Misure di prevenzione West Nile Virus – Aggiornamento

In considerazione delle attuali evidenze epidemiologiche e dell’andamento climatico e meteorologico stagionale, il Centro Nazionale Sangue dispone l’applicazione di tutti i provvedimenti finalizzati alla prevenzione dell’infezione da West Nile Virus mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2016 fino alla data del 30 novembre p.v.

Nell’area documenti dal CNS la comunicazione completa.

La FIDAS pianta altri alberi a Barile

barile2La FIDAS Barile continua a piantare alberi nella piccola comunità albanofona del Vulture. Quest’anno per la Giornata dell’Albero giunta alla quarta edizione sono stati piantati 6 alberi autoctoni negli spazi comunali: tre nella villa/piazza Unità d’Italia e tre di fianco alla sede sociale sotto il Punto Salute. La manifestazione promossa dalla FIDAS in stretta collaborazione con il Comune di Barile (PZ), l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII e la ditta Mondo Verde di Nicola Crapolicchio, si pone l’obiettivo di ridurre l’impatto antropico attraverso la piantumazione di alberi. Alla cerimonia sono intervenuti Antonio Murano Sindaco di Barile, Pasquale Volonnino vicepresidente FIDAS Barile, Rocco Franciosa Vicepresidente FIDAS Basilicata e l’insegnate Pina Grieco in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo di Barile. “A nome dell’Amministrazione Comunale – ha sottolineato il Sindaco Murano – rivolgiamo un grazie alla FIDAS per la meritevole iniziativa che coinvolgendo i ragazzi ci offre l’opportunità di sensibilizzare maggiormente alla cura del verde urbano”. Per il Vicepresidente FIDAS Basilicata, Rocco Franciosa “la manifestazione che da anni portiamo avanti grazie ad una stretta sinergia con l’istituzione scolastica e il Comune, ha un valore sociale ed educativo straordinario, da un lato  consente di diffondere la cultura del dono e della solidarietà, dall’altro l’opportunità di affermare l’impegno a tutelare sempre più barile1l’ambiente che ci circonda”.  Nel corso della manifestazione i ragazzi delle classi quarta e quinta elementare hanno recitato delle poesie da loro prodotte sui temi ambientali. La FIDAS Barile nel corso di questi anni ha piantato circa 60 alberi autoctoni nelle ville comunali e non intende demordere nonostante ci siano stati diversi atti vandalici che hanno danneggiato alcune piante, ma grazie alla collaborazione con la Scuola saranno proprio i ragazzi a fare da sentinelle contro tali atti.

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Viterbo

A seguito di un riscontro di un equide positivo per West Nile Virus, confermato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, in località Cacciata Grande nel comune di Montalto di Castro (provincia di Viterbo), il Centro Regionale Sangue della Regione Lazio ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Viterbo. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla la diffusione del West Nile Virus.

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Oristano

tabella-sinottica-wnv-18-10-2016A seguito di un riscontro un pool di zanzare positivo alla PCR-RT per West Nile Virus nel comune di Oristano (provincia di Oristano) confermato dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna, la Struttura Regionale di coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Sardegna ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Oristano. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Siena

tabella-sinottica-wnv-17-10-2016A seguito di un riscontro di un equide positivo per West Nile Virus nel comune di Siena (località Pian del Lago), il Centro Regionale Sangue della Regione Toscana ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Siena. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla la diffusione del West Nile Virus.

