FIDAS Verona: la sezione di Colognola ai Colli contro il coronavirus

Da FIDAS Verona ci giunge la notizia che la sezione di Colognola ai Colli promuove un’iniziativa a supporto delle famiglie e volta a contrastare la diffusione del nuovo-Coronavirus.

A partire da oggi, 30 maggio, la sezione di donatori di sangue distribuirà delle mascherine protettive a tutti i nuclei familiari della cittadina. Una volta terminati i nuclei familiari la distribuzione proseguirà dando precedenza ai donatori della sezione non residente nel Comune.

Una bella scelta a tutela della salute dei cittadini e dei donatori. Per maggiori informazioni è possibile contattare la sezione inviando una mail all’indirizzo: colognola@fidasverona.it

 

FIDAS Gallipoli a sostegno della comunità locale

Il cuore grande dei volontari di FIDAS Gallipoli continua a battere forte per chi necessita trasfusioni e non solo. 

FIDAS GallipoliSono state raccolte 35 unità di sangue in occasione dell’ultima giornata di donazione, effettuata il 10 maggio. Una data speciale, la festa della mamma, per questo i volontari di FIDAS Gallipoli hanno voluto omaggiare ogni donatore con una rosa da poter regalare alle mamme.
Una donazione programmata e organizzata nei dettagli per garantire ai donatori la sicurezza: distanza sociale, guanti e gel disinfettante, mascherine con il logo FIDAS realizzate dall’associazione per ogni donatore.

FIDAS Gallipoli - 2Ma FIDAS Gallipoli è andata anche oltre l’impegno della promozione del dono del sangue: sono state realizzate mascherine protettive poi regalate all’Associazione Talassemici locale e allo staff medico del Servizio Trasfusionale di Gallipoli e Galatina. Un gesto concreto per aiutare la comunità locale ad affrontare l’emergenza.  

Nel periodo Pasquale sono stati fatti doni anche al reparto di pediatria di Gallipoli: i giovani pazienti hanno ricevuto uova di cioccolato e materiale didattico (colori, pennarelli, libri da colorare e plastilina). 

I gesti di solidarietà di FIDAS Gallipoli si vanno ad unire alle tante altre testimonianze che le associazioni FIDAS stanno dimostrando alle comunità locali in queste settimane.

Donare il sangue? “È un’arte”. Il concorso di AVIS Comunale e FIDAS Verona

La Giornata mondiale del donatore di sangue, che cade ogni anno il 14 giugno, a causa del nuovo Coronavirus probabilmente non si potrà celebrare come di consueto nelle piazze. Ma non si sono date per vinte le associazioni di donatori Avis Comunale di Verona e FIDAS Verona, che insieme hanno organizzato un contest artistico aperto a tutti, incentrato sul tema della solidarietà e del dono.

«Quest’anno l’Italia era stata designata a ospitare la Giornata promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ma la pandemia ha costretto al rinvio delle celebrazioni al prossimo anno. Nonostante ciò, il prossimo 14 giugno sarà comunque l’occasione per ricordare che la donazione volontaria, anonima e generosa del sangue è un gesto indispensabile per garantire terapie salvavita a chi ne ha bisogno e per far funzionare i nostri ospedali – affermano Chiara Donadelli, presidente di FIDAS Verona, e Paola Silvestri, presidente dell’Avis comunale di Verona –. Con questo concorso vogliamo ricordare l’importanza di tendere il braccio, sensibilizzando l’intera cittadinanza: ci auguriamo che in tanti partecipino. Anche se in questo periodo di Covid-19 le nostre manifestazioni pubbliche, come i gazebo nelle piazze o i tornei sportivi, sono momentaneamente sospesi, abbiamo rafforzato la nostra presenza sui social network per tenere alta l’attenzione. C’è costante bisogno di sangue: siamo certi che i disegni, le foto e i video che ci arriveranno dai partecipanti al concorso ci aiuteranno a diffondere ulteriormente questo messaggio».

