Il 29 e 30 luglio la Traversata della Solidarietà

Sabato 29 e domenica 30 luglio appuntamento con la Traversata della Solidarietà. L’evento, organizzato da FIDAS Nazionale e dall’Adspem FIDAS di Reggio Calabria, con la collaborazione della FIDAS Calabria.

Sempre più consapevole dell’importante legame tra attività fisica e stili di vita sani e delle potenzialità dello sport di coinvolgere i giovani, si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la Traversata della solidarietà giunta all’undicesima edizione. Come ogni anno con i tornei di volley, calcio balilla, tennis tavolo e la Traversata a nuoto dello Stretto di Messina si vuole promuovere la cultura della donazione del sangue, divulgando messaggi di educazione sanitaria e medicina preventiva soprattutto tra le nuove generazioni. L’appuntamento è per sabato 29 luglio con le attività sportive che si svolgeranno sul lungomare di Reggio Calabria e domenica 30 luglio con la Traversata, che vedrà i nuotatori raggiungere in barca Punta Faro, sulla sponda siciliana, per iniziare da lì la staffetta a nuoto alla volta di Cannitello, sul litorale calabrese.
Valori solidaristici, educazione sanitaria, il nobile gesto del donare una parte di sé per il benessere della collettività, tutti elementi che si riconfermano con forza e passione ogni anno e che daranno vita anche a questa undicesima edizione.

 

L’Associazione donatori sangue Michelin festeggia 50 anni

Sono partiti nel 1967. Erano meno di venti volontari. Oggi, a distanza di 50 anni, i donatori di sangue dell’ADS Michelin, hanno raggiunto quota 1806. Un traguardo che l’Associazione Donatori Sangue Michelin, presieduta da Alessandro Biadene, celebra domenica 25 giugno con una grande sfilata lungo le vie della città.

‘’In questi anni l’Associazione ha donato oltre 100 mila unità di sangue intero, plasma, piastrine e altri emocomponenti – ha sottolineato Biadene – ma non solo. Grazie al Fondo di Intervento e Solidarietà, sostenuto dai soci donatori e dei loro familiari, è andato incontro alle necessità di tante realtà del territorio”.
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Una donazione ogni 10 secondi, ma servono donatori giovani

“Questa giornata vuole essere il riconoscimento a tutti voi donatori per quello che fate. Il sistema italiano ha un grande valore perché si basa sulla donazione volontaria, anonima, gratuita e associata”. Con queste parole il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha aperto il convegno Il Sistema Sangue Nazionale: un’eccellenza italiana. “Nutro grande ammirazione nei confronti dei donatori – ha continuato il ministro – in quanto hanno a cuore la collettività; dare una parte di sé per gli altri rende i donatori i portabandiera della società che vorremmo. Ovviamente non ci sono solo luci, ma anche ombre che occorre contribuire a dissolvere. Tra queste le disfunzioni organizzative che non aiutano a creare un sistema organico”.

L’appuntamento odierno, cui hanno preso parte circa 200 rappresentanti associativi provenienti da tutta Italia, è stato fortemente voluto dal ministro stesso, dal Centro Nazionale Sangue e dalle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue riunite nel CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue).

Il direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Maria Liumbruno ha presentato i dati relativi al 2016. “In Italia nel 2016 c’è stata una donazione di sangue ogni 10 secondi. Il sistema è in equilibrio, ma occorre coinvolgere sempre di più le nuove generazioni”. In effetti il numero dei donatori del 2016 è il più basso degli ultimi anni.

Consapevoli dell’importante legame tra sport e stili di vita sani, e delle possibilità dello sport di coinvolgere i giovani, hanno raccontato la propria esperienza di sportivi la campionessa di jūjutsu Beatrice Becattini e Il pallavolista parmense Jacopo Massari, classe 1988, schiacciatore nella Callipo Sport di Vibo Valentia.

Ma il momento più significativo e coinvolgente è stato lo spazio dedicato alle testimonianze di donatori e riceventi legati alle associazioni AVIS, FIDAS, FRATRES e CROCE ROSSA ITALIANA rappresentate dai rispettivi presidenti nazionali: Daniela e Antonella, due pazienti talassemiche, hanno commosso i presenti con la loro storia che le lega a doppio filo alla generosità dei donatori.

A conclusione del convegno il saluto di Maria Rita Tamburrini, Dirigente dell’Ufficio VII del Ministero della Salute.

