Un premio giornalistico per ricordare Isabella Sturvi

 

Per ricordare la dottoressa Sturvi, per molti anni dirigente del Ministero della Salute, la FIDAS ha indetto un premio giornalistico riservato al miglior articolo sul tema del volontariato e della donazione del sangue.

Promuovere il giornalismo sociale, valorizzare il patrimonio costituito dalle numerose associazioni impegnate nel volontariato, nell’educazione e sensibilizzazione dei giovani, nonché ricordare la dottoressa Isabella Sturvi, le motivazioni del premio.


Scomparsa il 12 luglio del 2009 a seguito di un’improvvisa e grave malattia, la dottoressa Isabella Sturvi è stata a lungo responsabile dell’ufficio VIII, “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute,
dove si è fatta apprezzare per il suo impegno, la sua competenza e la sua sensibilità.


La partecipazione al concorso è aperta a tutti i giornalisti, professionisti o pubblicisti che dal 1 giugno 2010 al 15 aprile 2011, si siano distinti per il proprio impegno, professionalità e passione nei confronti del mondo del volontariato o per aver saputo promuovere, attraverso la propria opera, un’informazione chiara ed efficace sul tema della donazione del sangue e del volontariato del dono.


La partecipazione al Premio “Isabella Sturvi” è gratuita,
le candidature devono essere redatte su carta semplice ed indirizzate con raccomandata A/R a FIDAS Nazionale, Piazza Fatebenefratelli 2, 00186 Roma; via fax al numero 06/68217350 o via mail alla casella di posta elettronica fidas@fidas.it con oggetto “Premio Isabella Sturvi”. Le domande devono contenere un curriculum vitae del candidato, il servizio e l’indicazione della pubblicazione o della messa in onda (nel caso si tratti di servizio radiofonico o televisivo) e pervenire entro venerdì 15 aprile 2011.


La premiazione avverrà in concomitanza con il 50° Congresso nazionale FIDAS che si terrà i giorni 13 e 14 maggio 2011 a Parma.

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Il sangue italiano è sicuro

Il sangue e i suoi prodotti in Italia non hanno mai avuto livelli così elevati, in termini di qualità e sicurezza, che si attestano sui massimi standard mondiali. A sottolinearlo, in merito alle notizie diffuse oggi da organi di informazione, sono il milione e 700 mila donatori volontari, afferenti ad AVIS, CRI, FIDAS e FRATRES; i professionisti del settore, rappresentati da SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale ed Immunoematologia e SIDEM, Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare; le donatrici del sangue cordonale, ADISCO; i pazienti emofilici, FEDEMO; e i pazienti talassemici della Fondazione Italiana Leonardo Giambrone.

Il sistema trasfusionale italiano si basa sulla donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue e dei suoi componenti e su ogni unità donata vengono effettuati gli esami previsti, secondo quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale, nell’unitarietà del percorso trasfusionale, dalla selezione del donatore all’emovigilanza. In particolare, ad ogni donazione, viene effettuata la ricerca degli anticorpi per epatite C, HIV, sifilide e dell’antigene dell’epatite B. Inoltre, si eseguono i controlli sulle frazioni virali (con metodologia NAT) per epatite B, epatite C e HIV.

Nell’anno 2010, le oltre 3.166.000 donazioni volontarie hanno assicurato gli emocomponenti labili necessari alle terapie trasfusionali (3.400.000 prodotti di globuli rossi e concentrati piastrinici) e il plasma (oltre 722.000 kg) che è stato conferito dalle Regioni all’industria, in conto lavorazione, per ottenere i farmaci emoderivati. Tutto ciò a garanzia del buon funzionamento del S.S.N. e dell’erogazione di Livelli Essenziali di Assistenza per tutti i cittadini che necessitano di terapia con emocomponenti ed emoderivati.

