, Fratres, Croce Rossa Italiana e Aido con cui FIDAS condivide la sensibilizzazione e l’informazione sul dono a 360 gradi.

Il concept scelto per quest’anno vuole portare i volontari under 28 a scoprire in che modo i giovani delle associazioni FIDAS possono trovare il loro ruolo all’interno delle realtà del volontariato.

_MG_6535Quattro interventi hanno caratterizzato questa prima giornata: Enrico Mazza, vicecoordinatore Nord Est, ha fornito alcune linee guida per approfondire il compito dei volontari del dono che sono chiamati ad essere consapevoli e contemporanei, a guardarsi intorno, a fare rete, a mettere al centro le persone e a mettersi in gioco;  Lucia Popaiz, del Centro Servizio per il Volontariato FVG, ha presentato i dati relativi al volontariato in Italia, sottolineando l’impegno collettivo nel nostro paese; Chiara Ferrarelli della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Salesiana di Roma ha fornito l’interpretazione dei dati sottolineando le motivazioni che spingono i giovani ad impegnarsi nel volontariato; infine Alessia Balzanello, coordinatrice nazionale uscente, ha suggerito alcune modalità per dare forma all’esperienza in FIDAS. E la giornata si è conclusa con l’esilarante spettacolodel duo comico MeridonalArte. Domani i giovani continueranno il Meeting a Spilimbergo presso la Scuola Mosaicisti del Friuli, mentre domenica sarà tempo di elezioni per la scelta del nuovo coordinamento nazionale.

VIII premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”: ora tocca alla giuria

Sabato 10 marzo sono scaduti i termini di presentazione delle candidature da parte dei giornalisti. Anche quest’anno sono state numerose le candidature equamente distribuite tra le sezioni nazionale e locale.
Ora il lavoro passa nelle mani della giuria. Tredici tra giornalisti e referenti associativi avranno il compito di scegliere i due vincitori, uno per la sezione nazionale, l’altro per la sezione locale, mentre il Consiglio Direttivo nazionale FIDAS potrà attribuire un premio speciale. I vincitori saranno premiati a Napoli all’apertura del 57° Congresso nazionale FIDAS venerdì 27 aprile.

Della giuria, presieduta da Donatella Barbetta, giornalista de Il Resto del Carlino, fanno parte il responsabile dell’Ufficio Stampa RAI Cultura Carlo Casoli, il caporedattore del Corriere della Sera Buone Notizie Elisabetta Soglio, il direttore di VolontariatOggi Giulio Sensi, il direttore responsabile FanPage.it Francesco Piccinini, la giornalista di Radio 24 Nicoletta Carbone già plurivincitrice del Premio FIDAS, il responsabile ufficio stampa del Centro Nazionale Sangue Pier David Malloni, lo scrittore e fondatore/autore del blog Buonsangue Giancarlo Liviano D’Arcangelo, il presidente onorario FIDAS Dario Cravero, il Vice Presidente nazionale FIDAS Feliciano Medeot, la consigliera nazionale FIDAS con delega alla Comunicazione Ines Seletti e la coordinatrice nazionale Giovani FIDAS 2016-2018 Alessia Balzanello. Al folto gruppo di giurati si aggiungerà il nuovo coordinatore FIDAS Giovani 2018-2020 che sarà eletto domenica 18 marzo a Pordenone.

Il premio è nato nel 2010 per ricordare la dottoressa Isabella Sturvi, responsabile dell’Ufficio Sangue e trapianti alla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, scomparsa nel 2009 a seguito di un’improvvisa malattia, la quale per molto tempo ha lavorato con impegno e abnegazione per il sistema trasfusionale nazionale e creduto nella necessità di sensibilizzare la collettività all’importanza della donazione del sangue.

A Pordenone il 19° Meeting nazionale Giovani FIDAS

Si svolgerà a Pordenone dal 16 al 18 marzo il 19° Meeting nazionale Giovani FIDAS.  Tre giorni di formazione, accomunati dal claim “dare forma”, per permettere ai partecipanti di confrontarsi su diversi temi e soprattutto sul ruolo del volontariato del dono all’interno della società in cui viviamo e che assume costantemente forme diverse.

