Concluse le operazioni di selezione per il Bando di ricerca FIDAS

Si sono concluse le operazioni di selezione per l’assegnazione della borsa di ricerca FIDAS. Il Comitato Medico Scientifico di FIDAS presieduto dalla professoressa Gabriella Girelli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del Policlinico “Umberto I” – Università La Sapienza di Roma, ha esaminato i progetti pervenuti e ha pubblicato la graduatoria finale per l’assegnazione della borsa di ricerca qui di seguito riportata:
1. DAMBRA, Donatella
2. SACCO, Enrico
3. PICOLLO, Stefania
4. MULIERE, Mario R.A.
5. ZAVATTARO, Annah

Le candidate Lupo Alessandra e Sergi Filomena non hanno presentato il loro curriculum vitae in formato EuroPass e pertanto sono state escluse dalla selezione.

La borsa di ricerca viene assegnata alla dottoressa Donatella Dambra.

Bando Borsa Ricerca FIDAS

 

 

La direttiva 1214/2016: quali novità per i donatori di sangue?

Si svolgerà sabato 3 marzo  a San Vito al Tagliamento, nella prestigiosa cornice dello storico teatro Sociale “Gian Giacomo Arrigoni” in piazza del Popolo un convegno sulle recenti novità sul sistema trasfusionale italiano ed europeo.
L’incontro, organizzato da AVIS e FIDAS del Friuli Venezia Giulia, pone l’attenzione sulla direttiva europea 1214/2016 entrata in vigore il 15 febbraio 2018. Questa norma introduce nei servizi trasfusionali europei l’attuazione delle buone prassi, contenute nella Guida alla preparazione, uso e garanzia di qualità degli emocomponenti.
A pochi giorni dall’entrata in vigore di questa norma che inciderà fortemente sul sistema trasfusionale del nostro paese, parificando di fatto la raccolta del sangue alla produzione di farmaci, è opportuno un momento di riflessione tra attori del sistema trasfusionale: professionisti dei servizi trasfusionali e responsabili associativi.
Nel corso del convegno, che inizierà alle 9.30, interverranno Stefano Fontana (Direttore Medico – Fondazione Servizio Trasfusionale CRS della Svizzera Italiana-Lugano), Vincenzo De Angelis (Direttore Dipartimento di Medicina Trasfusionale di Udine, Vivianna Totis (Coordinatore regionale dei servizi trasfusionali del Friuli Venezia Giulia), Aldo Ozino Caligaris (Coordinatore CIVIS e Presidente nazionale FIDAS) e Tiziano Gamba (Responsabile Comitato Medico e membro Esecutivo di AVIS Nazionale): gli interventi saranno moderati da Feliciano Medeot.
I presidenti regionali di AVIS, Lisa Pivetta, e FIDAS, Tiziano Chiarandini, spiegano le ragioni del convegno: “Le Associazioni e le Federazioni dei donatori di sangue del Friuli Venezia Giulia, in quanto parte attiva e responsabile del sistema trasfusionale regionale, intendono promuovere congiuntamente un primo momento di approfondimento e riflessione su questa tematica”.
SI tratta infatti del primo incontro che viene organizzato in tutta Italia dopo l’entrata in vigore di questa norma: con questa iniziativa il Friuli Venezia Giulia si conferma una regione di riferimento non solo per il numero di donatori e donazioni di sangue ed emocomponenti, ma la prima che pone attenzione a queste importanti novità del sistema trasfusionale del Paese.

Programma del convegno Direttiva 1214

Il sangue del cordone ombelicale: il 3 marzo un convegno a Treviso

Si svolgerà sabato 3 marzo a Treviso presso la Sala Convegni Ospedale Ca’ Foncello, il convegno “Il sangue del cordone ombelicale: tutto quello che bisogna sapere”.

Organizzato da ADOCES, il corso vuole ampliare le conoscenze teoriche e metodologiche sul sangue cordonale aprendole ai più recenti contributi nel campo delle cellule staminali emopoietiche cordonali.
Fondamentale è il contributo del Direttore del Corso di Laurea di Ostetricia dell’Università di Padova e delle Responsabili delle Banche del sangue cordonale di Padova e di Verona, in una sinergia che qualifica la rete regionale del programma di raccolta e donazione di cellule staminali emopoietiche.

