Pubblicato il testo dell’Accordo Stato-Regioni del 14 aprile 2016

Pubblicato sul sito il testo dell’Accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, del 14 aprile relativo alla stipula di convenzioni tra Regioni, Province Autonome e Associazioni e Federazioni di donatori di sangue” (Rep. Atti n. 61/CSR del 14 aprile 2016).

Il testo è disponibile anche nell’area normativa.

Concluso il 55° Congresso nazionale FIDAS

Foto1Questa mattina Gorizia si è svegliata affollata da migliaia di donatori di sangue. Giunti da tutta Italia, in diecimila, i volontari della FIDAS si sono dati appuntamento nel capoluogo isontino per la Giornata del donatore. Dopo il Congresso nazionale che si è svolto a Grado venerdì e sabato, i donatori di sangue provenienti da tutta Italia, sfidando le previsioni e armati dell’entusiasmo che caratterizza il mondo del volontariato del dono, hanno sfilato dal Parco della Rimembranza fino a Piazza della Vittoria attraversando il corso cittadino. Con loro Aldo Ozino Caligaris confermato presidente nazionale, per la quinta volta, che avrà il compito di guidare la FIDAS fino al 2020; accanto a lui un nuovo Consiglio direttivo, il più giovane nella storia della Federazione.

Foto2Particolarmente significativa la presenza dei giovani FIDAS che hanno fatto proprio il messaggio “Verità per Giulio Regeni”, il ricercatore italiano di Fiumicello (Udine) ucciso in Egitto. Guidati dal coordinatore nazionale Andrea Grande, i volontari del dono under 28 hanno voluto aderire alla campagna lanciata da Amnesty International per condividere, proprio a pochi chilometri di distanza dalla sua terra di origine, l’impegno per avere la verità sulla morte di Giulio.

“In una regione in cui la donazione di sangue è la cifra distintiva, nella terra del sangue versato nel corso della Grande Guerra, a un secolo di distanza, abbiamo voluto mandare il messaggio di solidarietà del sangue donato – ha affermato Ozino Caligaris. L’Arcivescovo di Gorizia Monsignor Carlo Alberto Maria Redaelli, che ha presieduto la Santa Messa in Piazza della Vittoria ha ricordato che “ogni goccia di sangue donato per la vita acquista un valore speciale, ma è anche una grande responsabilità di cui rendere conto”. La mattinata si è conclusa on il passaggio del testimone dal presidente dell’ADVS Gorizia, che quest’anno ha avuto l’onere e l’onore di accogliere i volontari del dono, al presidente della FIDAS Lombardia: appuntamento nel 2017 per il 56° Congresso nazionale a Bergamo e per la 36° Giornata del donatore a Milano.

Rinnovato il Consiglio Direttivo nazionale FIDAS

Aldo Ozino Caligaris riconfermato alla guida della FIDAS per il quadriennio 2016-2020. Accanto a lui un Consiglio Direttivo nazionale rinnovato composto da Ivo Baita (AFDS Pordenone), Patrizia Baldessin (Adsp Fidas Torino), Mauro Benedetto (Avas Fidas Monregalese), Andrea Bortolon (FIDAS Vicenza), Pasquale Bova (Advs Termini Imerese), Pierfrancesco Cogliandro (Adspem Fidas Cogliandro), Emanuele Gatto (FIDAS Leccese), Feliciano Medeot (ADVS Gorizia), Giovanni Musso (FIDAS Imperia), Ines Seletti (Adas Fidas Parma), Maria Stea (FPDS FIDAS), Loris Zoratti (AFDS Udine).

CD-0287Marco Buzzerio (FPDS FIDAS), Doriana Nasi (Adsp Fidas Torino) e Orlando Polesello (AFDS Pordenone) sono stati eletti nel Collegio dei Revisori dei conti, mentre sono entrati a far parte del Collegio dei Probiviri Rosita Orlandi (FPDS FIDAS), Alessandro Biadene (ADS Michelin Cuneo), Giuseppe Munaretto (FIDAS Vicenza).

