Prima presidente donna per FIDAS Verona

20 anni Fidas VeronaPer la prima volta, in 20 anni di vita associativa, sarà una donna a guidare la schiera dei quasi 12mila donatori di sangue di FIDAS Verona. Chiara Donadelli, 44 anni, è la nuova presidente dell’associazione. Succede a Massimiliano Bonifacio, giunto alla scadenza dei due mandati quadriennali.

Donadelli ha una lunga esperienza di militanza nell’associazione. Già vicepresidente provinciale, dal 2014 a oggi, è stata presidente della sezione di Dossobuono, suo paese d’origine, dal 2010 al 2018. Il suo impegno in Fidas Verona, però, è iniziato ben prima: dal 2000 al 2006 ha fatto parte del Gruppo Giovani, assistendo a ogni tappa di sviluppo dell’associazione, sorta ufficialmente nel 1998.

Chiara Donadelli e Massimiliano BonifacioE proprio l’anniversario dei 20 anni di vita di Fidas Verona è stato festeggiato oggi all’Auditorium della Camera di Commercio (ente che ha concesso il patrocinio), dove i rappresentanti delle 78 sezioni si sono riuniti per eleggere i nuovi organi provinciali e celebrare questo traguardo. «È per me un grande onore essere stata eletta nel giorno in cui festeggiamo i vent’anni di vita: guardando ai traguardi raggiunti e al cammino compiuto finora siamo stimolati a impegnarci ancora di più, insieme, per far sì che la cultura del dono coinvolga quante più persone possibili», commenta la neo presidente.

Con lei sono stati eletti Marta Tebaldi, Michele Venturi, Nicola Martelletto, Alessia Balzanello, Gianantonio Bussola, Massimo Giacopuzzi, Nicola Trande, Stefano Tassini, Giovanni Molinaroli, Luca Perazzoli, Daniele Vaccari, Luca Comini, Davide Perazzani e Federico Bertin.

Diverse le istituzioni presenti all’incontro, che hanno commentato il viaggio per immagini nella storia dell’associazione. Dal presidente nazionale di Fidas, Aldo Ozino Caligaris, a quello regionale, Fabio Sgarabottolo; dal presidente onorario di Fidas Verona Silvano Salvagno a un altro dei promotori della federazione veronese, Arrigo Scapini.

Sono intervenuti pure l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco e il vicepresidente della Provincia Pino Caldana. Hanno raccontato le sfide del sistema-sangue il dottor Giuseppe Aprili, ex direttore del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale, e la dottoressa Loredana Martinelli, attuale direttrice. A parlare di sport e dono, invece, ci ha pensato Martino Ferrari, direttore generale Bluvolley Calzedonia, squadra con cui Fidas Verona collabora da oltre un decennio. Hanno portato i saluti anche i rappresentanti di Avis, Asfa, Admor, Aido e del Csv.

Due giorni di raccolta per la FIDAS Rotondella (MT)

dav

Due giorni di raccolta per la sezione di Rotondella (MT) della FIDAS Basilicata. Quarantaquattro le donazioni effettuate tra martedì 10 e giovedì 12 con un risultato straordinario per la comunità rotondellese sempre partecipe e sempre più solidale. Tra le unità raccolte 6 sono state di plasma, in quanto da pochi mesi anche a Rotondella è possibile effettuare la plasmaferesi.

Martedì 10 aprile l’autoemoteca è stata posizionata nella zona di Rotondella 2 per rendere sempre più partecipe la popolazione che abita in quella parte di territorio mentre giovedì nel recinto delle scuole elementari del centro storico nell’ambito della campagna “Mamma, papà! Vi accompagniamo a donare” giunta alla terza edizione. Come di consueto il giorno precedente è stata fatta una campagna informativa tra gli studenti per sensibilizzare e informare sulla donazione del sangue ed invogliare i genitori a donare il sangue per dare un esempio concreto di generosità ai propri figli. I bambini hanno partecipato con grande entusiasmo intonando canti sulla solidarietà e indossando le t-shirt appositamente ideate per loro.

