Concerto di Natale dell’associazione GDS “Carla Sandri”

invito-concerto-di-natale-2016Sabato 17 dicembre alle ore 17 il Gruppo Donatori Sangue “Carla Sandri” invita quanti vorranno partecipare al Concerto di Natale. Un appuntamento che quest’anno vuole invitare i presenti ad un percorso immaginario attraverso suoni, melodie e versi tramandati da una secolare tradizione della quale sono l’emblema.

Il concerto si terrà a Roma presso la Sala Folchi in Piazza San Giovanni in Laterano 76.

Programma Concerto di Natale 2016

Il Gruppo Donatori di Sangue “Carla Sandri” nasce alla fine degli anni novanta ad opera dei medici della Divisione di Ematologia dell’Ospedale S. Giovanni – Addolorata e, nel 2002, decide di rendersi autonomo dall’associazione di origine e di costituirsi con il nome ufficiale di “Associazione Gruppo Donatori di Sangue «Carla Sandri» per i Pazienti dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni – Addolorata (Onlus)”. Assume quale proprio logo un alberello spoglio sul quale cadono gocce di sangue che si trasformano in frutti sull’alberello stesso.
L’Associazione, riconosciuta subito dall’Azienda Ospedaliera quale sua associazione ufficiale di donatori e successivamente dalla Regione Lazio, si è federata alla FIDAS.

Sospensione dei provvedimenti di prevenzione West Nile Virus 2016

Sospensione dei provvedimenti di prevenzione West Nile Virus 2016.

Il Centro Nazionale Sangue comunica che a partire dal 1° dicembre 2016 sono sospesi su tutto il territorio nazionale i provvedimenti di prevenzione per la trasmissione trasfusionale dell’infezione da West Nile Virus, consistenti nella sospensione di 28 giorni dei donatori con anamnesi positiva per aver soggiornato nelle aree indicate per la stagione estivo-autunnale 2016 nonché nello screening NAT delle donazioni.

A partire dalla stessa data sono sospesi i provvedimenti di sospensione riguardanti i territori esteri, fatta eccezione per Stati Uniti e Canada.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.

Concluso il corso #formAzioneFIDAS

formazionefidasSi è concluso oggi il corso di formazione per responsabili associativi FIDAS. Da venerdì 25 oltre 130 volontari provenienti da tutta Italia hanno preso parte ad una tre giorni di full immersion sulle tematiche dell’associazionismo del dono.  A guidare i presenti il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris e il consigliere nazionale delegato alla formazione Mauro Benedetto. “Ora tocca a voi tornare nelle associazione e rendere Azione quanto avete appreso in questi giorni – ha ricordato al termine della giornata odierna il presidente nazionale. – In questi anni abbiamo lavorato per offrire percorsi formativi continui e qualificanti, perché attraverso una piena conoscenza della realtà del volontariato e del Sistema sangue nazionale, si possano acquisire le competenze fondamentali per trasmettere il valore del dono e soprattutto per vivere con entusiasmo e passione la nostra missione.

Diversi gli esperti che hanno accompagnato i presenti nel loro percorso di approfondimento: da Maria Paola Piccini, docente di Metodologia della ricerca all’Università Pontificia Salesiana, che ha presentato i primi risultati della ricerca “Giovani e volontariato del dono”, a Marsha de Salvatore, attrice talassemica, che ha raccontato la propria esperienza di vita e il proprio legame con i donatori di sangue ai quali deve continuamente la vita. E ancora il dirigente scolastico Carlo Maccanti che ha presentato gli aspetti normativi della donazione di sangue nelle scuole fino ad Alessia Maria Tosti, di Federcongressi&Eventi, che ha accompagnato i volontari in un viaggio attraverso i social quali strumento di promozione degli eventi.

