West Nile Virus: misure di prevenzione in provincia di Vicenza

Tabella sinottica WNV 30.08.2016A seguito di un ulteriore riscontro di un pool di zanzare positivo per West Nile Virus catturate nel comune di Pojana Maggiore (provincia di Vicenza) confermato dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie, il Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Veneto ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Vicenza. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla la diffusione del West Nile Virus.

Zika Virus: aggiornamento misure di prevenzione

Il Centro Nazionale Sangue comunica che, alla luce delle nuove evidenze scientifiche che suggeriscono una permanenza dell’RNA virale superiore a 60 giorni dalla risoluzione dei sintomi nel sangue da parte dei soggetti con infezione documentata da Zika Virus, si raccomanda di applicare il criterio di sospensione di 120 giorni dalla risoluzione dei sintomi (anziché di 28 giorni) per i donatori con anamnesi positiva per infezione da parte del predetto virus.

160 km di solidarietà. Conclusa la 24Ore del donatore FIDAS

FinalePubblicoDuecentonovantuno partecipanti hanno percorso 3208 vasche superando i 160 chilometri e ogni precedente record. Questi i numeri della IX edizione della 24 Ore del donatore FIDAS, divenuto ormai uno storico appuntamento per i donatori di sangue che hanno affollato le Antiche terme di Giunone a Caldiero non solo dal veronese e dal Veneto, ma da tante parti d’Italia.

«Ancora una volta giovani e meno giovani si sono ritrovati per un appuntamento che coniuga sport e corretti stili di vita, ma anche per ricordare l’importanza di donare il sangue periodicamente, al di là dell’occasionalità in particolari emergenze, come abbiamo visto negli ultimi giorni – ha sottolineato al termine della manifestazione Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue)».

I primi a scendere in acqua

La 24 Ore del donatore ha preso il via sabato alle 16: a percorrere le prime vasche della piscina olimpionica alcuni dei sindaci della provincia di Verona, seguiti da Stefano Mengozzi e Thomas Frigo, atleti della Blu Volley Verona. Ininterrottamente i donatori presenti si sono alternati in una staffetta con un forte valore simbolico: il bisogno di sangue non si ferma mai, giorno e notte, ed è quindi necessario trovare volontari disposti a tendere il braccio senza interrompere questa catena di solidarietà – come ha ricordato Massimiliano Bonifacio presidente di FIDAS Verona.

Il ricordo delle vittime del terremoto

Particolarmente emozionante il momento vissuto ieri sera: alle 23.59, per la prima volta, la 24Ore si è fermata per un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia.

AtletiFINALE

Testimonial della manifestazione

La conclusione della manifestazione è stata affidata ad alcuni atleti che hanno sostenuto con affetto il messaggio della FIDAS: Andrea Volpini e Rodolfo Valenti delle Fiamme Oro, Lisa Fissneider delle Fiamme Gialle, Nicola Bolzonello del gruppo nuoto dei Carabinieri e Aglaia Pezzato che ha gareggiato nella staffetta 4×100 stile libero alle Olimpiadi di Rio 2016.

Sabato 27 e domenica 28 agosto la 24 Ore del donatore FIDAS

«Vogliamo ricordare a tutti l’importanza di donare il sangue periodicamente, al di là dell’occasionalità in particolari emergenze, come abbiamo visto negli ultimi giorni – afferma Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS. – Tendere il braccio è un dovere civico, ma è fondamentale che questo gesto sia programmato con le istituzioni preposte dalle Associazioni dei donatori che quotidianamente affrontano le necessità trasfusionali. Solo in questo modo potremo sempre garantire il sangue che serve quando serve per assicurare l’attività assistenziale ai cittadini».

Mentre in questi giorni in tanti si sono recati presso i Servizi trasfusionali in tutta Italia a favore dei cittadini colpiti dal terremoto, FIDAS si prepara ad un appuntamento che non vuole solamente essere ludico, ma con il quale i donatori di sangue delle 73 associazioni presenti sul territorio italiano vogliono lanciare un messaggio importante.

Sabato 27 e domenica 28 alle antiche terme di Giunone di Caldiero (VR) donatori provenienti da tutta Italia e amici della FIDAS si ritroveranno per la 24 Ore del donatore.

«La staffetta a nuoto è nata da un’idea semplice ma ricca di simboli. Il primo è la continuità: il bisogno di sangue non si ferma mai, giorno e notte, ed è quindi necessario trovare volontari disposti a tendere il braccio senza interrompere questa catena di solidarietà – ricorda Massimiliano Bonifacio presidente di FIDAS Verona –. In secondo luogo l’avvicendamento: tra i donatori di sangue deve esserci sempre qualcuno pronto “a dare il cambio” per continuare a rispondere ai bisogni trasfusionali soddisfatti attraverso l’attività periodica dei donatori e al coordinamento nazionale e locale, superando l’onda emotiva legata a situazioni straordinarie».