Plasmaderivati e programmi di autosufficienza in Europa: IX seminario FIODS

Il 24 settembre 2016, nel Centro Congressi “Augustinianum” in Città del Vaticano, si è svolto il IX Seminario dal titolo “I farmaci plasma derivati ed i programmi di autosufficienza quali prospettive in un contesto europeo?”della Federazione Internazionale delle Organizzazioni per la Donazione del Sangue (FIODS).
Il Seminario ha concentrato la propria attenzione sulle politiche che i principali Paesi europei stanno adottando per giungere alla autosufficienza di prodotti plasmaderivati.
Nel corso delle discussioni avvenute durante e a margine del Seminario, che ha visto la partecipazione dei principali stakeholders del Sistema Sangue Italiano e di vari rappresentanti di differenti modelli nazionali (Francia, Danimarca, Spagna), si sono consolidati alcuni punti condivisi e obiettivi strategici per il prossimo futuro.
Innanzitutto, è stata ribadita la forte crescita che in tutto il mondo sta avvenendo a proposito del bisogno di plasma per il frazionamento; allo stesso modo, si è osservato come i due fondamentali modelli di raccolta del plasma, remunerata e non remunerata, continuino a coesistere.
In considerazione della forte preferenza, per ragioni etiche e non solo, da tutti confermata circa il modello di donazione volontaria, associata, periodica e non remunerata, ci si è interrogati sulle aree di miglioramento che possano permettere a questo modello di accrescere i propri risultati.
Da questo punto di vista – e sottolineato come va assolutamente evitato lo spreco di plasma c.d. “Recovered” che avviene quando esso non incontra gli standard GMP adottati dalle aziende pubbliche e private di frazionamento – l’elenco delle azioni da intraprendere per incrementare la raccolta volontaria e non remunerata sembra chiaro:
1. E’ necessario sviluppare maggiormente la plasmaferesi, convertendo una grande quantità di donatori di sangue in donatori di plasma; sebbene vi siano dei limiti regolatori ed etici che rendono le attività di plasmaferesi tendenzialmente più onerosi nei sistemi di donazione gratuita, vi sono esempi (ad esempio in Canada o in alcune Regioni italiane) in cui questa pratica di raccolta è in sensibile crescita;
2. Si può recuperare efficienza nel processo di donazione attraverso attività apparentemente banali come la programmazione delle donazioni, che permette di gestire meglio le risorse strumentali e umane impegnate nelle attività di plasmaferesi;
3. Bisogna proseguire e ampliare le attività volte a sensibilizzare i donatori verso la donazione di plasma; le barriere più significative a tale ‘conversione’ sono la (errata) convinzione che la donazione di plasma sia meno ‘nobile’ rispetto alla donazione di sangue, il maggior tempo necessario per la plasmaferesi, la sua maggiore frequenza rispetto alla donazione di sangue, la minore familiarità rispetto alla classica donazione, la paura del dolore. Per tutte queste possibili ‘barriere all’ingresso’, campagne di promozione e formazione dei donatori potrebbero utilmente essere intraprese dalle associazioni dei donatori, dalle istituzioni pubbliche e dalle altre parti interessate;
4. Il rapporto fra donazione di plasma ed efficacia dei farmaci plasmaderivati per i pazienti va meglio enfatizzato; se nella donazione del sangue l’impressione di immediata utilità per gli ammalati è chiara, nel caso del plasma i passaggi necessari per giungere al paziente può rendere più sfumata l’utilità del dono.
Questo processo potrebbe essere rafforzato dall’informazione sul fatto che, grazie a pratiche come il Patient Blood Management, la quantità di sangue necessaria per trasfusioni è tendenzialmente calante;
5. In generale, ma soprattutto nei Paesi più piccoli, la raccolta di plasma “Source” va incentivata e produrrebbe risultati drammaticamente migliori rispetto all’utilizzo del plasma “Recovered”.
A proposito della riforma intervenuta in Italia con l’apertura del mercato a nuovi player industriali e l’assegnazione di un’importante gara a un’azienda in precedenza non presente sul mercato del conto lavorazione nazionale, si ritiene che – pur senza demonizzare l’attuale, modificata situazione – sia necessario monitorare attentamente l’evoluzione delle cose, soprattutto in considerazione della storica pregevolezza del modello italiano nel contesto internazionale.
In particolare, la presenza di numerosi ricorsi nei confronti della prima gara svolta fa pensare che possano esservi aspetti critici nella maniera in cui essa sia stata concepita, con particolare riferimento alla forte enfasi posta sulla questione del contenimento dei costi e alla contestuale minor importanza attribuita alla varietà del pool di prodotti richiesti all’azienda frazionatrice risultata vincitrice della gara.
Inoltre, il fatto che nel processo amministrativo che ha portato alla redazione e pubblicazione del capitolato di gara non siano stati incluse le associazioni dei donatori rappresenta un vulnus ingiustificabile; appare incomprensibile, in particolare, il fatto che l’accordo interregionale abbia istituito il “Gruppo di Coordinamento” previsto dalle norme, ma che non lo abbia mai convocato, impedendo così la possibilità di espressione da parte delle associazioni per la donazione del sangue. Come Presidente mondiale, nel rappresentare tutti i donatori di sangue, porterò all’attenzione delle massime istituzioni internazionali e nazionali il vulnus procedurale.
In estrema sintesi, il Seminario FIODS ha confermato il valore dell’obiettivo dell’autosufficienza in plasmaderivati in Europa, messo in evidenza e presentato i modelli continentali più virtuosi, sottolineato le aree di miglioramento nelle pratiche di raccolta (anche per evitare che il modello della donazione remunerata possa definitivamente prevalere): è necessario continuare a tenere la guardia alta rispetto a riforme degli ordinamenti e modifiche delle politiche pubbliche che mettano in discussione, in maniera più o meno esplicita, il modello di raccolta non remunerata del sangue e del plasma umano.

