I donatori della FIDAS Valle D’Aosta all’Institut Agricole Regional

Giovedì 17 e venerdì 18 maggio 2018 i donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta incontreranno i docenti e gli studenti dell’Institut Agricole Regional in regione La Rochere, 1 Aosta. Un appuntamento importante, tappa di un percorso di incontri con le platee scolastiche regionali, utile a promuovere e diffondere la cultura del dono civico, volontario, anonimo, periodico e gratuito del sangue.
“Siamo particolarmente fieri di incontrare la platea scolastica dell’Institut Agricole Regional, – afferma Adele Murino referente FIDAS Scuola Valle d’Aosta – ringraziamo la struttura dirigenziale dell’Institut per aver accolto e accettato la nostra richiesta.

L’IAR è una struttura di studi superiori e centro di ricerca che oltre ad avere il compito di promuovere l’istruzione e la formazione professionale in agricoltura, insegnare ai giovani la corretta gestione della propria azienda agricola ha manifestato una particolare sensibilità nell’ospitare questi incontri per promuovere l’educazione alla salute, alla solidarietà e in particolare alla donazione del sangue.

L’appuntamento offrirà ai volontari della FIDAS valdostana la possibilità di presentare e sottolineare agli studenti l’importanza di diventare periodici e responsabili donatori di sangue, illustrando aspetti e modalità per una corretta attività trasfusionale”. Ospite della due giorni, Michele Mastrosimone, appartenente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Genova, istruttore di guida e ideatore del simulatore di guida. “Oggi più che mai percepiamo la necessità di presentarci ai giovani per promuovere scelte civiche importanti rispettosi della propria e altrui vita. I giovani di oggi sono i Donatori di sangue del “prossimo ormai alle porte” sistema trasfusionale regionale, sono le indispensabili risorse capaci di fornire speranza ai tanti pazienti che attendono una speranza di vita.  Con questa iniziativa i Donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta mirano ad un maggiore coinvolgimento delle fasce di popolazione più giovane, al fine di accrescere il tasso di presenza dei donatori nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni per poter garantire un migliore turn over generazionale”.
Per info: Donatori sangue FIDAS Valle d’Aosta – Referente FIDASécole Adele Murino – 338/8756115 email adele.murino@gmail.com

A Biella il convegno AIDO “Abbiamo un sogno…condividilo con noi”

Convegno AIDOSabato 26 maggio alle 14.30 a Biella, presso il centro congressi AGORA si svolgerà il convegno “Abbiamo un sogno…condividilo con noi” organizzato dall’AIDO Piemonte e dall’AIDO Sezione di Biella, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Biella.

Il Convegno, primo frutto dell’applicazione del protocollo di intesa tra AIDO e FIDAS Piemonte, vuole essere un momento di confronto sul valore del dono in occasione della Giornata della Donazione, per festeggiare, con gli ammalati che attendono un dono di vita e con chi lo già ricevuto, sensibilizzando la cittadinanza tutta a donare.

Inaugurata la casa del donatore intitolata a Pasquale Di Patre

FidasTeramoSabato 12 maggio la sede della FIDAS Teramo è diventata Casa del donatore intitolata a Pasquale Di Patre. Al presidente recentemente scomparso ieri mattina è stata intitolata la sede di via Taraschi, per cui si era tanto impegnato. Una cerimonia partecipata in cui si sono susseguiti i ricordi del decennale impegno del compianto presidente.

Alla moglie e ai figli di Di Patre la FIDAS ha consegnato una targa. A fare gli onori di casa la presidente facente funzione Gabriella Di Egidio, il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris, il presidente FIDAS Abruzzo Luigi Corradetti. La sede è stata benedetta da padre Natale Panetta del santuario di San Gabriele, a cui la FIDAS è legata in quanto partecipa ai “cento giorni”, un’idea di Di Patre per sensibilizzare i giovani alla donazione del sangue.