Chiunque può partecipare fino al 4 giugno, data ultima per l’invio degli elaborati. Il concorso è stato suddiviso in tre ambiti, per dar modo a tutti di esprimersi attraverso diverse forme artistiche:

  • “Donare sangue: il ritratto della solidarietà”

I bambini dai 5 ai 10 anni e i ragazzi dagli 11 ai 17 anni possono realizzare un disegno che racconti cosa significano per loro le parole “solidarietà” e “donazione” (i disegni devono avere un orientamento orizzontale e possono essere realizzati con qualsiasi tecnica a mano libera); 

  • “La bellezza del dono con una foto”

Ai partecipanti, senza limiti di età, viene richiesto di scattare una foto libera sul tema della donazione, volendo anche di sé stessi, in cui dev’essere inserita e completata una di queste tre frasi: “Io dono perché…”, “Io non posso donare però…” oppure “Ho avuto bisogno di sangue…”;

  • “Testimoni di solidarietà”

Tramite un breve video della durata massima di 30 secondi, i partecipanti possono condividere una riflessione personale sulla solidarietà o riportare la propria testimonianza come donatore, volontario o ricevente, raccontando l’importanza del dono, la bellezza di impegnarsi in suo favore e le sensazioni che si provano nel riceverlo.

Donare è un'arteI lavori devono essere inviati entro il 4 giugno via mail all’indirizzo giornatadonatore@gmail.com (indicando anche l’età del bambino o ragazzo nel caso dei minorenni). Partecipando, si autorizzano le due associazioni a utilizzare i lavori inviati per campagne di sensibilizzazione e per la creazione di materiale di promozione del dono anche sui canali social.

Il 14 giugno verrà decretato un vincitore per ognuno dei tre ambiti del concorso. Il premio è un biglietto di ingresso per 4 persone e un’ora di golf-cart al Parco Giardino Sigurtà. I nomi verranno pubblicati sulle pagine Facebook di Avis comunale di Verona e di Fidas Verona; se le disposizioni in vigore lo consentiranno, sarà valutata anche una possibile premiazione “fisica”.

AVAS-FIDAS Monregalese sostiene le case di riposo e le famiglie in difficoltà

AVAS-FIDAS Monregalese sostiene le case di riposo e le famiglie in difficoltàLa solidarietà dell’AVAS-FIDAS Monregalese non si ferma: già nelle scorse settimane era stata donata all’Ospedale di Mondovì un’apparecchiatura di ultima generazione per combattere l’emergenza Coronavirus. Si tratta dell’ “Esecutore dell’ECG endocavitario” che sarà posto esclusivamente nel reparto infettivo per evitare di spostare i malati potenzialmente positivi.

L’AVAS-FIDAS in questi giorni ha dimostrato di voler sostenere anche le strutture del Monregalese situate nei Comuni ove sono attivi sedi locali dei propri soci.  La generosità dei donatori ha toccato, questa volta, le case di riposo ospitanti anziani anche non autosufficienti e organismi caritatevoli che aiutano persone e famiglie particolarmente bisognose di generi di prima necessità.

I comuni interessati dall’intervento sono: Roccaforte, Villanova, San Michele, Vicoforte e Niella Tanaro. Per ognuno di essi, le istituzioni hanno beneficiato di una donazione straordinaria di 4.000 euro, utile per far fronte alle spese urgenti ed impreviste dovute all’emergenza sanitaria.

“Gli enti interessati – spiega Mauro Benedetto, Presidente dei donatori di sangue dell’AVAS-FIDAS Monregalese – hanno inviato attestazioni di ringraziamento che vorremmo ‘girare’ a tutti i soci.  È infatti grazie a loro e alla loro opera silenziosa e costante che è possibile contribuire al bene sociale tendendo il braccio e non solo”.

Per chi volesse avere informazioni su come divenire donatore dell’AVAS-FIDAS Monregalese, è attivo il numero: 379-1636345.

