Il CIVIS al Ministro della Salute: “No ai tagli del settore trasfusionale”

civisIl Civis (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue) costituito da Avis, Fidas, Fratres e Crisezione donatori, in rappresentanza degli oltre 1.700.000 donatori di sangue italiani, esprime sconcerto per i tagli confermati nella nuova proposta di intesa tra Regioni e Governo relativa al settore trasfusionale.

«Risulta di fatto confermata l’intenzione di ridurre i rimborsi relativi alla mobilità extraregionale di sangue ed emocomponenti ed ai contributi previsti dalla Legge 219/’05 per le Associazioni e Federazioni di volontariato del sangue a svolgimento degli importanti compiti di promozione della donazione, di chiamata del donatore e di raccolta di sangue ed emocomponenti, orientando inoltre i cittadini verso stili di vita sani e positivi», sottolinea Maria Teresa Letta, coordinatrice pro tempore di Civis.

 

 

«Questi possibili nuovi tagli», ha aggiunto Letta, «come già espresso con determinazione negli ultimi anni dal Civis, mettono a rischio gli sforzi volti ad assicurare in quantità, qualità e sicurezza le necessità di sangue e dei suoi derivati per tutti i cittadini bisognosi di terapia trasfusionale, vanificando un patrimonio che, inoltre, rappresenta un notevole risparmio per la sanità pubblica. Un risparmio che non può essere trascurato e, tantomeno, vanificato, ostacolando il funzionamento delle sedi associative e mettendo in crisi il sistema trasfusionale nazionale».

Il 30 aprile la conferenza stampa di presentazione del 54° Congresso nazionale

congresso-naz-fidas-2015Si svolgerà giovedì 30 aprile alle 11.30 a Viareggio presso Villa Argentina, la conferenza stampa di presentazione del 54° Congresso Nazionale della FIDAS. Alla conferenza interverranno il Presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris, il Presidente FIDAS Viareggio Dimitri Pezzini, la Dirigente della Polizia di Stato di Viareggio Rosaria Gallucci, il Direttore Generale Ausl 12 di Viareggio Brunero Baldacchini e il Direttore U.O. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ausl 12 Viareggio Euro Porta. 

Durante la conferenza stampa saranno presentati i dati relativi alla donazione di sangue del 2014 e saranno annunciati i vincitori della quinta edizione del Premio giornalistico nazionale “FIDAS – Isabella Sturvi”, riservato ai temi del volontariato e della donazione del sangue e patrocinato dell’Ordine nazionale dei Giornalisti. Sarà anche l’occasione per presentare ufficialmente la partecipazione di FIDAS alla Carovana del Giro d’Italia in programma dal 9 al 31 maggio prossimo.

 

 

 

FIDAS Basilicata si rilancia nella sfida alla donazione

FidasBasilicata

Si sono tenute domenica 19 aprile a Muro Lucano (PZ) le Assemblee Straordinaria e Ordinaria della FIDAS Basilicata, con la partecipazione di 100 delegati provenienti da tutte le realtà della Regione, con un filo conduttore emblematico “La FIDAS Basilicata per un nuovo avvio”. La partecipazione massiccia ha consentito nella prima parte della giornata di “rivisitare” sia lo Statuto che il Regolamento regionale, con opportune integrazioni e modifiche, alla luce delle tante novità  in questi anni. Nella seconda parte della giornata sono state approvate all’unanimità la Relazione morale del Presidente e il Bilancio consuntivo 2014. Temi centrali della relazione sono stati la politica associativa e l’accreditamento delle Unità di Raccolta sangue associative (UdR). La politica associativa si è incentrata principalmente sulla raccolta sangue in crescita costante nel 2014 (+ 8% totale) e l’impennata nella raccolta plasma (+ 11%) che ha visto, tra l’altro, un deciso aumento del plasma di tipo “A”. Totale del triennio di riferimento + 30%. L’apertura di nuove sezioni e gruppi ha consentito di migliorare il radicamento sul territorio che consentirà nel prossimo futuro di raggiungere traguardi ancora più prestigiosi.

