FPDS: rinnovate le cariche sociali per il triennio 2012-2014


Domenica 27 maggio presso il Salone della Parrocchia del Redentore di Bari si è riunita l’Assemblea Ordinaria dell’Associazione “Federazione Pugliese Donatori Sangue” FPDS – FIDAS per adempiere alle indicazioni statutarie della lettura, discussione e approvazione della relazione della presidente relativa all’attività associativa del 2011 e del Bilancio Consolidato dell’Associazione relativo all’anno 2011, nonché procedere al rinnovo delle cariche associative per il nuovo triennio 2012-2014.

I delegati delle 45 Sezioni in cui la FPDS – FIDAS si articola sul territorio regionale hanno riconfermato alla guida dell’Associazione la Presidente uscente, la prof.ssa Rosita Orlandi, che anche per il prossimo triennio sarà coadiuvata dai vicepresidenti, Maria Stea, Marco Buzzerio, e dal tesoriere Martino Colonna. La presidente e la giunta hanno confermato la scelta di Antonella Locane nel ruolo di segretaria organizzativa, ricomponendo in tal modo l’intero esecutivo uscente e inaugurando il nuovo triennio nel segno della continuità.

Nell’esprimere la sua soddisfazione per la rielezione, la presidente Orlandi ha commentato: “Sono contenta che i delegati abbiano dato nuovamente ampia fiducia a questo esecutivo che, lavorando in un clima di grande armonia e cooperazione, ha fino ad oggi prodotto importanti risultati per l’Associazione. Come si dice in questi casi ‘Squadra che vince non si cambia’!”

Nessuna novità per il Collegio dei Probiviri in seno al quale sono stati rieletti Nicola Armenise, Vito Mancini e Valeria Pirè. Il Collegio dei Revisori dei Conti sarà composto da Vito Calcagnile, rieletto, al quale si affiancheranno Luciano Magno e Angela Palmisano al primo mandato.

Nel 2011 l’Associazione “Federazione Pugliese Donatori Sangue” ha incrementato del 3,7% il numero di donazioni rispetto al 2010: 16.675 le unità raccolte, di cui 13.709 di sangue intero e 2.966 di emocomponenti. Nel triennio 2009-2011 le donazioni FPDS-FIDAS sono cresciute del 17,3%. “Risultati così importanti non si sarebbero ottenuti senza poter contare sulla instancabile attività dei dirigenti di tutte le nostre sezioni che ogni giorno si adoperano per sensibilizzare nuovi donatori, informare e accrescere il senso di responsabilità dei donatori periodici associati”, ha voluto sottolineare la prof.ssa Orlandi.

L’Associazione “Federazione Pugliese Donatori Sangue” opera sul territorio regionale dal 1977 e nel 2012 celebra 35 anni di attività votati a diffondere la cultura della donazione del sangue volontaria, gratuita, consapevole, responsabile e periodica tra i pugliesi ed in particolare tra i giovani in età scolare. Dal 1992 l’Associazione ha aderito alla FIDAS “Federazione Italiana Associazioni Donatori Sangue”, della quale rappresenta la sesta federata d’Italia per numero di donazioni annue dopo Udine, Torino, Vicenza, Verona e Roma Ospedale Bambin Gesù.

Non c’è emergenza sangue in Emilia Romagna

Nell’esprimere cordoglio per le vittime degli eventi sismici verificatisi in questi giorni e solidarietà alle popolazioni dell’Emilia Romagna, si comunica che il Centro Nazionale Sangue, dai primi momenti di annuncio del terremoto, sta monitorando attentamente la compensazione interregionale e risulta che l’Emilia Romagna è sufficientemente coperta e ben organizzata per affrontare la situazione di emergenza, come confermato dal nuovo Direttore del Centro Regionale Sangue della regione, Dott. Claudio Velati.