Presidente Nazionale Avis                                             Dott. Vincenzo Saturni

Ispettore Naz. Donatori di sangue Croce Rossa      Dott.ssa Maria Vittoria Torresi

Presidente Nazionale Fidas                                           Dott. Aldo Ozino Caligaris

Presidente Nazionale Fratres                                        Luigi Cardini

Presidente  Nazionale SIMTI                                       Dott.Claudio Velati

Presidente  Nazionale Sidem                                        Prof. Luca Pierelli

Presidente  Nazionale Adisco                                       Dott.ssa Carolina Sciomer

Vice Presidente  Nazionale Fedemo                             Alberto Garnero

Presidente Nazionale Fond. It. Leonardo Giambrone   Dott.ssa Angela Iacono

 

FIDAS Valle d’Aosta: in tre anni effettuate 2250 donazioni di sangue

La segreteria regionale della FIDAS Valle d’Aosta presenta i dati relativi all’attivita di donazione del sangue e dei suoi emocomponenti svolta durante l’anno 2010. Presentare l’attività svolta è uno strumento attraverso il quale la FIDAS Valle d’Aosta vuole porsi in una relazione di trasparenza e allo stesso tempo vuole rendere conto del proprio operato ai tanti e diversi interlocutori, istituzionali e associativi, presenti all’interno del sistema sangue regionale e nazionale.

“Quello che ufficializziamo
– afferma Rosario Mele, presidente della Fidas Valle d’Aosta – è un bilancio lusinghiero e positivo che ha visto crescere il numero dei donatori di sangue effettivi iscritti a 666 unità, 492 maschi e 174 femmine. 117 sono i donatori di sangue al di sotto dei 35 anni e 36 sono i donatori di un’età compresa tra i 18 e 28 anni. Un trend positivo, nato dal nulla, lievitato grazie alle tante iniziative di diffusione della cultura del dono svolte sul territorio regionale grazie alle quali sono stati arruolati 224 nuovi donatori dei quali 19 provenienti da altra associazione”.

Dal 2007, anno che ha visto la nascita in Valle d’Aosta della FIDAS, al 31 dicembre 2010 sono state effettuate 2250 donazioni di sangue.

La Fidas, Federazione Italiana delle Associazioni di Sangue in Valle d’Aosta, è presente sul territorio regionale con due federate: la “San Michele Arcangelo” presieduta da Severino Cubeddu e la “Silvy Parlato”, guidata da Gabriele Scannella. Compito della FIDAS è quello di promuovere e diffondere la cultura del dono anonimo, gratuito, periodico del sangue, dei suoi emocomponenti e del sangue del cordone ombelicale (donazione allogenica). Sul territorio regionale operano 27 Sezioni FIDAS Valle d’Aosta Si informa inoltre che, è in fase di costituzione la 28^ Sezione di prossimità Aosta 4, denominata “Paolo Costabile” referente Signora Sgrò Mariangela. La nascita di questa sezione è programmata per la metà di febbraio del 2011.

Il nuovo anno appena iniziato vede i donatori FIDAS impegnati a condurre un’opera culturale e di responsabilità molto forte, che ha il compito di offrire le dovute aspettative a tutte quelle persone in pericolo di vita: malati oncologici, talassemici, trapiantati.

“La Fidas Valle d’Aosta –
spiega Mele – continuerà con passione e impegno civico l’azione associativa intrapresa, lavorerà insieme alle istituzioni e alle altre associazioni presenti al mantenimento e al consolidamento dell’autosufficienza regionale di sangue e si impegnerà nel garantire l’autosufficienza nazionale, soddisfacendo le esigenze e le aspettative anche di altre realtà regionali meno virtuose della Valle d’Aosta”.

2011: Anno Europeo del Volontariato

Incoraggiare e sostenere, negli Stati membri, gli sforzi per creare condizioni favorevoli al volontariato e alla cittadinanza attiva. Questo l’obiettivo principe dell’Anno Europeo del Volontariato, indetto per il 2011 dal Consiglio dell’Unione Europa.

Conferenze per promuovere il dibattito e sensibilizzare l’opinione pubblica, campagne di informazione, realizzazione di studi e lavori di ricerca, scambio di esperienze e buone pratiche sono le iniziative che scandiranno il nuovo anno in tutta la Comunità.