Verona: l’appello congiunto dei presidenti di FIDAS, Avis e Asfa

DONAZIONI DI SANGUE E CORONAVIRUS
«CON LA RIPRESA DELLE ATTIVITÀ CHIRURGICHE
C’È BISOGNO DI SACCHE: VENITE A DONARE»

Resta fondamentale prenotare la donazione, anche per evitare assembramenti.
L’appello congiunto dei presidenti di Fidas Verona, Avis e Asfa

Negli ospedali di Verona e provincia riprendono le attività sanitarie e gli interventi chirurgici rinviati all’inizio dell’emergenza Covid-19, così il bisogno di sangue torna a crescere in maniera significativa. Perciò le tre associazioni di donatori veronesi: Avis, FIDAS e Asfa invitano i volontari a farsi avanti.

«Dopo un calo di donazioni all’inizio di marzo, a metà del mese scorso abbiamo registrato una straordinaria ondata di generosità da parte dei cittadini, che rispondendo agli appelli a donare ci hanno chiamato in massa e si sono recati nei Centri trasfusionali per donare. Ad aprile, vista la temporanea diminuzione del fabbisogno, sono state modulate le donazioni, raccogliendo lo stretto necessario per le terapie – dicono i presidenti provinciali di Avis, Michela Maggiolo, di FIDAS Verona, Chiara Donadelli, e di Asfa, Flavio Bertaiola –. Ora però la ripartenza delle chirurgie e la ripresa di molte attività cliniche ci mettono di fronte alla necessità di garantire con costanza il fabbisogno giornaliero di sangue e di plasma: ecco perché è importante che le persone tornino a donare con regolarità. Solo grazie alla pronta risposta dei donatori potremo soddisfare la quotidiana richiesta ospedaliera e il fabbisogno di trasfusioni. Tutti quelli che possono compiere questo gesto altruistico lo facciano: questo è il nostro invito e la nostra raccomandazione, per il bene degli ammalati».

Verona: appello congiuntoProseguono i tre presidenti: «Ricordiamo che la prenotazione è fondamentale per far sì che la raccolta di sangue sia il più possibile uniforme nell’arco della settimana, sia per rispondere alle quotidiane esigenze degli ammalati (le piastrine, ad esempio, durano solo pochi giorni) sia per evitare il rischio di assembramenti in alcune giornate, garantendo così il rispetto dei protocolli di sicurezza dettati dall’emergenza sanitaria, come da precise indicazioni regionali e del Centro nazionale sangue».

Prima di entrare nei centri trasfusionali, ciascun donatore viene sottoposto a un triage (domande sullo stato di salute), gli viene misurata la temperatura corporea e gli si chiede di indossare la mascherina e disinfettare le mani. La prenotazione è indispensabile per evitare assembramenti e garantire le distanze di sicurezza.

I requisiti per poter donare restano invece gli stessi: è necessario godere di buona salute, pesare almeno 50 chilogrammi e avere fra i 18 e i 65 anni. Dare la propria disponibilità per donare nella provincia veronese è semplice: basta telefonare al numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), allo 0442.622867 (per chiamate da cellulare), al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) oppure inviare una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.

 

“Puoi donare anche tu”: FIDAS Gela coinvolge con il suo canto

#andràtuttobene - FIDAS GelaIl 12 aprile, in occasione della Pasqua, la FIDAS Gela ha trovato un modo originale per far arrivare i propri auguri a tutti i donatori.
Sulle note del celebre brano “Si può dare di più”, i volontari dell’Associazione gelese hanno reinterpretato il testo declinandolo in “Puoi donare anche tu”.
Tanti i volti che hanno contribuito all’iniziativa: membri del direttivo dell’associazione, volontari, rappresentanti del gruppo Giovani FIDAS locale e della segreteria dell’associazione.

Il video è stata un’idea collettiva – afferma Enzo Emmanuello, Presidente di FIDAS Gela – e in tanti hanno voluto abbracciare l’iniziativa. È stata proposta anche ai donatori presenti nella sala prelievo che sono stati entusiasti nell’essere coinvolti e nel partecipare. Per noi è stato un modo per cercare di reattivizzare le persone, in un momento in cui non possiamo andare tra la gente, era un modo per toccare il cuore delle persone, per avvicinare chi magari è più restìo ad allungare il braccio e donare il sangue“.