I donatori FIDAS si confrontano sulla normativa del sangue

Secondo giorno di lavoro per i donatori di sangue FIDAS riuniti a Grado per il 55° Congresso nazionale. Questa mattina il confronto sulle novità del sistema sangue a partire dal Decreto del ministero della Salute del 2 novembre scorso presentato da Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, e sulla revisione dell’Accordo Stato-Regioni 20 marzo 2008 relativo alla stipula di convenzioni tra Regioni, Provincie autonome e Associazioni e Federazioni di donatori di sangue presentato da Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS.

LiumbrunoIl decreto, entrato in vigore nel novembre scorso modificando i precedenti di marzo 2005, definisce i criteri di qualità e sicurezza di sangue e emocomponenti raccolti da donazione volontaria e non remunerata, prevede il cambiamento dei criteri di sospensione e introduce le procedure da adottare nei confronti di alcune patologie che hanno una maggior incidenza sulla popolazione, come ad esempio la malattia di Chagas e le specifiche indicazioni di valutazione in merito. “È un testo chiaro nato da un processo di condivisione di tutti gli attori del sistema sangue che ne ha permesso l’immediata entrata in vigore – ha sottolineato Liumbruno. – Il decreto non va interpretato, ma applicato per garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale, in modo da evitare particolarismi locali”. Il decreto individua, inoltre, la necessità di fornire al candidato donatore e al ricevente l’informazione corretta e completa in riferimento alla donazione o alla terapia trasfusionale e di ricevere il necessario consenso per dare compimento alla procedura di raccolta o di infusione.

OzinoCaligaris“La revisione dell’accordo Stato Regioni – ricorda Ozino Caligaris – nasce dall’esigenza di coordinare le attività svolte dalle associazioni di volontariato sia nell’ambito della gestione dei donatori sia nella gestione delle unità di raccolta con la programmazione delle esigenze trasfusionali gestite dalle strutture regionali di coordinamento e definisce compiti e funzioni che le associazioni devono svolgere per rispondere al soddisfacimento del bisogno trasfusionale”. L’accordo deve essere recepito dalle Regioni e sottoscritto dalle associazioni entro e non oltre il 1° gennaio 2017.

I volontari FIDAS nel pomeriggio accoglieranno il nuovo Consiglio direttivo incaricato di guidare la Federazione fino al 2020, mentre domani a Gorizia, insieme a 10mila donatori provenienti da tutta Italia, sfileranno per la 35° Giornata nazionale del Donatore che si concluderà in Piazza Vittoria con la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Gorizia.

 

Al 55° Congresso nazionale FIDAS il saluto del ministro Lorenzin

“È importante promuovere e valorizzare il patrimonio rappresentato dal nostro sistema sangue, che si distingue per gli alti livelli di produzione, qualità e sicurezza degli emocomponenti ed emoderivati e rappresenta un reale e insostituibile sostegno del Servizio Sanitario nazionale”. Così Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, nel messaggio di saluto inviato ai delegati delle associazioni di donatori di sangue riuniti a Grado per il 55° Congresso nazionale FIDAS e provenienti da ogni parte d’Italia. “La medicina trasfusionale svolge oggi un ruolo importante – sottolinea il ministro – che ha permesso di raggiungere traguardi significativi e riesce a garantire terapie trasfusionali idonee, a sostegno dei più importanti e delicati percorsi diagnostico-terapeutici.” In apertura del Congresso, la cerimonia di premiazione della sesta edizione del premio giornalistico ‘FIDAS-Isabella Sturvi’. I riconoscimenti ai professionisti della comunicazione che negli ultimi dodici mesi hanno contribuito alla promozione del volontariato del dono, sono stati consegnati da Maria Rita Tamburrini, dirigente dell’ufficio Sangue e Trapianti del ministero della Salute, e Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue.