Il corso è rivolto a ostetriche, medici nelle specialità di ginecologia, pediatria, ematologia, medicina trasfusionale, biologi,
infermieri e tecnici di laboratorio biomedico ed è aperto agli studenti dei Corsi di Laurea in Ostetricia del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e del Trentino A.A. e ai volontari delle Associazioni.

Programma Convegno ADOCES 3 marzo 2018

FIDAS sottoscrive la Carta del dono alla presenza del ministro Lorenzin

Sabato 24 febbraio, a Modena, alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, del direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Maria Liumbruno e del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa, le associazioni del dono sottoscriveranno la Carta del Dono, un documento volto a promuovere e difendere il valore del dono biologico.
Il dono volontario libero e consapevole delle diverse parti del corpo ossia sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi deve essere promosso e tutelato, sia con politiche sanitarie adeguate sia con una corretta sensibilizzazione ed informazione. Per questo Istituzioni, Enti, Associazioni e Federazioni nazionali del Volontariato operanti nel settore hanno deciso di sottoscrivere un impegno esplicito e comune per sostenere una più forte e coordinata azione di tutela e promozione del dono biologico.
Insieme ai rappresentanti di FIDAS, Avis, Fratres e Croce Rossa Italiana, le associazioni e federazioni del dono del sangue riunite nel CIVIS, saranno presenti i rappresentanti di Admo, Aido, Adoces e Adisco.

“Sono particolarmente grato al Ministro della Salute per aver promosso e sostenuto questa iniziativa – sottolinea il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris – e soprattutto per aver predisposto la carta del dono che racchiude nei suoi principi il concetto di donazione di materiale biologico di origine umana destinato alla cura di altre persone. Il dono è un atto libero volontario e anonimo che sostiene i cittadini bisognosi e garantisce il buon funzionamento dei sistemi sanitari nazionale e regionali.  In questa carta sono riportati i valori che insieme condividiamo e che tutti quanti continueremo a diffondere con particolare attenzione nei confronti dei giovani affinché possano garantire la continuità del lavoro che stiamo predisponendo anche per loro”.

Sabato 24 alle 12 il presidente Ozino Caligaris presenterà l’evento nel programma Obiettivo Salute, condotto da Nicoletta Carbone, su Radio 24.

 

“Carta del dono”
Promuovere e difendere il valore del dono biologico

Princìpi
Il corpo è valore ed essenza della persona, come tale è parte della sua dignità, è oggetto di diritti fondamentali e richiede la tutela della comunità.
La tutela della persona è perciò anche difesa del benessere fisico e della integrità del corpo.
In questo quadro di princìpi fondamentali si colloca il dono volontario libero e consapevole delle diverse parti del corpo (dono biologico, d’ora in poi), e cioè sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi e nutrienti (latte), sia come espressione della volontà personale di tutela e promozione della salute, della vita umana e della sua dignità in tutte le sue fasi, sia come espressione della responsabilità e reciprocità sociale, che vede la persona e la comunità coinvolte in un comune destino Il dono biologico libero, volontario, consapevole e gratuito ha un proprio, elevato, intrinseco valore etico, personale e sociale, che si manifesta anche nella sua periodica espressione organizzata, quando possibile, e vede il giusto riconoscimento istituzionale anche nell’inserimento dei percorsi di donazione all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza del SSN.
Il valore primario del dono biologico così inteso, comporta la necessità di promuoverlo e di tutelarlo a tutto campo, sia con politiche sanitarie adeguate sia con una corretta sensibilizzazione ed informazione.
Verso questi obiettivi, tradizionalmente, si concentra non solo l’azione delle Istituzioni e dei professionisti del settore sanitario, ma anche l’impegno ricco e variegato della società civile che, attraverso il servizio volontario e costante delle Associazioni e Federazioni di cittadini, organizzate e competenti, sostengono la cultura del dono, la ricerca di nuovi donatori e l’aiuto ai pazienti riceventi. Questo impegno rappresenta una peculiarità e una ricchezza del nostro Paese.
Il dono biologico solleva anche problematiche di carattere etico, morale, sociale e culturale alle quali si può rispondere seguendo orientamenti anche molto diversi fra loro, alcuni dei quali, però, possono mettere a rischio la stessa appropriatezza del dono, per esempio quando la donazione non è la conseguenza innanzitutto di solide evidenze scientifiche, necessarie per stabilirne la validità e l’efficacia dal punto di vista clinico.
Impegni
In ragione di quanto sopra, le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni e Federazioni nazionali del Volontariato operanti nel settore e sottoscriventi, ritengono utile formalizzare un impegno esplicito e comune per sostenere una più forte e coordinata azione di tutela e promozione del dono biologico, convenendo su quanto segue:
 il dono biologico, inteso come dono di parti del corpo umano, è libero, volontario, consapevole, responsabile, non remunerato, anonimo;
 va impedito ogni tentativo di commercializzazione del dono, sia che si presenti in forma esplicita sia in forma indiretta, anche mediante forme di rimborso non strettamente intese o tramite forme di scambio o assegnazione non trasparenti;
 vanno tutelate primariamente e con ogni mezzo possibile, senza discriminazioni, la libertà e i diritti di tutti i donatori e dei pazienti riceventi, anche potenziali, e delle loro famiglie;
 il dono necessita di un consenso liberamente formato, perciò consapevole e responsabile, contrastando ogni forma di coattività che nasca da qualsiasi tipo di condizionamento. In questo senso va intesa la necessità dell’anonimato reciproco di donatore e ricevente e delle rispettive famiglie;
 l’informazione deve essere corretta, completa e trasparente, e nell’interesse sia del donatore che del paziente ricevente. Va combattuta ogni forma ingannevole di informazione e comunicazione, fra cui quelle omissive di informazioni essenziali per la libera formazione della volontà personale;
 per una più forte e più efficace promozione del dono biologico è auspicabile intensificare il coordinamento delle azioni di informazione e sensibilizzazione, sotto la guida delle Istituzioni ed in collaborazione con i professionisti del settore sanitario e le Associazioni e Federazioni di Volontariato del settore. A tal fine, si conviene sulla necessità di integrare le tradizionali e variegate forme di comunicazione, specifiche per ogni tipologia di dono, con azioni comuni che abbiano lo scopo di rappresentare l’assoluto valore del dono, in tutti i suoi aspetti, di richiamare la società civile a condividere questa scelta per il bene di tutti e di ciascuno e di promuovere forme più integrate e collaborative di reclutamento dei donatori ad opera delle Associazioni e Federazioni del Volontariato.