L’altro tema centrale della relazione e su cui si è investito molto nel corso del 2014 è stato l’accreditamento delle Unità di Raccolta sangue associative (UdR) e lo stato dell’arte attuale. E’ stata evidenziata la drammatica situazione della Regione che è passata da una delle prime in tema di donazione a maglia nera italiana per quanto riguarda le procedure di accreditamento sia dei servizi trasfusionali pubblici che dei Punti di raccolta associativi FIDAS (dato raccolto nell’incontro nazionale dello scorso 13 e 14 aprile a Bologna tra Centro Nazionale Sangue, Regioni, Centri Regionali Sangue e Associazioni di volontariato).

Il Presidente Paolo ETTORRE ha rimarcato la grande confusione che vi è in Regione, che si è mossa con molto ritardo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2014, data considerata ultima per terminare tutte le procedure. Poco o niente è stato fatto fino a quella data e, nonostante la proroga al 30 giugno 2015, è tutto in alto mare, visto che sono trascorsi esattamente altri 110 giorni senza che vi siano stati atti concreti da parte della Regione Basilicata (tranne l’UdR principale di Grassano il 29/12/14 e la DGR 320 del 17 marzo scorso, che modifica parzialmente la DGR 1087/13). Il sistema sangue in Basilicata rischia la paralisi a partire dal 1° luglio prossimo, se non si accreditano i punti di raccolta fissi (quasi tutti attivi dalla metà degli anni ’90) e l’autoemoteca di cui si è dotata, con tanti sforzi, la FIDAS Basilicata.

Quelle che sembravano delle procedure semplici sono diventate nella nostra Regione degli ostacoli insormontabili di cui non si vede la fine. Le Istituzioni hanno sottovalutato e stanno sottovalutando il problema e se non ci saranno direttive precise nell’arco di pochi giorni a nulla saranno valsi gli sforzi che l’Associazione ha prodotto nell’ultimo anno per raggiungere l’obiettivo di accreditare il maggior numero di Punti di raccolta per garantire qualità e  sicurezza al donatore. In Basilicata la raccolta sangue è per il 90% associativa e il raggiungimento dell’autosufficienza regionale e il suo mantenimento da 15 anni, grazie alle Associazioni presenti sul territorio, ha consentito di non approvvigionarsi da altre Regioni con un notevole risparmio di risorse. L’appello che la FIDAS Basilicata lancia alle Istituzioni interessate alle procedure di accreditamento (Regioni, Aziende sanitarie), è quello di garantire il prosieguo delle attività di raccolta sangue e plasma alle Associazioni e far si che non si interrompa quel circuito virtuoso che è stato considerato a livello nazionale un modello da seguire.

Nel concludere i lavori, il vicepresidente nazionale Antonio BRONZINO, ha segnalato come la Fidas nazionale guardi a questa virtuosa federata che ha saputo creare un modello organizzativo efficiente e capace di buoni risultati. Ha sottolineato come la Regione e le Aziende sanitarie siano in forte ritardo rispetto ai temi dell’accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta associative con una disattenzione dell’Assessore regionale al ramo che pare non volersi occupare e preoccupare di un problema che pone a rischio la tenuta dei buoni risultati conseguiti dal pianeta sangue che opera in Regione Basilicata da anni con impegno e risultati molto apprezzabili.

Ha segnalato un altro pericolo che mina il sistema sangue ed ha rilanciato la profonda preoccupazione per le notizie diffuse dalla stampa specializzata rispetto a possibili tagli contenuti nella manovra sanità 2015 che colpirebbero il settore trasfusionale.  

In particolare emerge l’intenzione di tagliare i costi relativi alla mobilità extraregionale di sangue ed emocomponenti e il contributo previsto dalla legge 219/05 alle associazioni e federazioni di volontariato del sangue che svolgono importanti compiti di promozione della donazione, chiamata del donatore e raccolta di sangue ed emocomponenti, orientando inoltre i cittadini verso stili di vita sani e positivi.

