Attraverso l’Italia per diffondere il valore del dono

Si è conclusa ieri l’edizione n° 100 del Giro d’Italia e con esso anche l’esperienza FIDAS nella Carovana del Giro. Per il terzo anno la Federazione delle Associazioni dei Donatori di Sangue ha preso parte a questo viaggio nello sport per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di donare il sangue.

“Il bilancio è assolutamente positivo – commenta il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris. – Nel corso delle 21 tappe della manifestazione ciclistica i nostri volontari hanno potuto incontrare decine di migliaia di persone per ricordare l’importanza del dono del sangue volontario, anonimo e gratuito. Siamo consapevoli come l’attività di informazione debba essere costante per questo abbiamo voluto ancora una volta essere presenti nella Carovana del Giro che ci ha permesso grande visibilità. Come ogni gara anche il Giro d’Italia ha proclamato un vincitore. Per quanto ci riguarda ha vinto la solidarietà”.

Luca e CarolinaUn ringraziamento speciale da parte di tutti i donatori a Luca Molinaro, della FIDAS Paola, e Carolina Pragliola, della FIDAS Partenopea, che hanno affrontato con entusiasmo questa avventura percorrendo con la FIDASmobile oltre 3600km e distribuendo in tutto 20mila targhette per le valigie per ricordare il messaggio scelto per quest’anno: “prima di partire, ricordati di donare il sangue”.

Bilancio positivo per l’AFDS Zanon-Deganutti

AFDSZanonDeganuttiSi è tenuta in questi giorni l’ultima donazione collettiva dell’anno scolastico 2016/2017 per la sezione studentesca Zanon-Deganutti dell’AFDS Udine.
Dopo aver chiuso il 2016 con 524 donazioni, superando il traguardo delle 500 per il settimo anno consecutivo, a fronte di 700 iscritti dei quali 480 attivi per donazioni, la sezione da inizio anno ad oggi, ha già superato le 200 unità di sangue e plasma raccolte, frutto anche della presenza della autoemoteca e di altre date in ospedale, oltre alla normale e costante presenza degli ex allievi nei corridoi dei trasfusionali della provincia. Dall’attività di inizio anno sono arrivati anche 26 nuovi donatori che per la prima volta, grazie all’attività di propaganda svolta classe per classe dai volontari del direttivo, si sono avvicinati a questo insostituibile gesto.
Purtroppo il gran numero di donatori che dopo le prime due o tre donazioni fatte a scuola ha lentamente abbandonato questa attività, è in parte penalizzante sul numero delle donazioni. Va ricordato, però, che molti degli studenti si trasferiscono per motivi di studio e soprattutto di lavoro all’estero, e quindi la possibilità di chiedere di donare nel poco tempo libero che avanza al rientro a casa nelle rare volte possibili, lascia purtroppo il tempo che trova. A questo aggiungiamo coloro che hanno trovato lavoro precario appena diplomati e, per evitare problemi con i datori di lavoro, preferiscono non chiedere permessi per andare a donare, e rimandano alle prime occasioni di ferie o vacanza. Le donazioni pertanto si diradano, e solo grazie al lavoro svolto dal Presidente della sezione Carlo Pavan, dal suo collaboratore Massimo Urban assieme alla vice presidente Irea Tonchia e a tutti gli altri del direttivo (senza citarli tutti) tramite le mail e i social network, si riesce a tenere i ragazzi legati alle attività della sezione, in particolare con il recupero di diversi donatori inattivi. Capita molto spesso di trovare nella pagina Facebook della sezione messaggi richieste di informazioni su donazioni collettive; un ottimo segnale del buon lavoro svolto con i ragazzi. E poco importa se invece di fare tre donazioni l’anno per raggiungere le benemerenze che a molti altri interessano, di donazione se ne fa una sola. Importante è trovare sempre un maggior numero di nuovi donatori, qualificati e preparati, che sappiano donare autonomamente e che escano da scuola con le idee ben chiare sulla loro attività di volontariato una volta diplomati.
AFDSZanonDeganutti1L’anno si è concluso con la annuale assemblea con cena, tenutasi il 5 maggio presso un locale di Remanzacco. Erano 120 i presenti ad una festa che è ormai una tradizione e un vanto della sezione, e che serve a far incontrare vecchi e nuovi donatori, sempre pronti a correre assieme in aiuto del prossimo. Novità dell’anno la “Cena con Delitto” in collaborazione con Anà-Thema teatro di Udine, che ha tenuto inchiodati alla sedia tutti i presenti fino allo scoprimento del colpevole. Tutte le informazioni sulla attività della sezione si trovano sulla pagina facebook accessibile a tutti, e prossimamente sul sito internet in fase di rinnovo.