 

Terzo settore, insediato il Consiglio Nazionale. Presente anche la FIDAS

“Per la prima volta il mondo del Terzo settore esprime una propria rappresentanza con il riconoscimento del ruolo del Forum come associazione più rappresentativa sul territorio nazionale degli enti del Terzo settore. Il Consiglio Nazionale del Terzo Settore rappresenta una delle novità più significative introdotte dalla recente Riforma: avrà infatti il compito di esprimere pareri sui progetti di legge che riguardano il nostro mondo, ricoprendo un ruolo significativo nelle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo.”

Così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum e neo eletta vicepresidente del nuovo organismo, commenta l’insediamento odierno del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, introdotto dalla recente Riforma, che sostituisce i precedenti Osservatori e riunisce i soggetti più rappresentativi dell’associazionismo, del volontariato, dell’impresa e della cooperazione sociale, delle Ong e delle Fondazioni.

“E’ un passaggio molto importante – spiega Fiaschi – che certifica il valore sociale ed economico del Terzo settore nel nostro Paese. Finalmente possiamo esprimere la nostra autonoma soggettività politica attraverso la scelta diretta di una parte dei componenti del Consiglio Nazionale. Il Terzo settore, mondo attivo e dinamico che lavora costantemente per una società più inclusiva e per uno sviluppo sostenibile, ha ora un ulteriore strumento che gli può consentire di proseguire con maggiore efficacia e con spirito unitario le proprie iniziative sociali”, ha continuato Claudia Fiaschi. “Siamo nella fase di implementazione della nuova legge, che si presenta particolarmente complessa e delicata. Il Consiglio Nazionale dovrà attivarsi subito per favorire la sua attuazione nel modo più efficace ed ordinato. Ci sono molte questioni che vanno messe in agenda e affrontate al più presto.”

Nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore è presente anche la FIDAS rappresentata dal presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris.

Pubblicato il DM istitutivo del Consiglio Nazionale del Terzo Settore

Il 19 febbraio 2018 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale istitutivo del Consiglio Nazionale del Terzo Settoreprevisto dal Codice del Terzo settore e presieduto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. Il 22 febbraio, alle ore 12.30, si terrà la seduta di insediamento del cosiddetto “parlamentino”, organo consultivo con il compito, tra gli altri, di armonizzare la legislazione riguardante il Terzo settore. Tra i rappresentanti designati dal Forum nel Consiglio Nazionale anche il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris.