Al termine dell’Assemblea è stato approvato un Ordine del Giorno che prolunga di un anno la scadenza del Consiglio Direttivo regionale in carica.

CIVIS e CNS: il sangue e gli emocomponenti non possono rientrare nei tagli a beni e servizi

civisLe Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue riuniti nel CIVIS (Avis, FIDAS, Fratres e CRI), hanno espresso profonda preoccupazione per le notizie diffuse dalla stampa specializzata e riprese dal coordinatore degli assessori regionali alla salute della conferenza Stato Regioni, Luca Coletto, rispetto a possibili tagli contenuti nella manovra sanità 2015 che colpirebbero il settore trasfusionale.  

In particolare emerge l’intenzione di tagliare i costi relativi alla mobilità extraregionale di sangue ed emocomponenti e il contributo previsto dalla legge 219/05 alle associazioni e federazioni di volontariato del sangue che svolgono importanti compiti di promozione della donazione, chiamata del donatore e raccolta di sangue ed emocomponenti, orientando inoltre i cittadini verso stili di vita sani e positivi. Già nel settembre 2012, in seguito al decreto legge del 5 luglio dello stesso anno che imponeva misure di riduzione della spesa pubblica, CIVIS era intervenuto presso le Istituzioni per ricordare che non era corretto considerare le Associazioni e Federazioni dei Donatori di Sangue come“fornitrici di beni e/o servizi” alla stregua di qualsiasi altra società, come invece stavano attuando alcune aziende sanitarie locali. Tali convenzioni infatti non sono un “contratto” basato sulla determinazione di un prezzo tra le parti o dall’esito di gare di appalto per la fornitura di beni e servizi, bensì un atto formale che discende dall’Accordo tra lo Stato e le Regioni in attuazione della Legge trasfusionale 219/2005.

I possibili nuovi tagli, come già espresso 3 anni fa, mettono a rischio gli sforzi posti in essere per assicurare adeguate quantità di sangue e dei suoi derivati di qualità a tutti i pazienti che ne presentano necessità, a costi sostenibili e grazie all’enorme patrimonio sociale rappresentato dai donatori periodici, volontari, non remunerati ed associati. Questo patrimonio – che rappresenta secondo diversi studi un risparmio per la sanità pubblica e pone l’Italia all’avanguardia rispetto a molti Paesi del mondo – non può essere vanificato, impedendo il funzionamento delle sedi associative e mettendo in crisi il sistema trasfusionale. In questo senso CIVIS apprezza la monilitazione delle Regioni e appoggia la proposta della commissione salute della conferenza Stato Regioni di escludere dai tagli, considerandoli emendamenti irrinunciabili, il contributo per convenzione alle associazioni e federazioni di donatori e la mobilità extraregionale di sangue ed emocomponenti.

Anche Giuliano Grazzini, direttore del Centro Nazionale Sangue, ha ribadito come “in un quadro normativo così chiaro, che delinea un sistema in rete a totale governo pubblico, basato sul principio di solidarietà, non remunerazione e volontarietà consapevole del dono e sui princìpi etici di non commerciabilità del sangue e dei suoi componenti e di unitarietà e non frazionabilità dell’autosufficienza in un ottica di mutuo sostegno fra le realtà regionali, appare assai difficile comprendere come si possano annoverare i prodotti del sistema e il contributo strategico fornito dalle associazioni del volontariato, in un elenco sostanzialmente “merceologico” di beni e servizi”.


Dal 16 al 19 aprile il Festival del Volontariato

FestivalVolontariato2015Spesso sottovalutato, a volte criticato, ma indispensabile nella società contemporanea, il volontariato si mette in vetrina a Lucca. Da oggi a domenica 19, nella sede del Real Collegio e in tutta la cittadina toscana, convegni, iniziative di promozione, informazione e animazione per sottolineare il fondamentale ruolo del terzo settore in Italia.

