FIDAS Valle D’Aosta presenta il progetto: Amo la vita

FIDAS Valle d’Aosta e CRI Valle d’Aosta presentano il progetto: “Amo la vita: non bevo, non mi faccio e dono il sangue”.
Il 14 giugno 2017 alle ore 18:30 presso la sede della Federata valdostana “San Michele Arcangelo” in via
Lucat 2/A ad Aosta i donatori della FIDAS Valle d’Aosta festeggeranno la 13ma Giornata Mondiale del Donatore
di sangue, unendosi idealmente a tutti i Donatori di sangue del pianeta: la celebrazione, istituita nel 2004
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricorda la data di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei
gruppi sanguigni e coscopritore del fattore RH.
Raccogliamo l’invito promosso dall’OMS, diffondiamo una consapevole e civica cultura del dono del sangue, sottolineiamo il ruolo che ogni singola persona può svolgere per aiutare gli altri in situazioni di emergenza – ma non solo – offrendo il dono prezioso del proprio sangue. Promuoviamo e diffondiamo amplificando e
rafforzando la rete di conoscenza, informazione e comunicazione.

Il World Blood Donor Day 2017 secondo la declinazione della FIDAS VdA si proporrà ai giovani
nell’ottica della promozione della cultura del dono e sancirà un’importante intesa di lavoro e
collaborazione tra i Donatori valdostani della FIDAS e il Comitato valdostano della Croce Rossa
Italiana. La festa dei donatori sarà l’occasione per presentare il progetto denominato: “Amo la vita:
non bevo, non mi faccio e dono il sangue “, rivolto a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori
del territorio regionale.
Se il focus mondiale punta a sensibilizzare gli interventi in emergenza non dimentichiamo che è dal
lavoro quotidiano di costruzione della consapevolezza che traggono origine le risposte di solidarietà
e di generosità che ogni anno salvano vite umane e consentono dignità a malati cronici o piuttosto
sostengono grandi interventi e trapianti.
Saranno presenti ai lavori i rappresentanti istituzionali e associativi.
Il progetto è frutto della collaborazione tra FIDAS VdA e CRI fin dalla sua genesi, essendo stato scritto
a più mani tra Adele Murino, referente FIDAS Scuola VdA, Martina Bolmida dell’Area Giovani di Croce
Rossa di Aosta, Valentina Guerrisi, coordinatrice del Gruppo FIDAS Giovani Valle d’Aosta “Matteo
Guerrisi” e Michele Mastrosimone, ideatore del simulatore di guida ed esperto istruttore di guida della
Polizia di Stato, nonché volontario e donatore FIDAS.
Obiettivo di questo progetto è proporre ai giovani studenti valdostani una riflessione sull’importanza del
dono del sangue in relazione all’alcolismo e alla tossicodipendenza: l’adozione di stili di vita sani e di
condotte rispettose della propria vita e di quella altrui è l’invito semplice ma efficace che viene proposto.
La sperimentazione degli effetti negativi attraverso il simulatore e la trattazione condotta da autorevoli
professionisti sanitari, confortati dall’esperienza di validi esponenti del soccorso, renderà flessibile e
interattivo il modulo formativo.
FIDAS e CRI condividono la consapevolezza di aver intrapreso un percorso di formazione e informazione
che oltre ad arricchire il patrimonio delle reciproche realtà associative, apre alla necessità di
relazionarsi con Istituzioni e realtà operanti sul territorio per promuovere un’ indispensabile cultura
civica, necessaria a far lievitare nelle giovani coscienze la responsabilità di ognuno verso gli altri.
Per ulteriori info: Donatori sangue FIDAS Valle d’Aosta presidentefidasvda@gmail.com  Croce Rossa
Italiana Comitato di Aosta: cl.aosta@cri.it.