 

FNSI e ISS insieme per comunicare salute

Il sangue per le trasfusioni oggi è sicuro? Che succede quando potrebbe mancare, ad esempio in caso di eventi catastrofici come i terremoti? Perché si può donare il cordone, e cosa si può fare con le sue cellule? E’ corretto affermare che possono essere una ‘assicurazione sulla vita’? Sono alcune delle questioni a cui cercherà di rispondere il corso di formazione per giornalisti “La donazione di sangue e cellule staminali, il sistema italiano tra sicurezze e falsi miti”, in programma all’Istituto Superiore di Sanità il prossimo 31 maggio. Il corso, frutto dell’accordo ISS-FNSI, è organizzato dall’ISS in memoria di Francesco Marabotto.

Il corso affronterà il tema della donazione dal punto di vista organizzativo e scientifico ma anche etico e comunicativo, affrontando i possibili rischi derivanti da una gestione errata delle informazioni, come avvenuto ad esempio nel caso del terremoto di Amatrice in cui la diffusione di notizie su una presunta ‘emergenza sangue’ ha portato a una ‘corsa alla donazione’ ingiustificata. Una sessione affronterà anche il tema del ruolo dei media nel veicolare i messaggi sull’uso delle staminali con conseguenze dirette sulle scelte dei potenziali donatori.

(fonte Istituto Superiore di Sanità)

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Il Sistema sangue italiano tiene, ma calano i donatori

Il sistema sangue italiano ‘tiene’, ma inizia a dare qualche segnale di logoramento, a partire da un calo dei donatori fisiologico per l’invecchiamento della popolazione ma che richiede un rilancio delle donazioni soprattutto fra i giovani. Il dato è stato presentato durante la Consultazione plenaria del Sistema sangue, che ha riunito a Roma rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle istituzioni.

Secondo i numeri elaborati dal Centro Nazionale Sangue nel 2016 sono stati registrati circa un milione e 688mila donatori, una cifra in calo di 40mila unità rispetto all’anno precedente e che è anche la più bassa dal 2011. Anche le donazioni di plasma, necessarie anche per la produzione di farmaci utilizzati per molte terapie salvavita, sono in calo di circa il 5%, anche se la quantità inviata alle industrie di lavorazione nel 2016 è maggiore perché è aumentato il volume raccolto per ogni singola donazione. A fronte del calo dalla parte della donazione si registra invece un aumento del numero di pazienti trasfusi, circa 660mila nel 2016 (+3,7%), anche se la quantità di sangue trasfuso è in leggero calo per l’adozione delle tecniche di “Patient Blood Management”, che permettono un risparmio della risorsa. A garantire l’autosufficienza nazionale, sottolinea il Direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno, è soprattutto il meccanismo di compensazione che prevede che Regioni che raccolgono più sangue del fabbisogno lo cedano a chi è in crisi. A contribuire maggiormente sono state nel 2016 Piemonte (32%), Veneto (16%), Friuli-Venezia Giulia (13%), Lombardia (12%), Provincia autonoma (PA) di Trento (8%), Emilia-Romagna (4%), Campania, Valle d’Aosta e PA di Bolzano (circa 2% ognuna).

“Il sistema è sostanzialmente in equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere alla compensazione – sottolinea Liumbruno -. La Sardegna ad esempio ha un’ottima raccolta, ma non è autosufficiente perché ha molti pazienti talassemici, che necessitano di molto sangue per le terapie. Proprio in questi ultimi giorni la Regione sta registrando delle carenze importanti che rischiano di fare ritardare le terapie trasfusionali programmate destinate ai numerosi pazienti sardi affetti da talassemia, ed è necessario che le altre mantengano gli impegni. Per questo è importante che tutte le Regioni cerchino di contribuire il più possibile al sistema di compensazione nazionale e che incrementino la raccolta, anche aumentando la ricettività dei servizi trasfusionali”.