Chiamate ad organizzare eventi e a far conoscere possibilità di impegno e motivazioni, tutte le associazioni che a vario titolo lavorano nel sociale. La FIDAS, dal canto suo, nel Meeting Giovani che si terrà a Matera dal 18 al 20 marzo, ha dedicato tutta la manifestazione a questo tema. “Giovani volontari, cittadini d’Europa”, il fil rouge che legherà insieme le giornate del meeting, durante il quale i nostri giovani saranno chiamati ad essere protagonisti “nel percorso della solidarietà”, “ad inserirsi nella vita associativa”, a “testimoniare il proprio impegno nel sociale”, a “crescere come persone e come volontari”.

Per testimoniare il legame con l’Europa e la necessità di una cooperazione fra gli stati membri, sono stati invitati al Meeting il Commissario Europeo alle politiche giovanili Andreaoulla Vassilliu e il Commissario Europeo alle Politiche sociali Làszlò Andor.

Irsina: positivo il bilancio 2010

Bilancio più che positivo per la sezione Fidas “Giuseppe Attilio” di Irsina. Cinquecento sessantadue  le donazioni totali, di cui quattrocentonovantacinque di sangue intero e sessantasette di plasma,  effettuate nell’anno 2010. Un lavoro attento e certosino dell’intero gruppo dirigenziale che da anni si prodiga per la diffusione del dono del sangue nell’intera comunità irsinese, che ha fatto elevare il picco donazionale tanto da attestare Irsina, in termini percentuali, tra i comuni più generosi d’Italia. “Tanto abbiamo fatto”, ha commentato Pietro Amato presidente della Fidas Irsina “  ma tanto c’è ancora da fare, se si considera che i residenti all’anagrafe sono 5.186, di cui anni 839 inferiori ai 18 anni, 1297 sono ultra 65enni quindi non donatori, a questi si aggiungano i circa 1.000 tra persone residenti “non residenti” e persone che, per problemi di salute, non possono donare. Restano 2.050  potenziali donatori. Quindi si può migliorare lavorando su quanti ancora non si sono accostati alla donazione, convincendoli a fare questo piccolo grande gesto d’amore che nulla costa a chi lo fa ma che tanto dà a chi ne ha bisogno. Con grande gioia desidero ringraziare i donatori di Irsina (intere famiglie) a nome dei tanti ammalati hanno beneficiato del loro gesto d’amore. Ringrazio inoltre i tanti giovani tra i 18 e i 25 anni, circa 50, che per la prima volta hanno compiuto questo fantastico gesto, ed è con loro che ci proponiamo di disegnare il futuro della Fidas di Irsina”. “ Per l’anno appena iniziato”, ha concluso il presidente Pietro Amato “ niente tregua per il gruppo dirigenziale che ha già approvato la programmazione annuale sia in termini di raccolta che di attività finalizzate alla promozione del dono del sangue attraverso iniziative nuove e quelle ormai consolidate. Stiamo già lavorando per preparare la corsa ciclistica e la corsa campestre giunte alla terza edizione; riproporremo, dato il successo dell’anno scorso, la caccia al tesoro che ha fatto registrare 120 partecipanti tra giovani universitari e ragazzi, saremo presenti il 14 e il 15 agosto nella tradizionale “ U’ Sant’ Rocc’”, inoltre in occasione della festa patronale che si terrà a settembre in onore di S. Eufemia premieremo, come lo facciamo già di diversi anni, i donatori benemeriti, ed infine a dicembre una grande festa del donatore che vedrà coinvolti tutti per gli scambi augurali delle festività natalizie”.

Modello EAS: scadenza prorogata al 31 marzo

Il decreto “Milleproroghe”, varato a fine 2010, ha riaperto i termini per la trasmissione del modello EAS, il questionario per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali, fissando al 31 marzo 2011 il termine per l’invio del suddetto modello.

La comunicazione è obbligatoria per beneficiare delle norme di defiscalizzazione di quote sociali e corrispettivi da soci. In altri termini l’associazione che, essendo tenuta alla compilazione, non rispetti la scadenza, non potrà avvalersi della defiscalizzazione (Ires e Iva) di queste entrate e verrà considerata come ente commerciale.