La 24 Ore del donatore, giunta alla sua IX edizione, negli anni precedenti ha coinvolto migliaia di volontari. Nel 2015 oltre trecento si sono alternati nella staffetta in piscina nuotando per 15 minuti, affinché ciascuno potesse dare il proprio contributo.

Anche quest’anno saranno numerosi gli amici della FIDAS che hanno voluto sostenere l’iniziativa: a Caldiero saranno presenti i sindaci dei comuni della provincia di Verona, i giocatori di Bluvolley Calzedonia, gli atleti delle Fiamme Oro Andrea Volpini e Rodolfo Valenti, l’atleta delle Fiamme Gialle Lisa Fissneider, Nicola Bolzonello del gruppo nuoto dei Carabinieri e Aglaia Pezzato che ha gareggiato nella staffetta 4×100 stile libero alle Olimpiadi di Rio 2016. Ma soprattutto ci saranno i donatori di sangue, che periodicamente e volontariamente garantiscono ogni anno il raggiungimento dell’autosufficienza nazionale.

West Nile Virus: misure di prevenzione in provincia di Milano

A seguito di un riscontro un esemplare di avifauna selvatica positivo per West Nile Virus nel comune di Quistello (provincia di Mantova) e nel comune di Castiraga Virargo (provincia di Lodi) di cui quest’ultimo proveniente da una trappola parlante anche per la provincia di Milano, confermato dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività trasfusionali della Regione Lombardia dispone l’introduzione del test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Milano Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.

Emergenza terremoto

Il Centro Nazionale Sangue e le quattro Associazioni di volontari italiani del sangue AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, Fratres, invitano i donatori su tutto il territorio nazionale a programmare la propria donazione contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento.

In seguito al terremoto che questa notte ha colpito le Regioni del Centro Italia, il Centro Nazionale Sangue (CNS), fin dalle prime ore della mattina, ha attivato il “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergenze” per far fronte alle eventuali necessità trasfusionali dei feriti nelle Province interessate.

Attraverso la Bacheca nazionale per le maxi-emergenze, istituita dal CNS come strumento per il coordinamento dei meccanismi di compensazione e scambio interregionale di unità di sangue in caso di eventi sanitari straordinari, è stata immediatamente resa disponibile alle Regioni Lazio, Marche e Abruzzo una scorta di sangue nazionale ma non si è verificata la necessità di movimentare tali unità di sangue.

Al fine di avere un monitoraggio costante del fabbisogno locale di sangue e intraprendere le necessarie azioni, le Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali delle Regioni interessate sono in collegamento diretto con il CNS e con le Associazioni locali dei donatori volontari di sangue.

Nei territori interessati, in particolare il Lazio, Regione maggiormente colpita dal sisma, sono state attivate procedure straordinarie per l’accoglienza dei donatori. In molti in queste ore si stanno recando presso le Strutture Trasfusionali per effettuare la donazione raccogliendo gli appelli circolati sui social e ripresi dai principali media nazionali. Le numerose offerte di disponibilità da parte dei cittadini per sostenere le necessità trasfusionali sono il segno della grande generosità di tutta la popolazione. Tuttavia il CNS e le quattro Associazioni di volontari italiani del sangue AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, Fratres, invitano i donatori su tutto il territorio nazionale a programmare la propria donazione contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento, in modo da prevenire sia eccedenze sia carenze di emocomponenti.

La “chiamata del donatore” è un utile e importante strumento di programmazione e fidelizzazione che permette di regolare l’afflusso dei donatori per giornata, per settimana e per mese consentendo di soddisfare i fabbisogni ordinari di emocomponenti, anche mediante il loro razionale e appropriato utilizzo, e di costituire e mantenere le scorte strategiche destinate alla gestione dei fabbisogni trasfusionali straordinari in caso di emergenze.

 

Vicini alle vittime del terremoto. Il messaggio del presidente nazionale FIDAS

“I donatori di sangue FIDAS sono vicini alle popolazioni colpite dal terremoto che questa notte ha colpito il centro Italia – afferma il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. – E’ il tempo per piangere le vittime ma anche per rimboccarsi le maniche. La solidarietà dei cittadini non ha tardato ad arrivare e in molti questa mattina si sono recati presso i Servizi Trasfusionali per donare sangue. Tuttavia si invitano i cittadini su tutto il territorio nazionale a programmare la propria donazione contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento, in modo da prevenire sia eccedenze sia carenze di emocomponenti”.

West Nile Virus: misure di prevenzione in Ogliastra

WNV23agosto2016A seguito di un riscontro un esemplare di avifauna selvatica positivo per West Nile Virus nel comune di Tortolì (provincia di Ogliastra) confermato dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna, la Struttura Regionale di coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Sardegna ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Ogliastra. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.