FormAzione FIDAS dal 25 al 27 novembre

Dal 25 al 27 novembre ritorna l’appuntamento con la formazione FIDAS. Il corso “FormAzione FIDAS” rivolto sia ai responsabili associativi (over 28 anni) sia ai giovani (under 28 anni), si svolgerà in Roma presso il Centro Congresso “Gli Archi”. Anche quest’anno l’evento sarà particolarmente ricco di contenuti, grazie al contributo di formatori qualificati che permetteranno ai partecipanti di approfondire gli aspetti legati al sistema sangue, al mondo del volontariato del dono e alla pianificazione degli eventi.


VENERDÌ 25 NOVEMBRE

Il nuovo schema tipo. Question time – Aldo Ozino Caligaris, Presidente nazionale FIDAS
L’indagine “Giovani e volontariato del dono” – Maria Paola Piccini, Università di Roma-La Sapienza
A tu per tu con i riceventi – Marsha De Salvatore, attriceformazione

SABATO 26 NOVEMBRE
La donazione di sangue a scuola: aspetti normativi – Carlo Maccanti, dirigente scolastico
Educarci al dono del sangue – Tone Presern, educatore Istituto Univ. IUSVE, Venezia

DOMENICA 27 NOVEMBRE
Costruire un evento attraverso i social – Alessia Maria Tosti, organizzatrice di eventi, Federcongressi

 

Simti: nuova edizione corso “La raccolta del sangue e degli emocomponenti”

Da mercoledì 5 ottobre 2016 è disponibile, dopo la necessaria revisione dovuta alla pubblicazione del DM 2 novembre 2015, la nuova edizione del Corso FAD SIMTI “La raccolta di sangue e degli emocomponenti” già proposto lo scorso anno con grande successo.
SIMTI ha fortemente voluto questa nuova edizione considerandola un obiettivo primario ed istituzionale; sia per i suoi contenuti, sia per la grande richiesta di adesioni, dopo la prima edizione pubblicata lo scorso anno.
Si tratta di uno strumento di importante aggiornamento per sviluppare e mantenere tutte le competenze commisurate al livello di responsabilità e ai compiti assegnati alla luce delle specificità che la medicina trasfusionale impone.
Il Corso è rivolto a medici, biologi, tecnici ed infermieri strutturati nei servizi trasfusionali e, in particolare, al personale medico ed infermieristico operante nelle unità di raccolta gestite dalle associazioni del volontariato del sangue, al quale viene richiesta la formazione specifica riconosciuta dalle Regioni o Province Autonome e dai relativi Centri Regionali Sangue (Allegato 1 delle linee guida approvate in Conferenza Stato Regioni, atto n. 149 del 25 luglio 2012).
Si ricorda inoltre che il 31 dicembre 2016 scadrà il triennio di aggiornamento ECM (150 crediti formativi). Per questo motivo il corso dovrà essere chiuso tassativamente il 20 dicembre 2016; l’iscrizione per il 2016 è quindi consigliata solo per coloro che hanno assoluta necessità di procedere con la formazione entro la fine dell’anno 2016.
Diversamente dall’edizione precedente l’accesso alla piattaforma del personale addetto alla raccolta potrà avvenire senza alcuna comunicazione preventiva alla Segreteria SIMTI. A gennaio 2017 SIMTI riproporrà il corso FAD valido per il triennio 2017/2019
Visto il tempo limitato a disposizione non è possibile prevedere iscrizioni multiple da parte di Aziende e Associazioni.
Costi:
– Euro 30,00 (euro 23,40 + IVA) Soci – Affiliati SIMTI
– Euro 30,00 (euro 23,40 + IVA) Personale addetto alla raccolta regionale
– Euro 150,00 (euro 117,00+ IVA) Non Soci/Non Affiliati SIMTI

Durata del corso: 5 ottobre 2016 – 20 dicembre 2016

Ore di formazione: 36 ore (tempo stimato per le lezioni e gli approfondimenti)

Numero Crediti ECM : 36 con superamento TEST FINALE e stampa attestato.
Le iscrizioni possono avvenire accedendo direttamente dalla nostra homepage http://www.simti.it  attraverso il banner SIMTI FAD RACCOLTA
La Segreteria Nazionale SIMTI resterà comunque a disposizione di quanti avranno necessità di ulteriori chiarimenti.