Ma il corso #formazioneFIDAS ha avuto il suo clou nella giornata di sabato con l’intervento-laboratorio di Tone Presern, docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia, che con passione e raffinata competenza ha indicato quali metodologie e contenuti seguire per ed
ucarci al dono del sangue. Un’esperienza che continuerà nei prossimi mesi con il lancio di una piattaforma on line per condividere esperienze ed indicazioni al fine di migliorare sempre più l’azione di sensibilizzazione all’interno delle scuole

Corso di FormAzione FIDAS: tre giorni di incontri e condivisione

corsoformazione1Hanno allacciato le cinture di sicurezza i 130 partecipanti al Corso di formazione FIDAS iniziato ieri a Roma per una tre giorni davvero ricca di contenuti con esperti provenienti da ambiti diversi che hanno messo a disposizione la propria professionalità a servizio della FIDAS. Nel teatro del Centro Congresso “Gli Archi” i responsabili associativi delle Associazioni FIDAS si stanno confrontando su alcuni aspetti relativi al dono del sangue, vivendo un’esperienza di approfondimento dei temi, ma anche di condivisione di esperienze. Il pomeriggio di venerdì è stato dedicato ad un question time sul nuovo schema tipo di convenzione che le Associazioni sottoscrivono con le Aziende Ospedaliere o le Regioni. A rispondere ai quesiti dei presenti, il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. Poi Maria Paola Piccini, docente di Metodologia della ricerca all’Università Pontificia Salesiana, ha presentato i primi risultati della ricerca “Giovani e volontariato del dono”. Infine lo spettacolo testimonianza di Marsha de Salvatore, attrice talassemica, che con vulcanica ironica ha raccontato la propria esperienza di vita e il proprio legame con i donatori di sangue ai quali deve continuamente la vita.
Sabato mattina Carlo Maccanti, dirigente scolastico, ha aperto i lavori presentando gli aspetti normativi della donazione di sangue nelle scuole e le modalità da seguire per costruire un rapporto duraturo con le istituzioni scolastiche. E poi l’intervento-laboratorio su come educarci al dono del sangue sotto la guida di Tone Presern, docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia.
Domani la conclusione sarà affidata ad Alessia Maria Tosti, di Federcongressi&Eventi, che presenterà come promuovere gli eventi attraverso l’uso dei social.

#unagocciadalcielo Venerdì 9 dicembre appuntamento con i giovani FIDAS ad Aosta

unagocciadalcielo-9122016fidas-giovaniVenerdì 9 dicembre 2016 alle ore 20:30 presso la Cittadella dei Giovani in via Garibaldi ad Aosta, Valentina Guerrisi, Coordinatrice valdostana del Gruppo Giovani dei Donatori di sangue della FIDAS “Matteo Guerrisi” presenta la spettacolo serale, ad ingresso gratuito, #unagocciadalcielo. Ospiti dell’iniziativa rappresentanti delle Istituzioni, Donatori di sangue, Volontari, Amici e il coro Gospel “ QUINCY BLUE CHOIR “ guidato da Paola Mei.
La complicità del coro gospel, la musica e l’indimenticabile ricordo di Matteo, giovane vittima di un incidente stradale, sono gli ingredienti di una serata che ha l’obiettivo di divertire il pubblico senza sballo, avvicinare nuovi e giovani aspiranti alla donazione del sangue e diffondere stili e condotte di vita rispettose della propria e dell’altrui vita.
L’iniziativa sancisce definitivamente la presenza autorevole e ufficiale all’interno della FIDAS valdostana di un gruppo giovani nutrito e attivo che partecipa alle iniziative regionali e nazionali. Dall’insediamento avvenuto nel giugno scorso, il gruppo FIDAS Giovani vede in Valentina Guerrisi la Coordinatrice Regionale e in Marco Renna il Vice. Il gruppo è costituito da 7 giovani donatori di un’età compresa tra i 18 e i 26 anni si riuniscono presso la sede di via Lucat in Aosta, hanno una pagina facebook Fidas Giovani Valle D’Aosta “Matteo Guerrisi” e hanno in programma diverse iniziative: incontri, feste per ritrovarsi, passeggiate in montagna, escursioni sulla neve, gite e importanti momenti di formazione.
“A tutti rivolgiamo l’invito ad unirsi a noi, di farlo senza indugio, dice Valentina, a tutti chiediamo di portarci la propria esperienza o le proprie idee, di confrontarci e impegnarci nel contribuire ad un rinnovo generazionale del parco donatori. Noi oggi, umilmente, intendiamo avviare la costruzione del domani del sistema trasfusionale regionale, a noi la responsabilità di individuare nuove e giovani risorse da indirizzare al Servizio di Immunologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Regionale di Aosta. Un impegno maturo e articolato, attraverso il quale intendiamo coinvolgere tutti: Istituzioni, Associazioni e gruppi, per diffondere e promuovere la cultura del dono del sangue quale gesto anonimo, volontario, periodico e gratuito. Non vendiamo pentole, non compriamo nulla, non distribuiamo sogni: promuoviamo la cultura del dono del sangue a difesa e tutela della vita“.
Invitiamo tutti i giovani valdostani a contattarci, ad unirsi a noi e insieme metterci al servizio della donazione del sangue. Ciascuno può e deve diventare una possibilità per l’altro, conscio che il gesto che compie o compierà è una azione trasversale, non ha barriere, è un atto gratuito che consolida la convivenza civile.
Chi aderisce alla FIDAS Giovani non riceve medaglie o benemerenze, chi aderisce alla FIDAS Giovani è un giovane tra i 18 e i 28 anni, volontario, donatore di sangue, che offre il suo tempo per raggiungere altri donatori: amici, vicini, studenti, sportivi, conoscenti e parenti. Vi invitiamo a far parte di questo gruppo, entità non virtuale, ma costituita da persone, ognuna con un valore inestimabile, ognuna custode di un tessuto importantissimo: il sangue. Risorsa che non si costruisce in laboratorio ma che si dona, indispensabile ad alimentare le speranze di tanti pazienti oncologici, talassemici, trapiantati, emofiliaci, politraumatizzati e tanti ancora che attendono da noi un gesto semplice e naturale: donare!
#unagocciadalcielo è l’appello che lanciamo a tutti i giovani valdostani affinché attraverso la partecipazione associativa diventino cittadini attivi e allo stesso tempo, il dono del sangue, alimenti solidarietà e impegno civico.Durante la serata i giovani FIDAS valdostani distribuiranno materiale informativo e illustreranno agli interessati requisiti e modalità per diventare un donatore di sangue FIDAS.
Questo e ancora tanto altro sono i Giovani della FIDAS valdostana. Se vuoi farne parte avvicinati e partecipa. Ci trovi su facebook, chiama, invia un whatsapp al 333/6306625 oppure inoltra una mail a gdfsnc@hotmail.it .