Questo l’elenco dei membri effettivi/membri supplenti.

Rappresentanti designati dal Forum nazionale del Terzo settore (associazione di enti del Terzo settore più rappresentativa sul territorio nazionale):

Mohammad Saady – Anolf / Sofia Rosso – Anteas
Silvia Stilli – Aoi / Luca De Fraia – Action Aid
Vincenzo Falabella – Fish / Roberto Speziale – Fish
Eleonora Vanni – Legacoop / Giuseppe Guerini – Confcooperative
Carlo Costalli – Mcl / Giancarlo Moretti – Mcl
Roberto Trucchi – Misericordie / Gianni Salvadori – Misericordie
Claudia Fiaschi – Forum Terzo settore / Aldo Ozino Caligaris – Fidas
Vincenzo Manco – Uisp / Stefano Gobbi (Csi)

Rappresentanti di reti associative

Roberto Rossini – Acli / Stefano Tassinari – Acli
Matteo Spanò – Agesci / Marco Griffini – Aibi
Fabrizio Pregliasco – Anpas / Ilario Moreschi – Anpas
Francesca Chiavacci – Arci / Armando Zappolini – Cnca
Carlo Borgomeo – Assifero / Pietro Ferrari Bravo – Assifero
Vincenzo Costa – Auser / Daniela D’Arpini – Ancescao
Licio Palazzini – Cnesc / Primo Di Blasio – Cnesc
Monica Poletto – CdO / Gianluca Cantisani – Movi
Maurizio Giordano -Uneba / Giovanni D’Andrea – Salesiani per il Sociale
Antonino La Spina – Unpli / Vincenzo Curatola – Forum Sad
Gianluigi De Palo – Forum Famiglie / Antonio Gianfico – Società San Vincenzo de Paoli
Rossella Muroni – Legambiente / Enrico Maria Borrelli – Forum nazionale servizio civile
Maria Teresa Bellucci – Modavi / Placido Putzolu – Fimiv
Giorgio Groppo – Convol / Gianluca Barbanotti – Diaconia Valdese

Esperti

Gabriele Sepio / Alessandro Mazzullo
Stefano Zamagni / Paolo Venturi
Alessandra Smerilli / Leonardo Becchetti
Luca Degani / Flaviano Zandonai
Marco Frey / Alessandro Bertani

Rappresentanti delle autonomie

Maria Maddalena Mondino – Piemonte / Claudio Moneta – Lombardia
Pietro D’Argento – Puglia / Tiziana Biolghini – Lazio
Felice Scalvini – Comune di Brescia / Francesco Lacarra – Comune di Bari

Membri senza diritto di voto

Massimo Lori – Istat / Sabrina Stoppiello – Istat
Massimiliano Deidda – Inapp / Anna Sveva Balduini – Inapp
Alessandro Lombardi – Ministero del Lavoro / Elisabetta Patrizi – Ministero del Lavoro

Forum Terzo Settore: “Sulla Riforma ancora molto da fare”

“Sulla riforma del Terzo settore c’è ancora molto lavoro da fare. Gli oltre 141 mila enti che rappresentiamo sono in attesa di avere un quadro normativo definitivo che orienti in modo certo i loro comportamenti. Ci auguriamo che questa campagna elettorale e l’inizio della nuova legislatura non rappresentino un ulteriore motivo di rallentamento nell’adozione dei numerosi atti normativi necessari per una chiara applicazione del Codice del Terzo settore, che le organizzazioni non possono e non devono più attendere”. E’ quanto auspicato da Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore.
“In particolare è indispensabile completare i chiarimenti fiscali per rendere effettive le previsioni a vantaggio degli Enti di Terzo Settore e avere certezza sui tempi dell’entrata in vigore delle norme.
Occorre, inoltre, prevedere soluzioni ai problemi già emersi in questa prima fase attuativa della riforma attraverso l’emanazione di decreti attuativi e attivare gli strumenti di governance previsti, come il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, l’organismo nazionale di controllo dei Centri di servizio per il volontariato e la cabina di regia interministeriale.”
“Questi temi, insieme alle proposte programmatiche contenute nell’agenda del Forum – conclude Fiaschi – costituiscono le priorità nel confronto con le forze politiche che si candidano a governare il Paese”.

(fonte Forum Nazionale del Terzo Settore)