La diffusione del coronavirus ha fatto sorgere in molti il timore che recarsi presso i centri trasfusionali e i punti di raccolta potesse costituire un rischio per la salute dei donatori. A Gela, come nel resto d’Italia, si è registrato così un calo delle donazioni che fortunatamente, come fa notare il Presidente della federata, si è verificato in “un periodo in cui la richiesta del sangue non è come nella normalità, perché sono stati interrotti gli interventi chirurgici, ma di sangue c’è sempre bisogno. Da noi si è registrata una piccola contrazione, con qualcuno che si era allontanato per il timore del contagio. Abbiamo dovuto far di tutto per far vedere alle persone che non c’era alcun rischio. All’interno delle unità di raccolta rispettiamo tutte quelle che sono le norme di protezione dell’individuo, con dispositivi di protezione personale, abbiamo anche delle macchine sanificatrici sia nella sala prelievo che nella sala di attesa. E adesso pian piano le persone stanno capendo, si sta rispondendo in maniera diversa“.

La positività che si respira all’interno dell’associazione si è declinata nelle scorse settimane in nuovi gadget che accompagnano il logo della FIDAS Gela al disegno di un arcobaleno che nasce da una goccia di sangue e sopra il quale si può leggere “#andràtuttobene“.

Consapevoli del ruolo importante rivestito dagli operatori sanitari non solo in questi giorni, Emmanuello dichiara: “Un ringraziamento va fatto a chi continua a lavorare ed operare fisicamente, materialmente, gli operatori sanitari e i medici, che continuano a lavorare e a farlo con il sorriso, sebbene non si riesca a vederlo dietro le mascherine. Un sorriso che c’è, sebbene mascherato“.

Buongiorno, questo è il video che abbiamo realizzato per promuovere la donazione del Sangue. È il nostro regalo per augurarvi una serena Pasqua, nonostante il momento particolare che stiamo vivendo, sperando di riuscire a strapparvi intanto un sorriso e poi di ritrovarvi all’udr pronti ad allungare il braccio per chiunque ne avesse bisogno. Grazie. Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie.Per il montaggio del video si ringrazia Biagio Ferracane.

Pubblicato da FIDAS GELA su Domenica 12 aprile 2020

 

L’AFDS Spilimbergo e il Gruppo Marciatori ANA contro il Covid-19

Di fronte l’emergenza Covid-19 l’AFDS sezione di Spilimbergo si è interrogata su cosa potesse fare per poter dare il proprio contributo alla comunità locale, oltre a continuare a promuovere la donazione del sangue.
Anche in questi giorni di emergenza sanitaria, il mondo del Volontariato continua a muoversi con efficacia ed in coordinamento con gli Enti Locali e la Protezione Civile grazie alla disponibilità dei singoli e delle associazioni.
In questo contesto i Consigli Direttivi dell’AFDS di Spilimbergo e del Gruppo Marciatori ANA hanno valutato come poter intervenire al fianco di chi si trova ora in prima linea ad affrontare l’emergenza sanitaria ed hanno deciso di unirsi per dare un contributo immediato alla sicurezza di chi opera in prima linea tramite l’acquisto di 157 indumenti di protezione DPI (nello specifico delle tute monouso). Si tratta di ciò che è stato possibile reperire data la scarsità dei dispositivi disponibili, avendo riscontrato l’esaurimento delle mascherine in vendita.
Il 25 marzo tutto il materiale è stato recapitato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Spilimbergo dai volontari che hanno provveduto all’acquisto, al trasporto ed alla consegna. Ogni fase si è svolta applicando le massime precauzioni a tutela delle persone impegnate e di coloro che nei prossimi giorni faranno uso dei dispositivi.
Le tute monouso donate sono dispositivi indispensabili per intervenire in situazioni a rischio e dovrebbero assicurare circa 2 settimane di autonomia per le necessità del centro ospedaliero. L’auspicio espresso dai Presidenti Claudio Tonus e Dario Colledani è che questa dotazione risulti sufficiente a superare l’emergenza di questi giorni o, quantomeno, consenta di assicurare un valido sostegno agli operatori sanitari nell’attesa che possano ricevere il materiale in corso di produzione e distribuzione a cura degli enti preposti.
Nonostante le scorte di sangue siano al momento sufficienti, il Presidente dell’AFDS Spilimbergo, Claudio Tonus, invita a non abbassare la guardia e a continuare a prenotare la donazione tramite i consueti canali, Facebook, Instagram, i Consiglieri di sezione e il cup.
L’iniziativa dell’AFDS di Spilimbergo si unisce ai gesti concreti di sostegno dell’attività degli operatori sanitari compiuti anche da altre federate FIDAS in questi giorni.

