La FIDAS a Linea blu

Sabato 31 luglio, ore 14,00, la FIDAS sarà ospite della trasmissione “Linea blu” su RAI UNO. Nella rubrica TG del Mare, andrà in onda un servizio di presentazione della Traversata dello Stretto, la manifestazione in programma il 2 agosto, tra Torre del Faro e Cannitello, per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione del sangue volontaria, gratuita e periodica.

Sangue da cellule staminali: attenzione ai facili entusiasmi

del 24/03/2009

In merito alle recenti notizie sulla possibilità di creare, dalle cellule staminali, sangue disponibile per chi necessita di terapie trasfusionali, le associazioni e federazioni dei donatori di sangue mettono in guardia dai facili entusiasmi. “In primo luogo, la produzione industriale di sangue dalle cellule staminali, embrionali o adulte, non potrà avvenire che fra molti anni, in quanto, dalla partenza del progetto scientifico alla sperimentazione sull’uomo bisognerà aspettarne almeno tre”, spiega il dr. Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS e coordinatore pro tempore del CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue). “In secondo luogo, la produzione industriale necessaria per coprire i bisogni di milioni di pazienti avrà costi enormi, per cui la produzione di sangue dalle cellule staminali non potrà mai sostituire la donazione volontaria, gratuita e periodica del sangue, ma, al massimo, costituire un elemento complementare per situazioni particolari”. “Il grosso rischio che si corre prospettando un prossimo superamento dei bisogni trasfusionali – continua Ozino Caligaris -, è quello di indurre nella cittadinanza la credenza che non ci sia più bisogno del gesto solidale di tanti donatori, con il pericolo di mettere in crisi la raccolta di sangue ed emocomponenti, il sistema trasfusionale italiano e di conseguenza l’intero sistema sanitario nazionale”.

I° Meeting della Fratellanza dei Donatori FIDAS

New_Picture_2_220_x_317E’ in programma il 4 e il 5 settembre, a San Giovanni Rotondo (FG), il I° “Meeting della Fratellanza dei Donatori FIDAS”.

Organizzato per risvegliare nel territorio di Capitanata i sentimenti di solidarietà e di gratuità, il meeting vuole anche ovviare alla donazione del sangue occasionale con la donazione periodica e responsabile.

“Nel territorio esiste un polo di eccellenza come l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, che avrebbe grande giovamento dallo sviluppo di un volontariato del dono strutturato – spiega Italo Gatto, presidente regionale FIDAS -. Per questo obiettivo ci stiamo spendendo da molti mesi e la nascita di otto nuove sezioni FIDAS nella zona ci fa ben sperare”.

Durante il meeting, al quale sono attesi centinaia di donatori da tutta la Puglia e non solo, si svolgerà il convegno: “Padre Pio, maestro e testimone di carità cristiana”, (sabato 4 settembre, ore 16, nella sala conferenze della Casa Sollievo della Sofferenza). Tra gli interventi quello del dr. Di Mauro, direttore del SIMT – CSS; della dott.ssa Gentile, assessore regionale alla Solidarietà e Politiche Sociali e del dr. Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS, al quale la FIDAS Puglia donerà una medaglia commemorativa fatta pervenire dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Donatori gay: la posizione della FIDAS

In merito alla nuova querelle sulle donazioni di sangue delle persone gay, la FIDAS ricorda che per garantire la massima qualità delle trasfusioni esistono precisi riferimenti normativi, tra i quali il Decreto Ministeriale del 3 marzo 2005 “Protocolli per l’accertamento dell’idoneità dei donatori di sangue e di emocomponenti”, che nell’allegato numero 4 stabilisce i criteri di esclusione permanente o temporanea dalla donazione.

Le norme in questione non esercitano una discriminazione di una particolare categoria di persone, ma lasciano che sia il medico responsabile della selezione del donatore ad individuare, indipendentemente dall’orientamento sessuale, eventuali comportamenti a rischio delle persone, da cui possono derivare appunto, esclusioni permanenti o temporanee.

Lo stesso Ministro Fazio ha ieri ricordato che “Le normative europea e nazionale vigenti prevedono l’esclusione permanente dalla donazione di sangue di persone il cui comportamento sessuale le espone ad alto rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue”. Ma che le norme “non fanno menzione degli orientamenti sessuali”. 

Non è l’appartenenza a qualche categoria a compromettere la qualità del sangue donato, ma i comportamenti a rischio, come i rapporti sessuali, soprattutto non protetti, con partner occasionali, sia omosessuali che eterosessuali.

Per garantire, quindi, la massima sicurezza delle trasfusioni si deve quindi ricorrere a donatori periodici, volontari, non remunerati, anonimi e responsabili; effettuare una selezione accurata del donatore; eseguire i test a disposizione per l’individuazione delle principali malattie infettive trasmissibili.