Giornata mondiale del donatore di sangue. FIDAS: “Serve l’impegno di tutti per mantenere l’autosufficienza”

Gplus_asiaIl 14 giugno si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al fine di aumentare la consapevolezza della necessità di sangue e di emoderivati, ma soprattutto per ringraziare i donatori di sangue per il loro gesto a favore dei cittadini che necessitano di terapie trasfusionali.
Quest’anno la campagna proposta a livello mondiale ruota attorno allo slogan “Cosa sai fare? Dona il sangue. Dona adesso, dona spesso”. Le immagini scelte ritraggono quattro persone, di origini diverse (europea, mediterranea, africana ed asiatica) ritratte su uno sfondo che richiama le principali emergenze del proprio territorio. La scelta è caduta sulle necessità trasfusionali in caso di emergenza. Il sangue, infatti, è una risorsa fondamentale non solo per trattamenti programmati e interventi urgenti, ma è anche vitale per curare i feriti in caso di emergenze di ogni tipo (calamità naturali, incidenti, conflitti armati, ecc).
Gplus_emroL’accesso sicuro in quantità sufficiente al sangue e agli emoderivati è un elemento fondamentale di un sistema sanitario efficace. Ma in molti paesi i servizi trasfusionali devono affrontare la sfida di rendere il sangue sicuro e accessibile per tutti. Molto spesso in situazioni di emergenza, laddove non sia portata avanti una regolare attività di programmazione, in molti si chiedono cosa possano fare per alleviare le sofferenze di chi è colpito direttamente. Per questo lo slogan scelto per il 2017 è: “Give blood. Give now. Give often”, ossia “dona il sangue, dona adesso e dona spesso”.
“In Italia la terapia trasfusionale rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza e grazie alla presenza di 1milione e 700mila donatori volontari il nostro paese è un esempio a livello internazionale – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. Tuttavia occorre mantenere l’autosufficienza di sangue faticosamente raggiunta negli ultimi dieci anni. Quanto FIDAS aveva indicato con lo studio realizzato cinque anni fa, in collaborazione con la Fondazione Censis, si sta progressivamente verificando: l’invecchiamento della popolazione richiede un costante turn over di nuovi volontari del dono; inoltre occorre tenere costantemente sotto controllo l’effettivo consumo di emocomponenti e medicinali plasmaderivati del Paese.
Per questo è necessario lavorare per migliorare un quadro che complessivamente si presenta positivo, ma che necessita dell’impegno costante da parte di tutti gli attori del sistema sangue. Tra gli obiettivi per il prossimo futuro, il rafforzamento della donazione volontaria, periodica, responsabile e non remunerata, la fidelizzazione dei donatori, la flessibilità della donazione in relazione ai bisogni programmati e, soprattutto, il coinvolgimento dei giovani”.
Mercoledì 14 i responsabili delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue, insieme ai rappresentanti istituzionali del sistema sangue, incontreranno il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per celebrare i donatori d’Italia, ma anche per confrontarsi sulle strategie da mettere in atto. In tale occasione, grazie alla presenza del MIUR, si farà il punto della situazione sulle collaborazioni volte a promuovere il dono del sangue e dei suoi componenti proprio tra le nuove generazioni.

FIDAS in diretta su Radio24

Martedì 13 giugno, in prossimità della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra il 14 giugno, a Radio24 si parlerà di donazione di sangue. Alle 11.30 0spite di Nicoletta Carbone e Debora Rosciani nella trasmissione Cuore e Denari  il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. Sarà possibile intervenire in diretta chiamando il numero verde 800240024.

FIDAS Valle D’Aosta presenta il progetto: Amo la vita

FIDAS Valle d’Aosta e CRI Valle d’Aosta presentano il progetto: “Amo la vita: non bevo, non mi faccio e dono il sangue”.
Il 14 giugno 2017 alle ore 18:30 presso la sede della Federata valdostana “San Michele Arcangelo” in via Lucat 2/A ad Aosta i donatori della FIDAS Valle d’Aosta festeggeranno la 13ma Giornata Mondiale del Donatore di sangue, unendosi idealmente a tutti i Donatori di sangue del pianeta: la celebrazione, istituita nel 2004 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricorda la data di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e coscopritore del fattore RH.
Raccogliamo l’invito promosso dall’OMS, diffondiamo una consapevole e civica cultura del dono del sangue, sottolineiamo il ruolo che ogni singola persona può svolgere per aiutare gli altri in situazioni di emergenza – ma non solo – offrendo il dono prezioso del proprio sangue. Promuoviamo e diffondiamo amplificando e rafforzando la rete di conoscenza, informazione e comunicazione.

