Concluso il corso di aggiornamento FIDAS

fidas1Si è concluso domenica 30 giugno un corso di due giorni organizzato dalla FIDAS per i responsabili associativi sui temi inerenti i percorsi di accreditamento ed autorizzazione delle unità di raccolta.
Il corso particolarmente partecipato ed interattivo ha visto un produttivo confronto tra le competenze normative, formative ed operative espresse dai relatori e le manifestazioni di interesse dei partecipanti che si ritrovano a dover affrontare ed applicare le linee guida del nuovo quadro normativo e dover trasferire quanto appreso nelle proprie realtà associative.

A Radio 24 si parla di donazione di sangue

radio24 logoVenerdì 28 giugno alle ore 11.05 a Radio 24 si parlerà di donazione di sangue. Ospiti di Nicoletta Carbone nel programma “Essere e bemessere” Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS e coordinatore protempore CIVIS, il dott. Giuliano Grazzini, direttore Centro Nazionale Sangue e la prof.ssa Gabriella Girelli, presidente Comitato Medico Scientifico FIDAS.

Sul sito di Essere e Benessere http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/essere-e-benessere/index.php è possibile seguire la diretta e riascoltare il programma.

FIDAS Basilicata in festa per la nascita della nuova sezione FIDAS Val d’Agri

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Con una prima donazione che ha coinvolto oltre 50 voltontari hanno preso il via le attività della Sezione FIDAS Val d’Agri. “Sono molto soddisfatto della partecipazione e della disponibilità – afferma Giuseppe Ramagnano, presidente della neo nata sezione della FIDAS Basilicata – dei cittadini di Val d’Agri che da tutto il circondario si sono presentati per porgere il braccio e per offrire solidarietà concreta”. Nutrito il programma della Sezione Fidas Val d’Agri che nei prossimi mesi sarà impegnata oltre che nella raccolta di sangue ed emocomponenti, anche nella realizzazione di incontri e seminari formativi e di un convegno pubblico che sarà organizzato con il Direttore Sanitario Fidas Val d’Agri, Dr. Enrico Mazzeo Cicchetti. Non è mancata l’attenzione ed il plauso dell’Amministrazione Comunale con il messaggio di auguri del Sindaco, Domenico Vita, e la partecipazione del Consigliere Antonio Ramagnano che ha testimoniato la presenza dell’amministrazione a favore di tutte le forme di volontariato che animano la comunità Valligiana ed accrescono capitale sociale e solidarietà  gratuita di queste popolazioni; ed il ringraziamento del Vicepresidente nazionale della Fidas, Antonio Bronzino, che ha voluto essere presente a questa giornata. Bronzino ha sottolineato che il programma “La sfida di donare” che la FIDAS sta promuovendo con il sostegno della Fondazione con il Sud si sta rivelando sempre più positivo per il coinvolgimento di nuovi donatori soprattutto tra le donne, i giovani e i nuovi italiani. La FIDAS Basilicata continua a crescere e ringrazia il popolo di donatori  che umilmente si mette sempre a disposizione e si adopera per il benessere della comunità.

Donare il sangue: un’indagine sui donatori

fidas1Ha preso il via la seconda fase della ricerca “Donare il sangue: sguardi incrociati. Atteggiamenti e rappresentazioni sociali” nata dalla collaborazione tra FIDAS, il dipartimento di Psicologia dell’Università degli studi di Palermo e l’Université Paris 8. Il progetto, che coinvolgerà i donatori FIDAS di tutto il territorio nazionale, è guidato dalla dottoressa Cinzia Guarnaccia, donatrice dell’associazione ADSPEM FIDAS di Reggio Calabria.