Associazioni, cooperative, fondazioni, enti, partendo dalle urgenze che il nostro paese vive in questi anni, guardando all’Europa e superando i confini. Tutte le info su www.festivalvolontariato.it  #FdV

Ad Aosta una serata per le vittime della strada

Venerdì 24 aprile 2015 alle ore 21.00 nell’Auditorium dell’Hostellerie du Cheval Blanc in via Clavalite 20 ad Aosta i donatori di sangue ed organi dell’associazione “Silvy Parlato” FIDAS Valle d’ Aosta organizzano una serata di musica e divertimento “Per non dimenticare Silvy e Nicole, fiori recisi alla vita e ai loro cari”. Si tratta di un’iniziativa, giunta alla terza edizione. promossa per ricordare le due giovani di Oyace Silvy Parlato e Nicole Landry, entrambe vittime di pirati della strada, rispettivamente nel marzo 2004 in regione Amérique a Quart e nell’agosto 2012 in zona San Rossore a Pisa. Due tragici episodi che le accomunano idealmente alle tantissime vittime della strada, ricordate anch’esse in occasione della serata musicale del 24 aprile che avrà come animatori i disc jockey di “Radio Zeta”, Alessandro Benericetti e Tony Ciccarelli. “L’iniziativa – afferma Anna Petitjaques, mamma di Silvy Parlato – ha l’obiettivo di promuovere la cultura del dono del sangue tra i giovani e  diffondere stili di vita corretti, sostenendo con forza il rispetto della vita nel ricordo di tutte le vittime della strada”. “Il ricordo del sacrificio di tantissime vittime della strada e delle indimenticabili giovani valdostane Silvy e Nicole – continua Gabriele Scannella, presidente dei donatori di sangue della federata “Silvy Parlato” FIDAS Valle d’Aosta – vuole diventare un forte messaggio  rivolto a tutti, richiamando istituzioni e famiglie ad un cambiamento che possa generare l’adozione di condotte rispettose della vita: far festa non significa ubriacarsi o assumere sostanze stupefacenti, ma vivere con sobrietà la gioia di trascorrere ore insieme”. Per adesioni e informazioni si possono contattare i referenti dell’ Associazione “ SILVY PARLATO” FIDAS Valle d’Aosta, Anna Petitjacques 3398283594 e Gabriele Scannella 349 6195898.

Sanità in Italia: un incontro con il ministro Lorenzin

“La sanità in Italia: falsi miti e vere eccellenze” è il titolo dell’evento voluto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che si terrà a Roma il 22 aprile 2015 per favorire il dialogo tra le istituzioni, il mondo scientifico, gli organi di stampa e i cittadini in merito a quegli inappropriati e fuorvianti luoghi comuni che in ambito sanitario possono incidere negativamente e pericolosamente sulla salute dei cittadini.

Episodi quali l’ingiustificata demonizzazione delle vaccinazioni, la diffusione di false speranze riguardo a metodi terapeutici non validati o, ancora, le incertezze sull’efficienza dei nostri sistemi di controllo, amplificati in particolare dai nuovi media, richiedono un forte intervento dell’Autorità pubblica, che ha tra le sue responsabilità primarie quella di fornire corrette informazioni ai cittadini. L’iniziativa intende, quindi, promuovere uno spazio di riflessione sulle cause che producono i falsi miti in sanità e fornire indicazioni sicentificamente corrette utili per sfatarli, offrendo, al contempo, informazioni sulla ricerca e sulle eccellenze nell’ambito sanitario presenti su tutto il territorio italiano.

22aprile2015

Pubblicato il decreto sulla lavorazione del plasma

gazzettaufficialeNella Gazzetta Ufficiale n.80 del 7 aprile 2015 è stato pubblicato il Decreto 5 dicembre 2014 recante “Individuazione dei centri e aziende di frazionamento e di  produzione di emoderivati autorizzati alla  stipula  delle  convenzioni  con  le regioni e le province autonome per la lavorazione del plasma raccolto sul territorio nazionale”.

Nell’area normativa il testo completo.