Il World Blood Donor Day 2017 secondo la declinazione della FIDAS VdA si proporrà ai giovani nell’ottica della promozione della cultura del dono e sancirà un’importante intesa di lavoro e collaborazione tra i Donatori valdostani della FIDAS e il Comitato valdostano della Croce Rossa Italiana. La festa dei donatori sarà l’occasione per presentare il progetto denominato: “Amo la vita: non bevo, non mi faccio e dono il sangue “, rivolto a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio regionale.
Se il focus mondiale punta a sensibilizzare gli interventi in emergenza non dimentichiamo che è dal lavoro quotidiano di costruzione della consapevolezza che traggono origine le risposte di solidarietà e di generosità che ogni anno salvano vite umane e consentono dignità a malati cronici o piuttosto sostengono grandi interventi e trapianti.
Saranno presenti ai lavori i rappresentanti istituzionali e associativi.
Il progetto è frutto della collaborazione tra FIDAS VdA e CRI fin dalla sua genesi, essendo stato scritto a più mani tra Adele Murino, referente FIDAS Scuola VdA, Martina Bolmida dell’Area Giovani di Croce Rossa di Aosta, Valentina Guerrisi, coordinatrice del Gruppo FIDAS Giovani Valle d’Aosta “Matteo Guerrisi” e Michele Mastrosimone, ideatore del simulatore di guida ed esperto istruttore di guida della
Polizia di Stato, nonché volontario e donatore FIDAS.
Obiettivo di questo progetto è proporre ai giovani studenti valdostani una riflessione sull’importanza del dono del sangue in relazione all’alcolismo e alla tossicodipendenza: l’adozione di stili di vita sani e di condotte rispettose della propria vita e di quella altrui è l’invito semplice ma efficace che viene proposto.
La sperimentazione degli effetti negativi attraverso il simulatore e la trattazione condotta da autorevoli professionisti sanitari, confortati dall’esperienza di validi esponenti del soccorso, renderà flessibile e interattivo il modulo formativo. FIDAS e CRI condividono la consapevolezza di aver intrapreso un percorso di formazione e informazione che oltre ad arricchire il patrimonio delle reciproche realtà associative, apre alla necessità di relazionarsi con Istituzioni e realtà operanti sul territorio per promuovere un’ indispensabile cultura
civica, necessaria a far lievitare nelle giovani coscienze la responsabilità di ognuno verso gli altri. Per ulteriori info: Donatori sangue FIDAS Valle d’Aosta presidentefidasvda@gmail.com  Croce Rossa Italiana Comitato di Aosta: cl.aosta@cri.it.

Nuovo corso FAD SIMTI: “La prevenzione dell’errore trasfusionale da incompatibilità ABO”

SIMTI comunica che da lunedì 6 marzo 2017 è disponibile online un nuovo Corso FAD. Il titolo del corso è “La prevenzione dell’errore trasfusionale da incompatibilità ABO”.
Il Corso, rivolto a medici, biologi, tecnici ed infermieri, ha come obiettivo principale migliorare la conoscenza e la consapevolezza degli operatori sanitari dei Servizi Trasfusionali. Ma anche delle strutture che effettuano le trasfusioni e delle Direzioni Ospedaliere sull’importanza della corretta identificazione del paziente e delle unità di sangue al fine di prevenire l’errore trasfusionale ABO.
I partecipanti, alla luce degli aspetti scientifici e dei vincoli normativi, acquisiranno conoscenze e competenze sulla prevenzione delle trasfusioni ABO incompatibili, sulla corretta gestione della terapia trasfusionale, e in generale sulle strategie per migliorare la sicurezza del processo trasfusionale e per ridurre il rischio, anche in relazione alla Raccomandazione n. 5 del Ministero della Salute.
Infine ci si prefigge di rendere maggiormente consapevoli gli operatori sanitari sul necessario miglioramento del Sistema di Emovigilanza Nazionale anche per gli aspetti che riguardano gli errori trasfusionali e i near miss correlati al processo di trasfusione. Il programma formativo, strutturato in 12 lezioni tenute da altrettanti docenti, prevede la presentazione delle diapositive e un testo di approfondimento scientifico per ogni argomento. Nel programma vengono affrontati: il rischio in Medicina Trasfusionale e i dati epidemiologici, cosa fare per prevenire gli errori, l’applicazione delle procedure, l’identificazione attiva del paziente e l’utilizzo del braccialetto identificativo e degli strumenti barriera. Infine, come gestire l’evento avverso: l’unità di crisi e la comunicazione al paziente.

Quote di iscrizione:
Euro 40,00 (IVA inclusa) per Soci – Affiliati SIMTI
Euro 120,00 (IVA inclusa) – Non Soci – Non Affiliati SIMTI
Durata del corso:
6 marzo – 20 dicembre 2017
Ore di formazione:
12 ore (tempo stimato per le lezioni e gli approfondimenti)
Numero Crediti ECM:
12 crediti

Per questo nuovo Corso SIMTI ha confermato il dr. Francesco Bennardello quale Responsabile scientifico e scelto i singoli docenti per la loro comprovata esperienza e competenza.
È possibile iscriversi accedendo direttamente alla homepage SIMTI attraverso il banner SIMT FAD Errore ABO (Biomedia provider).
Le modalità operative sono le medesime dei precedenti corsi FAD, ma la Segreteria Nazionale SIMTI resterà comunque a disposizione di quanti avranno necessità di chiarimenti e ulteriori dettagli per l’iscrizione.