A fare da accompagnamento musicale un quartetto della Benedetto Marcello diretto da Gianfranco Lupidi, anche lui donatore. Secondo i progetti di Di Patre, la casa del donatore sarà un luogo di incontro a disposizione di tutti gli associati alla FIDAS, per ospitare iniziative di sensibilizzazione sulla donazione del sangue. Ma sarà anche centro di confronto con le altre associazioni per diffondere la cultura del dono e della solidarietà.

Bioetica e diritto alla salute: un convegno a Porto Cesareo (LE)

Porto CesareoSi svolgerà sabato 12 maggio alle 18.30 presso l’Isola Lo Scoglio, il convegno “Bioetica e Diritto alla Salute. Donare per la Vita”, organizzato dalla FIDAS Porto Cesareo in collaborazione con la FIDAS Leccese, l’ADISCO (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale) e l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo).

“Questo convegno apre il calendario delle attività previste per la terza edizione dell’Alto Riconoscimento Virtù e Conoscenza – afferma Cosimo Damiano Arnesano, presidente FIDAS Porto Cesareo – che vanta il patrocinio oltre che del Comune di Porto Cesareo e della Regione Puglia, anche dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Università degli Studi di Bari e dell’Università del Salento, dell’Università di Foggia e dell’UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo”. E aggiunge: “In Italia non ci sono donatori sufficienti per aiutare chi ha bisogno. L’obiettivo di questo convegno, pertanto, è quello di informare e sensibilizzare a compiere un gesto di solidarietà che in molti casi può salvare la vita. Si parlerà non solo di donazione del sangue, indispensabile per molte terapie e situazioni di emergenza, ma anche di donazione di organi e di tessuti, di donazione di cellule staminali attraverso prelievi dal midollo osseo, dal cordone ombelicale e dalla placenta, utilizzate per curare leucemie, talassemie ed altri gravi patologie”.

Dopo il benvenuto di Salvatore Albano (Sindaco di Porto Cesareo), daranno i saluti Emanuele Gatto (Presidente FIDAS Leccese), Cosima Sergi (Presidente FIDAS Puglia), Maria Stea (Presidente ADMO Puglia) e Giuseppe Garrisi (Presidente Nazionale ADISCO). Introdurrà e modererà Laura Tundo Ferente (Docente di Filosofia Morale e Bioetica all’Università del Salento). E’ prevista la testimonianza di alcune persone trapiantate.

INTERVERRANNO:

– Angelo Ostuni (Responsabile del Centro Trasfusionale del Policlinico di Bari e Direttore della Struttura Regionale di Coordinamento della Medicina Trasfusionale della Puglia), si soffermerà su “Il Reclutamento e la gestione del donatore”;

– Nicola Cascavilla (Direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Trapianto del Midollo Osseo dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo), parlerà di “Trapianto del midollo osseo. Scenario attuale e prospettive future;

– Nicola Di Renzo (Direttore Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce), darà “Indicazioni al trapianto di cellule staminali”;

– Michele Santodirocco (Medical Director della Banca del Cordone Ombelicale della Regione Puglia) tratterà “La funzione della banca del sangue cordonale. Le malattie curabili con l’utilizzo delle cellule del sangue staminale”;

– Vanessa De Pace (Ricercatrice in Chirurgia Generale Trapianti c/o Ospedale Sant’Orsola di Bologna), relazionerà su “Incremento del donator pool nel trapianto di fegato e rene”.

Concluderà Maurizia Pierri (Docente Diritto Pubblico Comparto all’Università del Salento), che a 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana si soffermerà sul diritto alla salute.

Per l’occasione saranno consegnate le Onorificenze ai donatori FIDAS Porto Cesareo, mentre ai giovani che compiono la maggiore età nel 2018 sarà consegnata, in omaggio, una copia della Costituzione della Repubblica Italiana.

L’ingresso è libero.