Presenti il sindaco Vito Agresti, entusiasta per i risultati che raggiunti  e sempre disponibile nei confronti dell’Associazione, la dirigente scolastica professoressa Liuzzi che accoglie con gioia le iniziative rivolte agli studenti, tutto il corpo docente oltre ovviamente ai 200 alunni dell’Istituto Comprensivo I.Morra .

sdr

“In un piccolo comune questo è un risultato che deve necessariamente rendere orgogliosi tutti noi” ha spiegato la presidente Rosanna Persiani “donatori,  volontari ,  consiglieri e componenti del direttivo,  e di tutti coloro che contribuiscono al raggiungimento di questi ottimi risultati. Il 2017 si è concluso con un incremento di donazioni del 15% sull’anno precedente e soprattutto per il 2018 la squadra di FIDAS Rotondella si è prefissa l’obiettivo ambizioso di un ulteriore incremento, puntando sui giovani e sull’inserimento di giornate straordinarie di donazione di plasma. Il dato importante è che ogni volta si aggiungono nuovi donatori, in queste due ultime giornate sono 13 le persone alla prima donazione, gran parte sotto i 40 anni, pertanto si auspica che siano donatori periodici molto longevi assicurando un ricambio generazionale necessario al fine di garantire continuità alle attività della sezione”

 

Nessuno tocchi Eva. Domenica 15 aprile a Viareggio contro la violenza sulle donne

Nessuno Tocchi Eva nemmeno con un fiore è l’iniziativa promossa dalle Associazioni della FIDAS Toscana che si svolgerà domenica 15 aprile 2018. Una passeggiata sul lungomare di Viareggio contro la violenza sulle donne e la violenza di genere aperta a tutti. Ai partecipanti sarà consegnato il palloncino rosa simbolo della manifestazione. Il ritrovo è al belvedere di via Zara terrazza della Repubblica.

Eva rappresenta colei, che sul piano della materia, può essere considerata come la Madre dell’umanità, in lingua ebraica il significato di questo nome è “vivere”, “respirare”, due termini etimologicamente correlati il significato può essere ricondotto a “essere vivente”, “colei che dà vita”. Essa rappresenta la relazione essenziale dell’unità con l’uomo. Per questo FIDAS Toscana vuole lanciare un messaggio chiaro: no alla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme-

Bioetica e diritto alla salute. Un convegno a Porto Cesareo (LE)

Locandina DONARE PER LA VITASi terrà sabato 12 maggio alle 18.30, presso l’Isola Lo Scoglio, il convegno “Bioetica e Diritto alla Salute. Donare per la Vita”, organizzato dalla FIDAS Porto Cesareo in collaborazione con la FIDAS Leccese, l’ADISCO (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale) e l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo).

“Questo convegno apre il calendario delle attività previste per la terza edizione dell’Alto Riconoscimento Virtù e Conoscenza”, che vanta il patrocinio oltre che del Comune di Porto Cesareo e della Regione Puglia, anche del MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Università degli Studi di Bari e dell’Università del Salento, dell’Università di Foggia e dell’UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo” sottolinea Cosimo Damiano Arnesano, presidente FIDAS Porto Cesareo.

“In Italia non ci sono donatori sufficienti per aiutare chi ha bisogno – ha aggiunto Arnesano. – L’obiettivo di questo convegno, pertanto, è quello di informare e sensibilizzare a compiere un gesto di solidarietà che in molti casi può salvare la vita. Si parlerà non solo di donazione del sangue, indispensabile per molte terapie e situazioni di emergenza, ma anche di donazione di organi e di tessuti, di donazione di cellule staminali attraverso prelievi dal midollo osseo, dal cordone ombelicale e dalla placenta, utilizzate per curare leucemie, talassemie ed altri gravi patologie”.

Dopo il benvenuto del Sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano, seguiranno i saluti della Presidente FIDAS Puglia Cosima Paqualina Sergi, del Presidente FIDAS Leccese Emanuele Gatto, della Presidente ADMO Puglia Maria Stea e del Presidente Nazionale ADISCO Giuseppe Garrisi. Introdurrà e modererà Laura Tundo Ferente, docente di Filosofia Morale e Bioetica all’Università del Salento. E’ anche prevista la testimonianza di alcune persone trapiantate.