PremioFIDAS2016Sul palco dell’auditorium ‘Biagio Marin’ di Grado, in provincia di Gorizia, Alberto Bobbio, caporedattore di Famiglia Cristiana, e Nicoletta Carbone, giornalista di Radio 24. Bobbio è stato premiato nella sezione stampa/web per l’articolo ‘Fratelli di sangue’, pubblicato su Famiglia Cristiana il 27 febbraio 2016, in cui ha presentato il Giubileo dei donatori di sangue: la grande festa è diventata l’occasione per fare informazione sul sistema sangue, basato sulla regola della gratuità, e dare voce alle persone abituate a tendere il braccio, ossia ‘il tessuto sociale che tiene in piedi la raccolta del sangue’, come ha scritto il giornalista che ha fornito un’informazione chiara e incisiva sulla situazione nazionale. Per la sezione radio/tv è stata premiata Nicoletta Carbone per la trasmissione ‘Cuore e denari’ in onda l’8 gennaio 2016 su Radio24.  La giornalista coinvolto gli ascoltatori sui nuovi requisiti di qualità e sicurezza del sangue, contenuti nel decreto ministeriale del novembre scorso passando in rassegna temi caldi come la donazione volontaria, anonima e non remunerata, la tracciabilità delle sacche, i criteri di sospensione per comportamenti a rischio, l’estensione dell’età per la donazione. Le motivazioni del premio sono state presentate da Donatella Barbetta, giornalista de Il Resto del Carlino di Bologna e presidente della giuria incaricata di selezionare i migliori articoli e servizi radio-tv inerenti il mondo del volontariato del dono. La giuria ha voluto inoltre attribuire una menzione di merito a Francesco Caielli per l’articolo ‘Donare sangue è donare speranza’ pubblicato su La Provincia di Varese il 21 giugno 2015, in cui ha raccontato in modo appassionato e toccante la sua donazione e l’incontro con una ragazza in attesa di una trasfusione alla quale ha idealmente consegnato la sacca di sangue donata.

Gorizia e Grado accolgono i donatori di sangue d’Italia

Foto1Si è svolta questa mattina a Gorizia, la conferenza stampa di presentazione del 55° Congresso nazionale FIDAS in programma domani e sabato a Grado e che si concluderà domenica a Gorizia con la 35° Giornata del Donatore. Già dalle 8 nella Piazza del Municipio l’autoemoteca dell’Associazione Donatori Volontari Sangue del capoluogo isontino ha accolto i giovani che hanno dato il via agli appuntamenti di questa lunga kermesse. Giulio, Alessandra, Chiara, Cristian, sono alcuni dei trenta donatori under 28 provenienti da diverse regioni che hanno teso il braccio per un gesto di solidarietà che ha assunto un forte valore simbolico. La battaglia di ‪‎Gorizia costò la vita a decine di migliaia di giovani soldati; a cento anni di distanza i giovani FIDAS hanno voluto rendere omaggio alle vittime della Grande Guerra donando il sangue in modo volontario, anonimo e gratuito e terminando la mattinata con la visita al sacrario militare di Redipuglia e al cimitero austro-ungarico di Fogliano. RediPuglia1Alla conferenza stampa hanno partecipato Ettore Romoli, sindaco di Gorizia, Feliciano Medeot, presidente dell’ADVS Gorizia organizzatrice del Congresso e Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. I delegati delle 73 associazioni federate FIDAS, in rappresentanza dei 462mila donatori presenti su tutto il territorio nazionale si confronteranno sui grandi temi del sistema sangue, con particolare attenzione al Decreto Ministeriale del 2 novembre 2015 e alla revisione dell’Accordo Stato-Regioni 20 marzo 2008 relativo alla stipula di convenzioni tra Regioni, Province autonome e Associazioni e Federazioni di donatori di sangue. Non mancheranno la condivisione dell’azione svolta dalle associazioni FIDAS su tutto il territorio nazionale e il rinnovo del Consiglio direttivo che avrà il compito di guidare la Federazione nei prossimi quattro anni. Domenica 24 oltre 10mila donatori provenienti da tutta Italia, partendo dal Parco della Resistenza, sfileranno lungo le strade di Gorizia per la 35° Giornata nazionale del Donatore che si concluderà in Piazza Vittoria con la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Gorizia Monsignor Carlo Alberto Maria Redaelli.