Donare, voce del verbo imparare. Quattro incontri con la FIDAS Polesana

Locandina Donare Voce del Verbo ImparareA partire da venerdì 4 maggio la FIDAS Polesana di Adria (RO) organizza quattro incontri di informazione e prevenzione.

Si comincia a Pettorazza, presso la Sala Civica, con “La bioetica nelle questioni di fine vita. Il testamento biologico” presentata dal dottor Andrea Finessi, presidente del Comitato Etico per la pratica clinica ULSS 5 Polesana e “La donazione di sangue: un aiuto concreto per chi soffre” a cura della presidente FIDAS Polesana Roberta Paesante.

Venerdì 11 maggio appuntamento a Ca’ Emo, dove si parlerà di comunicazione come informazione e come scambio. Venerdì 8 giugno a Scardovari si affronteranno i temi dell’alimentazione e dei corretti stili di vita, mentre giovedì 21 giugno a Loreo la conclusione sarà riservata a “Emergenza e primo soccorso” e Comunicazione del dono.

 

Catania, 15 maggio: “La donazione del sangue in qualità e sicurezza”

Caruso La donazione..Si svolgerà presso l’Aula Dusmet del Polo Ospedaliero Garibaldi Centro di Catania la seconda edizione del convegno “La donazione del sangue in qualità e sicurezza”, corso di formazione per operatori sanitari dei centri di raccolta (medici, infermieri, biologi e tecnici di laboratorio).

Il corso, diretto e moderato da Vincenzo Caruso, responsabile sanitario dell’ADVS-FIDAS Catania e da Santi Sciacca, direttore SIMT Garibaldi di Catania, organizzato dall’ADVS FIDAS e dall’Arnas Garibalri, prenederà il via alle 15 con i saluti istituzionali. In seguito il responsabile del Centro Regionale Sangue della Sicilia, Attilio Mele, presenterà i dati donazionali della Regione, mentre il Direttore dell’UOCC Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Asp 7 di Ragusa, Giovanni Garozzo, presenterà i cambiamenti del percorso donazionale in seguito al DM 2 novembre 2015.

Seguiranno gli interventi del direttore SIMT AOUPVE di Catania Sebastiano Costanzo, in merito alla sicurezza del sangue e quelli di altri esperti che presenteranno un quadro relativo agli emocomponenti nella provincia catanese..

In Friuli Venezia Giulia il protocollo tra FIDAS e Confartigianato

Sarà una commissione composta da due rappresentanti di Confartigianato Imprese FVG e da due rappresentanti di Fidas FVG ad attuare e monitorare i risultati del protocollo di intesa di durata triennale (2018/2020) siglato oggi dal presidente di Confartigianato regionale Graziano Tilatti e dal suo omologo Fidas Tiziano Chiarandini, accompagnato dal vice presidente nazionale vicario Feliciano Medeot, con l’obiettivo di incentivare il dono del sangue in regione. È la prima volta in Italia che si sigla un sodalizio tra il mondo del lavoro e la Federazione che riunisce le associazioni dei donatori.

Considerato che l’Italia a oggi non è ancora autosufficiente in materia di sangue e di emoderivati e che l’autosufficienza è condizione fondamentale per garantire la salute della popolazione e favorire il conseguimento della qualità e della sicurezza in ambito trasfusionale, il protocollo sottolinea che “tale obiettivo è raggiungibile solo attraverso la donazione volontaria e periodica e gratuita di sangue: un atto concreto, immediato ed efficace di solidarietà, finalizzato a salvare ogni giorno vite umane”.

Al fine di realizzare tale scopo, “Confartigianato Imprese FVG, si dichiara disponibile a collaborare con Fidas FVG e le associazioni ad essa aderenti, “sensibilizzando i titolari e i dipendenti delle imprese associate, “in merito alla attività di donazione di sangue intero ed emo-componenti”.
Una firma accompagnato da sentimenti di “grande soddisfazione” da parte del presidente di Confartigianato Fvg Tilatti, personalmente donatore Afds con 50 donazioni. “Sono orgoglioso che siano gli artigiani Fvg a firmare la prima convenzione di questo tipo in Italia – ha detto – e ritengo che una tale azioni sia chiara espressione dell’assunzione di responsabilità sociale delle imprese artigiane”. Particolare “soddisfazione” l’ha espressa anche il presidente FIDAS Chiarandini, poiché “questo atto introduce anche nel mondo del lavoro la donazione programmata e garantisce la continuità lavorativa alle aziende”.