In arrivo il Piano Nazionale Plasma

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha approvato il testo del primo Programma Nazionale Plasma e Medicinali Plasmaderivati che sarà emanato con apposito Decreto del Ministro della Salute in ottemperanza al Decreto Legislativo 20 dicembre 2007, n. 261.
Il Programma stabilisce i princìpi di riferimento e gli obiettivi strategici da perseguire nel quinquennio 2016-2020 ai fini del raggiungimento dell’obiettivo dell’autosufficienza nazionale del plasma e dei medicinali plasmaderivati.
L’Italia, infatti, ha da anni raggiunto l’autosufficienza in termini di emocomponenti ad uso trasfusionale.
Il Programma sopra citato ha pertanto l’obiettivo di promuovere lo sviluppo, presso le strutture trasfusionali, della raccolta di plasma da utilizzare per la produzione industriale dei medicinali plasmaderivati. Esso però non si limita a delineare le strategie per un incremento di raccolta di plasma ma si pone anche come scopo prioritario il razionale ed appropriato utilizzo dei medicinali plasmaderivati.
immagineplasmaIn particolare, per ciascuna Regione e Provincia autonoma, sono assegnati obiettivi di incremento della raccolta di plasma da inviare al frazionamento industriale al fine di ridurne il disomogeneo contributo all’autosufficienza nazionale, anche attraverso la maggiore efficienza delle procedure di raccolta (plasmaferesi produttiva).
Sono individuati inoltre interventi finalizzati al governo dell’appropriatezza dell’utilizzo clinico dei principali medicinali plasmaderivati (con particolare riferimento ad albumina, antitrombina e immunoglobuline polivalenti).
Il Programma nazionale mira nel complesso a garantire una gestione etica, razionale ed efficiente della risorsa plasma e dei medicinali plasmaderivati prodotti a partire da plasma nazionale, frutto delle donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite del sangue e dei suoi componenti di oltre 1 milione e 700 mila donatori aderenti alle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue presenti nel Paese in tutto il territorio.
I medicinali plasmaderivati sono specialità farmaceutiche che rivestono un ruolo chiave, e talora non sostituibile, nel trattamento di molte condizioni cliniche acute e croniche (immunodeficienze congenite, malattie neurologiche, emofilia e altri disordini congeniti della coagulazione, cirrosi e sue complicanze, ecc). A livello internazionale si assiste ad un incremento del loro utilizzo, motivato principalmente dall’invecchiamento della popolazione, dall’identificazione di nuove indicazioni terapeutiche e dall’aumento delle diagnosi e dei nuovi bisogni espressi da Paesi con economie emergenti.