Interverranno inoltre:
– Angelo Ostuni, Responsabile del Centro Trasfusionale del Policlinico di Bari e Direttore della Struttura Regionale di Coordinamento della Medicina Trasfusionale della Puglia che si soffermerà sul tema “Il Reclutamento e la gestione del donatore”;
– Nicola Cascavilla, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Trapianto del Midollo Osseo dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, che parlerà di “Trapianto del midollo osseo. Scenario attuale e prospettive future;
– Nicola Di Renzo, Direttore Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, che darà “Indicazioni al trapianto di cellule staminali”;
– Michele Santodirocco, Medical Director della Banca del Cordone Ombelicale della Regione Puglia, che tratterà “La funzione della banca del sangue cordonale. Le malattie curabili con l’utilizzo delle cellule del sangue staminale”;
– Vanessa De Pace, Ricercatrice in Chirurgia Generale Trapianti c/o Ospedale Sant’Orsola di Bologna, che relazionerà sull’ “Incremento del donator pool nel trapianto di fegato e rene”.

Concluderà Luigi Melica, docente di Diritto Costituzionale Comparato ed Europeo all’Università del Salento, che a 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana si soffermerà sul diritto alla salute.

Per l’occasione saranno consegnate le Onorificenze ai donatori FIDAS Porto Cesareo, mentre ai giovani che compiono la maggiore età nel 2018 sarà consegnata, in omaggio, una copia della Costituzione della Repubblica Italiana.
L’ingresso è libero.

A Trani la “Salute in movimento”

Lo sport come medicina per numerose patologie, ma anche come mezzo di prevenzione efficace, complementare alla buona pratica della donazione di sangue: questo sarà il tema trattato durante l’incontro dal titolo “Salute in movimento, prevenzione e benefici con il Nordic Walking e la donazione di sangue”, in programma sabato 24 marzo alle ore 17.30, presso l’auditorium di San Luigi a Trani.

L’evento è promosso dalla associazione sportiva “Passi ed Emozioni”, che si occupa di Nordic Walking, innovativa disciplina sportiva adatta a tutte le età e che permette di ottenere numerosi benefici, in collaborazione con FIDAS, Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue, con il patrocinio del CONI – Delegazione Barletta Andria Trani e della Scuola Italiana Nordic Walking. Per la Fidas una nuova occasione per promuovere la donazione di sangue che vedrà una raccolta straordinaria il giorno 25 marzo Domenica delle Palme giornata storica della sezione cittadina istituita fin dal 1994 quando è stata costituita la locale sezione.

L’incontro gratuito è aperto a tutti.

Interverranno Antonio Rutigliano, delegato CONI Barletta Andria Trani, Marco Buzzerio, Presidente cittadino FIDAS-FPDS, Rosita Orlandi, Presidente Associazione Federazione Pugliese Donatori Sangue FIDAS, Marco Corcella, istruttore Passi ed Emozioni – FIDAL-Scuola Italiana Nordic Walking, Achille Miglionico, psichiatra e psicoterapeuta, Maurizio Turturo, UOC cardiologia dell’ospedale “Di Venere” di Bari, Annamaria Pasquadibisceglie, Biologa molecolare specializzata in genetica medica e nutrizione per la prevenzione delle malattie.

 

 

Ad Aosta un convegno sull’importanza della donazione del sangue

Aosta convegno 17 marzo 2018“L’importanza della donazione del sangue nelle patologie oncologiche” è il titolo del convegno che si svolgerà sabato 17 marzo alle ore 17 ad Aosta presso la Sala conferenze della Banca Valdostana Credito Cooperativo organizzato dalla FIDAS Valle d’Aosta.

Dopo il saluto introduttivo della presidente FIDAS VdA Carla Buzzelli e dell’assessore regionale alla salute Luigi Bertschy, interverranno Pierluigi Berti, direttore dei Servizi di Medicina trasfusionale e Immunoematologia della Azienda Usl Valle d’Aosta, Marina Schena, direttore della struttura complessa di oncologia ed ematologia oncologica presso l’ospedale “Umberto Parini” di Aosta e Francesca Valvo, direttore medico della fondazione CNAO (Centro nazionale di Adroterapia Oncologica) di Pavia.