Anche il volontariato si è mobilitato per ‘ringiovanire’ i donatori con una serie di iniziative volte al coinvolgimento delle nuove generazioni. Il prossimo 14 giugno ad esempio, in occasione della Giornata Mondiale del donatore di sangue proclamata dall’Oms, le principali associazioni con il Ministro della Salute hanno programmato un convegno con rappresentanti del ministero dell’Istruzione e del Coni per portare avanti la collaborazione con il mondo della scuola e dello sport.

“Le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue hanno il compito di coinvolgere i cittadini su un tema che interessa tutta la collettività – dichiara il C.I.V.I.S. (Coordinamento interassociativo volontariato italiano sangue) -. È indispensabile continuare l’attività di informazione e sensibilizzazione sulla donazione di sangue ed emocomponenti, in modo da favorire una sempre più ampia partecipazione”.

(fonte Istituto Superiore Sanità)

Riforma del Terzo settore: “Passi avanti, ma bisogna fare di più e meglio”

Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato i decreti attuativi della legge di riforma del Terzo settore e questi saranno inviati alle Camere per i necessari pareri prima della loro adozione definitiva.

Grazie alla modalità di lavoro introdotta con l’accordo di collaborazione tra Forum e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27 aprile, sono stati fatti importanti passi avanti nella stesura dei testi. Poche settimane di lavoro efficace, ma insufficienti ad affrontare in modo compiuto una materia estremamente complessa.

“Ci sono stati sicuramente dei miglioramenti”, ha dichiarato la portavoce del Forum Claudia Fiaschi, “ma i decreti scontano tempi troppo stretti per un’utile discussione su tutte le previsioni della delega. Per questo abbiamo sostenuto la necessità di una proroga. Ciò che è stato votato oggi in Consiglio dei Ministri ci soddisfa solo in parte e avvertiamo la necessità, sulla base dell’accordo del 27 aprile, di una ripresa immediata del confronto istituzionale per trovare soluzioni alle criticità che permangono”.

Di queste, nei decreti approvati, almeno tre preoccupano in modo particolare.
Le modifiche introdotte all’ultimo minuto sul dlgs “impresa sociale” mettono a rischio la sopravvivenza della cooperazione sociale, la più importante esperienza di economia sociale e civile su base democratica e partecipativa del nostro Paese. E’ necessario un supplemento di lavoro sulla fiscalità, a partire dall’applicazione della l.398/91, per superare, in alcuni casi, appesantimenti del carico fiscale soprattutto per l’associazionismo. Le previsioni che dovranno regolare la vita delle organizzazioni tendono a limitare oltre il necessario le libertà e le autonomie statutarie che sono alla base dell’iniziativa associativa e incrementano il carico burocratico sulle associazioni.
Nei prossimi giorni l’analisi dettagliata delle nuove norme consentirà di esprimere un parere più compiuto su tutte le tematiche toccate dai decreti. Chiediamo al Parlamento di valutare l’opportunità di una proroga che potrebbe permettere una migliore scrittura della legge.
Confermiamo la nostra disponibilità a lavorare fin da ora con il Parlamento e il Governo per il miglioramento di norme così essenziali per lo sviluppo del Terzo settore, componente fondamentale della società e dell’economia nazionale.

(fonte: Forum Terzo Settore)