In  base a quanto disposto nella circolare n. 45 del 29 ottobre 2009 dell’Agenzia dell’Entrate, punto 1.3  le associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica (quale la FIDAS) e quindi siano iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle Regioni o dalle province autonome, possono assolvere detto onere redigendo   il modello EAS in forma semplificata, ossia compilando per intero il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo solo i dati e le notizie richieste ai righi 4), 5), 6), 25) e 26) e barrando la casella “sì” del rigo 3).

Le associazioni non riconosciute devono invece assolvere la comunicazione EAS compilando il modello  in ogni sua parte, salvo che le medesime siano associazioni di volontariato iscritte in appositi registri oppure onlus.

Pertanto occorre nell’ambito delle Associazioni federate alla FIDAS esaminare la natura giuridica di ciascuna di esse e le norme speciali applicabili .

Nissa F.C. e FIDAS insieme per il FIDAS Day

Domani in occasione della partita casalinga della Nissa contro il Real Nocera Superiore, presso lo stadio Tomaselli, si svolgerà il Fidas Day, giornata di sensibilizzazione alla donazione del sangue. L’evento, nato dalla sinergia della dirigenza della società calcistica con i responsabili dell’associazione dei donatori, è stato fortemente voluto dal Gruppo Giovani della Fidas che intende promuovere la cultura della donazione del sangue verso le fasce più giovani della città. Durante la conferenza stampa NISSA e FIDAS, attraverso i propri responsabili, hanno voluto ribadire la necessità di sacche di sangue della nostra città.

“Abbiamo chiuso il 2010 con 200 donazioni raccolte in più rispetto il 2009, – dichiara Roberto Bonasera, presidente della Fidas Caltanissetta – ma nonostante questo risultato siamo ancora lontani dall’autosufficienza per la nostra città, che ogni anno ha bisogno di circa 6.500 unità. Con le più di 4.300 unità donate dai nostri donatori durante il 2010, la Fidas ha garantito circa il 70 % del fabbisogno permettendo ai nostri talassemici, ovvero i circa 120 cittadini nisseni malati di anemia mediterranea, di avere una vita quasi normale. Ma il sangue serve per garantire la continuità dell’attività chirurgica dell’ospedale cittadino, per le cure del paziente oncologico e per altre patologie, oltre che per i casi di urgenza: mettendo insieme tutte queste necessità ci si ritrova a lanciare appelli tragici in alcuni momenti dell’anno, con la consapevolezza di ritrovarsi in situazioni tragiche.”

“I potenziali donatori di sangue della nostra città sono circa 20.000, – continua il presidente della Nissa, Umberto Ilardo – contro gli appena 2.000 donatori effettivi: spero che iniziative come questa possano servire a scuotere l’indifferenza attorno a questa problematica e che il supporto di realtà sportive come la nostra possa servire a far aumentare questa percentuale di donatori che ad oggi si attesta appena al 10%. Domani Rai Sport trasmetterà la partita sul satellite e sicuramente questo rappresenta un’occasione in più per avvicinare i nisseni alla donazione. In futuro ci saranno sicuramente altre occasioni per supportare la Fidas nel continuare quest’opera di sensibilizzazione che porta avanti da 36 anni.”

L’iniziativa si svolgerà con i ragazzi del Gruppo Giovani della Fidas che distribuiranno dei pieghevoli informativi al pubblico presente allo stadio. “Prima del fischio di inizio, – dichiara Salvatore Calì, responsabile del Gruppo Giovani della Fidas – un gruppo di giovanissimi giocatori della NISSA entrerà in campo con un grande telo riportante il messaggio della giornata. Con il Gruppo Giovani distribuiremo dei volantini al pubblico e spiegheremo come sia facile e semplice diventare donatori di sangue: puntiamo al pubblico più giovane, sperando che presto la nostra generazione sia in grado di costituire la nuova speranza trasfusionale per questa città. Nelle prossime settimane presenteremo le iniziative che stiamo mettendo in campo per sensibilizzare quanti più giovani possibili, soprattutto nelle scuole”.

La Fidas è aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8,00 alle 11,30 presso il proprio centro di raccolta in viale della Regione 68, di fronte lo stadio Palmintelli. Per diventare donatori basta recarsi a digiuno e fare gli esami preliminari. Per informazioni è possibile contattare lo staff medico allo 0934592830.