ADVS FIDAS Ravenna festeggia i donatori

CS_Petroni_Nazzareno_300DonazioniDomenica 4 Giugno si è svolta la Festa Sociale di A.D.V.S. FIDAS Ravenna, i donatori di sangue dell’Ospedale, per festeggiare tutti i donatori.
La giornata ha avuto inizio con la Santa Messa del Donatore, che è stata celebrata nella storica Basilica di Sant’Apollinare in Classe, dove tra i preziosi mosaici svettava il gonfalone dell’Associazione e il blu delle divise dei volontari di A.D.V.S.
Durante la giornata sono stati ospiti di ADVS FIDAS Ravenna il Presidente della FIDAS Renazzo Daniele Guidetti, il Presidente della ADVS FIDAS San Pietro in Casale Giovanni Lorusso, il Vice Presidente della FIDAS ADVS Bologna Luciano Signorin, il Dott. Daniele Vincenzi Direttore del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Ravenna e l’Assessore Massimo Cameliani.
La festa si è svolta al ristorante “La Campaza” cha ha messo a tavola 500 donatori. Un ricco pranzo accompagnato dalla musica e dalle foto di tutti gli eventi e i progetti che ha portato avanti l’Associazione in questi ultimi tre anni.
“Vedere che anche quest’anno in tantissimi hanno voluto partecipare alla nostra Festa Sociale è un grande orgoglio – commenta il Presidente di ADVS Fidas Ravenna Monica Dragoni – Ogni donatore con il suo piccolo gesto contribuisce al bene della collettività e del prossimo. Con questa festa vogliamo ringraziare e omaggiare tutte le persone che donano il sangue, ma anche tutti i nostri volontari che aiutano l’Associazione con la promozione e la sensibilizzazione alla donazione di sangue.”
Durante il pranzo è stato premiato chi nel corso degli anni si è distinto per questo prezioso gesto salvavita:
• i donatori che hanno raggiunto le 100 donazioni: Balducci Maurizio, Bargossi Bruno, Bustacchini Samuele, Camilli Francesco, Capellini Daniele, Casadei Gian Franco, Casadio Gian Paolo, Cicognani Stefano, Comanducci Andrea, Dal Monte David, De Gianni Graziano, Fariselli Roberto, Guerrini Massimo, Guidi Sergio, Lolli Rino, Mazza Alberto, Melandri Marcello, Mercuriali Giordano, Montebeller Vander Lucio, Morigi Marcello, Morra Angelo, Porcarelli Sergio, Reggidori Daniele, Romualdi Francesco, Toscanesi Antonio, Ulivi Marco, Valorosi Sergio, Vassura Stefano, Vitale Massimo, Zaccherini Angelo, Zaffi Romolo, Zannoni Stefano;
• i donatori che hanno raggiunto le 200 donazioni: Bonanzi Enrico, De Lorenzi Luciano, Giulianelli Flavio, Morini Alessandro, Ragazzini Claudio.
E il donatore Petroni Nazzareno che ha raggiunto il grande traguardo delle 300 donazioni.

Bilancio positivo per l’AFDS Zanon-Deganutti

AFDSZanonDeganuttiSi è tenuta in questi giorni l’ultima donazione collettiva dell’anno scolastico 2016/2017 per la sezione studentesca Zanon-Deganutti dell’AFDS Udine.
Dopo aver chiuso il 2016 con 524 donazioni, superando il traguardo delle 500 per il settimo anno consecutivo, a fronte di 700 iscritti dei quali 480 attivi per donazioni, la sezione da inizio anno ad oggi, ha già superato le 200 unità di sangue e plasma raccolte, frutto anche della presenza della autoemoteca e di altre date in ospedale, oltre alla normale e costante presenza degli ex allievi nei corridoi dei trasfusionali della provincia. Dall’attività di inizio anno sono arrivati anche 26 nuovi donatori che per la prima volta, grazie all’attività di propaganda svolta classe per classe dai volontari del direttivo, si sono avvicinati a questo insostituibile gesto.
Purtroppo il gran numero di donatori che dopo le prime due o tre donazioni fatte a scuola ha lentamente abbandonato questa attività, è in parte penalizzante sul numero delle donazioni. Va ricordato, però, che molti degli studenti si trasferiscono per motivi di studio e soprattutto di lavoro all’estero, e quindi la possibilità di chiedere di donare nel poco tempo libero che avanza al rientro a casa nelle rare volte possibili, lascia purtroppo il tempo che trova. A questo aggiungiamo coloro che hanno trovato lavoro precario appena diplomati e, per evitare problemi con i datori di lavoro, preferiscono non chiedere permessi per andare a donare, e rimandano alle prime occasioni di ferie o vacanza. Le donazioni pertanto si diradano, e solo grazie al lavoro svolto dal Presidente della sezione Carlo Pavan, dal suo collaboratore Massimo Urban assieme alla vice presidente Irea Tonchia e a tutti gli altri del direttivo (senza citarli tutti) tramite le mail e i social network, si riesce a tenere i ragazzi legati alle attività della sezione, in particolare con il recupero di diversi donatori inattivi. Capita molto spesso di trovare nella pagina Facebook della sezione messaggi richieste di informazioni su donazioni collettive; un ottimo segnale del buon lavoro svolto con i ragazzi. E poco importa se invece di fare tre donazioni l’anno per raggiungere le benemerenze che a molti altri interessano, di donazione se ne fa una sola. Importante è trovare sempre un maggior numero di nuovi donatori, qualificati e preparati, che sappiano donare autonomamente e che escano da scuola con le idee ben chiare sulla loro attività di volontariato una volta diplomati.
AFDSZanonDeganutti1L’anno si è concluso con la annuale assemblea con cena, tenutasi il 5 maggio presso un locale di Remanzacco. Erano 120 i presenti ad una festa che è ormai una tradizione e un vanto della sezione, e che serve a far incontrare vecchi e nuovi donatori, sempre pronti a correre assieme in aiuto del prossimo. Novità dell’anno la “Cena con Delitto” in collaborazione con Anà-Thema teatro di Udine, che ha tenuto inchiodati alla sedia tutti i presenti fino allo scoprimento del colpevole. Tutte le informazioni sulla attività della sezione si trovano sulla pagina facebook accessibile a tutti, e prossimamente sul sito internet in fase di rinnovo.