Foto3Il presidente Ozino Caligaris ha anticipato i prossimi appuntamenti nazionali: la partecipazione alla Carovana del Giro d’Italia a partire dal 10 maggio e la presentazione di Smart Donor, una nuova applicazione per smartphone rivolta a tutti i donatori d’Italia. Infine, alla giornalista de Il Resto del Carlino Donatella Barbetta, il compito di annunciare i vincitori della VI edizione del Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” di cui ha presieduto la giuria: per la sezione stampa/web il riconoscimento è andato a Alberto Bobbio, per l’articolo “Fratelli di sangue” pubblicato su Famiglia Cristiana il 27 febbraio 2016, in cui ha presentato il Giubileo dei donatori di sangue; per la sezione Radio/tv il premio è andato a Nicoletta Carbone per la trasmissione “Cuore e denari” in onda l’8 gennaio 2016 su Radio24 in cui ha approfondito le novità del Decreto Ministeriale del 2 novembre 2015. Menzione di merito a Francesco Caielli, de La provincia di Varese, per l’articolo “Donare sangue è donare speranza”. Domani i vincitori riceveranno il premio all’apertura del Congresso.

 

Dal 22 al 24 aprile il 55° Congresso nazionale FIDAS

LogoCongressoIl confronto sui grandi temi del sistema sangue, con particolare attenzione al Decreto Ministeriale del 2 novembre 2015 e alla revisione dell’Accordo Stato-Regioni 20 marzo 2008 relativo alla stipula di convenzioni tra Regioni, Province autonome e Associazioni e Federazioni di donatori di sangue;  ma anche la condivisione dell’azione svolta dalle federate FIDAS su tutto il territorio nazionale e il rinnovo delle cariche federali che avranno il compito di guidare la Federazione nei prossimi quattro anni. Questo e molto altro nel corso del 55° Congresso nazionale FIDAS che si svolgerà a Grado (GO) il 22 e il 23 aprile p.v. e che si concluderà con la 35° Giornata del Donatore in programma a Gorizia domenica 24 aprile.

A cento anni dalla presa del capoluogo isontino, città simbolo della Grande guerra e del sangue versato in quella che fu definita “un’inutile strage”, i donatori FIDAS si ritroveranno per testimoniare il valore del dono volontario, anonimo e gratuito e per decidere come indirizzare e coordinare la promozione del dono.

“Da sangue versato a sangue donato” è il leitmotiv che unirà i diversi eventi in programma, a partire dalla donazione collettiva di giovedì prossimo. Protagonisti i giovani FIDAS che si daranno appuntamento in piazza del Municipio a Gorizia per ricordare simbolicamente il primo conflitto mondiale e le sanguinose battaglie di cui quelle zone sono state teatro. E se i giovani militari del secolo scorso hanno versato il sangue, i giovani FIDAS lo doneranno nell’autoemoteca dell’Associazione Donatori Volontari Sangue di Gorizia che ha avuto l’onere e l’onore di organizzare il Congresso.

I rappresentanti degli oltre 462mila donatori di sangue FIDAS venerdì e sabato si ritroveranno a Grado per il momento assembleare che si aprirà con la premiazione dei vincitori della VI edizione del Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” riservato ai temi del volontariato e della donazione del sangue e patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dal Centro Nazionale Sangue e dalla SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

La kermesse si concluderà domenica 24 aprile quando oltre 10mila donatori provenienti da tutta Italia, partendo dal Parco della Rimembranza, dopo l’omaggio ai caduti sfileranno lungo le strade di Gorizia per la 35° Giornata nazionale del Donatore che teminerà in Piazza della Vittoria con la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Gorizia Monsignor Carlo Alberto Maria Redaelli.

Giovedì 21 nella sala Bianca del Municipio di Gorizia si terrà la conferenza stampa di presentazione del Congresso.

Programma del 55° Congresso nazionale FIDAS

Via libera della Conferenza Stato-Regioni per la revisione dell’accordo 20 marzo 2008

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 14 aprile ha dato il via libera all’accordo, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera b), della legge 21 ottobre 2005, n.219, concernente la “Revisione e aggiornamento dell’Accordo Stato-Regioni 20 marzo 2008, relativo alla stipula di convenzioni tra Regioni, Province autonome e Associazioni e Federazioni di donatori di sangue”. L’accordo del 20 marzo 2008 definisce i principi generali e i criteri per la regolamentazione dei rapporti tra Regioni, Province autonome e le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue garantendone la partecipazione alla programmazione regionale e locale delle attività trasfusionali. Dopo il recepimento da parte delle Regioni, le nuove convenzioni dovranno essere sottoscritte ed entrare in vigore entro e non oltre il 1° gennaio 2017.