Grazie al lavoro di preparazione portato avanti dal Coordinamento nazionale Giovani FIDAS e dall’AFDS Pordenone, il meeting quest’anno coinvolge numerosi relatori che forniranno utili spunti di riflessioni, ma non mancherà la possibilità di un confronto grazie allo spazio riservato ai lavori di gruppo.

Nella giornata di domenica 18 inoltre l’Assemblea nazionale dei Giovani che eleggerà il nuovo Coordinamento nazionale chiamato a guidare i donatori under 28 fino al 2020.

Programma Meeting Giovani FIDAS 2018

FIDASLab, buona la prima

Si è concluso il Corso di formazione per responsabili associativi FIDASLab che si è svolto a Roma dal 24 al 26 novembre. Ottimo il riscontro dei cento partecipanti che nel corso della tre giorni hanno approfondito le proprie conoscenze sui diversi aspetti dell’associazionismo del dono. “Siamo molto soddisfatti della buona riuscita della prima edizione di FIDASLab – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – Quest’anno abbiamo voluto dare una veste nuova alla formazione, raccogliendo i suggerimenti che i partecipanti alle precedenti sessioni formative ci avevano dato. La dinamica laboratoriale ha permesso un’ampia condivisione dei contenuti e soprattutto un approfondimento di quegli aspetti specifici che riguardano la vita associativa, la promozione e la comunicazione del dono”.

L’ampia richiesta ha inoltre portato il Consiglio Direttivo nazionale a raddoppiare, a partire dal prossimo anno, l’appuntamento autunnale con la formazione in modo da permettere a un maggior numero di volontari di partecipare.

FIDASLab, la carica dei 101

Da venerdì 24 a domenica 26 novembre i responsabili delle associazioni di donatori di sangue aderenti alla FIDAS si troveranno a Roma per l’annuale corso di formazione nazionale #FIDASLab. Quest’anno l’evento, divenuto da quasi un ventennio un appuntamento fisso, cambia veste per rispondere in modo più diretto alle esigenze delle associazioni.

“Abbiamo voluto offrire ai volontari che quotidianamente mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie energie un percorso sempre più professionalizzante – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS, – facendo delle scelte#FIDASLabnon sempre condivise, ma che a lungo termine speriamo si rivelino vincenti. Innanzitutto la scelta di limitare il numero dei partecipanti: saranno infatti 101 i responsabili associativi provenienti da 34 delle oltre 70 associazioni Federate FIDAS, al fine di poter offrire un ambiente formativo più favorevole all’approfondimento e alla condivisione. Inoltre abbiamo proposto un corso-laboratorio, volto all’apprendimento specifico di quelle competenze necessarie per affrontare le sfide di un volontariato qualificato”.Il corso prevede, infatti, una sessione comune che si alternerà ad una serie di incontri laboratoriali.  La prima parte sarà riservata alla fotografia, grazie al contributo di Tommaso Sardelli, docente di teorie e tecniche dell’immagine alla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, al fine di approfondire le modalità visive più efficaci per raccontare la donazione di sangue. Successivamente i partecipanti avranno l’opportunità di seguire uno tra i 5 laboratori relativi alle attività che svolgono all’interno delle proprie associazioni. Sarà quindi possibile approfondire la conoscenza dei social media, le tecniche per una promozione efficace, gli aspetti relativi alla chiamata del donatore, il mondo del people raising ed infine i compiti di un ufficio stampa.

Da segnalare, infine, un dato incoraggiante: i giovani under 28 che parteciperanno al corso sono oltre 40, la percentuale più alta degli ultimi anni, a riprova del lavoro di sensibilizzazione e coinvolgimento delle nuove generazioni portato avanti da FIDAS. “I giovani si aspettano di essere protagonisti, ma spesso restano fuori dal mondo del volontariato anche perché le associazioni non sanno come coinvolgerli – conclude Alessia Balzanello, coordinatrice nazionale Giovani FIDAS. – Le associazioni dei donatori di sangue FIDAS sono consapevoli che sia necessario passare il testimone ai giovani, non solamente chiedendo loro di tendere il braccio a favore degli altri, ma dando loro lo spazio necessario nelle attività associative e comprendendone le necessità”.