 

West Nile Virus: precisazione del CNS

In merito alla trasmissione del virus da West Nile in Italia, il Centro Nazionale Sangue precisa che l’attivazione di screening NAT sulle donazioni di sangue e di emocomponenti in aree provinciali ove lo stesso non è già attivato, resta comunque subordinata alla rilevazione di casi umani confermati di malattia neuroinvasiva da WNV. Il CNS precisa altresì che la circolare ministeriale su questo argomento (inserita nell’area riservata) è in corso di riesame da parte del Coordinamento degli Uffici di Sanità Pubblica delle Regioni, e che per questo potrebbe subire delle modifiche.

West Nile Virus: informativa del CNS

Pubblicata nell’area riservata l’informativa sulla prevenzione della trasmissione del West Nile Virus diramata il 9 luglio dal Centro Nazionale Sangue e rivolta alle associazioni dei donatori di sangue. Per questi ultimi, nell’ambito delle indagini di selezione, dovrà essere accertato se essi abbiano soggiornato anche per una sola notte nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo, Venezia. Nel caso in cui i rilievi anamnestici risultassero positivi, il donatore dovrà essere sospeso per un periodo di 28 giorni a partire dal giorno di rientro dall’area indicata.

Istituto Superiore di Sanità, pubblicato rapporto attività trafsusionali 2007-2008.

Il Centro Nazionale Sangue, Organismo di coordinamento nazionale delle attività trasfusionali, ha promosso e realizzato un’indagine per la rilevazione e la valutazione dei dati sulle principali attività trasfusionali relative agli anni 2007 e 2008, con l’obiettivo di garantire un raccordo informativo sistemico fra il preesistente Registro nazionale sangue e plasma, abrogato dal DM 21 dicembre 2007, e il nuovo Sistema Informativo dei Servizi TRAsfusionali (SISTRA), istituito dal medesimo decreto. Sono state raccolte informazioni inerenti alle principali attività trasfusionali. Per la realizzazione dell’indagine è stata fondamentale la collaborazione delle 21 Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali, costituite dalle regioni e province autonome ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera c), della Legge 219/2005. I risultati indicano che la produzione di emazie è risultata adeguata a coprire il fabbisogno nazionale, mentre il plasma inviato all’industria copre complessivamente circa il 60% della domanda dei farmaci plasmaderivati a maggior consumo. Si conferma, inoltre, una significativa disomogeneità fra regioni in termini di produzione e fabbisogni.

Torneo di Fonzaso, un grande successo nel segno della donazione del sangue

Accompagnata da due splendide giornate di sole si è svolta come da tradizione a Fonzaso la quinta edizione del Torneo Nazionale di Calcio FIDAS. L’Associazione “La Goccia” e i Donatori di Sangue di Fonzaso in collaborazione con altre Associazioni e oltre 100 Volontari, hanno dato vita a una manifestazione alla quale hanno partecipato 32 formazioni composte da 384 giocatori tutti rigorosamente donatori di sangue attivi. 

Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno sono stati preparati 5 campi da gioco, 500 mq. di capannone per la ristorazione, 300 mq. di spogliatoi, aree campeggio per tende e camper subito prese d’assalto dalle oltre 1000 persone presenti. Le squadre partecipanti sono state suddivise in otto gironi di qualificazione superati i quali, a seconda del punteggio ottenuto, hanno avuto accesso alla fase finale del Torneo Nazionale FIDAS e del Torneo ADMO. Grazie alla già collaudata formula di gioco, tutti i partecipanti hanno avuto la possibilità fino al termine del Torneo di aggiudicarsi uno dei premi messi in palio disputando complessivamente 80 partite in due giorni. Alla fine della manifestazione il Trofeo Nazionale FIDAS è andato alla squadra del Colognola ai Colli Globuli Rossi che ha battuto in finale l’Arten per 3-2. Il Trofeo ADMO invece e’ stato assegnato alla squadra del Fonzaso B- che ha battuto in finale il S. Giorgio in Salici per 2-1. La squadra del Fonzaso A+ infine si è aggiudicata il Trofeo AIDO presentandosi al Torneo con ben 5 nuovi Donatori di Sangue. Premi anche per il miglior portiere del Torneo (Valle Simone del Dossobuono) e il capocannoniere (Codemo Matteo del Quero/Alano). Inoltre, con la vittoria del Colognola ai Colli Globuli Rossi, la Regione Veneto si è aggiudicata il Trofeo Nazionale FIDAS delle Regioni partecipanti che sarà rimesso in palio nelle future edizioni della manifestazione.

Il premio più importante in assoluto però, va sicuramente a chi ha avuto l’idea di organizzare questa manifestazione che anche quest’anno ha permesso di avvicinare alla prima donazione ben 55 nuovi giovani Donatori di Sangue!

Sul sito internet www.lagoccia2006.it sono consultabili già da subito tutti i documenti del Torneo con foto, risultati, classifiche.