Il protocollo, inoltre, stabilisce “il comune interesse a sviluppare ulteriormente la collaborazione attraverso la promozione di progetti di sensibilizzazione alla cultura della solidarietà e del dono, ma anche di educazione sanitaria, promozione della salute e di stili di vita sani e positivi tra la popolazione”.
Sono oggetto del protocollo, dunque, azioni congiunte di “promozione, informazione, diffusione di materiale divulgativo, sostegno a esperienze di ricerca e di studio, organizzazione di eventi e manifestazioni, utilizzo dei rispetti siti per comunicare le diverse iniziative”.

Protocollo FIDAS FVG – Confartigianato FVG

Prima presidente donna per FIDAS Verona

20 anni Fidas VeronaPer la prima volta, in 20 anni di vita associativa, sarà una donna a guidare la schiera dei quasi 12mila donatori di sangue di FIDAS Verona. Chiara Donadelli, 44 anni, è la nuova presidente dell’associazione. Succede a Massimiliano Bonifacio, giunto alla scadenza dei due mandati quadriennali.

Donadelli ha una lunga esperienza di militanza nell’associazione. Già vicepresidente provinciale, dal 2014 a oggi, è stata presidente della sezione di Dossobuono, suo paese d’origine, dal 2010 al 2018. Il suo impegno in Fidas Verona, però, è iniziato ben prima: dal 2000 al 2006 ha fatto parte del Gruppo Giovani, assistendo a ogni tappa di sviluppo dell’associazione, sorta ufficialmente nel 1998.

Chiara Donadelli e Massimiliano BonifacioE proprio l’anniversario dei 20 anni di vita di Fidas Verona è stato festeggiato oggi all’Auditorium della Camera di Commercio (ente che ha concesso il patrocinio), dove i rappresentanti delle 78 sezioni si sono riuniti per eleggere i nuovi organi provinciali e celebrare questo traguardo. «È per me un grande onore essere stata eletta nel giorno in cui festeggiamo i vent’anni di vita: guardando ai traguardi raggiunti e al cammino compiuto finora siamo stimolati a impegnarci ancora di più, insieme, per far sì che la cultura del dono coinvolga quante più persone possibili», commenta la neo presidente.

Con lei sono stati eletti Marta Tebaldi, Michele Venturi, Nicola Martelletto, Alessia Balzanello, Gianantonio Bussola, Massimo Giacopuzzi, Nicola Trande, Stefano Tassini, Giovanni Molinaroli, Luca Perazzoli, Daniele Vaccari, Luca Comini, Davide Perazzani e Federico Bertin.

Diverse le istituzioni presenti all’incontro, che hanno commentato il viaggio per immagini nella storia dell’associazione. Dal presidente nazionale di Fidas, Aldo Ozino Caligaris, a quello regionale, Fabio Sgarabottolo; dal presidente onorario di Fidas Verona Silvano Salvagno a un altro dei promotori della federazione veronese, Arrigo Scapini.

Sono intervenuti pure l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco e il vicepresidente della Provincia Pino Caldana. Hanno raccontato le sfide del sistema-sangue il dottor Giuseppe Aprili, ex direttore del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale, e la dottoressa Loredana Martinelli, attuale direttrice. A parlare di sport e dono, invece, ci ha pensato Martino Ferrari, direttore generale Bluvolley Calzedonia, squadra con cui Fidas Verona collabora da oltre un decennio. Hanno portato i saluti anche i rappresentanti di Avis, Asfa, Admor, Aido e del Csv.