Due appuntamenti con la FIDAS Valle d’Aosta

Due appuntamenti con la FIDAS Valle d’Aosta. Sabato 13 maggio, in occasione del decennio della costituzione della sezione valdostana “San Michele Arcangelo”, la FIDAS Valle d’Aosta ha organizzato una tavola rotonda per parlare dell’attività svolta e dei tanti progetti per il futuro; il tema “2007-2017 Donatori sangue San Michele Arcangelo FIDAS: dieci anni al servizio della comunità valdostana”. Appuntamento alle ore 09:30 presso la saletta del Palazzo Regionale in Piazza Deffeyes 1.
Interverranno Pierluigi Marquis Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Pietro Ostuni Questore di Aosta, Monsignor Franco Lovignana Vescovo di Aosta, Luigi Bertschy Assessore Regionale Salute Sanità e politiche Sociali, Fulvio Centoz Sindaco di Aosta, Pierluigi Berti Responsabile del Servizio di Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL Valle d’Aosta e Direttore SIMIT, Giovanni Musso vicePresidente nazionale FIDAS per il NordOvest e Aldo Ozino Caligaris Presidente Nazionale dei Donatori di sangue FIDAS.
Nel corso della stessa giornata dalle ore 09:00 alle ore 17:00 presso la saletta di Piazza Deffeyes verrà istituito un ufficio filatelico di Poste Italiane dove sarà possibile acquistare le cartoline, il francobollo ed effettuare un annullo filatelico dedicato ai dieci anni della 67ma Federata dei Donatori di Sangue FIDAS Valdostana “San Michele Arcangelo”: mille cartoline a tiratura limitata, quattro scatti spuntati dall’obbiettivo del volontario valdostano FIDAS Almando Reggio che rappresentano scorci e simboli della nostra Regione.17 - 1

Alle ore 21:00 presso l’Auditorium Comunale di Quart – Località Bas Villair 19, i Donatori della omonima Sezione FIDAS “Giovanni Desandré” prersentano l’VIII° edizione de “Una nota da donare“, serata di promozione e diffusione dellla cultura del dono del sangue a cui partecipano “Le Choeur du Coeur” composto da studenti dell’Istituzione scoolastica “Eugenia Martinet” e “Notes Fleuries du Grand Paradis”, due cori diretti dalla Prof.ssa Ornella Manella, accompaghnata al piano dal Prof. Paolo Risi e dal Prof. Piermario Rudda alle percussioni.

Mercoledì 17 maggio alle ore 21 ad Aosta, presso il salone della Cittadella dei giovani, viale Garibaldi 7, la sezione Silvy Parlato della FIDAS Valle d’Aosta, organizza per una serata musicale ad ingresso gratuito dedicata al ricordo di Silvy e Nicole e a tutte le vittime della strada. “Per ricordare e non dimenticare Silvy e Nicole“. Alla serata musicale parteciperanno i Trouveur valdoten, notissimo gruppo valdostano che allieterà la serata con canzoni e musiche tradizionali delle Alpi occidentali.

Manifesto mercoledì 17 maggio

Giro d’Italia: anche FIDAS nella Carovana Rosa

Per la terza volta FIDAS sarà presente nella Carovana del Giro in occasione dei 100 anni della manifestazione ciclistica. Un mezzo, appositamente predisposto, percorrerà gli oltre 3600 km in programma quest’anno per sensibilizzare i cittadini alla donazione di sangue ed emocomponenti.

E mentre in queste ultime ore le squadre partecipanti affilano le armi per un’edizione che si annuncia memorabile, si preparano anche Luca Molinaro della FIDAS Paola e Carolina Pragliola della FIDAS Partenopea, i due giovani donatori che saranno alla guida del mezzo che comporrà la Carovana del Giro al seguito degli atleti. Si parte domani, venerdì 5 maggio, da Alghero e la sensibilizzazione sul dono attraverserà lo Stivale fino alla tappa finale di Milano, in programma domenica 28 maggio.

Crew1“Crediamo molto nella sinergia tra sport e donazione di sangue. In passato atleti di diverse discipline hanno indossato la maglia della FIDAS sostenendo l’importanza di uno stile di vita sano, di cui lo sport è una componente essenziale – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – Abbiamo deciso di essere nuovamente presenti alla manifestazione ciclistica più importante d’Italia per continuare a coinvolgere i cittadini su un tema che interessa tutta la collettività. E per informare in modo corretto sulla donazione di sangue ed emocomponenti, in modo da favorire una sempre più ampia partecipazione alle attività delle associazioni del dono.

I volontari FIDAS quest’anno hanno scelto il claim “prima di partire”: in vista dell’estate, programmando vacanze e viaggi, è bene programmare, con l’associazione di riferimento e con i Servizi Trasfusionali, anche un gesto di solidarietà in modo da evitare i periodi di criticità che spesso caratterizzano i mesi estivi. Per ricordarlo distribuiranno delle targhette per le valigie, così #primadipartire tutti potranno ricordarsi dell’importanza di un gesto volontario, anonimo, gratuito e responsabile come la donazione del sangue.

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