 

Due appuntamenti con la FIDAS Valle d’Aosta

Due appuntamenti con la FIDAS Valle d’Aosta. Sabato 13 maggio, in occasione del decennio della costituzione della sezione valdostana “San Michele Arcangelo”, la FIDAS Valle d’Aosta ha organizzato una tavola rotonda per parlare dell’attività svolta e dei tanti progetti per il futuro; il tema “2007-2017 Donatori sangue San Michele Arcangelo FIDAS: dieci anni al servizio della comunità valdostana”. Appuntamento alle ore 09:30 presso la saletta del Palazzo Regionale in Piazza Deffeyes 1.
Interverranno Pierluigi Marquis Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Pietro Ostuni Questore di Aosta, Monsignor Franco Lovignana Vescovo di Aosta, Luigi Bertschy Assessore Regionale Salute Sanità e politiche Sociali, Fulvio Centoz Sindaco di Aosta, Pierluigi Berti Responsabile del Servizio di Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL Valle d’Aosta e Direttore SIMIT, Giovanni Musso vicePresidente nazionale FIDAS per il NordOvest e Aldo Ozino Caligaris Presidente Nazionale dei Donatori di sangue FIDAS.
Nel corso della stessa giornata dalle ore 09:00 alle ore 17:00 presso la saletta di Piazza Deffeyes verrà istituito un ufficio filatelico di Poste Italiane dove sarà possibile acquistare le cartoline, il francobollo ed effettuare un annullo filatelico dedicato ai dieci anni della 67ma Federata dei Donatori di Sangue FIDAS Valdostana “San Michele Arcangelo”: mille cartoline a tiratura limitata, quattro scatti spuntati dall’obbiettivo del volontario valdostano FIDAS Almando Reggio che rappresentano scorci e simboli della nostra Regione.17 - 1

Alle ore 21:00 presso l’Auditorium Comunale di Quart – Località Bas Villair 19, i Donatori della omonima Sezione FIDAS “Giovanni Desandré” prersentano l’VIII° edizione de “Una nota da donare“, serata di promozione e diffusione dellla cultura del dono del sangue a cui partecipano “Le Choeur du Coeur” composto da studenti dell’Istituzione scoolastica “Eugenia Martinet” e “Notes Fleuries du Grand Paradis”, due cori diretti dalla Prof.ssa Ornella Manella, accompaghnata al piano dal Prof. Paolo Risi e dal Prof. Piermario Rudda alle percussioni.