La realizzazione di questo studio, l’approfondimento concettuale ed i dati di ricerca cui darà accesso costituiscono un utile strumento conoscitivo che permetterà di sviluppare programmi efficaci si sensibilizzazione/promozione e fidelizzazione dei donatori. La ricerca “Donare il sangue: sguardi incrociati. Atteggiamenti e rappresentazioni sociali” si prefigge di indagare le rappresentazioni sociali circa il dono del sangue e gli atteggiamenti che influenzano la scelta di diventare donatori, di approfondire, tra le rappresentazioni emerse, quali aspetti sono maggiormente legati alle campagne di sensibilizzazione, reclutamento e fidelizzazione promosse dalle associazioni che promuovono la donazione del sangue al fine di identificare le azioni maggiormente predittive del comportamento dei donatori periodici e di valutare i livelli di Altruismo ed Empatia evidenziando le eventuali correlazioni con il comportamento attuato nei confronti della donazione.

Nell’Area Riservata è possibile scaricare il protocollo d’intesa sottoscritto da FIDAS.

 

Noi di FIDAS siamo così: tra Abruzzo e Sardegna in nome della donazione

 sardegna2013  Qualche tempo fa il vice Presidente NazionaleAntonio Bronzino, della FIDAS Grassano, ma anche donatore della VAS- FIDAS L’Aquila, chiedeva la disponibilità dell’autoemoteca indotazione alla nostra Associazione, per attuare con la FIDAS Sardegna una parte del programma “LA SFIDA DI DONARE” promosso dalla FIDAS nazionale e sostenuto dalla “Fondazione con il Sud”. Acquisita la disponibilità del mezzo, non impegnato altrove nel periodo richiesto e del sottoscritto per condurlo e gestirlo, il coordinatore del programma Antonio Bronzino, unitamente al Presidente della FIDAS Sardegna Giuseppe Zintu, procedevano alla stesura definitiva del programma relativamente alla parte del progetto da attuare in terra sarda. Nel rispetto di quanto stabilito il giorno 4 Giugno 2013 partivamo dalle nostre città, ovvero io da L’Aquila con l’autoemoteca e Bronzino da Grassano (MT), entrambi diretti a Civitavecchia per poi imbarcarci insieme la sera alla volta di Olbia. Il mattino alle ore 7,00 era ad aspettarci al porto Giuseppe Zintu e guidati da lui alle ore 8,00 circa eravamo ad Alà dei Sardi, Sezione della FIDAS di Ozieri, per procedere alla prima raccolta straordinaria di sangue a bordo dell’autoemoteca. Ad attenderci in una piazza c’era un gruppo di Volontari che avevano già predisposto un punto di accoglienza e d’informazione sotto l’ombra di un bel gazebo con tavoli e sedie e forniti di materiale illustrativo e di propaganda di ogni genere. Posizionata l’autoemoteca, un numeroso gruppo di donatrici e donatori, che avevano già compilato il questionario, si avviava alla visita d’idoneità eseguita a cura dal Dott. Sergio Bartoletti che veniva assistito, per le operazioni di prelievo, dalle infermiere professionali Antonia Giovanna Cocco e Anna Soro. La medesime operazioni venivano eseguite tanto il giorno 8 giugno in Chiaramonti a cura del Dott. Bartoletti ed assistito dall’ infermiera professionale Antonia Porcu coadiuvata dalla Signora Anna Maria Salis, quanto il giorno dopo 9 Giugno in Ozieri, sempre a cura del Dott. Bartoletti, assistito dall’infermiera professionale Patrizia Finà e dal Coordinatore Bernardo Brundu, coadiuvati dalla Signora Anna Maria Salis. Durante le operazioni di prelievo ed in tutti gli altri luoghi in cui ci siamo recati, tutti i volontari del luogo e quelli della FIDAS di Ozieri intervenuti, Bronzino ed io Luciano Picchioni,abbiamo fornito notizie a tutti coloro che si avvicinavanoal punto d’informazione edeffettuato propaganda andando in giro per i paesi ove eravamo.