FIDAS investe sulla formazione

Tre giorni di incontri e approfondimenti per oltre 130 responsabili associativi. Ancora una volta FIDAS investe sulla formazione dei volontari con un corso che prenderà il via venerdì 25 novembre e si concluderà domenica 27.
Il tutto con il contributo di professionisti ed esperti che guideranno i partecipanti in un percorso di qualificazione per migliorare la gestione dei donatori, la conoscenza del Sistema Trasfusionale e la promozione del dono del sangue.
Il corso si terrà a Roma presso il Centro Congresso “Gli Archi”. Venerdì in apertura un question time sul nuovo schema tipo guidato dal presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. Sarà poi la volta di Maria Paola Piccini, ricercatrice presso l’Università “La Sapienza” di Roma che presenterà i dati relativi all’indagine su “Giovani e volontariato del dono”. E poi l’incontro con chi necessita della costante attività dei donatori di sangue: l’attrice talassemica Marsha De Salvatore, racconterà la propria esperienza attraverso uno spettacolo in cui i momenti di riflessione saranno conditi da un’esuberante verve comica.
Il sabato sarà riservato alla promozione del dono all’interno delle scuole. Dopo le indicazioni normative presentate dal professor Carlo Maccanti, dirigente scolastico dell’IIS Einaudi-Ceccherelli di Piombino (LI), sarà dato ampio spazio all’educazione al dono del sangue. A guidare i partecipanti in percorso di educazione e comunicazione rivolta agli studenti, Tone Presern, docente dell’Istituto Universitario IUSVE di Venezia.
La conclusione del percorso formativo sarà affidata a Alessia Maria Tosti, in forza a “Federcongressi e Eventi”, che presenterà le regole da seguire per costruire un evento attraverso l’utilizzo dei social network.
“I responsabili associativi FIDAS da oltre un decennio partecipano costantemente a corsi di aggiornamento e formazione – sottolinea Aldo Ozino Caligaris. – In particolare quest’anno dedicheremo ampio spazio alla sensibilizzazione all’interno delle istituzioni scolastiche e universitarie, per garantire interventi efficaci atti non solo a promuovere il dono del sangue in maniera consapevole ma per educare alla salute e a corretti stili di vita. La proposta portata avanti dal Consiglio Direttivo nazionale ha riscosso ampio successo, considerato il gran numero di partecipanti all’appuntamento di quest’anno”.
Il corso inoltre continuerà on line: al termine della tre giorni, infatti, sarà attivata una piattaforma interattiva che permetterà agli utenti di condividere materiali ed esperienze realizzate nelle realtà locali e nelle scuole di ogni ordine e grado.

60 candeline per l’AFDS Sacile

sacile260°anniversario per la Sezione AFDS di Sacile (PN), sezione dell’AFDS Pordenone, seconda per età solamente ad Udine in Friuli Venezia Giulia.
L’evento centrale della manifestazione, svoltasi domenica 20 novembre, è stato l’inaugurazione della scultura in bronzo inerente il dono del sangue, chiamata “Mans Furlanis”, opera dell’artista sacilese Alberto Pasqual. La scultura, collocata nel retro abside del Duomo di Sacile, è stata presentata alla presenza del Sindaco Roberto Ceraolo, del parroco Don Graziano De Nardo, del presidente della FIDAS nazionale Aldo Ozino Caligaris, del vice-presidente FIDAS per il Nord Est Feliciano Medeot e del presidente AFDS provinciale Ivo Baita. Il presidente della Sezione AFDS di Sacile, dott. Quirino Messina, dopo l’inaugurazione, ha presentato l’opuscolo “Sangue senza barriere: sessant’anni di solidarietà 1956-2016. AFDS Sezione di Sacile”.

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