AFDS Spilimbergo contro il Covid-19

La Nazionale Italiana Calcio Attori “scende in campo” per promuovere il dono

Michele Fazzitta - presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Michele Fazzitta – presso l’EMATOS FIDAS

In un periodo di emergenza sanitaria in cui la paura del contagio da Covid-19 ha provocato la drastica riduzione delle donazioni di sangue, la Nazionale Italiana Calcio Attori ha dimostrato grande solidarietà, recandosi al Fatebenefratelli-Isola Tiberina per sottolineare l’importanza della donazione del sangue e degli emocomponenti: un gesto che non costa nulla a chi lo compie ma di fondamentale importanza per chi lo riceve.

Già il 18 marzo si sono presentati presso la Sala donatori del Fatebenefratelli-Isola Tiberina con l’associazione Ematos FIDAS: Luca Capuano, Andrea Preti, Ferdinando Giordano, Vittorio Hamartz, Michele Fazzitta. Nella giornata di ieri, 22 marzo, si è aggiunto a loro anche Giuseppe Zeno.

Luca Capuano presso l'EMATOS-FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Luca Capuano presso l’EMATOS FIDAS

«Noi della Nazionale Attori siamo da sempre in prima linea nel partecipare ad iniziative benefiche e di solidarietà – ha dichiarato l’attore Luca Capuano – . In un momento come questo in cui va dato risalto anche alla questione della donazione del sangue, per noi è stato importante esserci. Siamo davvero felici di essere venuti qui al Fatebenefratelli, dove siamo stati accolti in una situazione di grande relax, accogliente e in completa sicurezza».

Al Servizio Trasfusionale accedono annualmente circa 2.500 donatori di sangue, dai quali si ottengono quasi 5000 unità di emocomponenti, indispensabili per il supporto trasfusionale di pazienti non solo dell’Ospedale Fatebenefratelli ma anche degli altri ospedali di Roma. Negli ultimi anni l’Ospedale Fatebenefratelli ha assistito a un continuo aumento delle donazioni, soprattutto di quelle in aferesi, grazie al supporto dell’Associazione Donatori EMATOS FIDAS, che coordina 20 gruppi presenti sul territorio cittadino.

Ferdinando Giordano presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Ferdinando Giordano presso l’EMATOS FIDAS

«Anche se il Coronavirus è un’emergenza sulla bocca di tutti, le altre malattie non vanno in vacanza – ha dichiarato il Responsabile del Servizio Trasfusionale del Fatebenefratelli, Marco Della Ventura – e in Italia ogni giorno 1.800 pazienti hanno bisogno di una trasfusione. Contro ogni timore, il nostro Centro per le donazioni si trova al di fuori della struttura ospedaliera e vengono applicate tutte le raccomandazioni previste per la sicurezza del donatore e degli operatori, tanto che, in adesione alle disposizioni di legge le donazioni, vengono effettuate su appuntamento, in modo da non creare assembramenti» .

Giuseppe Zeno presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Giuseppe Zeno presso l’EMATOS FIDAS

Il Presidente di Ematos FIDAS Samantha Profili afferma: “Anche in questo periodo i volontari dell’Associazione non fanno mancare il loro impegno e stiamo lavorando su appuntamento per garantire continuità e sicurezza ai nostri donatori”.

La FIDAS ringrazia la Nazionale Calcio Attori per questo gesto di rilevante importanza, simbolo di grande solidarietà nei confronti di tutti quei pazienti che necessitano di terapia trasfusionale.