    In tutti gli altri giorni di permanenza in Ozieri, nel mattino e nel pomeriggio e fino alle prime ore pomeridiane del 9 Giugno, giorno di partenza per il rientro, ci siamo recati con l’autoemoteca  e con il punto d’informazione allestito in ogni luogo quasi sempre  con le modalità sopra descritte, ma senza effettuare prelievi, nelle seguenti località: Ittireddu, Mores, Sassari centro e periferia nel pomeriggio (quartiere Li Punti), San Nicola, Nughedu San Nicolò e Pattada. In tutti i luoghi in cui  ci siamo recati era sempre ad attenderci nel luogo prestabilito personale Volontario FIDAS del posto (quasi sempre i responsabili) e,  in sinergia con loro, abbiamo informato gli intervenuti ed i passanti attuando anche opera di sensibilizzazione al dono del sangue per le strade ed i locali dei paesi. Moltissimi i contatti e le promesse di futura adesione con le FIDAS locali mentre è stato considerevole il numero delle adesioni raccolte soprattutto da parte delle donne.

    Volendo fare qualche considerazione di questa magnifica, credo irripetibile, esperienza non posso non evidenziare i seguenti elementi che sanciscono inequivocabilmente la piena riuscita del progetto “LA SFIDA DI DONARE”  e la completa realizzazione del programma:

–          in 5 giorni  si è stati presenti in 10 località diverse  ed in 3 di esse sono state raccolte donazioni di sangue;

–          sono state raccolte complessivamente 52 sacche di sangue (20 da donne 32 da uomini); sono state sottoposte a visita pre-donazione 68 persone  (28 donne e 40 uomini) tra le quali molti giovani e soprattutto donne;

–          l’autoemoteca ha percorso complessivamente da L’Aquila al ritorno 934 Km. dei quali oltre 500 Km. in Sardegna per raggiungere le varie località:

–          in  quasi tutti i 10 luoghi il personale volontario della FIDAS di Ozieri ha allestito i punti informativi trasportando, scaricando e  montando il gazebo, i tavoli e le sedie e quanto altro necessario per poi effettuare l’operazione inversa e  raggiungere un nuovo luogo;

–          il seminario è stato organizzato in modo esemplare e particolarmente interessante sia per i contenuti quanto per le tematiche affrontate e per qualità degli interventi con la conclusione come sempre illuminata del Presidente Nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris.

   Il progetto in Sardegna si è potuto realizzare per  la  partecipazione del personale medico e paramedico e di tutti i volontari. L’elevata professionalità, capacità e disponibilità di tutti con in testa il Dott. Bartoletti, medico responsabile; del personale paramedico specializzato e molto professionale e dei  coadiuvanti sopra indicati.

       Tutto è stato bello e perfettamente organizzato ma senza la partecipazione di coloro che hanno donato, donatori  associati e non, persone che hanno donato per la prima volta, i volontari della FIDAS di Ozieri instancabili, non sarebbe stato possibile realizzare per intero il programma.

      E’ stata una manifestazione di grande partecipazione dove la sensibilità ed umanità dei Sardi si è percepita in ogni momento. Il senso dell’ospitalità è stato profuso senza limiti ma, soprattutto,  nessuno si è risparmiato per fornire il proprio apporto in ogni momento ed in ogni luogo con in testa il Presidente Giuseppe Zintu e la consorte dinamicissima ed attenta Signora Rossana, Carmine onnipresente, Peppina quasi sempre con noi e Carmela, Claudio, Caterina, Marco, Maria, Cataldo, Franca, Salvatore, Marilisa e tutti gli altri dei quali non ricordo i nomi.