Mercoledì 17 maggio alle ore 21 ad Aosta, presso il salone della Cittadella dei giovani, viale Garibaldi 7, la sezione Silvy Parlato della FIDAS Valle d’Aosta, organizza per una serata musicale ad ingresso gratuito dedicata al ricordo di Silvy e Nicole e a tutte le vittime della strada. “Per ricordare e non dimenticare Silvy e Nicole“. Alla serata musicale parteciperanno i Trouveur valdoten, notissimo gruppo valdostano che allieterà la serata con canzoni e musiche tradizionali delle Alpi occidentali.

Manifesto mercoledì 17 maggio

A Ravenna con i Panpers la serata conclusiva del concorso “ADVS va a scuola”

cs_advsvaascuolaSabato 8 Aprile si è svolta al Pala De André di Ravenna la serata conclusiva del Concorso “ADVS va a scuola”, organizzata da ADVS Fidas Ravenna ONLUS con il patrocinio del Comune di Ravenna e la collaborazione della Direzione Generale Ufficio X – Ufficio Scolastico Regionale E.R. del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

A presenziare la serata c’erano Monica Dragoni, Presidente di ADVS Ravenna, Raffaello Rossi, Vice presidente, Flavio Vichi, Segretario Organizzativo e la Prof.ssa Maria Giulia Cicognani, Coordinatrice dell’Ufficio X Provinciale di Ravenna.
Durante la serata sono state premiate tutte le classi terze delle scuole medie di Ravenna che hanno partecipato al concorso “ADVS va a scuola” durante questo anno scolastico. Ogni classe doveva produrre una grafica con uno slogan per la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue.
Ha vinto la classe 3^C della scuola secondaria “Vittorino da Feltre” di S.P. in Campiano con lo slogan “È sempre tempo di donare” e il disegno di un albero della vita sempre rigoglioso in ognuna delle quattro stagioni dell’anno. Il concept del progetto è poi stato rielaborato dall’agenzia pubblicitaria di ADVS Ravenna che ne ha fatto la nuova pubblicità sulla donazione di sangue 2017, declinandolo in tutte le forme mediatiche: dai manifesti agli spot radiofonici.
Inoltre ADVS ha concesso un contributo di € 700,00 in materiale scolastico a tutte le scuole partecipanti.
La serata si è conclusa con lo spettacolo del duo comico di Colorado “i Panpers”, che hanno fatto divertire tutti con i loro sketch e parodie musicali. A fine show, per la gioia di tutti i ragazzi, si sono fermati per concedere selfie e autografi al pubblico.
“È stata la degna conclusione di un progetto importante che è arrivato alla sua seconda edizione – commenta Flavio Vichi – Avvicinarci ai ragazzi è fondamentale per insegnargli fin da giovani cosa significa donare. E non intendo nello specifico donare il sangue, ma “donarsi” agli altri senza avere nulla in cambio. Aiutare il prossimo e mettersi in gioco è il primo passo, forse il più importante, per comprendere di essere parte di una comunità civile. Confrontarci con le scuole per noi non significava comunicare solo con i ragazzi, ma lanciare questo messaggio coinvolgendo anche le loro famiglie e gli insegnanti.”