Legami di sangue ed emoAzioni a Caltanissetta

“Ogni volta è come rinascere a vita nuova, grazie ai nostri fratelli di sangue …”
E’  Loris Giambrone, Presidente regionale dell’ABE – Associazione Bambino Emopatico , a  interpretare e testimoniare ai donatori di sangue, riconosciuti, appunto, come  fratelli di sangue,  i sentimenti di gratitudine dei thalassemici  ad ogni trasfusione ricevuta.
Sono parole coinvolgenti e  a forte impatto emotivo  dell’intervento che Loris Giambrone ha rivolto ai  partecipanti del seminario formativo “Dal donatore al ricevente – il nuovo scenario trasfusionale regionale” tenutosi a Caltanissetta lo scorso 30 maggio, organizzato dalla FIDAS, nell’ambito del progetto “Legame di sangue ed emozioni” finanziato dalla Fondazione con il Sud.  Un intervento che oltre a tracciare l’impegno da sempre sostenuto dalla Associazione nella promozione e tutela dei thalassemici, così come nelle attività formative ed informative della prevenzione di tale malattia, ha anche rappresentato le condizioni di vita dei thalassemici oggi, dei progressi raggiunti per una qualità di vita normale, sottolinendo però come lo stato di benessere e la qualità di vita possono essere raggiunti e mantenuti solo e nella misura in cui vengano assicurate le trasfusioni nei tempi prestabiliti ( circa ogni 15 / 20 giorni). Da qui la gratitudine rivolta dall’ABE e dai thalassemici ai donatori e alle associazioni per il loro impegno, ma anche l’invito alle istituzioni politiche e sanitarie a sostenere e promuovere tali attività favorendo percorsi che riconoscano e rendano il thalassemico un cittadino attivo.
L’intervento di Giambrone ben si è collocato a chiusura del seminario “Dal donatore al ricevente”, proprio per aver sottolineato le ragioni e le finalità del gesto della donazione di sangue, anonima, gratuita e volontaria, quale risposta ad una domanda di sangue che ancora oggi, in Sicilia in maniera particolare, si presenta particolarmente pressante ed urgente, concretizzandosi in una molteplicità di bisogni concreti ( oltre ai thalassemici, le emergenze, gli interventi di alta chirurgia, la complessità assistenziale,  ecc.), diversamente articolati sul territorio regionale, con punte particolarmente critiche a Palermo, Catania e ancor di più a Messina.
Il panorama trasfusionale nazionale e regionale ha registrato in questi ultimi anni passi importanti e significativi oltre che in termini quantitativi anche e soprattutto in termini qualitativi in un percorso teso al raggiungimento e alla stabilizzazione dell’autosufficienza in un contesto  di sicurezza e di qualità. In tal senso va visto il percorso già avviato su tutto il territorio nazionale per l’accreditamento di tutte le strutture e servizi pubblici e del privato sociale operanti nell’ambito del sistema trasfusionale, attraverso  l’implementazione di procedure di qualità, che andrà a concludersi con il prossimo 31 dicembre del 2014.
Un impegno che, come sottolineato da Roberto Bonasera, Presidente della FIDAS Caltanissetta e moderatore del seminario,  investe in maniera particolare gli organismi associativi, in termini oltre che organizzativi e  “strutturali”, anche e soprattutto per il forte impatto  motivazionale e di identità , nella misura in cui da “semplice impegno di volontariato” si passa ad una “responsabilità associativa”.
Di particolare interesse l’intervento di Antonio Bronzino, Vice Presidente nazionale FIDAS, che ha presentato i dati nazionali del sistema sangue con i suoi 1.700.000 donatori e le 3.200.000 donazioni effettuate nel 2011, che assicurano l’autosufficienza sangue pur nella disomogeneità  territoriale e con il ricorso alla compensazione infra-regionale. L’obiettivo su cui lavorare, pertanto, per il migliorare il sistema sangue in Italia è quello di tendere innanzitutto ad una omogeneizzazione delle prestazioni donazionali tra le regioni, e quindi di agire con alcune specifiche azioni quali la maggiore consapevolezza della valenza strategica del sistema trasfusionale, l’utilizzo di un linguaggio comunicativo più efficace e al passo coi tempi, l’attivazione e il funzionamento dei COBUS – Comitati per il buon uso del sangue, favorire il dialogo tra i vari attori del sistema, riconoscere e valorizzazione il mondo associazionistico e del volontariato.   
Altrettanto interessante l’intervento di Attilio Mele, Dirigente Responsabile del Servizio Trasfusionale dell’Assessorato alla Salute della Sicilia, che ha presentato  il panorama trasfusionale regionale siciliano, con i suoi numeri, le sue criticità, le sue prospettive future.   Anche in Sicilia i dati segnano un trend positivo di crescita pur in un percorso riorganizzativo che ha visto l’intero sistema sangue regionale impegnato in una scelta di qualità con l’obiettivo del raggiungimento dell’autosufficienza in un contesto di condizioni uniformi nei vari territori, di tutela della salute dei cittadini e di sviluppo della medicina trasfusionale. I dati del 2011  con i 132.000 donatori, le 188.000 unità di emazie concentrate raccolte, i 45.000 Kg di plasma  frazionato, pur nella disomogeneità provinciale con punte di eccellenza a Ragusa (indice di produzione di E.C.  di 78,42 / 1000 abitanti)  e di criticità a Messina (indice di produzione di E.C. 21,05/ 1000 abitanti) risultano confortanti e fanno ben sperare in un futuro di crescita e di serenità  per l’autosufficienza in Sicilia.
Raggiungere  e mantenere l’obiettivo dell’autosufficienza impegna le associazioni nella ricerca di nuove e più sofisticate strategie  per una gestione del donatore che dalle fasi del reclutamento lo portino ad una sua fidelizzazione.  Le tecniche e le  metodologie  proprie del marketing applicate in ambito associazionistico sono state illustrate da Massimiliano Bonifacio, ematologo e responsabile del comitato scientifico della Fidas, prendendo a riferimento i dati emersi dalla recente indagine del Censis  commissionata proprio dalla Fidas, dalla quale emerge l’identikit del donatore con le sue motivazioni, ma anche  le condizioni sociali ed economiche  ( disoccupazione, paura, uomo/donna, ecc.) che ne limitano o ne favoriscano  l’impegno. Particolarmente interessante  e fonte di preoccupazione, poi, il dato  emerso nell’indagine sull’invecchiamento della popolazione e, quindi, sulla necessità fin da ora di individuare strategie  di promozione e di coinvolgimento delle nuove generazioni alla donazione di sangue.                                                                                 Salvatore Caruso  
Manifesto dell’evento
Programma dell’evento

FIDAS, una faccia del dono in onda su Radio 24

“Le facce del dono” è il titolo della puntata odierna di “Essere e benessere”, la trasmissione di Radio 24 dedicata alla salute e non solo. Tra gli ospiti di Nicoletta Carbone, Matteo Benci, coordinatore nazionale FIDAS giovani.