Luciano Picchioni, Presidente Sezione L’Aquila VAS- FIDAS                                                                                 

One Nation One Donation: giornata da record a Udine

ONE NATION ONE DONATION a Udine – Il resoconto di Carlo Pavan

udine14giugno2013Un’altra giornata da record a Udine: 50 donazioni totali. 18 di plasma e 12 di sangue intero a bordo della autoemoteca mobile posizionata in piazza Venerio a Udine. 20 donazioni di sangue intero al trasfusionale dell’ospedale di Udine delle quali 8 arrivate da nuovi donatori! Diciamo che meglio di cosi non poteva andare (tenuto anche conto del normale flusso di donatori presenti in ospedale che ha fatto quasi toccare le 80 unità solo nel nosocomio udinese). Bisogna proprio dire che quando si muove l’Afds di Udine la garanzia di un successo c’è sempre. E così, dalle 8 di mattina in piazza a Udine c’erano Mery – segreteria dell’Afds – e Carlo – consigliere provinciale studentesche e gruppo giovani – che hanno iniziato ad accogliere i numerosi donatori che si sono presentati. Una caldissima mattinata, man mano che passavano le ore, ha così permesso a tanti donatori di salire la scaletta per compiere il loro splendido gesto. udine14giugnoMolti ragazzi del gruppo “GIOVANI AFDS” di Udine hanno fatto poi da corona all’evento, discutendo con i passanti e presentando la nostra attività a molti cittadini che, visto il mezzo parcheggiato in “bella vista”, avrebbero voluto fermarsi per donare. Purtroppo però, era già tutto organizzato alla perfezione con  i lettini già prenotati, e quindi speriamo che questi “potenziali” donatori si rivolgano direttamente all’ospedale in uno dei prossimi giorni, per mantenere l’impegno preso. La tradizione di partecipare all’appuntamento di Radio Deejay non è la sola organizzata nel centro di Udine. Da un paio di anni non manchiamo nemmeno l’appuntamento con san Valentino e il dono degli innamorati il 14 febbraio, e ci sono anche alcune sezioni cittadine che approfittano della presenza della Autoemoteca per la festa della loro sezione, che inizia con le donazioni mattutine e si conclude con la assemblea e la festa con tutti i donatori. A Udine e in Friuli il dono del sangue è una tradizione che prosegue da molti anni. La nostra associazione con il neo eletto consiglio provinciale, ha già messo nei punti fermi all’ordine del giorno per il futuro la riorganizzazione del dono, di modo che sia non semplicemente un “donare quel che voglio, quando voglio”, ma un donare “quello che serve e quando serve”. Un passo non semplice da affrontare ma che l’impegno e la volontà dei donatori friulani, consentirà speriamo anche a breve termine di raggiungere, per fare sempre il bene degli ammalati che ricevono il nostro dono per continuare una vita migliore!

Il Ministro Beatrice Lorenzin ringrazia i donatori di sangue

img 1104In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è intervenuta questa mattina all’evento di sensibilizzazione e informazione organizzato dal Centro Nazionale Sangue e dal Centro Regionale Sangue del Lazio, in collaborazione con le Associazioni e Federazioni dei donatori, presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma. “L’Italia ha raggiunto l’autosufficienza per la produzione di sangue ed emocomponenti, ma se ancora deve importare medicinali plasma derivati, può sicuramente esportare un modello di solidarietà che si basa sull’attività dei volontari non remunerati – ha detto il ministro Lorenzin”.

“Per questo vorrei ringraziare gli oltre un milione e 700 mila donatori volontari, le Associazioni e Federazioni di donatori, i professionisti delle strutture sanitarie, ma dobbiamo fare ancora di più per mantenere questi importanti risultati anche in quei periodi, come quello estivo, in cui si registra un calo fisiologico delle donazioni.” Presenti alla giornata il direttore del Centro Nazionale Giuliano Grazzini, la responsabile del Centro Regionale Sangue Maria Cristina Martorana e i presidenti nazionali delle Associazioni e Federazioni dei Donatori di sangue. La giornata-evento ha visto anche l’apertura della Mostra “Globulandia, un’avventura in rosso” un percorso progettato dal Centro Nazionale Sangue per intercettare il pubblico più giovane accompagnandolo verso la cultura del dono, attraverso la conoscenza della biologia e della consapevolezza della propria salute. 

(Nella foto la ministra della Salute Beatrice Lorenzin con il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris e il presidente nazionale AVIS Vincenzo Saturni)

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