FIDAS Basilicata: a Melfi la 38° assemblea annuale

MelfiIl Cinema Ruggero di Melfi è stata la location che ha ospitato la 38° assemblea annuale della FIDAS Basilicata alla presenza di oltre 100 delegati provenienti dalle 36 sezioni territoriali,
A fare gli onori di casa la Presidente di FIDAS Melfi, Sabrina Gagliardi, che ha aperto i lavori ringraziando le istituzioni e il Direttivo che con il gesto di voler tenere a proprio a Melfi questa assemblea ha voluto significare un riconoscimento alla giovane sezione della città federiciana ed un apprezzamento al lavoro fin qui svolto. E’ seguito il saluto del Sindaco di Melfi, Livio Valvano, che ha apprezzato la presenza di questa ulteriore organizzazione di volontariato che può assicurare al territorio una risorsa in più di capitale sociale e ai servizi sanitari un ulteriore disponibilità di risorse ematiche. Anche l’Assessore regionale Francesco Pietrantuono ha preso la parola per portare il saluto della Regione Basilicata e il ringraziamento per l’opera che FIDAS Basilicata svolge da oltre 40 anni a favore delle comunità e dei territori ed ha assicurato il proprio impegno per risolvere alcune criticità in essere tra Regione e volontariato del dono.
Il Presidente FIDAS Basilicata, Pancrazio Toscano, nella sua relazione morale ha sottolineato come l’anno appena trascorso sia stato un anno ricco di impegno ed irto di difficoltà intervenute per la mutata legislazione che ha visto impegnata l’associazione nell’accrescere il livello di qualità e di sicurezza a favore dei donatori e dei riceventi. Pur in presenza di queste grosse difficoltà, la Fidas Basilicata ha fatto registrare un lieve flessione nelle raccolte associative inviando ai servizi trasfusionali della Regione 6.000 unità di sangue e di plasma. Ha invitato le sezioni territoriali a moltiplicare gli sforzi per accrescere il numero dei donatori e delle donazioni segnalando che con i progressi della medicina sempre più patologie richiedono trasfusioni di sangue o emoderivati. Ha indicato in una più attenta organizzazione ed una migliore comunicazione la chiave di volta per reclutare sempre più donatori e di conseguenza aumentare il numero delle donazioni. Alla base della buona organizzazione vi può essere l’incremento dell’indice donazionale.
Molto interessante anche l’intervento del Direttore Sanitario, Dr. Gerardo Silvano, che ha confermato l’impegno e la qualità dello staff sanitario per assicurare lo svolgimento di oltre 300 giornate di raccolta associativa sul territorio regionale ed ha sottolineato l’importanza del dono del sangue come momento di prevenzione e controllo. Lucia Fuina, Coordinatrice giovani Fidas Basilicata ha posto il tema di un maggiore spazio per i giovani per tentare di coinvolgere sempre più le giovani generazioni all’interno del volontariato sia come donatori che come responsabili associativi.

47° festa per la FIDAS Renazzo

RenazzoIn trecento hanno partecipato alla 47ª festa per la FIDAS di Renazzo (FE) guidata dal presidente Daniele Guidetti: sabato 1 aprile l’assemblea dei soci e le premiazioni dei donatori che con perseveranza hanno teso il braccio in questi anni arrivando a risultati significativi. Ben cinque donatori infatti sono stati premiati per le 100 donazioni ed uno per aver raggiunto quota 200.
Buone notizia anche dalle istituzioni locali: il vicesindaco di Renazzo Simone Maccaferri ha comunicato il via libera dell’amministrazione comunale all’ampliamento della sede di via Taddia.

Presenti all’incontro anche il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris e il vicepresidente regionale FIDAS Emilia Romagna Raffaello Rossi. Guidetti ha ricordato i dati positivi del 2016 sia in termini di nuovi donatori che di unità raccolte.

“Una scelta in comune” per la FIDAS di San Marco Argentano

Una Scelta in comuneLa sezione FIDAS di San Marco Argentano (CS) in sinergia con il comune di San Marco Argentano stanno promuovendo la sensibilizzazione dei cittadini verso la “donazione degli organi” con manifesti e locandine presenti in tutto il territorio normanno. Il progetto nazionale “Una scelta in comune” prevede di esprimere la propria volontà di essere donatore di organi nel momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.
“Questo non è che il primo passo – commenta il presidente dell’associazione normanna Antonio Parise – In progetto già l’impegno di portare la cultura del dono anche nelle scuole ed in tutte le realtà locali. Voglio ringraziare oltre che l’amministrazione comunale per la loro sensibilità anche i responsabili provinciali della FIDAS Paola nella persona del presidente Carlo Cassano e di Franco D’Alessandro e Italo Porto.”
Soddisfatto il sindaco Virginia Mariotti “San Marco è stato uno dei primi comuni calabresi ad aderire all’iniziativa “UNA SCELTA IN COMUNE”. Abbiamo voluto dare ai nostri cittadini questa opportunità poiché riteniamo che il tema della donazione sia estremamente importante. Ci auguriamo che la collaborazione con la FIDAS, egregiamente rappresentata da Antonio Parise, possa dare nuovo slancio al progetto e creare i presupposti per una vera cultura della donazione.”
Entusiasta dell’iniziativa anche il parroco della parrocchia Sacro Cuore di Gesù, don Vincenzo Ferraro che ha ricordato “il grande atto d’amore di don Gnocchi che a suggello di una vita donata fino all’estremo, volle poi che le sue cornee restituissero la vista a due ragazzi ciechi, quando ancora in Italia il trapianto di organi non era regolato dalla legge.”