Ottimi risultati per la sezione studentesca AFDS-Zanon Deganutti

Zanon-Deganutti

Ha compiuto 46 anni ma si sente sempre giovane e con la voglia di correre e di lavorare, la sezione studentesca AFDS Zanon-Deganutti di Udine. Anche l’attività di quest’anno ha visto la consueta presenza dell’autoemoteca 4 volte nei due istituti seguite dalle donazioni collettivi in ospedale, anche in altre occasioni particolari tipo 14 febbraio e l’8 marzo e anche durante i mesi estivi. Tutte iniziative nate dalle idee di un giovane e frizzante direttivo che, diretto dal “diversamente giovane” Carlo Pavan, ha dimostrato ancora una volta anche se non ce n’era bisogno, che i giovani donatori ci sono e donano e sanno anche organizzarsi al meglio per farlo. I dati provvisori alla fine dell’anno parlano di 489 donazioni effettuate da parte di 571 donatori iscritti alla sezione (472 quelli attivi per donazioni), con l’ingresso di ben 66 nuovi donatori nelle file della sezione. Le nuove restringenti ma indispensabili normative per il dono, continuano a mietere diverse “vittime” tra i ragazzi che vogliono donare. Ma questo non ferma la volontà di tutti questi ragazzi che comunque, se non possono donare, vogliono essere coinvolti nelle attività della sezione; i numeri non sono gli stessi degli scorsi anni e la voglia di fare volontariato anche in una associazione come questa, è sensibilmente calata, come lo è in tutte le associazioni simili. Si preferisce infatti dedicare più tempo al divertimento, allo sport, qualche volta addirittura allo studio, spesso alle cose vane e superflue, piuttosto che trovarsi assieme per organizzare le giornate di propaganda al dono o per fare assistenza nelle giornate di prelievi collettivi. Va però rimarcato il fatto che la voglia di donazione, specialmente tra i giovani diciottenni, continua fortunatamente a non mancare. Nei giorni scorsi sono state infatti organizzate le consegne dei tesserini ai nuovi iscritti (nella foto il gruppo dei nuovi donatori del Deganutti assieme alla Vicepreside professoressa Cotterli) , che come scritto, sono stati molti anche quest’anno. Segno che gli insegnamenti e i consigli forniti dai volontari che due volte l’anno passano nelle classi per la propaganda tra i maggiorenni, continuano comunque a produrre frutti positivi.
L’impegno del direttivo per il prossimo anno sarà quello di stimolare ancora una volta i ragazzi usciti da scuola che talvolta si dimenticano di continuare a donare. E le sollecitazioni arrivano attraverso i canali social più noti e famosi tra i giovani: Facebook e whatsapp, dove la sezione è presente con pagine e canali informativi dedicati. Attraverso di essi il contatto con gli aderenti è quasi continuo e a volte al limite dello spamming!!!! Però è utile e la risposta, come per un appello al dono mandato proprio negli ultimi giorni dell’anno, è sempre positiva. L’impegno per il 2018 sarà quello di tornare a raggiungere e superare le 500 donazioni, traguardo sempre passato negli ultimi 6 anni.

Sport e solidarietà con l’Avas FIDAS Monregalese

A2F: LPM BAM Mondovì - Sigel Marsala

Sabato 6 gennaio grande giornata di sport e solidarietà a Mondovì (CN). La locale squadra di A2 di pallavolo femminile LPM e la federata Avas-FIDAS Monregalese hanno realizzato un happening volto alla promozione del dono. In occasione della partita dell’Epifania contro il Marsala le giocatrici monregalesi hanno dato il loro personale contributo indossando maglie con la scritta: ‘Chi dona sangue vince’. Probabilmente il messaggio ha portato bene anche a loro perché la partita si è conclusa con la loro netta vittoria per 3 a 0. Dopo questo risultato le monregalesi sono balzate in testa alla classifica di A2.