Per riascoltare la puntata “Le facce del dono”, andata in onda mercoledì 23 maggio, clicca qui http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=Essere%20e%20benessere

30 giugno: grande festa dei donatori a Brienza (PZ)

A Brienza, comune lucano a 30 km da Potenza, sabato 30 giugno 2012, è in programma la grande festa dei donatori e dei volontari del Mezzogiorno, organizzata dalla FIDAS BASILICATA e dalla sua sezione FIDAS Brienza,  unitamente ai partner della rete Fidas Mezzogiorno ed a tante meritorie associazioni di volontariato sociosanitario operanti nelle regioni del Sud Italia.
Attesi circa mille donatori di sangue, organi, tessuti, cordone ombelicale, midollo, volontari di associazioni di malati e di protezione civile, cooperatori sociali presso il Santuario del Santissimo Crocifisso, luogo di preghiera e riflessione sul monte che domina la valle del Melandro.
Luogo dell’anima, eretto a Santuario speciale dei donatori di sangue e dei volontari, con decreto del 15 giugno 2010, da Sua eccellenza Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo metropolita di Potenza, Muro Lucano, Marsico Nuovo, che ha così inteso accogliere l’istanza avanzata dalla FIDAS Basilicata sottoscritta da tante associazioni del dono e dei riceventi. è scritto nel decreto.
Proprio con una solenne celebrazione liturgica, in programma alle 17.30, Mons. Superbo, Don Beniamino Cirone, parroco di S. Maria Assunta in Brienza e rettore del Santuario, unitamente a tanti parroci donatori in FIDAS, accoglieranno i donatori sangue del mezzogiorno d’Italia, i volontari di tante associazioni di volontariato socio-sanitario e le autorità civili e religiose per un giorno speciale di festa.  Una preghiera ed un canto di ringraziamento idealmente dedicato agli oltre tre milioni e 300 mila volontari italiani operanti nelle organizzazioni di volontariato, di terzo settore e di cittadinanza attiva censiti dall’Istat nel 2008. Una festa per tenere sempre a mente che senza altruismo e senza partecipazione attiva non c’è comunità, non c’è crescita, non c’è umanità.
Dopo la Santa Messa, momenti di aggregazione e di festa fino a tarda notte. Prima nella bellissima location del piazzale antistante il santuario con la cena dei Donatori e note che fanno bene al cuore, poi la sfilata in corteo per raggiungere il centro storico della cittadina Burgentina. Alle 21.30 nella centralissima piazza Marconi, il gran concerto finale e le premiazioni speciali  a chi quotidianamente offre, sia in forma singola che associativa, testimonianza di impegno civico che vale più di mille parole.

 
FESTA DEI DONATORI E DEI VOLONTARI FIDAS MEZZOGIORNO
Brienza, sabato 30 giugno 2012

Venerdì 29 giugno
– dalle 15.00 in poi arrivo e sistemazione a Brienza presso alberghi convenzionati delle delegazioni delle federate FIDAS Mezzogiorno e di altre associazioni socio-sanitarie partner delle federate FIDAS

Sabato 30 giugno
– dalle 10.00 in poi arrivo e sistemazione a Brienza presso alberghi convenzionati delle delegazioni delle federate FIDAS Mezzogiorno e di altre associazioni socio-sanitarie partner delle federate FIDAS

– ore 13.30 Pranzo con gli ospiti di fuori Regione

– ore 16-17.30 Raduno presso il Santuario del SS. Crocifisso eretto a Santuario dei Donatori e dei Volontari

– ore 16 -17.30 – Ristoro donatori

– ore 17.30 Santa Messa concelebrata da S.E. Mons. Agostino Superbo con Don Beniamino Cirone e i sacerdoti donatori Fidas e animata dalla Corale Polifonica “Polimnia” di Grassano

– ore 18.30 – 19.30 Concerto al tramonto pianoforte e voce

– ore 20.00 – 21.00  Cena del donatore

– ore 21.00 – 21.30 Sfilata dei donatori di sangue per le vie di Brienza e arrivo in Piazza Marconi

– ore 21.30 – Premiazioni e riconoscimenti

– ore 22.00 – La grande festa del donatore

 

Domenica 1 luglio
Ore 9.00 Per gli amici di fuori regione visita guidata al centro storico di Brienza ed escursione a Pietrapertosa e Castelmezzano, borghi delle Dolomiti Lucane